Citazione di: neversurrender il 21 Gen 2011, 12:21
A Zarate manca la spensieratezza, l'istinto, la gioia di provare una giocata e si sta sempre piu' chiudendo in se stesso, visto che le cose non gli riescono.
Ricordo il primo anno quando una volta persa palla rincorreva l'avversario fino a meta' campo per riconquistarla. Ora invece perde palla e si lamenta.
La penso esattamente come te: l'averlo ingabbiato in compiti tattici, l'averlo stressato sul fatto di doverla passare, l'hanno portato in confusione, cosi' che quando ha l'occasione per liberare il suo estro pensa sempre un secondo di piu', indeciso se provare la giocata o scaricarla al compagno.
La fantasia deve essere libera di esprimersi.
no.
non è questione di ideali come quello espresso all'ultimo rigo.
la fantasia deve essere libera di esprimersi quando questa è al servizio della squadra.
e mi dispiace, ma zarate questa cosa non la vuole capire, per questo dico che deve maturare, al di là dei gol che segna o non segna e del conteggio minuzioso di ogni cosa positiva o negativa faccia in campo.
Messi è libero di esprimersi perché al servizio della squadra. così come Ronaldo, così come Rooney.
non c'è più alcun allenatore al mondo che ti dice "vai e trova la tua posizione". chiunque afferma ciò è fuori dal mondo, vive in un ambito virtuale, simulato, da playstation.
loro sono liberi di fare quel che vogliono, in certi ambiti, quelli che l'allenatore ha immaginato siano i più adatti alle loro caratteristiche. ma se devono fare una cosa che tatticamente è stata prevista dal proprio allenatore, stai pur certo che la faranno. Rooney che torna indietro a marcare il suo avversario diretto fin dentro l'area? visto, tante volte. Ronaldo che viene a colpire di testa sui calci d'angolo avversari? idem. Eto'o che gioca da ala sinistra e pure lui corre appresso al terzino quando si sgancia? idem. Ibra che viene incontro a Pirlo tra le linee? normale.
in una squadra tutti hanno doveri tattici. non può essere che in tutto il mondo del calcio l'unico a non doverne avere sia Zarate.
dopodiché, come detto, la forza di un giocatore sta anche nella sua consistenza psicologica. essere refrattario alle scelte del mister, mostrare insofferenza alle sostituzioni, vivere in un mondo ovattato in cui tutti ti dicono che la colpa è di chiunque meno che la tua, porterà un giocatore ad essere per sempre un eterno bamboccio, o se vogliamo usare un termine che dia esattamente la sensazione che sto provando guardando a questo ragazzo, un eterno "pupone".
e in ultimo, cominciasse a buttarla dentro, soprattutto quando le partite si fanno complicate. e vedrete che tutto cambierà come d'incanto...