Ci lascia un grande: Elmore Leonard

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Offline blow

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20008
Sesso: Maschio
Ci lascia un grande: Elmore Leonard
« il: 20 Ago 2013, 17:47 »
E' morto Elmore Leonard,
grande maestro dei dialoghi
Lo scrittore, sceneggiatore e produttore aveva 87 anni. Tra i film tratti da sue opere o cui ha lavorato "Quel treno per Yuma", "Get Shorty", "Jackie Brown", "Brivido caldo", "Be Cool".

ROMA - Elmore Leonard si è spento nella sua casa nei sobbroghi di Detroit. Il 29 luglio scorso il grande scrittore, sceneggiatore e produttore aveva avuto un ictus ed era stato ricoverato in ospedale. Aveva 87 anni. Fino all'ultimo ha lavorato a un nuovo romanzo.

Tra i film tratti da sue opere oppure da lui sceneggiati o prodotti ricordiamo Quel treno per Yuma, Hombre,  Get Shorty, Out of Sight, Jackie Brown, Be Cool. I suoi libri, più di 45, sono popolati di truffatori, bari e killer improbabili, sempre descritti con uno stile semplice e diretto in cui la parte del leone la fanno i dialoghi. Quei dialoghi di cui Leonard è stato maestro indiscusso.
   

Leonard nasce a New Orleans l'11 ottobre del 1925, ma ben presto la sua famiglia si trasferisce in varie altre città per approdare infine a Detroit, che sarà la scena di molti dei suoi romanzi. Nel 1943 si arruola in Marina e combatte nel Pacifico. Nel 1950 si laurea in Lettere e filosofia all'università di Detroit. Lavora per anni in un'agenzia pubblicitaria (nel 1961 ne apre una propria). E intanto scrive. Esordisce nel 1951 con un racconto western. Nei dieci anni successivi ne piazza 29 su diverse riviste.

Il primo romanzo, dello stesso genere, è del 1953. Nel 1961 decide di diventare scrittore a tempo pieno. Nel frattempo il filone western è diventato meno popolare e Leonard passa al giallo, scrive The Big Bounce, romanzo che prima di vedere le stampe viene rifiutato da più di 80 case editrici. Il successo arriva nel 1985 con Casino. Ma di fatto il grande pubblico si accorgerà di lui soltanto negli anni Novanta: il primo best-seller arriva quando lo scrittore è già sessantenne. E da allora è un susseguirsi di opere, film e telefilm che ne fanno uno degli autori più prolifici e popolari della letteratura americana del XX secolo. Un autore che mette d'accordo milioni di fan e seriosissimi critici, abituati a liquidare il giallo come genere di puro intrattenimento.

Le sue opere sono un sapiente mix di ambivalenza morale, humor nero e acuti ritratti della natura umana. In uno stile colloquiale e senza fronzoli. "Quando qualcosa suona artificioso, riscrivo", diceva spesso. "Cercate di lasciar fuori le parti che i lettori saltano", consigliava agli aspiranti giovani scrittori. Quello che lui ha sempre fatto, fino alla fine. "Probabilmente non smetterò finché non smetterò con tutto, non lascerò questa vita, perché è tutto quello che so fare. Ed è divertente. Mi diverto a scrivere e molto tempo fa ho detto a me stesso: 'Questa cosa deve divertirti, altrimenti ti farà impazziare'.



 

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