Stefano Mauri non ha compiuto alcun illecito. Questa è la sentenza sancita dalla Commissione Disciplinare, che il 2 agosto ha squalificato il capitano biancoceleste per omessa denuncia rigettando le pesanti richieste fatte dal procuratore Stefano Palazzi, il quale ha impugnato la decisione della CD, così come hanno fatto anche i legali di Mauri che lavorano per ottenere l'assoluzione piena del loro assistito.
Il prossimo match dibattimentale è previsto davanti alla Corte di Appello Federale intorno a Ferragosto. Questo è l'iter della Giustizia sportiva che prevede anche un eventuale, ulteriore appello al Tnas, l'organo che in passato ha definito Mauro Gervasoni – principale accusatore di Stefano Mauri – "testimone non attendibile che non si fa scrupoli nell'accusare innocenti per alleggerire la propria posizione".
Per essere più precisi, questo "sarebbe" l'Iter della Giustizia sportiva al netto delle inaccettabili ingerenze avvenute all'indomani della suddetta decisione della CD.
Puntuale come un orologio è arrivata infatti l'intervista del "Pm chiacchierone", al secolo Roberto De Martino, il paladino della Procura di Cremona che da quasi due anni indaga sullo scandalo del calcio scommesse.
Le parole di De Martino, per rimanere in lessico calcistico, sono state una violenta entrata a gamba tesa sulle decisioni della Commissione Disciplinare che non lo hanno soddisfatto.
De Martino ribadisce la sua convinzione riguardo la colpevolezza di Stefano Mauri, corroborata da nuove, granitiche prove che finora non hanno visto la luce del sole e non sono state passate al prode collega senza toga Stefano Palazzi.
Perché?
Un'intromissione sospetta, quella del Pm, amplificata in maniera altrettanto sospetta da testate come Gazzetta dello Sport e Repubblica, due giornali che, più di ogni altro, si sono distinti per la puntualità con cui hanno seguito l'indagine, così come si sono distinti per la mancanza di approfondimento atto a scavare nelle contraddizioni di un'inchiesta raccontata esclusivamente da un punto di vista: quello giustizialista.
Stefano Mauri è colpevole. Questo è l'assioma dal quale né il PM né i suoi sodali megafoni umani si schiodano, malgrado le novità uscite in fase dibattimentale e le prove a discarico presentate dai legali del giocatore.
Malgrado punti di appoggio per una lettura diversa e garantista ci fossero, ci siano.
Roberto De Martino con tono inquisitorio, con la presunzione di chi non sbaglia mai, mette le mani avanti.
Dice di non essere ottimista sull'esito dell'Appello. Perché la strada giusta secondo lui è una sola: Mauri è colpevole.
Per cui il Pm distingue giudici veri dai giudici finti; promette colpi di scena, accenna a nuovi elementi che aggraveranno la posizione di Mauri. È così, punto e basta.
Afferma inoltre che, se tornasse indietro, procederebbe ancora con la misura della custodia cautelare sebbene lui stesso abbia dei dubbi sull'accusa di associazione a delinquere che quell'arresto fece scattare.
Provate a immaginare se, in questi turbolenti anni di dibattito sulla giustizia in Italia, la Pm Ilda Boccassini avesse rilasciato interviste in cui si diceva sicura della colpevolezza di Silvio Berlusconi intimando le varie corti di non permettersi di dichiararlo innocente.
Cosa sarebbe – giustamente – successo?
Roberto De Martino sa. Come lo sanno anche i giornalisti di Repubblica più attivi sul pezzo come Marco Mensurati e Giuliano Foschini che la vera partita dell'affaire Mauri è quella che si gioca in questo torrido agosto.
Il verdetto sportivo è ciò a cui l'opinione pubblica tiene di più.
Perché la giustizia ordinaria ha tempi più lunghi e la gente dimentica.
Perché bisogna punire Mauri danneggiando la sua immagine. E punire la Lazio e danneggiare la sua immagine.
Un danno già, ahinoi consumato, dalla persecuzione mediatica mascherata dai condizionali che è andata in scena dall'autunno del 2011.
Qui c'è bisogno della testa del colpevole. Insanguinata e subito. Una sentenza giusta o sbagliata che sia, per dirla con le parole dello stesso De Martino, sicuramente a conoscenza del maggior garantismo della giustizia ordinaria rispetto a quella sportiva.
E il garantismo è la criptonite del giustizialismo.
De Martino si chiede: "e se domani Mauri venisse condannato da un tribunale della Repubblica? Ha senso? È intelligente?"
I giornalisti avrebbero dovuto ribattere: "E se Mauri venisse invece assolto da un tribunale della Repubblica dopo essere stato condannato da quella sportiva?
Chi risarcirebbe Mauri, la Lazio, i tifosi?
Ricordiamo che lo stesso De Martino, in una delle sue innumerevoli chiacchierate davanti al caminetto di Repubblica e Gazzetta dello Sport definì il derby Genoa-Sampdoria la madre di tutte le combine che avrebbe avuto effetti devastanti sul mondo del calcio, salvo poi procedere con l'archiviazione da lì a poche settimane.
Ma l'ottica era ed è sempre quella giustizialista. Sperando che qualcuno ci caschi.
De Martino vuole la testa di Mauri. Ora. Prima che sia troppo tardi.
La verità forse è un'altra. Quale?
Proviamo a pensar male.
Condizionare i giudici della CAF. Turbare la serenità della corte. Mettere la pulce nell'orecchio affinché Mauri non venga giudicato in maniera libera e imparziale.
De Martino in questo modo sta inquinando il normale svolgimento dei vari gradi del processo sportivo, forse per avere una leva in più su cui appoggiarsi in un futuro, ipotetico processo davanti a un giudice 'vero'.
Ma la vera leva su cui De Martino intende appoggiarsi si chiama opinione pubblica. Instillare il dubbio. Continuare a propagandare una colpevolezza confidando nella pigrizia e nella morbosità di chi legge e non approfondisce.
Stefano Mauri non ha commesso alcun illecito. Di questo Roberto De Martino ha paura e questo terrore ha contagiato anche i suoi tirapiedi con il calamaio che ripropongono vecchi articoli, colorandoli di nuove imprecisioni. In attesa delle fantomatiche prove che anche noi stiamo aspettando.
Ma ad oggi Stefano Mauri non ha commesso alcun illecito.
Questo è il risultato del primo tempo.
Negli spogliatoi si sta sbraitando per condizionare l'arbitro. Questo è vergognoso, soprattutto perché avviene nel silenzio di tutti. Tranne il nostro.
PERFETTO !!!!!!!
Postatelo nella pagina delle 10 prove . e facciamogli fare il giro di facebook.
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
Negli spogliatoi si sta sbraitando per condizionare l'arbitro. Questo è vergognoso, soprattutto perché avviene nel silenzio di tutti. Tranne il nostro.
Questo è ancor più vergognoso perché chi sta sbraitando dovrebbe essere a sua volta un arbitro. Questo almeno fin quando l'inquirente rimarrà un "magistrato", prerogativa della quale, evidentemente, tengono molto a parola, ma che poi nei fatti non dimostrano di volere "onorare".
Io, cittadino, di fronte ad un "magistrato" così che garanzie ho? Di fronte ad un potere di intrusione e condizionamento della mia vita tanto esteso affidato ad una persona che, alla prova dei fatti, si dimostra priva della lucidità, dell'imparzialità e dell'equilibrio necessari a garantire che tale potere sia esercitato veramente "nel nome della legge e del Popolo Italiano", di quali strumenti di difesa dispongo?
Si può postare su FB? Se si come si fa? Scusate la mia ignoranza...
Ma Milanetto? Ma al buon Di Martino il fatto che a Milanetto, che pure lui aveva fatto mettere al gabbio, manco l'omessa denuncia, proprio non gliene frega niente?
No. Solo Mauri. Vuole la testa di Mauri.
Ottimo, come sempre cosmo.
E quoto anche Piergianluca. Mauri ha la fortuna di avere milioni di tifosi alle spalle che lo possono difendere da altri milioni di tifosi.
Un cittadino "qualunque" che finisce nelle grinfie di un tale PM e della macchina del fango della stampa, cosa può fare per difendersi?
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
Stefano Mauri non ha compiuto alcun illecito. Questa è la sentenza sancita dalla Commissione Disciplinare, che il 2 agosto ha squalificato il capitano biancoceleste per omessa denuncia rigettando le pesanti richieste fatte dal procuratore Stefano Palazzi, il quale ha impugnato la decisione della CD, così come hanno fatto anche i legali di Mauri che lavorano per ottenere l'assoluzione piena del loro assistito.
Il prossimo match dibattimentale è previsto davanti alla Corte di Appello Federale intorno a Ferragosto. Questo è l'iter della Giustizia sportiva che prevede anche un eventuale, ulteriore appello al Tnas, l'organo che in passato ha definito Mauro Gervasoni – principale accusatore di Stefano Mauri – "testimone non attendibile che non si fa scrupoli nell'accusare innocenti per alleggerire la propria posizione".
Per essere più precisi, questo "sarebbe" l'Iter della Giustizia sportiva al netto delle inaccettabili ingerenze avvenute all'indomani della suddetta decisione della CD.
Puntuale come un orologio è arrivata infatti l'intervista del "Pm chiacchierone", al secolo Roberto De Martino, il paladino della Procura di Cremona che da quasi due anni indaga sullo scandalo del calcio scommesse.
Le parole di De Martino, per rimanere in lessico calcistico, sono state una violenta entrata a gamba tesa sulle decisioni della Commissione Disciplinare che non lo hanno soddisfatto.
De Martino ribadisce la sua convinzione riguardo la colpevolezza di Stefano Mauri, corroborata da nuove, granitiche prove che finora non hanno visto la luce del sole e non sono state passate al prode collega senza toga Stefano Palazzi.
Perché?
Un'intromissione sospetta, quella del Pm, amplificata in maniera altrettanto sospetta da testate come Gazzetta dello Sport e Repubblica, due giornali che, più di ogni altro, si sono distinti per la puntualità con cui hanno seguito l'indagine, così come si sono distinti per la mancanza di approfondimento atto a scavare nelle contraddizioni di un'inchiesta raccontata esclusivamente da un punto di vista: quello giustizialista.
Stefano Mauri è colpevole. Questo è l'assioma dal quale né il PM né i suoi sodali megafoni umani si schiodano, malgrado le novità uscite in fase dibattimentale e le prove a discarico presentate dai legali del giocatore.
Malgrado punti di appoggio per una lettura diversa e garantista ci fossero, ci siano.
Roberto De Martino con tono inquisitorio, con la presunzione di chi non sbaglia mai, mette le mani avanti.
Dice di non essere ottimista sull'esito dell'Appello. Perché la strada giusta secondo lui è una sola: Mauri è colpevole.
Per cui il Pm distingue giudici veri dai giudici finti; promette colpi di scena, accenna a nuovi elementi che aggraveranno la posizione di Mauri. È così, punto e basta.
Afferma inoltre che, se tornasse indietro, procederebbe ancora con la misura della custodia cautelare sebbene lui stesso abbia dei dubbi sull'accusa di associazione a delinquere che quell'arresto fece scattare.
Provate a immaginare se, in questi turbolenti anni di dibattito sulla giustizia in Italia, la Pm Ilda Boccassini avesse rilasciato interviste in cui si diceva sicura della colpevolezza di Silvio Berlusconi intimando le varie corti di non permettersi di dichiararlo innocente.
Cosa sarebbe – giustamente – successo?
Roberto De Martino sa. Come lo sanno anche i giornalisti di Repubblica più attivi sul pezzo come Marco Mensurati e Giuliano Foschini che la vera partita dell'affaire Mauri è quella che si gioca in questo torrido agosto.
Il verdetto sportivo è ciò a cui l'opinione pubblica tiene di più.
Perché la giustizia ordinaria ha tempi più lunghi e la gente dimentica.
Perché bisogna punire Mauri danneggiando la sua immagine. E punire la Lazio e danneggiare la sua immagine.
Un danno già, ahinoi consumato, dalla persecuzione mediatica mascherata dai condizionali che è andata in scena dall'autunno del 2011.
Qui c'è bisogno della testa del colpevole. Insanguinata e subito. Una sentenza giusta o sbagliata che sia, per dirla con le parole dello stesso De Martino, sicuramente a conoscenza del maggior garantismo della giustizia ordinaria rispetto a quella sportiva.
E il garantismo è la criptonite del giustizialismo.
De Martino si chiede: "e se domani Mauri venisse condannato da un tribunale della Repubblica? Ha senso? È intelligente?"
I giornalisti avrebbero dovuto ribattere: "E se Mauri venisse invece assolto da un tribunale della Repubblica dopo essere stato condannato da quella sportiva?
Chi risarcirebbe Mauri, la Lazio, i tifosi?
Ricordiamo che lo stesso De Martino, in una delle sue innumerevoli chiacchierate davanti al caminetto di Repubblica e Gazzetta dello Sport definì il derby Genoa-Sampdoria la madre di tutte le combine che avrebbe avuto effetti devastanti sul mondo del calcio, salvo poi procedere con l'archiviazione da lì a poche settimane.
Ma l'ottica era ed è sempre quella giustizialista. Sperando che qualcuno ci caschi.
De Martino vuole la testa di Mauri. Ora. Prima che sia troppo tardi.
La verità forse è un'altra. Quale?
Proviamo a pensar male.
Condizionare i giudici della CAF. Turbare la serenità della corte. Mettere la pulce nell'orecchio affinché Mauri non venga giudicato in maniera libera e imparziale.
De Martino in questo modo sta inquinando il normale svolgimento dei vari gradi del processo sportivo, forse per avere una leva in più su cui appoggiarsi in un futuro, ipotetico processo davanti a un giudice 'vero'.
Ma la vera leva su cui De Martino intende appoggiarsi si chiama opinione pubblica. Instillare il dubbio. Continuare a propagandare una colpevolezza confidando nella pigrizia e nella morbosità di chi legge e non approfondisce.
Stefano Mauri non ha commesso alcun illecito. Di questo Roberto De Martino ha paura e questo terrore ha contagiato anche i suoi tirapiedi con il calamaio che ripropongono vecchi articoli, colorandoli di nuove imprecisioni. In attesa delle fantomatiche prove che anche noi stiamo aspettando.
Ma ad oggi Stefano Mauri non ha commesso alcun illecito.
Questo è il risultato del primo tempo.
Negli spogliatoi si sta sbraitando per condizionare l'arbitro. Questo è vergognoso, soprattutto perché avviene nel silenzio di tutti. Tranne il nostro.
io lo metterei anche in hp, magari un po' asciugato, anzi ci andrei pure un tantinello più pesante (sempre nei limiti dell'espressione civile e rispettosa)
attenzione perché credo sia stata Genova ad archiviare Genoa-Samp e non Cremona
ma su Di Martino si possono fare pagine di aneddoti: il lapsus in cui scambiò Lazio e Roma, "non ho i mezzi per indagare su tutti", le scuse a Derozzy apparentemente coinvolto
Citazione di: GuyMontag il 05 Ago 2013, 20:41
Ma Milanetto? Ma al buon Di Martino il fatto che a Milanetto, che pure lui aveva fatto mettere al gabbio, manco l'omessa denuncia, proprio non gliene frega niente?
No. Solo Mauri. Vuole la testa di Mauri.
Milanetto i lettori di Rep e Gazzetta sanno a mala pena chi è, voi mette' il capitano daaa Lazio?
Ha ragione Strike. Fu la procura di Genova a richiedere l'archiviazione del derby, mi scuso dell'imprecisione e chiedo gentilmente ai moderatori di correggere quella frase.
Applausi cosmici
Da mettere in home page
Sei un grande
Inserito sul Magazine con questa piccola modifica:
Ricordiamo che lo stesso De Martino, in una delle sue innumerevoli chiacchierate davanti al caminetto di Repubblica e Gazzetta dello Sport definì il derby Genoa-Sampdoria la madre di tutte le combine che avrebbe avuto effetti devastanti sul mondo del calcio, salvo poi veder richiedere l'archiviazione, da parte della Procura di Genova, da lì a poche settimane.
Di Martino ;)
Complimenti parole perfette!!
Grazie Cosmo e grazie Lazionet
Grandi tutti, grazie.
grandissimo post, grandissimo Cosmo.
:clap: :clap: :clap:
Grande Cosmo!
@Cosmo e LN.
Ho condiviso l'articolo us FB per, spero, tanti fratelli laziali.
Grazie di nuovo, forza Lazio! Forza Stefano!
ottimo grandeee :ssl
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
....
De Martino in questo modo sta inquinando il normale svolgimento dei vari gradi del processo sportivo, forse per avere una leva in più su cui appoggiarsi in un futuro, ipotetico processo davanti a un giudice 'vero'.
Ma la vera leva su cui De Martino intende appoggiarsi si chiama opinione pubblica. Instillare il dubbio. Continuare a propagandare una colpevolezza confidando nella pigrizia e nella morbosità di chi legge e non approfondisce.
Stefano Mauri non ha commesso alcun illecito. Di questo Roberto De Martino ha paura e questo terrore ha contagiato anche i suoi tirapiedi con il calamaio che ripropongono vecchi articoli, colorandoli di nuove imprecisioni. In attesa delle fantomatiche prove che anche noi stiamo aspettando.
....
Sta porcata sta diventando talmente grande e va avanti da così tanto tempo che ormai è davvero sotto gli occhi di tutti.
Ecco poche ore fa
Abete (che applaudo) che tira due stoccate niente male, specie la prima:
«Spero vivamente che tra il procuratore Di Martino e la nostra procura federale continui la collaborazione, e sono convinto che sarà così». Questo l'auspicio del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, in risposta alle «perplessità» mostrate direttamente dal pm di Cremona, Roberto Di Martino, nel corso di una intervista dei giorni scorsi sull'ipotesi di proseguire fianco a fianco col pm sportivo, Stefano Palazzi, il lavoro di indagine relativo al Calcioscommesse. Ad innescare la reazione del magistrato lombardo è stata la sentenza di primo grado emessa dalla Commissione Disciplinare Nazionale col proscioglimento dall'accusa di illecito del capitano della Lazio, Stefano Mauri, sanzionato con sei mesi di squalifica per la singola omessa denuncia in Lazio-Genoa. Di Martino, inoltre, aveva espresso dubbi sulla gestione della vicenda Scommesse («se dall'interno del mondo del calcio pensano di risolvere il problema così... con sentenze del genere, anticipate tre giorni prima su tutti i giornali... facciano pure»), ai quali però Abete ha replicato in maniera piccata a margine del Consiglio federale:
«Se dovessimo fare un confronto, i giornalisti sportivi avrebbero motivo di dolersi di più per la mancanza di documenti dalla procura federale, rispetto alle informazioni che invece arrivano ai colleghi dalle procure della Repubblica. Dal punto di vista della riservatezza, almeno a livello di indagini, noi stiamo un pezzo avanti».Il numero uno Figc si è poi mostrato in disaccordo col pm Di Martino anche sulle tempistiche processuali e, a differenza del magistrato («Che senso ha che la giustizia sportiva si esprima prima di quella ordinaria?»), ha ribadito l'autonomia del mondo dello sport: «Quando sento che la giustizia sportiva deve attendere il giudizio penale si vive fuori dal mondo. Basta ricordare Napoli con Calciopoli per capire che è tecnicamente impossibile».
«Palazzi doveva attendere? Ma attendere che cosa? - la domanda retorica di Abete - Purtroppo nella cultura italiana un rinvio a giudizio equivale a dire che qualcuno è colpevole. Io questo non lo accetto come cittadino». In conclusione, Abete ha comunque ribadito che da parte della procura federale proseguirà la linea dura:
«Noi la tolleranza zero continuiamo a predicarla - ha ribadito il numero uno del calcio -
ma ciò non significa condannare delle persone senza la legittima valutazione che siano effettivamente responsabili».(ansa)
Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Ago 2013, 21:46
corretto :)
Scusate oggi mi è preso il morbo di Bibì e Bibò.
Grazie per averlo messo in home page. Già che ci siete correggete il nome di Gervasoni che si chiama Carlo e non Mauro.
Sorry again.
Corretto anche quello :)
Da tapatalk si può lineare su FB?
immenso cosmo.
Sent from their iPhone
Grande Cosmo e grande tutta Lazionet!
grandissimo cosmo.
condiviso FB e TW.
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 22:16
Più veloci del tuono! ;)
M'ero dimenticato: grande Cosmo! :beer:
PS. Come la vedete l'ulteriore reazione di Abete? Non è mai stato un cuor di leone, almeno io lo ricordo così, ieri aveva fatto il compitino a difesa della federazione, oggi rilancia.
E' solo un bluff per imbonirsi chi si è letto le carte e poi lavarsene le mani oppure è l'inizio di una rovinosa fine per sta pagliacciata e per i suoi tristissimi autori?
Nel dubbio... ASROMAMERDA
hai il link delle dichiarazioni complete o ci sono solo questi due passaggi? Sul sito Ansa non ho trovato niente (ma magari so' de coccio io)
Citazione di: Ranxerox il 05 Ago 2013, 22:30
hai il link delle dichiarazioni complete o ci sono solo questi due passaggi? Sul sito Ansa non ho trovato niente (ma magari so' de coccio io)
Seleziona il testo e cerca su google news, ti uscirà la fonte e qualche altro sito che la riprende.
La fonte è un sito al quale ho giurato di non donare più neanche un click.
EDIT. Se non ti fa schifo, l'ha ripresa pure il trigoriere
http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcioscommesse/2013/08/05-330655/Abete%3A+%C2%ABScommesse%3F+Predico+tolleranza+zero%C2%BB
Citazione di: Ranxerox il 05 Ago 2013, 22:30
hai il link delle dichiarazioni complete o ci sono solo questi due passaggi? Sul sito Ansa non ho trovato niente (ma magari so' de coccio io)
c'è pure sul corriere dello sport
http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcioscommesse/2013/08/05-330655/Abete%3A+%C2%ABScommesse%3F+Predico+tolleranza+zero%C2%BB
complimenti a Cosmo per il post
E allora anche Abete sarà stato fatto eleggere da quel gran volpone di Lotito.
Io l'ho pubblicato su FB, prima dell'ultima correzione degli admin....spero ok.
Molto bello, davvero.
Se i sedicenti quotidiani democrats fossero tali, dovrebbero pubblicarlo col copia incolla e spedirti un assegno a casa.
Vado a apparecchia' con calma.
Dopo tanto spalare di merda però bisogna anche chiedersi tutto questo perchè ? Perchè tutto questo denaro pubblico e tempo investigativo per portare nulla di concreto in aula ?
Per portare a conclusione una inchiesta ?
Per ottenere notorietà ?
Per colpire un avversario politico / economico ?
Per semplice antipatia ?
Per cocciutagine ?
Citazione di: Biafra il 05 Ago 2013, 22:33
Seleziona il testo e cerca su google news, ti uscirà la fonte e qualche altro sito che la riprende.
La fonte è un sito al quale ho giurato di non donare più neanche un click.
EDIT. Se non ti fa schifo, l'ha ripresa pure il trigoriere
http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcioscommesse/2013/08/05-330655/Abete%3A+%C2%ABScommesse%3F+Predico+tolleranza+zero%C2%BB
Citazione di: alessandro1969 il 05 Ago 2013, 22:33
c'è pure sul corriere dello sport
http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcioscommesse/2013/08/05-330655/Abete%3A+%C2%ABScommesse%3F+Predico+tolleranza+zero%C2%BB
Grazie a tutt'eddue!!
(P.S.: Biafra, la cosa che m'hai detto di fare, evidenziata in neretto, non sapevo manco che esisteva, m'hai aperto un mondo!! Mortacci de google e pure un po' de di martino e mensurati, che ce sta sempre bene.). :o
Grande Cosmo.
Secondo me, le spiegazioni piu' semplici sono anche le piu' veritiere, e sono anche quelle piu' menzionate nel forum durante tutta questa interminabile storia.
Di Martino: per notorieta', per avere la foto sulla gds, per salvarsi il cu.lo dalla cazzata immane che ha fatto mettendo in galera Mauri e Milanetto. Si sta giocando tutto, puntando sulla rivolta di piazza. E' disperato, sta all'ultimo rilancio, con le poche fiches che gli sono rimaste.
gds; non lo so.
repubblica: perché la redazione sportiva di repubblica, mi duole molto dirlo, ha buttato alle ortiche, oramai molto tempo fa, l'onesta' intellettuale, e vuole il male della Lazio. E lo fanno perché sono romanisti. E lo fanno perché sono orgogliosi di essere romanisti. Sono rimasti agli anni '70, e la faziosita' e' diventata la loro bandiera. Poracci, mi fanno pena. E anche un po' schifo.
Colpiti al fegato, Cosmo.
Daje, senza tregua, con tutte le armi a disposizione.
Grazie Lazionet mia, quanto sei bella.
Grazie fratelli Laziali
:o
:hail:, che dire, complimenti e basta!!!
Un altro capolavoro dell'immenso cosmo
Fate fate , che piu ci martellate, piu ci organizziamo
Lulic by tapatalk
Cosmo è il nostro "Incursore", l'uomo che sfascia le linee nemiche.
però, apriamo gli occhi: per vincere la guerra dobbiamo uscire dai nostri feudi(Lazio.net e i vari profili FB).
bisogna spostarci sui campi di battaglia della carta stampata e della TV, solo così possiamo vincere.
cioè, io dico: ma perchè non la giriamo ai giocatori della lazio o alla società, in modo che siano loro poi a pubblicarla??
Perfetto Cosmo. UP
:asrm
Veramente belle e di folgorante lucidità le parole di Cosmo.
E giusto anche il suo riferimento alla figura del capro espiatorio. Il caprio espiatorio rappresenta la parodia, cioè la negazione, della giustizia. Mi sono fatto la convinzione che c'è della logica in quello che sta accadendo: si colpiscono Mauri e la Lazio per dimostrare almeno che all'interno dell'unica, vera, religione popolare del nostro Paese, cioè il Calcio, esiste quella giustizia che è invece negata in tutti gli altri aspetti della vita sociale. E perciò non importa sapere se Mauri sia colpevole o no in base a criteri giuridici: l'importante è che sia colpevole di fronte all'opinione pubblica. E del resto, forse che nel Medio Evo ci si poneva il problema dell'innocenza o colpevolezza delle streghe? Loro erano le cause di crisi sociali, epidemie e carestie, e quindi loro dovevano morire.
E poi, diciamocelo, Mauri è la "strega" ideale: personaggio schivo ma anche dionisiaco e quindi "predisposto alla trasgressione". E in più rappresentante di una (seppur numerosa) minoranza, minoranza che non ha alle spalle né banche e potenti gruppi economici, né grandi gruppi editoriali. Lo sappiamo: a Roma, ma anche in un panorama più nazionale, noi rappresentiamo una contraddizione, una anomalia: ci descrivono come fascisti ma siamo il solo, vero antidoto al romanismo, cioè ad una delle più becere forme di conformismo di regime. D'Alema, Costanzo, le starlette in crisi di popolarità, la "destra sociale" di Storace, la piccola borghesia intellettuale che ha i suoi eroi in Zoro, la Dandini, la buonanima di Cerami (quello che affermò "Dicono a che a Roma ci sia anche la Lazio? Dicono. Uno diventa laziale per sfortuna"), tutti questi personaggi, cioè la parte peggiore della nostra città, tifa Roma.
Solo per questa diversità, per questo ruolo di opposizione al becerume e alla volgarità del "popolo romanista", lo Stato dovrebbe assegnare un vitalizio con medaglia al merito a tutti i laziali. A contatto da più di 80 anni con la mèrda romanista, la qualifica di Ente Morale ce la siamo guadagnata tutta.
Daje Stè! Falli schiattà come il 26 maggio again.
Citazione di: Biafra il 05 Ago 2013, 22:24
M'ero dimenticato: grande Cosmo! :beer:
PS. Come la vedete l'ulteriore reazione di Abete? Non è mai stato un cuor di leone, almeno io lo ricordo così, ieri aveva fatto il compitino a difesa della federazione, oggi rilancia.
E' solo un bluff per imbonirsi chi si è letto le carte e poi lavarsene le mani oppure è l'inizio di una rovinosa fine per sta pagliacciata e per i suoi tristissimi autori?
Nel dubbio... ASROMAMERDA
Dopo quella porcata di calciopoli nel codice di giustizia sportiva è stata inserita una normativa premiante per i cosiddetti "pentiti" prevedendo sconti di pena per chi collabora alle varie indagini, l'arma dei pentiti però va usata con parsimonia e soprattutto va sempre trovato un riscontro alle varie dichiarazioni, Abete sembra tonto ma non è stupido, qualche scheletro nell'armadio nel 2006 ce l'aveva anche lui e sa benissimo che quello che si ascolta può sembrare la verità ma spesso non corrisponde alla realtà dei fatti, il sistema non può reggere se non si mettono dei paletti dettati dai codici, dalle leggi e dal buonsenso, quello che oggi può servire a condannare Mauri domani farà giurisprudenza in procedimenti analoghi, nell'inchiesta di Cremona ci sono anomalie e troppi lati oscuri, garantire almeno i fondamenti del giusto processo agli incolpati rientra in un piano più ampio di salvaguardia del calcio italiano tutto, se la giustizia sportiva vuole mantenere la sua autonomia non può andare appresso ai deliri del primo procuratore di provincia che cerca i riflettori della ribalta, altre procure hanno fatto inchieste e da quelle indagini sono arrivate sia archiviazioni che rinvii a giudizio senza il clamore di dichiarazioni quantomeno intempestive, Di Martino portasse delle prove ché delle chiacchiere ne abbiamo abbastanza.
Grande cosmo (come sempre)
Chiedo un favore alla moderazione : è possibile correggere il cognome di Di Martino che in quasi tutto il pezzo viene scritto De Martino ? La cosa mi turba parecchio , perchè è l'unica macchia di un pezzo perfetto .
Complimenti anche da parte mia per l'ottimo post .....
Provvedo anche questo a divulgarlo in rete .....
Up! :since :asrm
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
...
Provate a immaginare se, in questi turbolenti anni di dibattito sulla giustizia in Italia, la Pm Ilda Boccassini avesse rilasciato interviste in cui si diceva sicura della colpevolezza di Silvio Berlusconi intimando le varie corti di non permettersi di dichiararlo innocente.
Cosa sarebbe – giustamente – successo?
...
Parole sante.
E applausi cosmici, anche da parte mia. ;)
Complimenti cosmo.
La reazione di Abete, la seconda in pochi giorni, fornisce l'idea dell'insofferenza della Federazione e del mondo dello sport (tnas compreso, che già si era espresso in modo inequivocabile) verso l'inchiesta cremonese. Mai Abete, campione del mondo di pesce in barile, si era sbilanciato così prima d'ora. Il suo intervento equivale ai nostri vaffankulo verso la procura di Cremona.
Sembra quasi che la FIGC sia stata "costretta" a pronunciarsi sulla vicenda mauri proprio dalle pressioni del narciso cremonese, ma che già sapesse quale sarebbe stata la logica conclusione del processo sportivo, e cioè l'assoluzione di mauri. In questo senso non mi meraviglierei se avessimo assistito a un gioco delle parti, con Palazzi vittima sacrificale del nulla cosmico proveniente da Cremona. E cosi pure la volontà di celebrare il processo sportivo, nonostante non fosse ancora chiusa l'inchiesta del magistrato folle, avrebbe una sua spiegazione. Sarebbe quasi un "ci siamo stufati di aspettare prove che da due anni non arrivano. Ci avete mandato fuffa, solo fuffa, e su quella ci pronunciamo. E non ce lo facciamo più dire dal tnas che a Cremona avete un 'pentito' ridicolo e inaffidabile".
E anche qui la formula, contraddittoria, della assoluzione avrebbe una sua spiegazione: va bene, noi ti facciamo vedere che crediamo che le due partite siano acchittate, come suggerisci tu, caro PM chiacchierone, ma le prove non ci sono, così come non si capisce CHI l'avrebbe dovute acchittare queste partite, visto che sul banco degli accusati ci sono un giocatore per squadra. E se quelle prove non reggono per la giustizia sportiva, più spiccia e meno garantista di quella penale, figuriamoci in che barile di merda ti sei andato a ficcare.
E la reazione scomposta del procuratore de sta ceppa sarebbe il segnale che il messaggio del mondo dello sport è arrivato a destinazione con la delicatezza di un cazzotto sul muso.
Citazione di: ralphmalph il 06 Ago 2013, 01:27
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E la reazione scomposta del procuratore de sta ceppa sarebbe il segnale che il messaggio del mondo dello sport è arrivato a destinazione con la delicatezza di un cazzotto sul muso.
e come di una coppanfaccia
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
Condizionare i giudici della CAF. Turbare la serenità della corte. Mettere la pulce nell'orecchio affinché Mauri non venga giudicato in maniera libera e imparziale.
De Martino in questo modo sta inquinando il normale svolgimento dei vari gradi del processo sportivo,
Non ci sono parole per ringraziarti, Cosmo !
Quanto alla frase in citazione, lì forse c'é il cuore di tutto il messaggio. Battere, battere e battere ancora su questo tasto, martellare fino alla nausea su questo concetto, almeno fino al giorno della sentenza d'appello. Poi si parte con un altro argomento, stessa tattica a picchiare senza sosta. E' così che si fa. Ma insisto a dire che questo compito non può essere lasciato tutto sulle spalle dei tifosi.
ti abbraccio, cos(i)mo mio
Evviva Lazionet!!! :beer:
Nella reazione di Abete credo che ci sia dietro un gran lavoro di Lotito.
io gli faccio sempre le pulci al Presidente, però stavolta è da fargli un applauso alla Marcantonio
Citazione di: AquilaLidense il 06 Ago 2013, 09:43
Nella reazione di Abete credo che ci sia dietro un gran lavoro di Lotito.
io gli faccio sempre le pulci al Presidente, però stavolta è da fargli un applauso alla Marcantonio
Credo anche io, ma non enfatiziamo troppo, e' un lavoro sottotraccia.
E comunque si tratta semplicemente di rispettare il diritto ad un giusto processo e non ad una gogna.
Citazione di: cosmo il 05 Ago 2013, 20:09
Condizionare i giudici della CAF. Turbare la serenità della corte. Mettere la pulce nell'orecchio affinché Mauri non venga giudicato in maniera libera e imparziale.
Di solito un magistrato non apprezza l'ingerenza di un altro magistrato. Anzi, direi che l'ultimo dei pareri che un magistrato vorrebbe sentire è proprio quello di un altro magistrato.
Nella magistratura c'è una sorta di culto dell'indipendenza del giudice, sia dal potere politico che dall'influenza dei colleghi.
non ce sta niente da fa': quando uno è bravo è bravo!
Giù il cappello per Cosmo!!!
:since :since :since
:asrm
100% tranne la parte"giudice vero" i giudi sportivi sono più che veri possono far vinire la vita sportiva di un'atleta e con molte meno prove della giustizia ordinaria.
Cosmo, solo applausi.
Grazie.
Grazie cosmo e grazie LN, condiviso su FB.
Citazione di: Tarallo il 05 Ago 2013, 22:17
Da tapatalk si può lineare su FB?
immenso cosmo.
Io l'ho condiviso direttamente da FB, ma ho visto che da tapatalk tenendo il dito sul topic mi appare la voce "condividi".
Complimenti copioincollo su fb
Grande cosmo!!!
Citazione di: ian il 06 Ago 2013, 11:21
Complimenti copioincollo su fb
Fatto ..... :pp
Pubblicato anche io su fb
Ma autotassarci per comperare una pagina pubblicitaria su un quotidiano nazionale e pubblicare questa meraviglia?
Sarebbe un costo troppo elevato?
E' uno sforzo inutile?
Citazione di: JoeStrummer il 06 Ago 2013, 15:05
Ma autotassarci per comperare una pagina pubblicitaria su un quotidiano nazionale e pubblicare questa meraviglia?
Sarebbe un costo troppo elevato?
E' uno sforzo inutile?
Se si decide di fare una cosa del genere, io ci sto. Sarebbe da pubblicare (magari proprio su Repubblica, guarda un po'...) prima della sentenza d'appello.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 06 Ago 2013, 15:28
Se si decide di fare una cosa del genere, io ci sto. Sarebbe da pubblicare (magari proprio su Repubblica, guarda un po'...) prima della sentenza d'appello.
Però bisognerebe essere un bel numero di persone, perché mi sa che costa un botto. Ad avere più tempo...
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 06 Ago 2013, 15:28
Se si decide di fare una cosa del genere, io ci sto. Sarebbe da pubblicare (magari proprio su Repubblica, guarda un po'...) prima della sentenza d'appello.
ecco..a me non dispiacerebbe come iniziativa.
e ci sarei.
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 06 Ago 2013, 15:28
Se si decide di fare una cosa del genere, io ci sto. Sarebbe da pubblicare (magari proprio su Repubblica, guarda un po'...) prima della sentenza d'appello.
Inviato con Eugenio usando tapatalk
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 06 Ago 2013, 15:28
Se si decide di fare una cosa del genere, io ci sto. Sarebbe da pubblicare (magari proprio su Repubblica, guarda un po'...) prima della sentenza d'appello.
ci sto!!!! :ssl
ci sto anch'io
:beer:
Lo condivido su Facebook all'istante 8) :ssl
Citazione di: JoeStrummer il 06 Ago 2013, 15:05
Ma autotassarci per comperare una pagina pubblicitaria su un quotidiano nazionale e pubblicare questa meraviglia?
Sarebbe un costo troppo elevato?
E' uno sforzo inutile?
Contate su di me!
Uno sfavillar di penne,su LN,da far invidia a parecchi giornali.
Grande Cosmo. :beer:
Citazione di: JoeStrummer il 06 Ago 2013, 15:05
Ma autotassarci per comperare una pagina pubblicitaria su un quotidiano nazionale e pubblicare questa meraviglia?
Sarebbe perfetto.
Ci sto!