
i sì, i no, e dove li trovi così perfetti, assoluti, irrinunciabili?
preferisco i suggerimenti laterali.
dico che un sean penn vecchia maniera l'avrebbe menato, anche senza pistola.
qui lo fa umiliare, immagine forte.
più forte, per me, del tanto celebrato hitler mitragliato in [...] senza gloria.
c'è chi dice però che il vecchio nazista di sorrentino non sia poi così sgradevole, acido, cattivo.
e che quindi il personaggio non si caricato a palla.
però per me in questo senso conta molto la scena della moglie, e i racconti della nipote.
la moglie carica il personaggio del marito. e quella casa dove anche un investigatore fbi impazzirebbe
perchè non c'è nulla di reduce.
Mi avevano detto che la storia nazi si perdeva strada facendo e invece non è così.
a me è piaciuto, con tutte le riserve di silver.
ps
forse dal punto di vista di storia nazi è sottovalutato, è uscito dopo la grande sbornia di qualche anno fa, ma questa storia in mano a sorrentino non poteva essere presa sul serio, dopo il divo Giulio in salsa glam.
ma io sono uno dei marziani a cui continua a non piacere [...] senza gloria. ho capito cosa voleva tarantino ma appunto, non mi piace e a rivederlo, continuo a pensarla così: non fa giustizia. per chi volesse del vero antinazismo, meglio tutta la saga del soldato ryan, ovvero band of brothers.
invece: l'ho visto pochi giorni fa ,ma non ricordo già il monologo di stanton.
raccontava della sua vita. ma giuro che non lo ricordo.