Nell'anniversario del secondo scudetto, la Curva Nord inneggia a Simeone...Fischi per Ballardini e per Zàrate!
14.05.2011 20:40 di Giorgia Baldinacci articolo letto 2142 volte
Fonte: Giorgia Baldinacci -
Lalaziosiamonoi.it© foto di Marco Iorio/Image Sport
Era inevitabile: dopo tre sconfitte consecutive con Inter, Juventus ed Udinese ed il sogno Champions pericolosamente in bilico ed ormai quasi un'utopia, il sold-out dell'Olimpico visto contro i bianconeri di Del Neri sembra un lontano ricordo. L'amarezza per la sbiadita gara senza carattere contro l'avversaria diretta Udinese la fa da padrona, anche se la Curva Nord sa comunque regalare il suo solito spettacolo. I tifosi biancocelesti, nonostante la delusione per quel sogno Champions quasi irraggiungibile ormai, non hanno voluto rinunciare all'ultimo volo di Olympia; i tre maestosi giri sul prato verde del simbolo della Lazio sono ancora una volta propiziatori e l'aquila biancoceleste sa regalare un'altra vittoria tra le mura amiche dell'Olimpico. Inevitabile era la contestazione per i protagonisti in negativo dell'ultima sconfitta, decisiva in chiave Europa: sonori fischi per il tecnico Edy Reja, forse fin troppo ingenerosi per chi ha saputo comunque risollevare la Lazio dal baratro della serie cadetta e trascinarla fino al ritorno in Europa, ma quel che stupisce sono i fischi anche per l'idolo della Curva Nord, Mauro Zàrate; in pochi forse hanno digerito quel rigore sbagliato clamorosamente contro l'Udinese, un gol che avrebbe potuto significare un pareggio fondamentale ed una corsa alla Champions ancora tutta da giocare. E pensare che undici anni fa, alle 18.04 del 14 maggio del 2000, l'Olimpico esplodeva in un boato per la conquista del secondo scudetto biancoceleste. Era la Lazio di mister Eriksson, di Nesta, Veron, Nedved e Salas. Undici anni dopo i tifosi biancocelesti regalano il loro tripudio a quella Lazio da sogno, cantando a gran voce: "C'è solo un presidente", Sergio Cragnotti, l'eroe di tante vittorie e della gloria della Lazio. La contestazione contro il presidente Lotito non accenna mai a placarsi, soprattutto alla luce del contenzioso con il Coni e la designazione del Franchi come stadio per le competizioni europee: "A Firenze vacce te!", canta ironicamente la Curva Nord.
LA NORD INNEGGIA A SIMEONE E FISCHIA BALLARDINI – Molti i cori anche per un altro protagonista dello scudetto del 2000, Diego Pablo Simeone. Riecheggia nell'Olimpico quel coro che undici anni fa inneggiava al centrocampista argentino: "Simeone, Simeone, Simeone...Diego!". Il suo Catania domani affronterà la Roma al 'Massimino' e i tifosi biancocelesti gli chiedono un ultimo regalo, fermare i cugini giallorossi in corsa per il quarto posto. Ma forse i cori in favore del Cholo celano anche il desiderio dei sostenitori di vedere il prossimo anno l'ex biancoceleste sulla panchina della Lazio. Celebrato anche il ritorno all'Olimpico dell'ex allenatore Ballardini, in negativo come tutti si aspettavano. Tanti i fischi e i cori per il tecnico del Genoa che lo scorso anno stava traghettando la Lazio verso l'incubo delle serie B. Lui, in piedi davanti alla panchina rossoblu, non si scompone. In fondo era abituato.
IL RITORNO DI CAPITAN ROCCHI – Dopo cinque mesi di assenza, torna in campo da titolare Capitan Rocchi, raccogliendo gli applausi e il tripudio del suo pubblico. Sua la rete del 2-1, che sblocca una partita addormentata sul pareggio. Un gol d'alta classe, una corsa sfrenata sotto la sua Curva Nord: con un grande sorriso Tommy gol indica ai suoi tifosi la fascia da capitano e il suo numero di maglia, raccogliendo applausi e cori: "To-mma-so Rocchi, lalalala!". Il capitano ringrazia, mentre esulta fingendo di cullare la sua bimba Camilla. Il capitano è tornato, decisivo come sempre e con ancora tanta voglia di vincere con la sua Lazio.