Voci di mercato stagione 2021-22

Aperto da Millenovecento Lazio, 02 Feb 2021, 06:56

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2021, 11:51
il business non è sempre lo stesso?
Guarda l'albo d'oro delle competizioni europee.
Poi certo puoi credere con tutto te stesso alla favola leicester ma appunto è una favola, una su mille.
La storia è altro e certo che è una catena, per quello parla Benjamin molto meglio di FatDanny. E la storia non si sovverte con buone doti manageriali.
Al massimo quelle ti portano un buon ciclo.
Questa proprio è l'illusione, che va ben oltre il calcio d'altronde.
Senza offesa, ma me sembrate i socialdemocratici del calcio, illusi dalla possibilità di risultati buoni con le cose fatte bene. In uno spazio di manovra sempre più stretto.

No no: io non sò socialdemocratico manco per il cazzo.
Lo so benissimo che per uno che vince ci sono gli altri che perdono, dico solo che è normale, naturale l'aspirazione alla vittoria: il gioco si fonda su quello.
A fà il Lotito che te fa sta tra il 7 e il 10 posto so boni tutti: se succede te becchi il lotito vattana e il malcontento e il desiderio che arrivi l'emiro.
Sempre insieme all'orgoglio di appartenere a questi colori, beninteso.

Tarallo

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Siamo il contrario dei socialdemocratici. Siamo gli unici a vedere la possibilità del proletariato al potere.
Tu ci stai condannando a servire i padroni.

kelly slater

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Citazione di: Tarallo il 08 Mar 2021, 12:05
Siamo il contrario dei socialdemocratici. Siamo gli unici a vedere la possibilità del proletariato al potere.
Tu ci stai condannando a servire i padroni.

:ssl

FatDanny

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esatto, pensate di vedere il proletariato al potere in un sistema che non prevede rivoluzione possibile, quindi senza di essa ma attraverso buone doti manageriali (le riforme).
I socialdemocratici appunto  ;)

Il problema non è l'uno che vince e quindi gli altri perdono.
Per forza, questa è la logica di una qualsiasi competizione.
Il problema è nei meccanismi che portano sempre gli stessi a vincere in modo crescente.
La metafora della molla di ES la trovo azzeccatissima.
Che poi si speri di tirare quella molla al massimo e fare la grande impresa è nelle cose.
Io ad inizio campionato, pure quando prevedo di arrivare sesto, spero di vincere lo scudo.
E finché non inizio a perdere terreno dalla prima continuo a speracce in modo del tutto irrazionale.
Per forza, questo fa parte del tifoso.
Identità e appartenenza mica significa "sticazzi se vinco o perdo".
Certo che voglio vincere perché questo rende vincente ogni volta la mia appartenenza.
Ma la mia appartenenza non si basa sul vincere, si basa sulle sue caratteristiche proprie.
Restando consapevole, pur nella speranza di vincere, da dove parte quella molla.
E senza farne fonte di frustrazione.

Perché questo consente di sviluppare attaccamento e di guardare chi ha l'origine della molla in alto o in altissimo senza invidia. Perché a prescindere dove si trova sta molla a contare sono altre caratteristiche.
E anche per affrontarli col ghigno giusto.
Ho sempre trovato meraviglioso il coro "you're nothing special, we lose every week" degli hammers (non solo loro, ma sentito da loro).
Che mica vordì che ce ne fottiamo di vincere, viva lo sport. Penso che siano più contenti oggi di qualche anno fa.
Ma significa che io coi miliardi tuoi me ce pulisco il culo. E se fai troppo lo splendido con un piede a martello te manno in ospedale 200 mln de cartellino per tre mesi.
Cazzo me fomento solo a dillo. :lol:


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HummingBard

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Ma l'Atalanta "è una cazzata" perché sono solo tre anni di fila che va in CL?

Per capirci.

italicbold

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Citazione di: Tarallo il 08 Mar 2021, 12:05
Siamo il contrario dei socialdemocratici. Siamo gli unici a vedere la possibilità del proletariato al potere.
Tu ci stai condannando a servire i padroni.

Secondo me, con questa metafora, ve state a da la zappa sui piedi.
Dialetticamente parlando.


Gio

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Anche per me questa cosa del sesto posto è un vincolo che ci imponiamo da soli. Una squadra di Roma, come risultato minimo, dovrebbe avere quello di giocarsela con l'altra per essere la prima dopo le strisciate. Poi, la palla rotola e c'è l'anno che arrivi ottavo e quello in cui arrivi secondo. Che la qualificazione in CL (dopo nmila anni) sia salutata come un evento straordinario e irripetibile lascia perplessi.
Altro mito da sfatare è che sia un problema di dimensioni. Per me, è' un problema di capacità e ne abbiamo avuto dimostrazione concreta proprio qui alla Lazio (ma poi mi dicono che vivo nel passato, quindi non insisto).

Poi, ci sarebbe il tema di una società che sta sul caxxo al 95% della propria tifoseria (a essere buoni) che, per me, non può risolversi con la spiegazione che i tifosi sono stronxi e prezzolati. E' una discussione a parte, però.


kelly slater

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Citazione di: italicbold il 08 Mar 2021, 12:20
Secondo me, con questa metafora, ve state a da la zappa sui piedi.
Dialetticamente parlando.

Ma infatti era una cosa più ironica che altro.
Io più che il proletariato al potere voglio un Capitalista con i controrazzi.

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Tarallo

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La metafora l'ha introdotta lui. Poi si sa che se al proletario un vecchio parente americano lascia 10 milioni, il proletario saluta il proletariato da un'isola tropicale :)

A.Nesta (c)

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Citazione di: kelly slater il 08 Mar 2021, 12:02
No no: io non sò socialdemocratico manco per il cazzo.
Lo so benissimo che per uno che vince ci sono gli altri che perdono, dico solo che è normale, naturale l'aspirazione alla vittoria: il gioco si fonda su quello.
A fà il Lotito che te fa sta tra il 7 e il 10 posto so boni tutti: se succede te becchi il lotito vattana e il malcontento e il desiderio che arrivi l'emiro.
Sempre insieme all'orgoglio di appartenere a questi colori, beninteso.
Quoto al 100%.

bizio67

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Citazione di: HummingBard il 08 Mar 2021, 12:18
Ma l'Atalanta "è una cazzata" perché sono solo tre anni di fila che va in CL?

Per capirci.
Infatti...stanno lavorando bene e hanno Percassi alle spalle che ha potenzialità di gran lunga superiori a Lotito, questo va detto

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2021, 12:17
esatto, pensate di vedere il proletariato al potere in un sistema che non prevede rivoluzione possibile, quindi senza di essa ma attraverso buone doti manageriali (le riforme).
I socialdemocratici appunto  ;)

Il problema non è l'uno che vince e quindi gli altri perdono.
Per forza, questa è la logica di una qualsiasi competizione.
Il problema è nei meccanismi che portano sempre gli stessi a vincere in modo crescente.
La metafora della molla di ES la trovo azzeccatissima.
Che poi si speri di tirare quella molla al massimo e fare la grande impresa è nelle cose.
Io ad inizio campionato, pure quando prevedo di arrivare sesto, spero di vincere lo scudo.
E finché non inizio a perdere terreno dalla prima continuo a speracce in modo del tutto irrazionale.
Per forza, questo fa parte del tifoso.
Identità e appartenenza mica significa "sticazzi se vinco o perdo".
Certo che voglio vincere perché questo rende vincente ogni volta la mia appartenenza.
Ma la mia appartenenza non si basa sul vincere, si basa sulle sue caratteristiche proprie.
Restando consapevole, pur nella speranza di vincere, da dove parte quella molla.
E senza farne fonte di frustrazione.

Perché questo consente di sviluppare attaccamento e di guardare chi ha l'origine della molla in alto o in altissimo senza invidia. Perché a prescindere dove si trova sta molla a contare sono altre caratteristiche.
E anche per affrontarli col ghigno giusto.
Ho sempre trovato meraviglioso il coro "you're nothing special, we lose every week" degli hammers (non solo loro, ma sentito da loro).
Che mica vordì che ce ne fottiamo di vincere, viva lo sport. Penso che siano più contenti oggi di qualche anno fa.
Ma significa che io coi miliardi tuoi me ce pulisco il culo. E se fai troppo lo splendido con un piede a martello te manno in ospedale 200 mln de cartellino per tre mesi.
Cazzo me fomento solo a dillo. :lol:

Si bravo, tutto giusto, peccato che questo discorso non tiene conto di un'anomalia fondamentale: quelli dellà.
Perchè secondo il tuo ragionamento essi avrebbero dovuto vincere un bel po di scudetti e coppette per il loro bacino d'utenza e per il loro potenziale "brandistico".
E invece per fortuna nostra non hanno vinto una ceppa, ma se ciò fosse successo ( e tra il gibbone e il pelato non ci sono andati così lontani ) che ne sarebbe stato di noi?
Non dico juve e toro, e neanche liverpool ed everton, o barcellona ed espanyol, ma insomma non esiste proprio neanche avvicinarcisi a quel tipo di dislivello, sarebbe una catastrofe per noi.

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si ma alla fine chi amo comprato oggi?

FatDanny

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Citazione di: Gio il 08 Mar 2021, 12:22
Anche per me questa cosa del sesto posto è un vincolo che ci imponiamo da soli. Una squadra di Roma, come risultato minimo, dovrebbe avere quello di giocarsela con l'altra per essere la prima dopo le strisciate. Poi, la palla rotola e c'è l'anno che arrivi ottavo e quello in cui arrivi secondo. Che la qualificazione in CL (dopo nmila anni) sia salutata come un evento straordinario e irripetibile lascia perplessi.
Altro mito da sfatare è che sia un problema di dimensioni. Per me, è' un problema di capacità e ne abbiamo avuto dimostrazione concreta proprio qui alla Lazio (ma poi mi dicono che vivo nel passato, quindi non insisto).

Poi, ci sarebbe il tema di una società che sta sul caxxo al 95% della propria tifoseria (a essere buoni) che, per me, non può risolversi con la spiegazione che i tifosi sono stronxi e prezzolati. E' una discussione a parte, però.



ma che c'entra essere "la squadra di Roma" se poi quelli so' i tifosi che hai?
Ma pensate che ad un certo punto siccome andiamo in CL un terzo de roma se sveglia e inizia a tifare Lazio?
Non vi sembra un attimino semplicistica come idea?

La dimensione sportiva ed economica della Lazio è abbastanza definita.
E no, ASSOLUTAMENTE NO, non sta dietro le strisciate a giocassela con le merde.
Il napoli ce magna in testa e manco de poco, tanto per dirne una.
E non sovverti questa cosa con tre CL, la palla che rotola c'entra davvero poco.

Certo, se poi Jeff Bezos viene e se compra la Lazio, fa uno stadio fa urlo, compra mbappe Haaland e tutto il circondario, la Lazio di sicuro triplica i tifosi. Ma senza dubbio eh, ve lo firmo col sangue che avviene. Proprio perché a quel punto il seguito dipenderebbe non dall'appartenenza ma dalla logica dell'Olimpo.
Esattamente come il City prima non se lo cacava nessuno e adesso è seguitissimo.
Ma appunto è questo su, non tre CL.
L'atalanta pure se ne fa quattro de CL non cambia la sua dimensione.
Quindi farà un ottimo ciclo, il ciclo finirà e tornerà ad essere l'atalanta. E pure su questo ve firmo col sangue che accadrà.

il che non significa disprezzare gli ottimi cicli. Come detto e ripetuto l'atalanta è un mio riferimento, MAGARI facessimo tre CL di fila, magari anche arrivando più in là nel torneo, con annessi e connessi.
Ma so che questo non cambierebbe la dimensione della Lazio se non per un breve periodo.
Con il riccone di turno cambierebbe perché però cambierebbe la Lazio, il suo senso stesso.
Non sono così moralista o purista da dire che me farebbe schifo.
Lo accetterei volentieri seppur sarebbe uno snaturarsi (e questa differenza prima/dopo, anche come astio dei tifosi storici c'è in tutte le realtà interessate da questi fenomeni).
Se arriva il magnate ce sto, va bene, annamo nell'Olimpo.

Ma frustrarci per non esserci senza capire come gira il mondo me pare davvero suicida.
Allora resto nel mio bel fortino iper-caratterizzato, in cui io so io e gli altri non sono un cazzo e in cui ci riconosciamo tra noi per tratti distintivi che ci rendono tali al di là dei risultati.
Che contano come in qualsiasi sport, ma sono relativizzati rispetto a chi pensa solo all'Olimpo proprio da questa marcatura molto forte.

BalkanLaziale

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Citazione di: Gio il 08 Mar 2021, 12:22

Altro mito da sfatare è che sia un problema di dimensioni. Per me, è' un problema di capacità e ne abbiamo avuto dimostrazione concreta proprio qui alla Lazio (ma poi mi dicono che vivo nel passato, quindi non insisto).



Parlando di dimensioni: penso che la Lazio per gli ultimi 25 anni sta andando oltre ogni aspettativa e risultati storici rispetto a primi 90 anni.. Sia con Cragnotti che con Lotito. E non penso che possiamo dire che l'Europa League o la Conference League sono fallimenti. Non sono fallimenti e possono solo aiutare a tutti.

Tarallo

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Io non dico che sono fallimenti, specie l'Europa League. Io dico che non solo non sono funzionali, ma sono controproducenti a un disegno di permanenza nel calcio che conta. Permanenza, non ingresso. Non sto bussando alla porta del castello da contadino del villaggio. Abbiamo sdraiato la Juve in diverse circostanze, supercoppe, coppe Italia, dominato per anni le milanesi, senza i Massa e i Tagliavento chissà che sarebbe successo. Permanenza, stiamo già là.
Se una cosa è controproducente, e in più mi spinge a stabilizzarsi e a stagnare in una dimensione sub-par, io la evito.

A.Nesta (c)

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Citazione di: BalkanLaziale il 08 Mar 2021, 12:32
Parlando di dimensioni: penso che la Lazio per gli ultimi 25 anni sta andando oltre ogni aspettativa e risultati storici rispetto a primi 90 anni.. Sia con Cragnotti che con Lotito.
Sono situazioni storiche completamente diverse però.
Per dirne una, da 20 anni ci sono i diritti televisivi che costituiscono una bella fetta degli introiti della Lazio. Calleri per dirne uno, non poteva contarci.

In più da dopo Cragnotti, che ci ha aperto le porte del grande calcio, avremmo dovuto rimanere stabilmente tra le prime 4, invece non è successo perché è stato fatto in modo e maniera di bombardarci da quella realtà.

Inoltre Bologna, Torino, Pro Vercelli, Genoa dovrebbero lottare per vincere lo scudetto ogni anno, prima di Napoli e merde se contasse solo la storia dei club.

FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 08 Mar 2021, 12:23
Ma infatti era una cosa più ironica che altro.
Io più che il proletariato al potere voglio un Capitalista con i controrazzi.

e pure tu, come vaz, finisci per darmi ragione che l'esito è per forza il magnate.
Daje va, che uno alla volta ve faccio tutti.
Tarallo è il più sfuggente, ma ndo va
:=)) :luv:

Citazione di: kelly slater il 08 Mar 2021, 12:28
Si bravo, tutto giusto, peccato che questo discorso non tiene conto di un'anomalia fondamentale: quelli dellà.
Perchè secondo il tuo ragionamento essi avrebbero dovuto vincere un bel po di scudetti e coppette per il loro bacino d'utenza e per il loro potenziale "brandistico".
E invece per fortuna nostra non hanno vinto una ceppa, ma se ciò fosse successo ( e tra il gibbone e il pelato non ci sono andati così lontani ) che ne sarebbe stato di noi?
Non dico juve e toro, e neanche liverpool ed everton, o barcellona ed espanyol, ma insomma non esiste proprio neanche avvicinarcisi a quel tipo di dislivello, sarebbe una catastrofe per noi.

Appunto te dico.
A parte che proprio il non esserci riusciti, a decantasse come Olimpo e ritrovasse co na mezza appartenenza ciancicata è proprio il mio oggetto di scherno preferito, ma proprio per questo che voi fa, ripercorrere ste gesta cialtronesche?

guarda che se riproduci quei valori fondanti ci fotteranno. Ci fotteranno di brutto.
Perché che siano più strutturati per ambire a quella dimensione è la verità.
E' LA VERITA'. fatece i conti e soprattutto fatece pace.
Hanno un bacino d'utenza doppio, una dimensione economica pure, stanno coi buffi ma se i buffi ad oggi vengono coperti regà non è perché hanno gli amici, anche perché ormai quei debiti sono sul mercato, ma proprio per questa dimensione, che vi piaccia o no.

E sai che te dico? Masticazzi.
Ma io sto sticazzi te lo posso dì proprio partendo dal mio discorso.
Col tuo invece faresti bene a cacatte sotto. Perché se un ragazzino deve sceglie una squadra in base alla frequenza in cui stai nell'Olimpo io je consiglierei le merde senza proprio dubbio. Vai con loro vai, è la logica che lo dice.

Se invece il punto non è quello ma far parte di qualcosa, sentirsi parte di una comunità e non essere il follower di qualcuno, se il punto è anzitutto capire chi sei e poi come se li mettemo tutti in saccoccia, allora sei nel posto giusto, hic sunt leones.

proprio perché ce stanno quelli dellà noi dovemo esse ALTRO.
Se non semo altro, se c'è omogeneità, se la materia è la stessa, è solo l'aspetto quantitativo a contare.
E invece quello che ha permesso alla Lazio di non essere loro è che sulla quantità hai trovato sempre il modo de ridece sopra. De dì che so' come gli spicci, tanti ma non valgono un cazzo.
Se non traduci questa roba in termini contemporanei sei finito amico mio.
FI-NI-TO.

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italicbold

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Citazione di: A.Nesta (c) il 08 Mar 2021, 12:39
Per dirne una, da 20 anni ci sono i diritti televisivi che costituiscono una bella fetta degli introiti della Lazio. Calleri per dirne uno, non poteva contarci.

Quella pero' é una variabile relativa.
Anche gli altri, i concorrenti, li hanno. Anzi, il sistema degli introiti televisivi ha strutturato e se vogliamo anche congelato le gerarchie.

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mar 2021, 12:42
e pure tu, come vaz, finisci per darmi ragione che l'esito è per forza il magnate.
Daje va, che uno alla volta ve faccio tutti.
Tarallo è il più sfuggente, ma ndo va
:=)) :luv:

Nel lungo periodo certo che è il magnate, questo è scontato.
Nel breve periodo però se Tare non faceva le cazzate incomprensibili che ha fatto tu stavi là.
Come ce sta l'atalanta.
Perchè il capitalismo nel calcio è anche fatto di vagonate di milioni buttati al cesso, la juve l ha buttati al cesso, il milan, l'inter, le merde li hanno buttati al cesso. Il napoli.
E tu, si come eccezione, certo, ma come eccezione ti puoi infilare eccome e mettere a segno un destro da ko. Perchè se vinci uno scudetto con la Lazio fai una mezza rivoluzione nel calcio italiano, non è una cosa che rimane senza conseguenze.

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