Citazione di: Mr. Mojo il 20 Gen 2011, 14:21
...ma noi no! Zarate e Diakitè soffrono un pregiudizio. O fanno la partita perfetta senza sbagliare nulla o, se nella prestazione c'è qualche sbavatura, sono pippe...egoisti...circensi, piedi fucilati...stupidi (anche questo è stato detto). Ognuno per le sue "competenze"....
Scusa, ma i pregiudizi ce l'hai te, che parli sempre e solo di questi due giocatori , manco fossi il loro procuratore, e non perdi occasione per denigrare gli altri.
(la "cappella"- termine abustatissimo- di ieri di Biava, per esempio, quale sarebbe?).
E' senza senso 'sta battaglia e impedisce qualsiasi tipo di discussione costruttiva. Alla stessa stregua dell'opposizione che lo definisce "foca" o "bono per il circo". Uno cala denari, l'altro risponde bastoni e il gioco va avanti all'infinito.
Io sono un grande estimatore di Zárate, ma nel "gioco" delle pagelle riesco a dargli indifferentemente 4 o 8, a seconda della gara. A lui come agli altri.
A me la partita di Mauro di ieri, non è dispiaciuta. Certo è che, l'abitudine a dribblare il giocatore già dribblato , pare non sia in grado di toglierla nessuno. E tante azioni potenzialmente pericolose, vengono gettate alle ortiche. Però è stato tonico, volitivo e specie nel primo tempo, sulla sinistra ha creato diversi grattacapi.
La Lazio paga indubbiamente una manovra troppo prevedibile, e povera di idee in avanti. Zárate riesce a garantire quello spunto, quel cambio di passo, che , anche nelle giornate peggiori, mette in apprensione le difese rivali. Di contro le difficoltà offensive della Lazio dipendono pure da scelte discutibili, al momento di effettuare la giocata, da parte di Zàrate.
Il problema non è sicuramente Zárate, ma è più complesso. Certo Mauro, a volte ci mette pure del suo.
Bisognerebbe pure capire che è successo a 'sto ragazzo. Ha perso spunto, lucidità, esplosività. Due anni fa se ne portava a spasso tre e non gliela levavano mai, oggi spesso fatica a saltà il primo.