Da LA GAZZETTA DELLO SPORT di oggi, venerdì 17 settembre.
Come fa l'inno della Lazio? «Vola un'aquila nel cielo», giusto? Ecco, segnatevi questa data: mercoledì 22 settembre, Lazio-Milan. Da quel giorno, e per tutto il campionato, un'aquila volerà sull'Olimpico, proprio mentre Hernanes e compagni scenderanno in campo, sulla falsariga di ciò che avviene prima di ogni match del Benfica allo stadio Da Luz di Lisbona.
L'idea è nata 15 giorni fa ed è decollata ieri a Formello, dopo un incontro tra i dirigenti del Benfica e i colleghi della Lazio. Nel weekend, dunque, l'aquila arriverà a Roma da Lisbona. Non sarà, evidentemente, né Vitoria né Glorioso, i due volatili del Benfica che vivono proprio dentro il DaLuz, dietro le due porte. Mica una vita semplice: tre ore di addestramento alla settimana, l'inno del Benfica con cui familiarizzare, un allenatore pagato dalla società — il signor Juan Bernabè —, e un volo di tre minuti prima di ogni partita. Da due anni è arrivato anche l'ok dell'Uefa per le gare di Europa League e Champions: uno spettacolo. Dice la leggenda: se l'aquila completa i tre mi- nuti, il Benfica vince di sicuro.
E allora sarà meglio avvertire Ibrahimovic: mercoledì avrà un avversario in più all'Olimpico. Per il debutto manca solo l'ok del G.O.S. (gruppo operativo sicurezza della polizia), ma non sarà una problema. L'iniziativa è a scopo benefico e ha entusiasmato Lotito: il presidente dice di voler riconquistare i tifosi, quale miglior occasione? Restano da decidere ancora alcune cose: il nome dell'animale, che non sarà casuale, e il luogo dove farla vivere. Forse a Formello, mal'ideale sarebbe l'Olimpico, di proprietà del Coni, sensibilizzato per l'occasione anche da Giovanni Trapattoni, ex tecnico del Benfica. Certo, se Lotito avesse già realizzato lo stadio delle Aquile il problema non si porrebbe nemmeno...
P.S.: Grazie