Citazione di: Mr. Mojo il 21 Giu 2011, 19:46
l'odio è odio, cazzo significa odio calcistico?
che esiste l'odio ciclistico?...l'odio pallavolistico?....
arimah?
vabbè fate finta di non capire, a volte mi domando se fate sul serio
odio calcistico: mi fa schifo come gioca, la mentalità che ha in campo, l'atteggiamento, il suo continuo sbagliare e perseverare con presunzione. Lo trovo calcisticamente stupido, senza la benché minima umiltà di imparare un movimento senza palla, uno schema.
Perché lui è il TALENTO, non va INGABBIATO. Ma che accidenti ha dimostrato questo ragazzino in 3 anni? una trentina di gol coppe comprese e qualche migliaio di palloni persi, di giocate mandate a monte, di sovrapposizioni dei compagni inutili, fiato sprecato tra la corsa di Lichsteiner e le madonne di Reja. E di biliardini prima di lui, e dello stesso rossi prima ancora.
C'è Del Piero che ogni singola stagione viene criticato e discusso, ed ogni singola stagione risulta il migliore della squadra in cui gioca. C'è Inzaghi che a 37 si fa il c**o per tornare in campo dopo un grave infortunio e segnare, perché segnerà ancora. C'è Giggs che viene sputtanato su tutti i giornali e pure lui all'età che ha in campo fa vedere i sorci verdi a ragazzini che hanno 10 anni meno di lui.
Ma noi abbiamo il TALENTO, uno che mi vien voglia di prenderlo a ceffoni ogni volta che fa quella faccina piagnucolosa quando l'arbitro non gli fischia il fallo che andava cercandosi per tentare l'ennesimo dribbling che non gli riesce da 3 anni (e adesso qualcuno mi posti pure il video di catania, l'unica partita stagionale dove gli è riuscita la giocata, una delle 4-5 partite di quest'anno che il TALENTO si è degnato di giocare a livelli di uno che prende 2 milioni a stagione). Uno che fa la lagnetta ogni volta che l'allenatore è costretto a sostituirlo beccandosi pure una bordata di fischi, perché dopo 3 anni ancora questo tizio non ha capito come accidenti si sta in campo in serie A.
E intanto Lavezzi, Aguero, Tevez, Pastore e persino Lamela hanno minimo UNA chance in nazionale. Ma sono tutti incompetenti, da Maradona a Basile a chi c'era prima, tutti incapaci di riconoscere il TALENTO.
Mauro Zarate non è nessuno, ragazzi. Quest'anno un ragazzino ceko di 21 anni gli ha fatto vedere che per giocare a pallone non serve saper fare i ghirigori e la serpentina una volta ogni 4-5 partite.
Bisogna scendere in campo e sudare, sgomitare, beccarsi gli insulti e i calci dei difensori e restituirli, metterci il cuore, il fiato e gli attributi. Kozak se ne è fregato quando stampa e giornali lo trattavano quasi come un assassino, è sceso in campo e ha fatto gol. Ancora e ancora gol. Sempre, non una volta al mese. Zarate scoppia a lamentarsi dell'allenatore ogni volta che fa 2 partite di fila, tramite il fratello.
Libor Kozak diventerà un grande giocatore. Zarate, con piedi 20 volte migliori, andrà a rimpinzare la schiera dei Denilson che da sempre fanno parte di questo sport.