Per caso, vedendo un documentario, mi sono imbattuto nella storia affascinante di Alfonso Felici un eroe di guerra Italiano, in effetti il soldato con più medaglie al valore tra tutti i combattenti di tutti gli eserciti (storia trascurata dalla nostra patria ingnavia e dai giornalisti a libro paga). Per farla breve (ma rimando a un link e al suo libro) questo signore ha ricevuto la medaglia di argento sul fronte greco, altre due medaglie d'argento sul fronte russo, la croce di ferro tedesca sul fronte russo, ferito un paio di volte si fa tutta la ritirata dalla Russia, all'armistizio, non essendo fascista tentano di deportarlo ma scappa al sud nell'esercito libero Italiano al fianco degli americani. Avendo credo un parente americano, gli offrono la cittadinanza, lo portano in america per l'addestramento e ritorna in Italia nelle forze speciali Americane che combattono lungo la penisola, si fa cassino, ripassa per il suo paese (in ciociaria) uccide due soldati marocchini che stavano violentando un'italiana, saluta la madre e il fratello e ritorna al reparto. E' tra i primi a rientrare a Roma liberata, continua la guerra risalendo tutta la penisola, conteso tra diversi reggimenti per la sua capacità militare e per il fatto che essendo italiano si poteva infiltrare facilmente tra le linne nemiche. Dopo lo sbarco in normandia , lo sbarcano nella francia del sud e si fa la campagna di francia nell adivisione del generale Patton. Alla fine della guerra in Europa chiede di essere mandato nel pacifico a combattere i giapponesi da i quali viene fatto prigioniero. Liberato e ferito torna in America dove è acclamato, conosciutissimo, collabora con hollywood per i film di guerra, conosce ed è complimentato da Eisenhower, Nixon ecc. Dopo 7 anni torna in Italia, si sposa fa quattro figli e, almeno fino al 2002 era vivo e vegeto. Insomma un Forrest Gump vero (ma non scemo) italiano di cui qui nessuno sa niente. Nel suo libro "the fighting paesano" racconta la sua storia, leggendo degli stralci incappo in questo periodo: torna dalla Russia (dove si è fatto tutte le epiche battaglie Nikolaeska ecc.) arriva con il treno in italia e..............."Affacciato al finestrino vidi dei ferrovieri che parlavano fra loro con accento romano. Chiesi come stava in classifica la mia squadra del cuore, la Lazio. Questi mi rispose malamente: "Sta andando in serie B!". Evidentemente era un romanista e seppi dopo, leggendo un giornale, che invece la Lazio era quarta."
Insomma uno stupendo eroe Laziale. Qualcuno è in grado di far conoscere questa storia alla Lazio in modo che si possa onorare? inoltre, è ancora vivo? si può invitare allo stadio? non so per voi ma per me questa storia è fantastica.
http://www.villasantostefano.com/villass/alfonso_felici/index.htm
http://www.villasantostefano.com/villass/alfonso_felici/fighting_paisano_com/sommario.htm
la maniera più diretta è LSR :since :since :since,storia bellissima che meriterebbe di essere conosciuta :D
il libro è reperibile in commercio?
Storia bellissima: grazie.
L'Italia e la Lazio onorino questo Eroe.
Ao rosicavano pure in tempo de guerra.
Citazione di: surg il 23 Feb 2013, 12:57
il libro è reperibile in commercio?
penso di sì magari con amazon, io ho letto stralci da internet
Cronologia di Alfonso Felici
23 gennaio 1923 Nasce a Villa Santo Stefano.
Marzo 1932 Frana nella contrada "Urizia" a Villa Santo Stefano.
Maggio 1940 Partecipa con il battaglione delle G.I.L. alla marcia della Giovinezza.
12 giugno 1940 Alla stazione di Padova salta su un treno di alpini della "Julia" in partenza per il fronte greco- albanese.
30 novembre 1940 Fronte greco-albanese: Sella Pelikani, prima Medaglia d'Argento.
Dicembre 1940 E' ricoverato nell'ospedale militare di Piacenza e poi in quello di Cremona.
Febbraio 1941 Raggiunge l'8° Reparto Alpini di stanza a Udine.
29 febbraio 1941 Ritorna in Albania.
Maggio 1941 Arriva ad Atene.
Luglio 1941 Ritorna a Tirana.
Aprile 1941 In licenza a Villa Santo Stefano.
Settembre 1941 Trasferimento a Sella Nevea.
14 settembre 1941 Partenza per Vienna.
19 settembre 1941 Assegnato alla 4a Compagnia del Battaglione sciatori "Monte Cervino" e partenza per il fronte russo.
Ottobre 1941 Battesimo del fuoco in terra russa a Karkow.
Natale 1941 Battaglia di Christochenaja con conseguente decimazione del "Cervino". Viene aggregato al Terzo Reggimento Bersaglieri.
Giugno 1942 Avanzata e trinceramento sulle rive del Don.
23 agosto 1942 Fronte russo, seconda Medaglia d'Argento al valore militare "a quota 232,2".
Settembre 1942 Ferito e trasportato nell'ospedale di campo 230.
Novembre 1942 Rientro nel Battaglione "Cividale", 16a Compagnia.
26 dicembre 1942 Conferimento della Croce di Ferro tedesca.
24 gennaio 1943 Battaglia di Nikolajewka e terza Medaglia d'Argento. Inizio della ritirata.
9 marzo 1943 Arrivo a Solbin.
Aprile 1943 Ricovero in un ospedale tedesco vicino Vienna.
Maggio 1943 Ritorno in Italia. A Bologna è ricoverato presso l'ospedale "Rizzoli".
Giugno 1943 Trasferimento nell'ospedale militare del "Celio" a Roma.
8 settembre 1943 In un rastrellamento prelevato dai Carabinieri e condotto in una caserma della "Cecchignola" .
16 settembre 1943 Giunge a Villa Santo Stefano.
Ottobre-novembre 1943 Liberazione di Leoni e Battistini nel carcere di Castelfranco Emilia.
Novembre- dicembre 1943 Arruolamento clandestino con l'O.S.S. a Capua e successivamente a Foggia. Trasferimento a Fort Dix nel New Jersey, ritomo in Italia e partecipazione ad azioni di sabotaggio contro le truppe tedesche.
22 gennaio 1944 Sbarco di Anzio.
1 marzo 1944 Assegnato all'88th Infantry Division.
28 maggio 1944 Da Roccasecca dei Volsci, arriva a Villa Santo Stefano passando per Fondi e Vallecorsa.
4 giugno 1944 Entra a Roma.
8 luglio 1944 Conferimento della Stella d'Argento Americana per la partecipazione alla conquista della fortezza di Volterra
18 agosto 1944 Imbarco a Pozzuoli alla volta della Francia e sbarco a Saint-Tropez con l'Observation Battallion.
Ottobre 1944 Assegnato alla 90th Infantry Division della Terza Armata comandata dal generale Patton.
Gennaio 1945 Insieme alla Terza Armata arriva in Cecoslovacchia. Conferimento del "Solemn Encomium".
Maggio-giugno 1945 Domanda di trasferimento e imbarco per il Giappone con la 25th Division americana.
Giugno 1945 Fatto prigioniero dai Giapponesi.
2 settembre 1945 Liberato dagli americani e trasportato in America, a San Francisco.
Settembre 1945 Ricoverato presso l'ospedale "Letterman" di San Francisco e incontro con Dwigh D. Eisenhower.
1949-1951 Esperienza nel campo del cinema a Hollywood.
1953 Organizza la campagna elettorale in Italia a favore di Eisenhower.
30 maggio 1957 Si sposa con Guglielmina Toppetta.
1 maggio 1961 Assunzione all'Alitalia.
30 novembre 1984 Attribuzione della Stella di Bronzo americana, conferita durante le operazioni successive allo sbarco di Anzio.
Alfonso Felici
La straordinaria storia del soldato più decorato dagli eserciti della Seconda Guerra Mondiale
Medaglia d'argento V.M. (alpino) 30-11-1940, Medaglia d'argento V.M. (bersagliere) 23-08-1942, Croce di Ferro Tedesca di 2a classe 26-12-1942, Medaglia d'argento V.M. (alpino) 24-01-1943, Silver Star, Bronze Star, Combat Infantry Badge, Purple Heart, Campagna Europea, Rifle Expert M-l, Good conduc Medal, Bayonet expert, French Citation, Croix de Guerre, Honorable Discharge.
State attenti che questa storia pare un po' esagerata, tanto per usare un eufemismo.
Se è tornato nel 1943 dalla Russia, non si stava giocando nessun campionato.
http://www.laziowiki.org/wiki/1942/43
http://www.laziowiki.org/wiki/1943/44
;)
http://miles.forumcommunity.net/?t=49097575 ahimè!
Guido Keller: dormiva e parlava con L'Aquila.
Domani vado a casa di mia madre . C'e' un libro su tutti i decorati alpini . penso ci siano anche quelli della 2^ guerra .
Mio nonno e suo fratello furono entrambi decorati con la medagli d'argento (ricordo ai piu' che era il massimo , dato che quella d'oro era riservata ai morti) . Ci sono data e luogo del fatto ed il motivo per cui furono decorati (Libia 1911 avevano 19 e 23 anni) .
Prendere 3 medqglie d'argento ? Diciamo che uscire vivo da 3 situazioni del genere e' indice di una mano santa poggiata sulla testa o di un gran culo , per non parlare delle altre onorificenze .
quanto vogliamo fare i difficili....... http://it.wikipedia.org/wiki/Serie_A_1942-1943
se poi l'hanno annullato è un altro paio di maniche
non penso che siano sopravvissuti tutti gli archivi sotto i bombardamenti e poi se ha ricevuto due medaglie d'argento invece di tre che cambia? Questo ha foto e lettere con Eisenhower e Clark e stiamo a sindacare........
Citazione di: Esprit Libre il 23 Feb 2013, 13:47
http://miles.forumcommunity.net/?t=49097575 ahimè!
è un forum in cui si nota che forse uno dei documenti è un po' raffazzonato, non potrebbe essere che forse in un'economia di guerra sotto i bombardamenti dove si dovevano premiare migliaia di soldati anche per tirare su il morale, ci sia la possibiltà che i documenti fossero raffazzonati già all'emissione?
Citazione di: Aquila1 il 23 Feb 2013, 15:06
è un forum in cui si nota che forse uno dei documenti è un po' raffazzonato, non potrebbe essere che forse in un'economia di guerra sotto i bombardamenti dove si dovevano premiare migliaia di soldati anche per tirare su il morale, ci sia la possibiltà che i documenti fossero raffazzonati già all'emissione?
a proposito ho visto le interviste, il tipo le medaglie d'argento la croce di ferro la silver medal ecc. le aveva sul tavolino.........forse essendo Laziale le ha rubate a qualcuno morto.......mah siamo fatti proprio strani, tutti a sindacare.....
Fate come ve pare, ognuno è libero di credere a quello che vuole.
Citazione di: Esprit Libre il 23 Feb 2013, 16:02
Fate come ve pare, ognuno è libero di credere a quello che vuole.
Ho letto tutte e 10 le pagine di quel topic da te citato, credo di essermi fatto un'idea molto simile alla tua...
@ Aquila1 è inutile fare polemica ed inalberarsi se qualcuno ha maturato un parere discordante dal tuo.
Che abbia ricevuto una medaglia al valor militare è un fatto, e per questo va ammirato, nè più nè meno dei parenti di COLDILANA61 o di mio nonno che purtroppo la sua medaglia non l'ha potuta neanche vedere in vita. Che sia un Laziale è altrettanto vero, e anche per questo va ammirato.
Le altre decorazioni e vicende sono dubbiose, quantomeno incerte, ma comunque non sta a noi soprattutto in questa sede stabilirne la veridicità.
Quindi diamo il giusto peso alle cose, senza buttarla sempre in caciara. ;)
Citazione di: Tarallo il 23 Feb 2013, 13:17
Ao rosicavano pure in tempo de guerra.
Da sempre merde
Citazione di: Tarallo il 23 Feb 2013, 13:17
Ao rosicavano pure in tempo de guerra.
Questa e' una tra le cose più certe di questa storia
:asrm
Da farci un film sopra!!! :ssl
La battaglia di Nikolajewka fu combattuta il 26 gennaio e non il 24 inoltre la ritirata non iniziò' il 24 ma il 17 gennaio Nikolajewka rappresento' l ultima grande battaglia combattuta sul suolo russo da quella che avrebbe dovuto essere l armata italiana ma che in realtà' non fu altro che un misto di sopravvissuti e disperati di tutte le nazionalita' presenti in russia senza armi e cibo (in verità' la battaglia fu combattuta solo dai superstiti reparti degli alpini ) questa battaglia fu fondamentale perché' ruppe l accerchiamento e consentì' ai "pochi" sopravvissuti di tornare dietro le linee
Fine della precisazione
Citazione di: Tarallo il 23 Feb 2013, 13:17
Ao rosicavano pure in tempo de guerra.
:lol: :lol: