La mia opinione.
Si tratta di un peccato lieve. Una stupidata che personalmente non mi offende più di tanto. Non ho mai stimato granchè, nel complesso, i calciatori, nè Zàrate in particolare. O meglio, adoro lui ed altri campioni per quello che fanno in campo. Delle loro abitudini extracalcistiche meno so e meglio è, per quanto mi riguarda.
Se lo avessero deferito immediatamente non avrei avuto assolutamente nulla da ridire. O meglio, avrei borbottato tra me e me qualcosa sull'assurdità di un Paese in cui, a quanto pare, l'unica persona per cui vale ancora il reato ideologico sull'essere fascista sia, per qualche motivo, un giocatore della Lazio. Ma tutto sommato, non avrei obiettato più di tanto.
Così, sinceramente, la cosa assume i connotati della buffonata. Cinque mesi dopo, in pieno agosto. Con il
Repubblichista.it che, tra una zinna e una raccolta firme per la dignità daaaadonna, spara il titolone...
bah. A pensare male si fa peccato, ma blablablablabla.
Pazienza.