28 Ottobre 1979
28 Ottobre 2011
VINCENZO VIVE.
(http://www.corriereromano.it/public/img_5997_targa_paparelli.jpg)
un pensiero a Vincenzo
A perenne memoria, un pensiero alla famiglia (se non erro, la vedova di Vincenzo si è spenta poco tempo fa..)
Non dimenticare. MAI.
Vincenzo Paparelli e la sua tragedia devono essere ricordati sempre.
Riposa in pace Vincenzo.
il ns ricordo, eterno, è la risposta migliore a 32 anni di cori immondi
(http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs457.ash2/73083_1554078265879_1652862533_1315791_6518775_n.jpg)
Come sempre, un pensiero a Vincenzo.
Mai dimenticare.
ciao Vincè.
Mi stavo solo chiedendo perché un topic come questo, che dovrebbe unire tutti i laziali, è ancora fermo a pagina 1, mentre altri topic in cui molti laziali si scannano, stanno a pagina 5, 7, 20 etc.
Me lo stavo semplicemente chiedendo :roll:
Il mio commento non e arrivato su lazionet (problema del mio pc)
Ci riprovo....
Avevo solo due anni e quindi "ricordo" a modo mio.
Ciao Vincenzo
Citazione di: Maremma Laziale il 28 Ott 2011, 10:00
Come sempre, un pensiero a Vincenzo.
Mai dimenticare.
Sempre vivrà.
Ciao Vincenzo.
ad imperitura memoria
sempre vivrà
giusto ricordarlo sempre
Ciao Vincè
una morte ancora agghiacciante e assurda.
Ciao Vince'.
salutace tutti lassu'.
Citazione di: Dresda_BiancoBlu il 28 Ott 2011, 12:22
Mi stavo solo chiedendo perché un topic come questo, che dovrebbe unire tutti i laziali, è ancora fermo a pagina 1, mentre altri topic in cui molti laziali si scannano, stanno a pagina 5, 7, 20 etc.
Me lo stavo semplicemente chiedendo :roll:
:o :o
cmq ciao Vincenzo :s :s
Un saluto commosso per qualcuno che è sempre vivo nei nostri cuori.
Ciao Vincenzo
Ero lì quel giorno,poche file più sotto...ricordo indelebile.
Ciao Vincenzo.
Quel maledetto giorno, ero li` anche io, a pochi metri,una scena indelebile agghiacciante.Ripensandoci, nella lotteria della sfiga, sarebbe potuto accadere anche a me. Ciao Vincenzo, non dimentichero` mai.
io avevo 10 anni e non ero allo stadio, ma lo ricordo benissimo
ricordo il cielo grigio e l'aria pesante, la disperazione e la rabbia
vorrei che qualcuno che era allo stadio ci racconti un'altra volta quella giornata
Io avevo 6 anni... e credo sia stata la prima notizia brutta legata al calcio che mi sia arrivata... :s
Ciao Vincenzo... :bye:
davvero, chi c'era, racconti le sensazioni di quel giorno, se quello che capitò fu l'epilogo di una serie di tensioni che si trascinavano da qualche anno, se c'erano state avvisaglie, quello che successe subito dopo e poi fuori dallo stadio e per le vie della città: raccontate (penso a WBB che so che era li), è un modo per non dimenticarlo.
Citazione di: Dissi il 28 Ott 2011, 14:50
io avevo 10 anni e non ero allo stadio, ma lo ricordo benissimo
ricordo il cielo grigio e l'aria pesante, la disperazione e la rabbia
vorrei che qualcuno che era allo stadio ci racconti un'altra volta quella giornata
Piu` tardi vi racconto i miei ricordi di quel giorno, ora non ho tempo, il lavoro ....chiama.
Ciao Vincenzo, io non c'ero ancora quel giorno, ma sei vivo nel ricordo che mio padre ha di Te.
Ancora non riesco a credere come sia potuto accadere.
Sempre nei nostri cuori Laziali
Pazzesco. Ancora oggi.
Un abbraccio ai tuoi cari, Vince'.
(quasiquasi mi verrebbe di aprire lo stesso topic su Argomenti o su Calcio: che qui si sta rendendo omaggio al ricordo di un Uomo ucciso dalla stupidità umana. Ma poi penso che l'abbraccio tra Laziali sia più consono)
Da allora non ho piu' visto un derby allo stadio .
Non era paura .
Era peggio . Era l'odio che cominciava a prendermi l'anima .
Per me , quel giorno fu uno spartiacque nei confronti di quegli altri .
Ciao Vincenzo
Citazione di: COLDILANA61 il 28 Ott 2011, 15:30
Da allora non ho piu' visto un derby allo stadio
fino al
primo di canio10 anni c'ho messo a sbolli' l'odio, mentre loro cantavano, cantavano, cantavano
e scrivevano, scrivevano, scrivevano
e nessuno, NESSUNO, n-e-s-s-u-n-o, che abbia mai, MAI, m-a-i, detto una parola su questo schifo
questa sottocultura
questo obbrobrio
Io avevo poco meno di 14 anni e mio padre, che in genere mi mandava sempre anche da solo, non mi permise di comprare il biglietto perchè disse che il vento allo stadio in partite come questa stava cambiando. Lo odiai per quasi una settimana, quando successe tutto andai in soggiorno a ringraziarlo. La domenica dopo Lazio-Juve 1-0 autogol di Vinicio Verza vennero messi tantissimi fiori al punto dove il povero vincenzo era seduto ed io, che ero tornato subito allo stadio ovviamente, partii dal mio posto vicino agli eagles per andare a dire una preghiera.
Ed io sono felice di fare parte di una tifoseria che può dire: nessun tifoso avversario è morto per colpa nostra!.......a differenza di molti milioni di altri tifosi (Roma, Milan, Inter etc...)
...avevo 14 anni. Quella mattina,molto presto, andiamo allo stadio io e due miei amici fraterni Marco ed Enrico. Questo ultimo, tifoso romanista, è purtroppo scomparso qualche anno fa per un terribile incidente stradale ad un casello ferroviario...
Partiamo da San Paolo con l'autobus 23 e raggiungiamo lo stadio con il 32 preso a piazza risorgimento.
Piove. Ci lasciamo con Enrico all'altezza dell'aula bunker (vicino al foro italico). Già nominare l'aula bunker fa venire in mente l'atmosfera cupa di quegli anni...anni...
Io e Marco non abbiamo la sciarpa. Venendo dal lungotevere sappiamo benissimo che incontreremo gli schifosi ed al derby dell'anno prima (quello del gol di Nicoli per intenderci e del VE MANNAMO IN B ) ci siamo messi paura proprio sul ponte duca di aosta ove vedemmo un ragazzo della lazio derubato della sua sciarpa e spintonato in malo modo da una frangia de borgatari che manco Pasolini.....
Raggiungiamo il piazzale della nord e ricordo con nitidezza di aver visto e salutato alcuni ragazzi allora leader degli Eagles (la cui sede in via Saint Bon io qualche mese dopo comincerò a frequentare quotidianamente) che ancora non erano entrati.
Gira voce che uno dei capi della sudde tale Geppo(all'epoca molto famoso) stava provando a caricare in nord partendo dalla palla. Si percepisce un pò di tensione ed anche per questo motivo entriamo.
All'epoca ( i più grandi ricorderanno) gli Eagles ancora di dovevano stabilire definitivamente in Nord, pertanto l'ingresso in curva al derby sembrava sempre un pò strano. Atmosfera già abbastanza tesa. nella parte destra della nord, gli attuali distinti ovest per intenderci, appare uno striscione bianco con scritta blu in cui c'è scritto Olocausto giallorosso. Questi erano i tempi, questo era il clima e questo il relativo linguaggio.....
Ricordo che al nostro ingresso lo stadio era ancora vuoto tranne le due curve che però presentavano entrambi i parterre(quanto me piaceva!!!) anch'essi vuoti.
Non ricordo di aver visto partire il primo razzo quello per intenderci che superò la curva nord e arrivò sulla collina della madonnina..
Ricordo nitidamente il coro di quella fogna che gridava "aquile coccodè".
Io e marco scendiamo vicino al muretto ove c'era il nostro Guido (all'epoca Bongo) che aveva la mano destra fasciata ed un cappello di lana blu o nero in testa. Al suo fianco c'era il fratello, famosissimo anche lui in curva quegli anni ed un altro carismatico "capo" detto "Gazza" (niente a che vedere con Gascoigne"
In quella terribile giornata non ricordo di aver visto altri personaggi famosi a quei tempi che credo sia inutile nominare.
Ricordo perfettamente lo striscione contro Rocca che, se non sbaglio, fu esposto proprio mentre alcuni della loro squadra entravano per il consueto giro in borghese sul prato. (all'epoca nn esisteva il riscaldamento in campo..si faceva alle spalle della monte mario).
Poco dopo, non saprei quantificare il tempo, si sente un olè dalla sud a sottolineare che era partito quello che sembrava un fuoco di artificio....poi un fruscio tipico di un razzo scoppiettante come quello dei fuochi artigianali di capodanno ma,ovviamente molto più intenso...
Lo dico senza retorica ne inutile biografismo, ma quel sibilo e la scia bianca non l'ho più scordata..ed è sempre estremamente nitida come il ricordo amaro e cupo di quella stramaledetta domenica uggiosa...
Ricordo il corpo del povero Vincenzo coperto da un impermeabile di plastica di quelli che in quegli anni vendevano
a mille lire..mi sembra fosse azzurro..ma forse potrei sbagliarmi...
da quel momento tutto fu paura urla cariche..carabinieri con il cappottone nero che entrano in curva...la paura lo sgomento..la voglia di uscire per telefonare a casa e dire a mia madre di non preoccuparsi...andiamo nel retro della curva...i cancelli sono ormai aperti e non vigilati...eravamo tutti increduli..si vocifera di alcuni laziali stanno andando in sud e sono stati bloccati soto la tevere...
..poi la partita..Wilson sotto la curva (parterre) per cercare d calmare gli animi..urlo di "assassini..assassini.."
..in quel momento perdo di vista il mio amico Marco..entrano in campo le squadre in un'atmosfera allucinante...non ci sono i raccattapalle ed ogni volta che il pallone arriva vicino la curva viene rilanciato bucato...gridiamo NON SE DEVE GIOCA'!!(ritmato)
io salgo sopra dove si mettono gli eagles..sono frastornato..segna la Lazio...paradossalmente mi metto ancora più paura e decido di andare via da solo perchè mi dicono che alla radio hanno dato la notizia che il povero Vincenzo è morto..penso a mia madre..non ce la faccio vado via...arrivo a piazzale clodio a piedi poi riprendo il 23..sul bus con me due tifosi della roma con bandiera, anche loro andati via...parliamo...arrivo a casa con mia madre che guarda domenica in...mi citofona il mio amico Enrico anche lui andato via ed andiamo entrambi a casa dell'altro nostro amico Marco. Ancora non è tornato ed il padre, splendido persona Poliziotto in pensione che ancora oggi spesso incontro, è giustamente disperato...benedetti telefoni cellulari.... aspettiamo che torni ed andiamo a casa ponendo termine ad una della giornate più brutte della mia vita...Ci sarà tempo per vedere purtroppo tale [...] atto sottovalutato e molta parte della città schierarsi a fianco di uno dei responsabili più tardi arrestati, tale Enrico Marcioni..con striscioni allo stadio ed al altro
avrò il tempo di vedere nella mia città scritte [...] del tipo 10 100 1000 paparelli e striscioni analoghi....canzoncine macabre altrettanto [...]....
PENSATE SOLO AD IMMAGINARE SE TALE OMICIDIO LO AVESSIMO FATTO NOI NEI CONFRONTI DI UNO DI LORO
credo che ci avrebbero sciolto con decreto..altro che...
..in quel momento tragico però, nel cuore e nella mente di un adolescente si scolpiva per sempre un senso di appartenenza ed un legame con questi colori e questa gente che è stato ed è il faro della mia esistenza emotiva...
...Ciao Vincenzo e ciao alla tua splendida donna che in quel maledetto pomeriggio ha avuto la forza di soccorerti e provare a salvarti....
P.S. capirete come mi sono sentito domenica sera dopo il derby "Klose" quando io, mia moglie ed i miei figli siamo dovuti fuggire
dall'agguato di quei vigliacchi.....28 OTTOBRE LUTTO NAZIONALE....
Vincenzo Doveva Vivere.
la mia rabbia per sempre.
merde.
Servus Vincenzo !
Citazione di: Remember il 28 Ott 2011, 16:14
...
remember,
quella domenica c'ero anche io ed avevo anche io 14 anni
ai miei dissi che andavo a sentirla per tv (teleroma56 e lamberto giorgi) a casa di amici
ero all'altezza dei distinti nord attuali
debbo dire che quanto tu hai raccontato è straziante e mi riporta, per filo e per segno, a quei tempi, a quella giornata, a quelle sensazioni, a quel cielo gonfio e brutto
a differenza tua, però, molte cose le avevo rimosse, a partire dal sibilo e da tutto ciò che è accaduto dopo
tutto
avevo rimosso, come si fa per i dolori veri, quelli personali, quelli che ti lacerano
ti ringrazio, cmq, per la testimonianza e per le tue parole
e soprattutto
Citazione di: Remember il 28 Ott 2011, 16:14
..in quel momento tragico però, nel cuore e nella mente di un adolescente si scolpiva per sempre un senso di appartenenza ed un legame con questi colori e questa gente che è stato ed è il faro della mia esistenza emotiva...
grazie
grazie remè, bellissimo, sotto a chi tocca.
Citazione di: N.G.E. il 28 Ott 2011, 00:50
28 Ottobre 1979
28 Ottobre 2011
VINCENZO VIVE.
(http://www.corriereromano.it/public/img_5997_targa_paparelli.jpg)
Vincenzo vive !
Un pensiero a Vincenzo
e un grazie a Remember.
Un dolore che non passa mai
(http://img820.imageshack.us/img820/5366/paparelli.jpg) (http://imageshack.us/photo/my-images/820/paparelli.jpg/)
Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)
...!!!
Citazione di: radar il 28 Ott 2011, 17:41
Un dolore che non passa mai
E' vero!! A distanza di tanti anni quella è l'immagine più brutta di un derby che ho. Ma c è ancora qualcuno che allo stadio, e non solo, grida 1,100,1000 Paparelli................non ho parole!!!
:( :( :( :(
Citazione di: porgascogne il 28 Ott 2011, 08:36
il ns ricordo, eterno, è la risposta migliore a 32 anni di cori immondi
Citazione di: Remember il 28 Ott 2011, 16:14
...avevo 14 anni. Quella mattina,molto presto, andiamo allo stadio io e due miei amici fraterni Marco ed Enrico. Questo ultimo, tifoso romanista, è purtroppo scomparso qualche anno fa per un terribile incidente stradale ad un casello ferroviario...
Partiamo da San Paolo con l'autobus 23 e raggiungiamo lo stadio con il 32 preso a piazza risorgimento.
Piove. Ci lasciamo con Enrico all'altezza dell'aula bunker (vicino al foro italico). Già nominare l'aula bunker fa venire in mente l'atmosfera cupa di quegli anni...anni...
Io e Marco non abbiamo la sciarpa. Venendo dal lungotevere sappiamo benissimo che incontreremo gli schifosi ed al derby dell'anno prima (quello del gol di Nicoli per intenderci e del VE MANNAMO IN B ) ci siamo messi paura proprio sul ponte duca di aosta ove vedemmo un ragazzo della lazio derubato della sua sciarpa e spintonato in malo modo da una frangia de borgatari che manco Pasolini.....
Raggiungiamo il piazzale della nord e ricordo con nitidezza di aver visto e salutato alcuni ragazzi allora leader degli Eagles (la cui sede in via Saint Bon io qualche mese dopo comincerò a frequentare quotidianamente) che ancora non erano entrati.
Gira voce che uno dei capi della sudde tale Geppo(all'epoca molto famoso) stava provando a caricare in nord partendo dalla palla. Si percepisce un pò di tensione ed anche per questo motivo entriamo.
All'epoca ( i più grandi ricorderanno) gli Eagles ancora di dovevano stabilire definitivamente in Nord, pertanto l'ingresso in curva al derby sembrava sempre un pò strano. Atmosfera già abbastanza tesa. nella parte destra della nord, gli attuali distinti ovest per intenderci, appare uno striscione bianco con scritta blu in cui c'è scritto Olocausto giallorosso. Questi erano i tempi, questo era il clima e questo il relativo linguaggio.....
Ricordo che al nostro ingresso lo stadio era ancora vuoto tranne le due curve che però presentavano entrambi i parterre(quanto me piaceva!!!) anch'essi vuoti.
Non ricordo di aver visto partire il primo razzo quello per intenderci che superò la curva nord e arrivò sulla collina della madonnina..
Ricordo nitidamente il coro di quella fogna che gridava "aquile coccodè".
Io e marco scendiamo vicino al muretto ove c'era il nostro Guido (all'epoca Bongo) che aveva la mano destra fasciata ed un cappello di lana blu o nero in testa. Al suo fianco c'era il fratello, famosissimo anche lui in curva quegli anni ed un altro carismatico "capo" detto "Gazza" (niente a che vedere con Gascoigne"
In quella terribile giornata non ricordo di aver visto altri personaggi famosi a quei tempi che credo sia inutile nominare.
Ricordo perfettamente lo striscione contro Rocca che, se non sbaglio, fu esposto proprio mentre alcuni della loro squadra entravano per il consueto giro in borghese sul prato. (all'epoca nn esisteva il riscaldamento in campo..si faceva alle spalle della monte mario).
Poco dopo, non saprei quantificare il tempo, si sente un olè dalla sud a sottolineare che era partito quello che sembrava un fuoco di artificio....poi un fruscio tipico di un razzo scoppiettante come quello dei fuochi artigianali di capodanno ma,ovviamente molto più intenso...
Lo dico senza retorica ne inutile biografismo, ma quel sibilo e la scia bianca non l'ho più scordata..ed è sempre estremamente nitida come il ricordo amaro e cupo di quella stramaledetta domenica uggiosa...
Ricordo il corpo del povero Vincenzo coperto da un impermeabile di plastica di quelli che in quegli anni vendevano
a mille lire..mi sembra fosse azzurro..ma forse potrei sbagliarmi...
da quel momento tutto fu paura urla cariche..carabinieri con il cappottone nero che entrano in curva...la paura lo sgomento..la voglia di uscire per telefonare a casa e dire a mia madre di non preoccuparsi...andiamo nel retro della curva...i cancelli sono ormai aperti e non vigilati...eravamo tutti increduli..si vocifera di alcuni laziali stanno andando in sud e sono stati bloccati soto la tevere...
..poi la partita..Wilson sotto la curva (parterre) per cercare d calmare gli animi..urlo di "assassini..assassini.."
..in quel momento perdo di vista il mio amico Marco..entrano in campo le squadre in un'atmosfera allucinante...non ci sono i raccattapalle ed ogni volta che il pallone arriva vicino la curva viene rilanciato bucato...gridiamo NON SE DEVE GIOCA'!!(ritmato)
io salgo sopra dove si mettono gli eagles..sono frastornato..segna la Lazio...paradossalmente mi metto ancora più paura e decido di andare via da solo perchè mi dicono che alla radio hanno dato la notizia che il povero Vincenzo è morto..penso a mia madre..non ce la faccio vado via...arrivo a piazzale clodio a piedi poi riprendo il 23..sul bus con me due tifosi della roma con bandiera, anche loro andati via...parliamo...arrivo a casa con mia madre che guarda domenica in...mi citofona il mio amico Enrico anche lui andato via ed andiamo entrambi a casa dell'altro nostro amico Marco. Ancora non è tornato ed il padre, splendido persona Poliziotto in pensione che ancora oggi spesso incontro, è giustamente disperato...benedetti telefoni cellulari.... aspettiamo che torni ed andiamo a casa ponendo termine ad una della giornate più brutte della mia vita...Ci sarà tempo per vedere purtroppo tale [...] atto sottovalutato e molta parte della città schierarsi a fianco di uno dei responsabili più tardi arrestati, tale Enrico Marcioni..con striscioni allo stadio ed al altro
avrò il tempo di vedere nella mia città scritte [...] del tipo 10 100 1000 paparelli e striscioni analoghi....canzoncine macabre altrettanto [...]....
PENSATE SOLO AD IMMAGINARE SE TALE OMICIDIO LO AVESSIMO FATTO NOI NEI CONFRONTI DI UNO DI LORO
credo che ci avrebbero sciolto con decreto..altro che...
..in quel momento tragico però, nel cuore e nella mente di un adolescente si scolpiva per sempre un senso di appartenenza ed un legame con questi colori e questa gente che è stato ed è il faro della mia esistenza emotiva...
...Ciao Vincenzo e ciao alla tua splendida donna che in quel maledetto pomeriggio ha avuto la forza di soccorerti e provare a salvarti....
P.S. capirete come mi sono sentito domenica sera dopo il derby "Klose" quando io, mia moglie ed i miei figli siamo dovuti fuggire
dall'agguato di quei vigliacchi.....28 OTTOBRE LUTTO NAZIONALE....
brividi
e tanta rabbia mi suscita il tuo racconto
stessi brividi e rabbia provata di fronte all'ultimo agguato a famiglie e bambini (BAMBINI :x)
che però ci dicono non essere mai avvenuto, perchè come capita sempre in questa società, se nessun giornalaio si occupa di un fatto allora è come non esistesse....
mer.de siete e mer.de resterete :x
grazie per le tue parole Remember
Citazione di: viacolvento il 28 Ott 2011, 17:41
(http://img820.imageshack.us/img820/5366/paparelli.jpg) (http://imageshack.us/photo/my-images/820/paparelli.jpg/)
Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)
...!!!
Bellissimo striscione.
Le parole di Remember sono una fitta, un brivido continuo lungo la schiena.
Non è giusto.
siamo rimasti solo Noi a ricordare , e non ci stancheremo Mai !
(http://img522.imageshack.us/img522/1925/73083155407826587916528.jpg)
Le parole di Remember mi hanno fatto venire i brividi,un racconto così dettagliato come io non saprei fare,mi ha riportato a quel giorno.Avevo 17 anni,ero in curva Nord con le solite quattro amiche che condividevano con me lo stadio la domenica e la partitella del giovedì a Tor di Quinto,non ne saltavamo una! Arrivate con largo anticipo stavamo mangiando un panino quando è partito il primo razzo che è finito fuori poi poco dopo una scia bianca,un sibilo vicinissimo tanto che istintivamente ho abbassato la testa,mi sono girata e alcune file più su ho visto un uomo con un razzo nell'occhio,è successo il finimondo.Tanti tifosi sono corsi giù nel parterre,noi siamo scappate via,i cancelli erano aperti,in molti lasciavano lo stadio piangendo.Siamo andate alla fermata del 391 a Ponte Milvio e mentre aspettavamo il bus è arrivato mio padre che aveva sentito la notizia e si era precipitato a cercarci
ci ha abbracciato con le lacrime agli occhi.Non sono più andata al derby per anni e anche io ho maturato un odio profondo per quei colori della curva sud che mi è rimasto dentro,oggi attenuato ma mai sparito. :x
Citazione di: olandese il 28 Ott 2011, 12:41
Il mio commento non e arrivato su lazionet (problema del mio pc)
Ci riprovo....
Avevo solo due anni e quindi "ricordo" a modo mio.
Ciao Vincenzo
io ne avevo sedici. Avevo voglia di sfogare tutta la mia rabbia. Ho pianto.
Oggi ho un motivo in più per sentirmi orgoglioso di non appartenere a loro.
Siamo diversi in tutto.
Loro non avranno mai uno come Vincenzo.
Ciao Vincenzo, onore a te e cordialità ai tuoi.
Citazione di: porgascogne il 28 Ott 2011, 08:36
il ns ricordo, eterno, è la risposta migliore a 32 anni di cori immondi
Riposa in pace, Vincenzo.
Mago, Wbb, Genesis, chi c`era di voi? Raccontate, ancora.
Io a quei tempi ero da poco 18enne, come di cosuetudine per i derby e partite di cartello,io e mio fratello partivamo da montesacro verso le 10 di mattina,arriviamo allo stadio all'apertura dei cancelli.abbastanza velocemente,le curve iniziano a riempirsi,io e mio fratello (di un paio di anni piu` grande di me,scomparso anche lui non molto tempo fa`) ci sistemiamo alll'incirca a meta` strada tra centro curva nord e montemario, ad una 15-20 metri da dove fu` colpito Vincenzo.Inizia l'attesa,le solite schermaglie tra tifoserie,striscioni cori ecc ecc.Ad un certo punto dalla sud parte un razzo, non i soliti petardi che si sparavano con la pistola lanciarazzi) ma uno di quei razzi di avvistamento in uso alla marina militare.Il razzo sorvola la curva ,poi io ricordo che dopo un altra mezzoretta, ci fu` anche un secondo razzo che sorvolo` la curva.(ma visto il tanto tempo passato, potrei sbagliarmi)Passa il tempo, le curve ormai sono quasi piene,parte l'ennesimo razzo,e l'assassino aggiusta la mira,questa volta colpisce il centro della curva, dalla sud si alza un boato di approvazione,nel punto in cui il razzo ha colpito (diciamo un raggio di una decina di metri) si crea il vuoto,(e questa e` la scena indelebile che non dimentichero mai)rimane a terra Vincenzo con il razzo che continua a bruciare come una torcia,piantato nell'orbita dell'occhio,accanto a lui solo la moglie ,stesa a terra anche lei che scalcia urla e si dispera,come in preda ad una crisi epilettica, Passa qualche istante, ma non saprei quantificarli, potrebbero essere pochi secondi o un minuto, e qualcuno si avvicina per aiutare il povero Vincenzo,poi il corpo ancora vivo, viene portato via, non ricordo se a braccia da tifosi, o da personale medico.Nel frattempo la curva nella sua parte centrale si e` svuotata,anche io e mio fratello ci ritroviamo all'esterno della nord (ma all'interno dello stadio) con altre migliaia di tifosi,la paura che potessero arrivare altri razzi era molta.iniziano ad arrivare attraverso le radioline le prime notizie,sembra che Vincenzo sia morto,le notizie contrastanti si accavallano, ma ancora non c'e` certezza.Nel frattempo i giocatori un'ora circa prima della partita entrano in borghese per testare il terreno, leggero` il giorno dopo i giocatori della Lazio, che ancora non sapevano cosa fosse successo, rimangono stupiti nel vedere la nord mezza vuota.Molti Laziali nel frattempo abbandonano lo stadio,altri attendono ,io e mio fratello rimaniamo (incoscenza dell'eta).A pochi minuti dall'inizio ritorniamo all'interno, questa volta molto piu` defilati, diciamo attaccati alla monte mario.I tifosi Laziali all'entrata dei giocatori, iniziano ad urlare "non dovete gioca'",la cosa va avanti per alcuni minuti, ma tante` ,la partita inizia lo stesso,i tifosi Laziali nel tentativo di far sospendere la partita, bucano un paio di palloni che finiscono nel fossato, a quei tempi se non sbaglio,c'era la regola che ci fossero solo 3 palloni disponibili per la partita.Poi la Lazio segna,e assurdita del tifo ,la nord esulta e sembra dimenticarsi della morte di un tifoso, poi la roma pareggera,ricordo anche l'uscita dallo stadio, un clima da guerra civile ,io e mio fratello avendo la macchina parcheggiata proprio dietro la nord,per fortuna non ci trovammo coinvolti in incidenti Il resto e` storia.
Bella intervista (purtroppo nei servizi a pagamento) su "la Stampa" a Gabriele.
Finalmente qualcuno che certifica che fiorillo era un ultrà romanista. In altri contesti sarebbe la prassi, nella disinformatia regnante entro il G.R.A., un raggio di sole.
https://www.lastampa.it/topnews/sport/2019/10/26/news/gabriele-paparelli-evito-lo-stadio-alla-mia-bimba-piace-e-chiede-perche-c-e-la-foto-del-nonno-1.37789623
Ora su LA7 uno speciale su Vincenzo Paparelli.
A Tagada.
Con il figlio in diretta.
Intervista toccante.
Bello, bellissimo.
Vincenzo ViVe
Bellissima la frase in sovraimpressione :
Caso Paparelli, Quando il Calcio perse l'Innocenza.
Brividi quando Gabriele ricorda il momento che ad un Bar ha carpito che qualcosa gli aveva cambiato la vita per sempre.
Fu un momento , calcistico , da spartiacque .
O come dice qualcuno la perdita dell'innocenza .
Niente fu come prima .
Si era passati dallo sfotto' all'odio .
Un'odio che nella mia memoria portava anche ad altri rischi .
Quello di amicizie di bambini , finite quel giorno e perpetuate quando l'occasione lo proponeva.
Un odio alimentato da una stampa inphame che ci ha visti sempre colpevoli o , se vittime , di quelle che se l'erano cercate .
Mi dispiace . Ho una eta' che dovrebbe farmi ragionare .
Non ci riesco .
Oggi , mi capita , di incontrare per lavoro anche tifosi delle merde e lontano da Roma .
Evito l'argomento calcio , faccio finta di niente e cambio discorso .
Mia moglie dice che non sono normale . Non capisce .
E chissa' quanti altri .
Questa per noi laziali ė una ferita perennemente aperta, una questione troppo privata perché altri capiscano completamente, chi l'ha vissuta stando in curva quel giorno non riesce neanche a spiegare ... Non si può spiegare o descrivere uno shock del genere ... Io ci ho messo anni per tornare all'Olimpico e non ė stato facile
Nulla di nuovo .... Anche oggi
Vive!
Ieri nell'intervallo della partita ho visto l'estratto dello speciale di Matteo Marani.
Ero sicuro di vederlo ma ieri un groppetto in gola un pò m'è venuto....
Vincenzo vive.
Assassini.
Vincenzo sempre con Noi. Un pensiero alla famiglia.
Sempre nei nostri cuori.
E sempre un pensiero alla famiglia.
Calcio. il 4 novembre evento FI-LEU in Consiglio Regione Lazio per ricordo Paparelli
"Sono trascorsi 40 anni dal quel maledetto derby del 1979 in cui Vincenzo Paparelli perse la vita sugli spalti dello stadio Olimpico. Un fatto tragico che ha segnato profondamente il calcio: per questo lunedì 4 novembre, insieme a Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo, e alcuni protagonisti in campo quella terribile domenica, dedicheremo un momento di riflessione e di commemorazione in Consiglio regionale". Lo annuncia in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi (Fi) promotore insieme al consigliere regionale Daniele Ognibene (LeU) dell'evento per ricordare Vincenzo Paparelli lunedì 4 novembre, alle 10 nella Sala Mechelli nella sede del Consiglio regionale del Lazio.
Interverranno il giornalista di Sky Sport Matteo Marani, che ha realizzato per Storie il docufilm '1979, Roma violenta' dedicato a Paparelli, e Riccardo Cucchi, storica voce della trasmissione sportiva radiofonica Rai 'Tutto il calcio minuto per minuto'. Saranno presenti 200 studenti delle scuole superiori della regione. "Abbiamo avuto anche l'adesione di Giampiero Galeazzi - aggiungono i consiglieri regionali - e ci auguriamo che possa essere presente per portare la propria testimonianza. L'evento, a partire dai tragici fatti del 28 ottobre 1979 sarà l'occasione per riflettere su come lo sport, e il calcio in particolare, debba essere strumento di contrasto alla violenza. Vogliamo dare un messaggio forte e corale ai giovani: Paparelli è l'emblema dei valori di rispetto e di non violenza che dopo 40 anni è importante riaffermare con forza e lo faremo proprio insieme ad alcuni dei protagonisti del 1979".
SEMPRE NEI NOSTRI CUORI !!!
Vincenzo vive
Citazione di: COLDILANA61 il 26 Ott 2019, 15:43
Un odio alimentato da una stampa inphame che ci ha visti sempre colpevoli o , se vittime , di quelle che se l'erano cercate .
Mi dispiace . Ho una eta' che dovrebbe farmi ragionare .
Non ci riesco .
Oggi , mi capita , di incontrare per lavoro anche tifosi delle merde e lontano da Roma .
Evito l'argomento calcio , faccio finta di niente e cambio discorso .
Mia moglie dice che non sono normale . Non capisce .
E chissa' quanti altri .
Citazione di: PabloHoney il 26 Ott 2019, 16:46
Questa per noi laziali ė una ferita perennemente aperta, una questione troppo privata perché altri capiscano completamente, chi l'ha vissuta stando in curva quel giorno non riesce neanche a spiegare ... Non si può spiegare o descrivere uno shock del genere ...
Nulla di nuovo .... Anche oggi
Ti abbraccio forte Vincenzo, sei sempre con noi!
Non so perché queste foto mi fanno sempre pensare a mio padre. Sarebbe potuto capitare a ciascuno di noi.
Un abbraccio a Vincenzo, ovunque lui sia.
(https://cdn.corrieredellosport.it/images/2019/10/30/212725033-1793c3c9-7323-4ede-a908-b95eb94fe6f6.jpg)
(https://cdn.corrieredellosport.it/images/2019/10/30/212729030-f0fabec1-6d12-49c3-b173-98a8bb0bd71b.jpg)
(https://cdn.corrieredellosport.it/images/2019/10/30/212732998-82553f63-3b49-4424-b350-6c119db7ab07.jpg)
Consiglio Lazio: alla Pisana il ricordo di Vincenzo Paparelli
Violenza negli stadi, bullismo e cyber bullismo nel ricordo di Vincenzo Paparelli e di una pagina nerissima del tifo calcistico capitolino. Questi i temi al centro dell'evento "Omaggio a Paparelli", che si è tenuto presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio a Roma, per celebrare e ricordare il tifoso laziale Vincenzo Paparelli a 40 anni dalla sua morte. Centinaia i giovani studenti provenienti da diverse scuole di Roma e provincia per ricordare Paparelli e ad aprire l'evento è stato Giuseppe Cangemi, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio.
"Oggi sono commosso. Da laziale, perché il ricordo di Paparelli mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza e anche in veste istituzionale perché quando ho proposto a Gabriele di fare questa iniziativa insieme, lui ha ringraziato me. Come istituzione abbiamo il dovere di ricordare quanto successo. Quel tragico evento ha cambiato anche i tifosi che - di generazione, in generazione - si sono susseguiti allo stadio. Il nostro ricordo - unico tra le istituzioni - è un vanto per noi e, al contempo, una vergogna per chi non lo ha fatto. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di lotta al bullismo che stiamo portando avanti proprio insieme alle società di calcio professionistiche della nostra regione: Lazio, Roma e Frosinone" ha ricordato Cangemi.
Emozionato anche il consigliere regionale del Lazio Daniele Ognibene. "La mia emozione è nata sin da quando abbiamo pensato a questo evento. Come istituzioni, è un obbligo morale per noi ricordare Vincenzo Paparelli. Questa però - ha tenuto a precisare - non è un'iniziativa spot, ma un qualcosa che sentiamo molto e che entrerà in un progetto più grande per la lotta al bullismo. Vincenzo, purtroppo, muore ogni giorno nelle scritte che qualche cretino lascia in giro per Roma. Tutto questo non si combatte con la galera, la violenza o le multe, ma con l'intelligenza e con i progetti che coinvolgono i giovani. Si combatte con l'impegno di stampa e istituzioni, perché proprio quei giovani hanno bisogno di buone notizie. Gli sportivi, dal canto loro, devono invece rendersi conto che sono dei modelli da seguire, anche e soprattutto fuori dal campo. Per questo motivo ringrazio Manfredonia e Peccenini, che all'epoca sono state delle bandiera di Lazio e Roma, per la loro presenza di oggi. Un abbraccio forte e particolare, però, va a Gabriele Paparelli, che con la sua forza è un esempio per tutti noi".
A salutare Gabriele Paparelli una gigantografia con il ritratto di Vincenzo, realizzata dalla tifoseria laziale Gate 51 insieme a giovani calciatori del torneo contro il bullismo Distinti e Forti. Toccanti le parole di Gabriele che, ricordando quanto successo a suo padre ha detto rivolgendosi ai ragazzi. "Da trent'anni cerco di agire. Lo faccio perché amo questo sport, amo mio padre e non mi va giù che debba essere morto per una partita di calcio. Mi sto impegnando ogni giorno per far capire che allo stadio si va per divertirsi, per rilassarsi e, perché no, anche per sfottere l'avversario; ci sta. Questi sforzi che, con tanta tristezza, sto compiendo da anni, oggi si stanno amplificando grazie alla Regione Lazio. Per questo ringrazio Giuseppe Cangemi e Daniele Ognibene. Se amiamo il calcio, dobbiamo difenderlo da qualche cretino che cerca di rovinarlo. Le istituzioni, forse un po' tardivamente, si stanno cominciando a ricordare di chi è morto per un divertimento. Questo è importante. Negli stadi non deve esserci più violenza o razzismo: certe persone devono star fuori dal calcio. Non debbono appartenere alla nostra storia ed ai nostri valori" ha sottolineato".
Ed era in campo quella domenica Lionello Manfredonia, indossava la maglia biancoceleste. "Quel giorno ero in campo e potete immaginare come potessi sentirmi. Sono stato vicino alla famiglia Paparelli, anche perché era doveroso farlo. L'organizzazione di questo evento, quindi, è importantissima: il calcio, troppo spesso, non ha purtroppo memoria". Anche Franco Peccenini da ex calciatore ha ricordato la morte di Paparelli. "Appena mi hanno invitato qui, non ho avuto neanche il minimo dubbio nel confermare la mia presenza. In quel derby ero in campo e la mia reazione, appena appreso questo dramma, è stata quella di un pianto a dirotto. Non per il tifoso, ma per la famiglia. Una famiglia che aveva perso un padre ed un marito per una partita di calcio. La cosa triste è che, a distanza di 40 anni, non è cambiato nulla" ha sottolineato. "Il calcio continua ad essere un contenitore di violenza, odio e razzismo. Anche oggi ci siamo detti tante belle parole, ora servono i fatti. Spero che un giorno, anche attraverso i tanti giovani presenti, si possa arrivare ad un calcio di valori e non di violenza".
Sulla stessa onda Massimo Piscedda, anche lui ex calciatore e un passato nella Lazio. "Io ero un semplice ragazzo della primavera, ma tutto quel che successe quel giorno mi lasciò molto scosso. A Gabriele dico che, purtroppo, la stupidità umana non ha confini, ma lui deve continuare a combattere come sta facendo". A ricordare Paparelli anche Matteo Marani (giornalista Sky), Riccardo Cucchi (giornalista Rai) e, con un video saluto, Giampiero Galeazzi (giornalista Rai). Alla Pisana anche Ottorino Ferilli, Sindaco di Fiano Romano, e Gian Filippo Santi, Sindaco di Formello.
Ricordo Paparelli «Stop a razzismo e violenza» (Gazzetta dello Sport)
●«Negli stadi non deve esserci più violenza o razzismo: certe persone devono star fuori dal calcio. Non debbono appartenere alla nostra storia ed ai nostri valori», l'appello lanciato ieri da Gabriele Paparelli nel convegno alla Regione Lazio in ricordo di suo padre, Vincenzo, tifoso laziale ucciso da un razzo esploso prima del derby dell'ottobre 1979. Sono interventi anche gli ex giocatori Manfredonia e Peccenini che quel giorno erano in campo.
Bel ricordo, il razzo piovuto sulla nord da Marte e non dalla curva sud. Il solito modo (dis)onesto per (dis)onorare la memoria di Vincenzo.
(Bast)ardi senza lode ma con immensa (inf)amia.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 05 Nov 2019, 10:18
Ricordo Paparelli «Stop a razzismo e violenza» (Gazzetta dello Sport)
●«Negli stadi non deve esserci più violenza o razzismo: certe persone devono star fuori dal calcio. Non debbono appartenere alla nostra storia ed ai nostri valori», l'appello lanciato ieri da Gabriele Paparelli nel convegno alla Regione Lazio in ricordo di suo padre, Vincenzo, tifoso laziale ucciso da un razzo esploso prima del derby dell'ottobre 1979. Sono interventi anche gli ex giocatori Manfredonia e Peccenini che quel giorno erano in campo.
Bel ricordo, il razzo piovuto sulla nord da Marte e non dalla curva sud. Il solito modo (dis)onesto per (dis)onorare la memoria di Vincenzo.
(Bast)ardi senza lode ma con immensa (inf)amia.
Avevo riportato la stessa cosa in un post sul topic di Ciro Immobile cercando conferme, che tu mi dai. In effetti non dice razzo piovuto, dice razzo esploso. Stai a vedere che alla fine la verità che passerà nel senso comune è che questo razzo lo portava lui e gli è esploso in mano.
Citazione di: biancocelestedentro il 05 Nov 2019, 10:40
Avevo riportato la stessa cosa in un post sul topic di Ciro Immobile cercando conferme, che tu mi dai. In effetti non dice razzo piovuto, dice razzo esploso. Stai a vedere che alla fine la verità che passerà nel senso comune è che questo razzo lo portava lui e gli è esploso in mano.
Guarda che non dici una cazzata: a forza di manipolare la storia, finirà esattamente così.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 05 Nov 2019, 13:45
a forza di manipolare la storia, finirà esattamente così.
(ste merde)
(http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2015/8/17/d6546c380c6d2f2b29da19feb22cd99e.jpg)
L'unica cosa che (purtroppo) non potranno cambiare è la vita spezzata di questo uomo e il dramma della sua famiglia
Vincenzo vive, ogni domenica con noi sugli spalti