Sfuriata o non sfuriata, Lotito se ne sbatte riccamente i cogl.ioni delle voci che vengono messe in giro, ad arte, sul suo conto, degli insulti e della propaganda anti a prescindere. E' così da 8 anni e non sarà il sondaggione "der coriere" ad ammorbidirlo (senza dimenticare che l'intento di chi sparla di Lazio , chiaramente, non è quello). Chi ha deciso di investire la sua vita in una crociata contro Lotito, che siano tifosi o addetti daa comunicazzione (quella sì, fatta con tutti i crismi, mica come quella della società), non ha voce in capitolo nell'ambiente Lazio, o più terra terra, non conta un caz.zo. E trincerarsi dietro a motivazione che fanno sicuramente presa sul popolo bue, tipo "a lazialità", "er bene daa lazio" ed amenità correlate, non rende la propria guerra più credibile. La guerra è contro Lotito persona, non contro Lotito presidente, e testimonianza ne è data dal fatto che, anche a fronte di risultati positivi, l'onta della contestazione non accenna a diminuire. Ci vuole fegato a trovare minimamente condivisibile una linea disposta a barattare una serie B, o un titolo in cambio della testa di Lotito.
Se Lotito fosse andato dietro ai desiderata di questa gente, della Lazio oggi esisterebbe (ammesso che esistesse) solamente una copia sbiadita, al posto di una realtà importante ,che piaccia o no è così (i dati oggettivi sono inoppugnabili), del calcio italiano.