Film recenti e semirecenti

Aperto da Zanzalf, 29 Mar 2010, 18:19

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alasinistra

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Citazione di: .Christina. il 20 Apr 2024, 12:30
Saremo in due a non capirci molto ma concordo 😂😂 ti dirò, neanche il modo di affrontare il problema mi è sembrato partivo innovativo o efficace
E' comunque un bel film.
Il suo successo, credo, si basi sul fatto che di film decenti in Italia se ne facciano pochi, poi il passaparola, internet, pubblicità fanno il resto.

StylishKid

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Citazione di: alasinistra il 20 Apr 2024, 14:56
E' comunque un bel film.
Il suo successo, credo, si basi sul fatto che di film decenti in Italia se ne facciano pochi, poi il passaparola, internet, pubblicità fanno il resto.

Ma bel film in base a quale parametro?
La trama e' esile, la regia elementare, la fotografia inesistente (in b/n poi figuriamoci), la recitazione, soprattutto di Mastandrea, molto sopra le righe.
Pero', ripeto, sarò io.

Fiammetta

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Non mi è venuta ancora voglia di guardarlo, non so nemmeno perché. Anzi lo so. Mi capitò di vedere una scena in cui una bamboleggiante e bambinesca Paola parlava con un'amica (decisamente più asciutta) di uomini. L'ho presa molto male.  :DD
Comunque prima o poi mi toccherà guardarlo. E' un argomento che nel mio caso è oggetto di studio.

radar

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Citazione di: StylishKid il 20 Apr 2024, 16:18
Ma bel film in base a quale parametro?
La trama e' esile, la regia elementare, la fotografia inesistente (in b/n poi figuriamoci), la recitazione, soprattutto di Mastandrea, molto sopra le righe.
Pero', ripeto, sarò io.

Mi permetto di citarti per dire la mia
Anche secondo me non è, tecnicamente parlando, un bel film. La Cortellessi la adoro dai tempi di Macao, la trovo una ottima artista ma la regia non mi è piaciuta così come la trama e altro.
Ma un film, come opera dell'ingegno, non è solamente il suo contenuto tecnico ma anche il suo impatto emotivo e sociale e per questo secondo me è un bel film. perchè parla di un argomento (la "emancipazione" politica delle donne) finora poco considerato perchè ne parla attraverso l'operato di una donna (e questo nella cultura italiana è un approccio sempre stato minoritario), perchè ha riportato tanta gente al cinema e perchè fa parlare di se.
Per questi motivi, non solo per questi ma anche per questi, per me è stato un bel momento del cinema italiano

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FatDanny

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Film secondo me bello, nel registro delicato che sceglie per affrontare il tema, per niente facile
Non ho competenze per parlare di fotografia, regia, sceneggiatura e penso che ci sia un accanimento puntualizzante con cortellesi che altrove non ho notato. Dico solo di aver trovato utile il b/n come espediente/rimando al neorealismo per calarsi in quegli anni.

Il finale mi ha lasciato un po' così, secondo me l'epilogo è monco, manca di una parte singolare che non viene compensata da quella generale.
Tuttavia mi ha trasmesso emozioni, in un paio di scene anche molto per i molteplici piani di lettura possibili, e questo nella miseria odierna del cinema italiano mi sembra già tanto.

alasinistra

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Citazione di: StylishKid il 20 Apr 2024, 16:18
Ma bel film in base a quale parametro?
La trama e' esile, la regia elementare, la fotografia inesistente (in b/n poi figuriamoci), la recitazione, soprattutto di Mastandrea, molto sopra le righe.
Pero', ripeto, sarò io.
Il parametro principale è il mio, ovvio. Ho visto film, in passato, osannati dalla critica e anche ultracitati su questo topic che mi hanno fatto pena ma non sono un critico e mi baso sulle mie emozioni.
La trama è essenziale, la recitazione (compreso quella di Mastrandrea) è volutamente teatrale, sulla fotografia non ti so dire.
Però è il mio giudizio e se dovessi consigliare di vederlo o meno, propenderei per la prima ipotesi.

Fiammetta

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Citazione di: FatDanny il 20 Apr 2024, 16:45
Film secondo me bello, nel registro delicato che sceglie per affrontare il tema, per niente facile
Non ho competenze per parlare di fotografia, regia, sceneggiatura e penso che ci sia un accanimento puntualizzante con cortellesi che altrove non ho notato. Dico solo di aver trovato utile il b/n come espediente/rimando al neorealismo per calarsi in quegli anni.

Il finale mi ha lasciato un po' così, secondo me l'epilogo è monco, manca di una parte singolare che non viene compensata da quella generale.
Tuttavia mi ha trasmesso emozioni, in un paio di scene anche molto per i molteplici piani di lettura possibili, e questo nella miseria odierna del cinema italiano mi sembra già tanto.
A me la Cortellesi piace molto. Il problema che ho avuto con quella scena è "quel" registro che è tipico di alcune donne maltrattate e, al momento, non ce la faccio a reggere, perché l'ho visto mille volte nella vita reale e mi fa venire voglia di dare le craniate al muro.

italicbold

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Citazione di: FatDanny il 20 Apr 2024, 16:45
Film secondo me bello, nel registro delicato che sceglie per affrontare il tema, per niente facile
Non ho competenze per parlare di fotografia, regia, sceneggiatura e penso che ci sia un accanimento puntualizzante con cortellesi che altrove non ho notato. Dico solo di aver trovato utile il b/n come espediente/rimando al neorealismo per calarsi in quegli anni.

Il finale mi ha lasciato un po' così, secondo me l'epilogo è monco, manca di una parte singolare che non viene compensata da quella generale.
Tuttavia mi ha trasmesso emozioni, in un paio di scene anche molto per i molteplici piani di lettura possibili, e questo nella miseria odierna del cinema italiano mi sembra già tanto.

Visto ieri sera. Come sempre, quando un film viene osannato (In Francia ha raccolto più di 500mila spettatori che sono un botto per un film in bianco e nero di una sconosciuta attrice italiana) il rischio è sempre l'aspettativa molto alta. E quindi, il paradosso è che mi aspettavo di esserne deluso. E invece no.
La Cortellesi si conferma un incredibile talento a tutti i livelli. Il film mi è piaciuto, e anch'io ho trovato alcuni momenti di vero piacere da spettatore. E' un film esordiente e probabilmente soffre di troppe idee non tutte realizzate nella migliore delle maniere. Alcune situazioni restano troppo banali. L'utilizzo di una colonna sonora tra l'antico e il moderno non sempre è riuscito. I modelli erano forse troppi, tra il neorealismo e la commedia all'italiana si resta nel guado. Ma il film resta sincero e godibile.
Credo che il pubblico, come anche io, abbia apprezzato la sincerità dell'idea che c'è dietro, del messaggio mai nascosto fin dal primo fotogramma.
Resto convinto che la Sofia Loren di una giornata particolare sia ancora un gradino (anche due) più su come personaggio simile sia nella descrizione che nel contesto. Ma in quel caso c'erano Scola, Mastroianni e la Loren (Oltre a Costanzo e Maccari alla sceneggiatura). Qui c'è solo la Cortellesi, con la sua storia e il suo percorso. Che a me, va detto, comunque suscita sempre ammirazione.

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StylishKid

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Per evitare equivoci, per me la Cortellesi è molto brava.
In tutti i registri che ha affrontato nel corso della sua carriera.

Ma il film è banalotto, a parte il tema affrontato, sia chiaro.

Il cinema Italiano, quello recente intendo, ha prodotto di meglio.

Perfetti sconosciuti
Noi e la Giulia
Gli ultimi saranno ultimi, in cui c'era anche la stessa Cortellesi, lì sì bravissima, bravissima interprete.
erano film migliori secondo, molto meno pompati all'uscita.

Poi, oh, ripeto, sarò io.




italicbold

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Gli ultimi saranno gli ultimi vedilo nella versione teatrale.
La Cortellesi da sola. Fenomenale.
Per il resto sono d'accordo che non siamo di fronte a un capolavoro epocale.
Ma è un bel film.

kelly slater

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Visto ieri Back to black, biopic su Amy Winehouse.
Non avevo grandi aspettative, e invece l'ho trovato molto divertente e curato.
Le scene sono perlopiù riprese da Amy, documentario con parecchio footage d'archivio, del 2015.
Il tutto, certo, un filo più romanzato ed edulcorato, ma comunque gradevole.

Warp

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Citazione di: italicbold il 22 Apr 2024, 10:34

Come te ho visto il film all'estero, in Olanda, dove è  pure molto piaciuto quindi assorbendo reazioni di gente molto lontana culturalmente dal racconto .Mi ha lasciato un po di amaro in bocca per il suo ricercare sempre la chiusa della scena con il  risvolto comico. Il film è  chiaramente strutturalmente non neorealista (non  è che se fai un film in qualche rione romano, in dialetto, in 4:3 in bianco e nero sei neorealista. Il neorealismo (almeno quello originale zavattiniano rosselliniano e del primo de sica) aveva dei punti programmatici chiari che il film della cortellesi non ci prova neanche ad utilizzare.
È  una commedia all'italiana di quelle "light " alla mastrocinque alla camerini alla steno per citare qualche padre nobile. Siamo dalle parti di poveri ma belli insomma, non certo dalle parti della ferocia monicelliana e tanto meno di zampa o del nichilismo pasoliniano.
Il personaggio sgradevole di mastandrea è  purtroppo caricato a macchietta, over the top, e perde credibilità e rappresenta per me davvero un occasione persa, cosi come il racconto calato in una realtà con personaggi secondari (la grandissima emanuela fanelli su tutti , troppo "attuale")  e situazioni troppo macchiettistiche (un po campo de fiori, un po napoli mlilionaria) per rappresentare uno specchio amaro della società, per generare cioè  quello che era davvero il punto forte dell'epoca d'oro del cinema italiano, la critica della società attraverso la messa in scena in forma piu o meno comica del lato piú miserabile codardo e meschino del boom. Sotto alle500 alle vespe e ai frigoriferi montava la società  della corruzione, dello sfruttamento e della malapolitica.
Purtoppo ricorda un po la Auschwitz di la vita è  bella col tank americanoa liberare il campo.

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FatDanny

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Warp nessuno ha detto che fosse neorealista, ma che una fotografia che richiama quella neorealista è stata usata, secondo me efficacemente, come elemento per collocare storicamente la storia in quegli stessi anni.
Un modo per calarsi nell'epoca, cosa che una pellicola a colori avrebbe fatto con minore forza.

Ps. Perche fanelli troppo attuale?

italicbold

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Pero' credo che, almeno nell'ambientazione, si è prima del boom.
Sono d'accordo su Mastandrea, che è un attore che amo. Penso che non sia stata un scelta fortunata quella di dargli quel ruolo. Anche solo perché ha già una storia cinematografica da marito della Cortellesi e perché alla fine, come ha giustamente detto Warp, l'ho trovato inutilmente e eccessivamente forzato nella sua sgradevolezza.   

FatDanny

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L'ambientazione è prima del boom sicuro, ci sono le truppe americane, come nel caso del cinema neorealista.

Warp

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Il richiamo al neorealismo è stato portato da piu parti non solo qui, non mi riferivo a lazionet nello specifico.
Digitalizzare una fotografia "analogica" un po come il mank di Fincher o the lighthouse mi pare un vezzo un po fine a se stesso, che negli ultimi anni si usa per darsi un tocco autoriale, un po per citare l'immenso Wider quando disse al suo operatore "Filma un paio di scene fuori fuoco, voglio vincere un premio per il miglior film straniero."

La parte della fanelli (stupenda e naturale) è  troppo scritta.Lei è talmente brava che l'avrei lasciata libera di improvvisare perche nella parte della "donna moderna" è  troppo chiusa nel ruolo di spalla comica moderna e non "all'antica" che erano quelle che portavano avanti la gag che poi il ,comico chiudeva. Peró  qusta è proprio una mia impressione, magari mi sbaglio.

FatDanny

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Secondo me invece non vuole rappresentare la donna moderna ma dare una rappresentazione non stereotipata delle donne di allora, in cui elementi contraddittori convivono, moderni e primitivi, "vattene" ma al momento di quagliare "pensa ai bambini".

Sul richiamo io non ci ho visto un vezzo autoriale, ma appunto una trovata per collocare in modo più diretto la storia. O almeno, questa è l'impressione che ha dato a me. A differenza di Roma di Cuaron, per intendersi, dove l'utilizzo è concettuale.

Ranxerox

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Citazione di: italicbold il 22 Apr 2024, 10:34
Visto ieri sera. Come sempre, quando un film viene osannato (In Francia ha raccolto più di 500mila spettatori che sono un botto per un film in bianco e nero di una sconosciuta attrice italiana) il rischio è sempre l'aspettativa molto alta. E quindi, il paradosso è che mi aspettavo di esserne deluso. E invece no.
La Cortellesi si conferma un incredibile talento a tutti i livelli. Il film mi è piaciuto, e anch'io ho trovato alcuni momenti di vero piacere da spettatore. E' un film esordiente e probabilmente soffre di troppe idee non tutte realizzate nella migliore delle maniere. Alcune situazioni restano troppo banali. L'utilizzo di una colonna sonora tra l'antico e il moderno non sempre è riuscito. I modelli erano forse troppi, tra il neorealismo e la commedia all'italiana si resta nel guado. Ma il film resta sincero e godibile.
Credo che il pubblico, come anche io, abbia apprezzato la sincerità dell'idea che c'è dietro, del messaggio mai nascosto fin dal primo fotogramma.
Resto convinto che la Sofia Loren di una giornata particolare sia ancora un gradino (anche due) più su come personaggio simile sia nella descrizione che nel contesto. Ma in quel caso c'erano Scola, Mastroianni e la Loren (Oltre a Costanzo e Maccari alla sceneggiatura). Qui c'è solo la Cortellesi, con la sua storia e il suo percorso. Che a me, va detto, comunque suscita sempre ammirazione.

Concordo in tutto, è un capolavoro mancato per poco perché non era pensato per diventare tale.
Con un minimo di costruzione in più dei personaggi e una maggiore cura dei particolari, compresa la colonna sonora, sarebbe stato un cult movie da consegnare alla storia.
L'idea di fondo è potente e la storia aveva un suo perché.
Resta un bel film senza se e senza ma.

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kelly slater

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Regà io ho visto i trailer, ho letto le recensioni (pure le vostre) ma mi rifiuto di andarlo a vedere.
E rivendico il mio diritto a essere femminista anche senza vedere il film della Cortellesi.

italicbold

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Citazione di: kelly slater il 23 Apr 2024, 12:33
Regà io ho visto i trailer, ho letto le recensioni (pure le vostre) ma mi rifiuto di andarlo a vedere.
E rivendico il mio diritto a essere femminista anche senza vedere il film della Cortellesi.

Ah be certo, perché era proprio quella la questione...
:lol: :lol:

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