Il problema non è oggi o, meglio, non solo oggi.
Il problema è domani e dopodomani e fra dieci anni.
Io penso, senza voler interpretare il pensiero di nessuno, che chi parla di B, parla di un paradosso per dire che questa situazione puzzolente e plumbea ci porta e ci porterà all'asfissia.
In questa situazione, che, oggi come ieri e come domani (perchè nessuno crede che cambi), ci toglie entusiasmo, gioia, piacere, perfino passione, perderai sempre più tifosi e presenze soprattutto nelle nuove generazioni.
I diritti TV di oggi, di cui si gonfia la panza il presidente, vanno bene, ma, se continua 'sto trend, fra qualche anno ti portano il conto.
Gli altri (juve, milan, inter, merde) guardano all'estero agli sponsor e al merchandising, tu stai qui a fare il pulciaro per il difensore centrale del Cagliari.
In quest'ottica lo shock di un passaggio di proprietà, magari anche doloroso e cruento (come purtroppo sovente avviene), non è necessariamente peggio di questa che, per molti di noi, mi sembra diventata l'agonia penosa della passione del tifoso.