Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2012, 21:50
Si ma qui se parla d'altro, viacolve', su.
Tara', no, stavorta nun ce sto.
Qui c'è quarcuno, quarche tifoso piscioruggine mascherato da giornalista, che, pur di rovinare la nostra festa, non sta esitando a strumentalizzare, direi a banalizzare, un argomento serio come il razzismo per convogliare il messaggio "quanto so' razzisti i laziali brutti e cattivi".
Che poi, de chi stamo a parlà? de 'no scemo che faceva er saluto romano? Ma chi lo conosce? Tu lo conosci? Io no. Per me, quello potrebbe esse pure 'n infiltrato che guarda caso e' stato perfettamente fotografato mentre si esultava per il gol.
Ma de che stamo a parlà? Ma oggi la curva sudici era tutta bella linda e popolata de serafini in adorazione? Nun è quella la stessa fogna der "Laziale non magna maiale"? Nun è quella la stessa cloaca der "Lazio e Livorno, stessa iniziale stesso forno"?
E allora?
No, Tara': oggi hanno tirato in ballo quella immagine solo per parlare male di noi tifosi della Lazio, di me e di te: non di quel deficiente, ma proprio di noi due (e di tutti gli amici qua sopra) che tanto deficienti non siamo.
E allora sai che te dico? Che nun jela appoggio più.
Che se vojono, benissimo, parlamo pure de razzismo e de antisemitismo, e parlamone davvero, senza preclusioni, e pronti a prenne provvedimenti seri.
Ma no, la fotografia ed il buu di oggi son troppo comodi pretesti per far finta d'essere davvero interessati al problema, son troppi falsi, sono opportunismi da quattro soldi che hanno un ben altro obiettivo.
Quello di mascherare il proprio nulla dietro l'accusa di razzismo a noi.
Anche a me, hai capito? Anche a me ebreo, a me che hanno portato via gli zii ed i cugini, me vengono a fa la morale.
A me.
A te.
A tutti noi che qui sopra siamo in disaccordo su mille faccende, ma sempre unanimi nella condanna di qualunque forma di razzismo e discriminazione.
Ma annassero a fanqoolo, va.
Da me, oggi, hanno smesso di ricevere qualunque solidarietà.
So' riommici. So mmerde.
Lo so sempre stati, anche quanno ero regazzino, anche quanno a undici anni annavo alla Sacerdoti, alla fine degli anni '50, e i riommici ce pijavano in giro.
Poi so' cresciuto: tante cose lo ho digerite nella vita. Ma chi strumentalizza il dolore altrui per il proprio rosicamento mi fa schifo, nun lo digerisco proprio.
Questi moralisti da quattro soldi sono i veri fascisti: più di quello sfigato che ha fatto di tutto perchè il fotografo lo inquadrasse ben benino...
Pensiamoci tutti.