A mente fredda:
-premesso che la Lazio non ha di fatto meritato finora, per le prestazioni fornite, il passaggio del turno, io ritengo che la caduta del calcio italiano in Europa ha più di una ragione, e solo una precisa ed asettica riflessione potrebbe portarci a capire il problema. Innanzitutto la formula di giocare il gioverdì in EL è da ridiscutere, poi c'è da dire che la competitività del calcio italiano nasce anche dal fatto che, non si sa per quale assurdo motivo, l'Europa League è considerata una competizione mionore rispetto al campionato, salvo poi mangiarsi le mani quando vediamo le partite dai quarti di finale in poi. Il "tarlo" nasce da questa "economizzazione" dello sport del calcio, dove molti presidenti vogliono trasformare questo meraviglioso gioco in un grande Business, ed ecco che al tifoso, che deve interessare solo veder vincere la propria squadra, magari anche trofei più o meno importanti, festeggiare nelle piazze, viene bombardato con notizie che riguardano aumenti di capitale, bilanci, soldi che sio guadagnano, introiti della champions e cavolate varie. Qualche anno fa un tifoso dell'udinese, del napoli o della Lazio avrebbe preferito o preferirebbe giocarte l'Europa League rispetto alla Champions, in quanto la EL la puoi VINCERE, andare in finale, insomma te la giochi, mentre la Champions è più difficile che le squadre che ho citato possano arrivare molto avanti; il tifoso dovrebbe voler vincere, desiderare che la propria società arricchisca la bacheca con trofei, andare a festeggiare in piazza.....invece la versione del tifoso moderno "ad hoc" plasmato dai presidenti business-man, e dalle televisioni di riferimento, preferisce la Champions perchè ...." pur se non la possiamo vincere la società guadagna soldi".... (parole lette da un forum di tifosi del napoli....)....è qui la vera malattia del calcio italiano, è nelle nostre teste, e questo non si capisce per quale motivo non si debba ripercuotere sulla testa dei giocatori, che vivono nella stessa nostra realtà, i quali poi affrontano questo fase iniziale del torneo come se fosse la partita minore, del cortile di casa, quasi quasi infastidendosi di dover giocare in bielorussia, moldavia o romania....e questo il motivo dei fallimenti in Europa League del calcio italiano (juve, napoli, riomma, Lazio, Palermo, udinese, sampdoria, milan quando c'ha giocato......).
Non prendiamocela quindi solo con la Lazio, il problema è più ampio, ed andrebbe discusso in ambito federale, perchè, oltretutto, questo modo assurdo di pensare sta portando a perdere punti nel ranking UEFA, perdendo già un posto in Champions League....se in Italia ci fosse una Federazione.....perchè la Lega pensa solo al denaro.
Anche questo è uno dei cambiamenti che dovrebbero avvenire per rilanciare il nostro calcio.