Ululati romanisti

Aperto da nestorburma, 03 Ott 2017, 12:36

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anto70

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Citazione di: ES il 04 Ott 2017, 00:15
Non è compito.
È unica possibilità.
Perché chi potrebbe applicare la legge non lo fa.
Non lo fa, da 20 anni.

ES scusami.  Vengo al dunque.
La legge ha stabilito che allo stadio dare dell'ebreo alla merda non è reato.
Mi gioco le palle che farebbe lo stesso se processaro due idioti che fanno buuu ad un ragazzo di colore. Per questo non li beccano.  E così squalificano una curva.  Cosa già successo e che non è servito a nulla.
Se poi la soluzione sono io che con mio figlio sulle spalle vado dal capo della nord (mi dite chi è ) e gli dico di smettere di fare buuu allora davvero siamo alla Caporetto. 

anto70

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Citazione di: Adler Nest il 04 Ott 2017, 00:23
Divertente (anzi, no, deprimente) leggere che non prendi distanza da questo ammasso di stronxi.....

E questa cosa dove l'hai letta?

ES

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Citazione di: anto70 il 04 Ott 2017, 00:27
ES scusami.  Vengo al dunque.
La legge ha stabilito che allo stadio dare dell'ebreo alla merda non è reato.
Mi gioco le palle che farebbe lo stesso se processaro due idioti che fanno buuu ad un ragazzo di colore. Per questo non li beccano.  E così squalificano una curva.  Cosa già successo e che non è servito a nulla.
Se poi la soluzione sono io che con mio figlio sulle spalle vado dal capo della nord (mi dite chi è ) e gli dico di smettere di fare buuu allora davvero siamo alla Caporetto.

Infatti soluzione non sei tu, né io.

Io credo soluzione sia irriducibili.

Come accadde 20 anni fa, quando patto con Cragnotti limitò moltissimo questo fenomeno, merito fu loro ( e anche causa).

Riportare ordine in curva, solo loro possono.
Squadre controllo altri settori, ai miei tempi controllavano tutto stadio.
Solo loro possono provare, io so che vogliono, non so se riescono.

Poi ci sono i comunicati ufficiali, le posizioni ufficiali.

Io so che loro non hanno nessuna convenienza se tifo non è all'altezza della squadra.

Oggi questo è il paradosso:
Che diventa prioritario difendere la Lazio dai laziali, in ogni dove.

Poi, solo poi,  dagli altri, che scopri non ti rimane nemmeno il tempo.
E gli altri se ne approfittano.
Ovviamente.

giovannidef

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per la nord si può fare poco o niente, spero che chi ha voce in capitolo all'interno della nord capisca che permettere gli ululati porterà alla fine della sua stessa passione
negli altri settori devono essere presi a pizze, magari prima si dice di smetterla, ed essendo quasi sempre pochi non è neanche pericoloso come si vuole lasciar credere
se uno permette gli ululati senza intervenire è semplicemente colpevole del male che capiterà alla Lazio
due anni fa in tevere un'anziana con la pelliccetta ne ha zittiti un paio per cui ci possono riuscire tutti anche quelli con un bimbo sulle spalle
e poiché chiudono la nord molti ululatori si sposteranno in altri settori ed il caso di fargli notare i loro errori prima di ritornare in nord

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FedericaB

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Citazione di: anto70 il 04 Ott 2017, 00:27
ES scusami.  Vengo al dunque.
La legge ha stabilito che allo stadio dare dell'ebreo alla merda non è reato

Ma dove? Un singolo GIP ha ritenuto di non rinviare a giudizio due dementi che si dicono Laziali (vergogna!!! Sparite!!!). Un singolo GIP, non "la legge", non le Sezioni Unite della Cassazione. Una cosa che qualunque giudice può rovesciare in qualsiasi momento. A parte il fatto che se viene approvata la legge Fiano...

kurt

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È da ieri sera che cerco di scrivere qualcosa ma non ci riesco. Troppo grande il senso di frustrazione e di rabbia che provo; la paura e l'impotenza di fronte all'ineluttabile che di qui a poche settimane accadrà: perché a fronte alla stupidità di pochi imbecilli, la Lazio e gran parte dei suoi tifosi saranno marchiati per anni.
Dio santo, appena scontata una partita a porte chiuse in Europa, hai gli occhi addosso di tutti e loro imperterriti: niente mi fa pensare che col Nizza o il Vitesse sarà diverso, perché chi ha le scoreggie nel cervello ce le aveva ieri, oggi e anche domani. L'unica mediocrità è avere questa gente che dice di essere laziale e doverla sopportare da anni.
Lo temevo, lo avevo scritto, sta succedendo...
Me viè da piagne.
Maledetti.

James M. McGill

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Ragazzi possiamo per favore evitare di usare la parola "subumani"?

Questo termine nasce nella storia con Hitler che lo assegna (untermensch) alle popolazioni slave dell'est per le quali prevede lo sterminio di massa con il conseguente recupero delle terre ad est della Germania (lo "spazio vitale", lebensraum) per l'espansione demografica del popolo ariano.

E' proprio un richiamo schifoso, anche se fatto di proposito per contrappasso.

E in assoluto non esistono subumani. Non facciamo come loro.

Alcares

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Citazione di: StylishKid il 03 Ott 2017, 14:04
Ma poi, mi chiedo, che c'è di divertente?

Ululare vi gratifica?
Vi rende più sereni?
Vi fa ridere?

Non lo so, boh.
Ci si potrebbe scrivere un trattato di psicologia.

Resto dell'idea che l'ululato in sè nasca come dimostrazione di paura nei confronti di un avversario.
Solo che un giocatore non di colore veniva semplicemente fischiato, mentre ad uno di colore si aggiungeva quel connotato razziale/animalesco che al tempo (parlo degli anni '80) era sdoganato.

Per dire, nel '72 uscivano certe copertine, ora giustamente impensabili



Ancora secondo me non s'è abbandonato quel senso di imitazione cieca che per molti prende il sopravvento quando si trovano in gruppo.

A circa 17 anni, ovvero verso fine anni '80, quando si iniziò timidamente a dare qualche peso a certe discriminazioni, io sentii gli "uh, uh, uh" contro un avversario di colore e mi stavo accodando.

Poi al secondo "uh" uscito dalla mia bocca, mi sono chiesto "ma che cazzo sto facendo?!?".

Facevo evidentemente parte di una minoranza silenziosa, in quanto in parecchi continuarono a farlo, quelli che non lo facevano non si stupivano, nè mostravano disappunto, ma anzi ne sorridevano.

Poi potremmo discutere delle esagerazioni opposte, tipo il non poter nemmeno fischiare un Balotelli perché antipatico indipendentemente dal colore della sua pelle.

Resta un fatto: ormai sono anni che la Lazio, che dicono di amare alla follia, viene etichettata e punita per gli stessi motivi.

Quindi: che cazzo se ululano?!?

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SSL

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Mi sembra assurdo coinvolgere gente per bene al fine di controllare gli ululati del vicino allo stadio. Sono persone con cui non si ragiona.
Dunque lo escludo come soluzione.
L'altra cosa ridicola di questo sistema sono le responsabilità della Società.

La Lazio dovrebbe organizzare iniziative plateali, tipo esposizioni di cartelli o una roba simil - panolada, messe in atto dai tifosi non appena si sentono i buu.
Non si può chiedere al tifoso di fare il controllore, ma si può coinvolgere l'intero stadio.
Quando questi [...] saranno isolati platealmente, anche da un punto di vista mediatico, dopo un po' si stufano. E comunque Società e tifosi manderebbero un segnale fortissimo.
Per me questa sarebbe l'unica opzione.
Che ne pensate?

paolo71

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Citazione di: Ranxerox il 03 Ott 2017, 23:19
Non puoi eliminarli perché non commettono alcun reato, ne puoi dimostrare, in mezzo alla massa, che un singolo spettatore era quello che, a bocca aperta, faceva uh-uh.
Difatti, 20 anni di sanzioni comminate alla cieca e alla collettività dei tifosi non hanno prodotto il risultato sperato.
Deficienti erano e deficienti rimangono perché non li puoi arginare.
È brutto da dire o da pensare ma l'unico percorso concreto percorribile è un regolamento interno alla curva, tra tifosi stessi, per cui questi idioti matricolati vengano messi in condizione di non avere più voglia di danneggiare la Lazio e la sua immagine.
Ma può mai una curva fascista e razzista mettere a tacere gli uh-uh razzisti?
No.
Perché l'uh-uh è fatto con sfondo razzista in ragione del credo politico che, obtorto collo, hanno dovuto smettere di sbandierare apertamente, non si arrampicassero sugli specchi e non facessero gli ipocriti.
Altrimenti da mo che sarebbe cessata 'sta cazzata.
Infatti oggi, nella trasmissione radio della nord, non condannavano il gesto perché è una a stronzata sesquipedale, (in effetti pensano ancora veramente che un negro abbia un intelligenza pari ad uno scimpanzè) ma riflettevano solo sull'opportunità di continuare a farlo. Peraltro erano piuttosto evasivi.
È una questione politica, culturale e di buon senso, ma la nostra curva, splendida quando vuole, ha ancora una connotazione politica forte che definisce il suo bacino di riferimento e ha ampiamente dimostrato di essere sprovvista di buon senso per tutte le note vicende degli ultimi anni.
Uno stupido con la bocca aperta a fare uh-uh in mezzo a cento persone normali, non lo puoi daspare.
O arriva un ordine interno perentorio e guai a chi sgarra o lo convinci con quattro pizze in bocca ben assestate o ti rassegni a vederlo godere come un beota della sua incrollabile idiozia. Come, effettivamente, accade da 20 anni a questa parte.

lo dice il regolamento ad uso dello stadio olimpico.
Li puoi eliminare.
Ripeto, se l'unica speranza è affidarsi a chi il cancro lo ha fatto crescere siamo fottuti.

SSL

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Citazione di: paolo71 il 04 Ott 2017, 08:09
lo dice il regolamento ad uso dello stadio olimpico.
Li puoi eliminare.
Ripeto, se l'unica speranza è affidarsi a chi il cancro lo ha fatto crescere siamo fottuti.
Infatti l'unico modo di isolare queste persone, che si fanno forti di un gruppo direttamente o indirettamente complice, è controbattere con un gruppo ancora più grande, che è costituito dalla stragrande maggioranza dei tifosi laziali che vanno alla stadio. Non singolo contro singolo, ma gruppo contro gruppo.
Organizzi una forma anche visiva di protesta.
A quel punto riusciresti ad evidenziare chi è complice anche indirettamente e dimostreresti che il tifoso della Lazio non è razzista, anzi è il primo che condanna certe cose.
Tutto organizzato dalla Società, così che sia implicata in prima persona in una iniziativa concreta.
A me, di mettermi in mano alla curva per "sistemare" il problema sembra la più grande delle cazziate ("cane non mangia cane").

giovannidef

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Citazione di: SSL il 04 Ott 2017, 07:58
Mi sembra assurdo coinvolgere gente per bene al fine di controllare gli ululati del vicino allo stadio. Sono persone con cui non si ragiona.
Dunque lo escludo come soluzione.
ma è la sola soluzione
scusate se qualcuno prende a pizze una persona a voi cara fate finta di niente?
bisogna vedere quanto vi è cara la Lazio perché la prendono a pizze tutte le volte che ululano
i tifosi per bene che non intervengono diventano collusi
se poi volete prima discuterci vi perdete il vantaggio di colpirli mentre non se lo aspettano e io questo vantaggio me lo terrei
ovviamente il discorso riguarda gli altri settori, in nord questo non riesce neanche se ci si organizza e poi chi comanda in nord dice di voler risolvere il problema
il problema della nord noi non lo possiamo risolvere per cui non me ne preoccuperei


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happyeagle

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Citazione di: SSL il 04 Ott 2017, 08:21
Infatti l'unico modo di isolare queste persone, che si fanno forti di un gruppo direttamente o indirettamente complice, è controbattere con un gruppo ancora più grande, che è costituito dalla stragrande maggioranza dei tifosi laziali che vanno alla stadio. Non singolo contro singolo, ma gruppo contro gruppo.
Organizzi una forma anche visiva di protesta.
A quel punto riusciresti ad evidenziare chi è complice anche indirettamente e dimostreresti che il tifoso della Lazio non è razzista, anzi è il primo che condanna certe cose.
Tutto organizzato dalla Società, così che sia implicata in prima persona in una iniziativa concreta.
A me, di mettermi in mano alla curva per "sistemare" il problema sembra la più grande delle cazziate ("cane non mangia cane").

Ma ci andate allo stadio? siete abbonati? ma dove e come vivete? volete sostituirvi alla legge ed ai suoi rappresentanti senza pensare che qualsiasi cosa accade dentro lo stadio è monitorato e che da un semplice diverbio se qualcuno gira per traverso ne possono derivare anni di rotture di palle e spreco di denaro.

happyeagle

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Citazione di: paolo71 il 04 Ott 2017, 08:09
lo dice il regolamento ad uso dello stadio olimpico.
Li puoi eliminare.
Ripeto, se l'unica speranza è affidarsi a chi il cancro lo ha fatto crescere siamo fottuti.

Li devono eliminare, c'è chi è preposto all'ordine dentro lo stadio, lo devono fare loro. se vogliono.

PabloHoney

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Citazione di: paolo71 il 04 Ott 2017, 08:09
lo dice il regolamento ad uso dello stadio olimpico.
Li puoi eliminare.
Ripeto, se l'unica speranza è affidarsi a chi il cancro lo ha fatto crescere siamo fottuti.

Purtroppo quel regolamento non aiuta e non e' sufficiente per eliminare il problema.

A queste persone va impedito di entrare nello stadio in cui possono assumere comportamenti che danneggiano la Lazio e i suoi tifosi, lo strumento c'e', e' il DASPO, che viene emesso dal questore, trovassero il modo di applicarlo, le autorita' di polizia sono le uniche in grado di identificare tramite le telecamere all'interno dello stadio chiunque violi il regolamento e/o le leggi in vigore, quindi sono le uniche che sono in grado di risolvere il problema anche perché ci hanno scassato il cazzo per anni con tutte le misure imposte a tutti per riportare legalita' all'interno degli stadi.

Tutto il resto sono chiacchiere che, a mio modo di vedere, spostano il problema altrove e danno alibi a chi non ne ha piu'.

Ovvio che qualsasi iniziativa messa in atto dalla Societa' o dai tifosi e' utile, ma la soluzione del problema sta altrove... sempre che si voglia risolvere veramente

azzurra71

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in UK se ti agiti troppo allo stadio arrivano due che ti prendono di peso e ti portano fuori.
vecchio discorso, di come si può identificare la responsabilità personale.

in ogni caso sono d'accordo con chi dice che i tifosi (perché quegli altri NON lo sono) e la società dovrebbero farsi sentire molto ma molto più forte.

la società che decide autonomamente di giocare a porte chiuse
i tifosi che esplodono come hanno fatto al gol di Lulic, ma contro i buu, con manifestazioni visive annesse
i nostri calciatori che abbandonano il campo al primo buu

sono disposta a vedere tutto ciò, con tutto quello che comporta, pur di non sentirmi più così male.

ho molti amici internazionali e quando sento i buu con loro, non so dirvi che vergogna provo. all'istante tutta la gioia e la spensieratezza del calcio svanisce nel nulla.



Adler Nest

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"La repressione nei confronti dei tifosi laziali continua. A nome mio e del gruppo prendiamo atto che, negli anni, gli attacchi verso la società e la tifoseria biancoceleste non sono mai finiti. Dall'anno scorso abbiamo intrapreso un cammino tra tifosi, società e squadra. Uniti, tutti insieme. E questa cosa sicuramente da fastidio a qualcuno. Dobbiamo fare quotidianamente i conti con una realtà avversa al mondo Lazio in generale. Per quanto riguarda i «buh», non prendiamoci in giro, va riconosciuto il fatto che tutti sanno benissimo che non sono un atto di razzismo. Però gli stereotipi, creati ad arte per obbligare la gente a pensarla in un modo, impongono alla massa che si tratti di discriminazione. E quindi, chi vuole bene alla Lazio, dovrebbe cercare di non farli più. Dobbiamo maturare, ma non perché i «buh» son considerati razzisti, ma perché dobbiamo prendere atto che siamo di fronte ad un attacco e quindi bisogna tutelarsi. Poi mi rivolgo alle istituzioni e a tutti quegli organi preposti, i quali sostengono che i rappresentanti della Nord non facciano nulla per evitare i cori «razzisti». La realtà è un'altra: la curva non può fare nulla. E il motivo è semplice. Ci è stato tolto ogni mezzo per fare il tifo come lo si faceva una volta. I piccoli megafoni comprati non bastano di certo a far sentire la nostra voce in tutta la curva. A malapena arriva alle prime dieci file. Così il problema è impossibile risolverlo. Noi possiamo garantire apporto solo se ci (ri) mettessero nelle condizioni di fare il tifo alla vecchia maniera. Con un sistema di amplificazione adeguato per una struttura non adeguata come lo stadio Olimpico. Ci auguriamo inoltre che si possa fare lo stadio nuovo. Allora sì che le cose cambierebbero. Ma conosciamo perfettamente la situazione dell'Olimpico, magari qualche interesse che ci gira attorno e quindi crediamo che la Lazio il suo stadio non lo avrà mai. Ma allora va cambiato anche il modo di reprimere. Perché in un impianto così antiquato, così diviso nei settori stessi, dove la partita non si vede, dove se ti arrampichi per esultare vieni diffidato, non può esistere un «modello» di stadio moderno. Con norme repressive «moderne». Addirittura rischia il daspo chi da il proprio nominativo alla questura perché si occupa dei megafoni o perché regge uno striscione. Questo stato di cose non fa altro che alimentare la rabbia della gente. Lo stadio di calcio non è come vedere una partita di tennis. Non sarà mai così, non è ammissibile tutto ciò. E questa la realtà che nessuno racconta. La Lazio sembra che abbia preso a cuore questa situazione e speriamo che nelle sedi opportune possa far valere le nostre ragioni. Siamo ad un punto di non ritorno. Invitiamo comunque a evitare questi «buh» perché è chiaro che nel caso nostro stanno diventato un problema. Non sono diversi dalle offese al portiere che rinvia dal fondo, dalle parolacce ai giocatori avversari. Non è il colore della pelle che cambia qualcosa per noi. Ma hanno trovato un modo per colpirci e noi dobbiamo essere intelligenti a non cadere in questa provocazione. La Lazio sta andando bene e forse hanno trovato una soluzione per togliere di mezzo la tifoseria. Cerchiamo di essere più intelligenti.

Il Tempo – Diabolik"

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Citazione di: happyeagle il 04 Ott 2017, 08:43
Ma ci andate allo stadio? siete abbonati? ma dove e come vivete? volete sostituirvi alla legge ed ai suoi rappresentanti senza pensare che qualsiasi cosa accade dentro lo stadio è monitorato e che da un semplice diverbio se qualcuno gira per traverso ne possono derivare anni di rotture di palle e spreco di denaro.
Tu invece li leggi bene i post?
Guarda che sto affermando proprio quello che sostieni tu.
Impossibile mettere uno contro uno i tifosi, anche perché come dici tu possono esserci conseguenze serie.
Diverso è per me coinvolgere l'intera tifoseria, con un iniziativa anche visiva, da mettere in atto ad ogni buu. Una specie di "libera la Lazio".
Io non farei a botte con nessuno per la storia dei cori, ne vado li a dirgli un cazzo proprio perché non rappresento ne la legge ne cerco rogna. Ma se ci si organizza per sventolare un fazzoletto bianco o alzare un cartoncino ad ogni buu, la cosa assume altri connotati e li partecipo eccome.

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fiord

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Andiamo allo stadio.

Oggi, ancora più di ieri, diventa fondamentale la presenza di tutti noi. TUTTI.
Gli ululatori non sono tanti, sono cani sciolti, ma in uno stadio con 20.000 tifosi riecheggiano.
Andiamo in 40.000 tutte le domeniche (a partire da Lazio-Cagliari) per stare vicino a questa Lazio fantastica.

Questa per me è l'unica soluzione possibile.



Adler Nest

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Questa notte ho dormito poco e male.
Spero tutto tutti voi abbiate capito  come la penso.
Eppure mi sono rivisto allo stadio.
E mi sono chiesto come viene vissuto il mio "dissenso" indiscriminato.
Io faccio buuuuuuuuuuuuuuuuuu alleformazioni avversarie, per contestare una decisone dell'arbitro,  per far sentire il mio contro ad una azione avversaria, per disapprovare .
Mi sono chiesto se viene scambiato per i bu  bu  bu firmati e, questi si, offensivi perché fatto ad un giocatore di colore.
Ad ogni buon modo cercherò, dovrò smettere anche quando quel buuuuuuuuuuuuuu mi arriva spontaneo.
Si Su questo tema, nessun compromesso, ma suggerirmi un altro suono di dissenso.

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