I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.
I libri che ho lasciato per strada sono molto eterogenei, e questo non mi permette di capire il motivo del mio abbandono.
Ma bando alle ciance, inizio ad elencare:
- Ultime dalla famiglia (Pennac): mi è sembrata una mera strategia commerciale, un libro preso, letto per poche pagine e subito abbandonato, con grande delusione;
- EGB Un'eterna ghirlanda brillante: in realtà un libro avvincente, che dovrò riprendere in una fase della mia vita con più tempo a disposizione, non è un testo da leggersi quando capita (e dire che il buon Radar mi aveva avvertito);
- Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale (Huntington): come trasformare i pregiudizi in verità rivelate e trasformare poi tutto in bianco/nero. Vomitevole.
Non credo ce ne sian altri, me ne ricorderei perchè sono tutte delle piccole cicatrici.
Poi voglio anche fare coming out: ho letto il pendolo di Focault, ma dalla metà in poi più per finirlo che non perchè mi interessasse.
Fatto, dopo questo topic catartico adesso sto bene.
Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:18
I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.
I libri che ho lasciato per strada sono molto eterogenei, e questo non mi permette di capire il motivo del mio abbandono.
Ma bando alle ciance, inizio ad elencare:
- Microcosmi (C.Magris): micro[...]i;
- Tropico del cancro(Miller): in realtà un libro avvincente, che dovrò riprendere in una fase della mia vita con più tempo a disposizione, non è un testo da leggersi quando capita;
- I Buddenbrook (Mann): affresco di una famiglia borghese, letto giovanissimo agli albori dei miei furori proletari...
Non credo ce ne sian altri, me ne ricorderei perchè sono tutte delle piccole cicatrici.
Fatto, dopo questo topic catartico, adesso sto bene.
Così di primo impatto mi viene in mente Kant.dovevo leggere critica della ragion pura e critica della ragion pratica. In realtà l'ho fatto,mi sono dovuta violentare.e ho TOTALMENTE rimosso il contenuto :S
Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo :D
Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:18
I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.
Straquoto!
tutto pennac e tutto camilleri
narciso e boccadoro di hesse
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon
Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.
Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon
eggrazziarcàzzo
so' 5 anni che c'ho mason & dixon sul comodino...
Citazione di: Maurita! il 11 Ott 2011, 13:53
Così di primo impatto mi viene in mente Kant.dovevo leggere critica della ragion pura e critica della ragion pratica. In realtà l'ho fatto,mi sono dovuta violentare.e ho TOTALMENTE rimosso il contenuto :S
Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo :D
Io Kant non lo considero neanche come libro, attenzione. Quella era un'imposizione del sistema scolastico.
Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 14:50
Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.
Io l'ho letto perchè forzato da una mia 'amica' (con la frase 'ma che non hai letto cent'anni di solitudine???'), beh, a me m'è sembrato un libro normalissimo, dove le due idee di fondo sono:
a) dare gli stessi nomi a tutti con l'intervallo di una generazione;
b) far sparire tutto alla fine.
Credo l'epopea del centro/sudamerica non possa dirsi simboleggiata pienamente in quel libro.
baricco
La coscienza di zeno :elec:
Citazione di: Maurita! il 11 Ott 2011, 13:53
Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo :D
Mi e' successo qualcosa di simile, ho accannato dopo una trentina di pagine ON OFF di Colleen MCCULLOUGH proprio perche' avevo finito non da molto Il PSICOANALISTA
Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon
idem per me con "l'incanto del lotto 51" di cui però sono arrivato a tre quarti :S
Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 14:56
Io Kant non lo considero neanche come libro, attenzione. Quella era un'imposizione del sistema scolastico.
Io l'ho letto perchè forzato da una mia 'amica' (con la frase 'ma che non hai letto cent'anni di solitudine???'), beh, a me m'è sembrato un libro normalissimo, dove le due idee di fondo sono:
a) dare gli stessi nomi a tutti con l'intervallo di una generazione;
b) far sparire tutto alla fine.
Credo l'epopea del centro/sudamerica non possa dirsi simboleggiata pienamente in quel libro.
Evidentemente è un libro femminile. Anch'io ho subito pressioni dalla mia fidanzata dell'epoca e dalla sue amiche. :o
Il signore delle mosche.
Se avessi un camino, farei come Pepe Carvalho.
Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 15:16
Evidentemente è un libro femminile. Anch'io ho subito pressioni dalla mia fidanzata dell'epoca e dalla sue amiche. :o
E' probabile.
Probabilmente il ruolo delle donne del libro (un pò mamme un pò amanti, ma comunque tutte schiave del destino dei loro uomini) va a toccare qualche atavica sensibilità dell'universo femminile.
I primi che mi vengono in mente.
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, accannato dopo poche pagine, troppo forte si era fatta la sensazione di star leggendo un libro della collezione harmony (che non ho mai letto, ma me li immagino così).
L'alchimista di Paulo Coelho, vedi sopra.
Infinite Jest di David Foster Wallace, troppo complesso per dedicargli scampoli di lettura nel tempo libero, avevo intenzione di riprenderlo prima o poi, ma da quando l'autore si è tolto la vita ho dei seri dubbi in proposito.
Dhalgren. Un'isola di caos e anarchia di Delany Samuel R., un libro assurdo, ai limiti del leggibile e dire che sono arrivato quasi a metà libro prima di gettare la spugna, mi ero convinto all'acquisto dopo aver letto questo commento di Umberto Eco "Considero Samuel R. Delany non solo uno dei maggiori scrittori di fantascienza, ma un autore assolutamente affascinante, che ha inventato un nuovo stile", peccato aver scovato solo dopo il pensiero di William Gibson, uno degli estimatori di Dhalgren, "Io non l'ho mai capito, Dhalgren non è lì per farsi capire pienamente. Io credo che per il suo 'enigma' non sia mai stata prevista alcuna 'soluzione'."
Dopo aver fatto gridare al mio bannaggio sul topic dei film sto subendo in questo topic una punizione degna della legge del contrappasso alighieriana...
Ho letto di alcuni libri, per voi illegibili, che considero dei veri capolavori.
Per dire, Il pendolo di Foucault è tra i tre-quattro libri che preferisco in assoluto.
Per rispondere quoterei chi ha citato Pennac e, per citare un libro, direi Il viaggiatore notturno di Maggiani.
Alla ventesima pagina mi hanno portato al Gemelli in stato catatonico....
Una julienne sui cojçni sarebbe stata assai più indolore.
"L'ombra dello scorpione" di Stephen King
Citazione di: est1900 il 11 Ott 2011, 16:45
Per rispondere quoterei chi ha citato Pennac
ovviamente, questo ci renderà odiosi agli occhi del sig. malaussène di LN
ovvero JA
Citazione di: fede75 il 11 Ott 2011, 14:59
baricco
A Fede e pure te però... Si parla di "immortali" e te ne esci con Baricco :DD
-Microcosmi di Magris, manco a li cani. NandoViò lo sai che je volevano dare il Nobel :wall:
-Michel Houllebeq: le particelle elementari, penso di essere arrivato a pagina 10.
-Milan Kundera: forse fino a 30 pagg. dell'opera omnia.
-Stieg Larsson (e qui cado nel medesimo tranello della suddetta fede75), non sono mai arrivato oltre la terza di copertina del primo, figuratevi della trilogia.
Citazione di: Drake il 11 Ott 2011, 16:37
I primi che mi vengono in mente.
Infinite Jest di David Foster Wallace, troppo complesso per dedicargli scampoli di lettura nel tempo libero, avevo intenzione di riprenderlo prima o poi, ma da quando l'autore si è tolto la vita ho dei seri dubbi in proposito.
è il libro che sto leggendo adesso :wall: al momento sono in stallo a pg. 220, una volta per stanchezza ho saltato una nota, il giorno dopo ho scoperto che era una nota di 12 pagine con trame e trame di film surreali :o
ci vuole tanta forza
Citazione di: PhilWoods il 11 Ott 2011, 17:23-Michel Houllebeq: le particelle elementari, penso di essere arrivato a pagina 10.
:wall: :shame: :grr: :down: :touch: :hamm: :duel: :phone: :mkey: :ass: :shout: :meow: :smile2: :priest:
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh
convertiti, indefele
non mi toccare IL GENIO
Citazione di: giggio il 11 Ott 2011, 17:45
ci vuole tanta forza
un'infinita caparbietà oserei dire ;)
Citazione di: porgascogne il 11 Ott 2011, 17:46
:wall: :shame: :grr: :down: :touch: :hamm: :duel: :phone: :mkey: :ass: :shout: :meow: :smile2: :priest:
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh
convertiti, indefele
non mi toccare IL GENIO
passi per Le Particelle Elementari basta che non mi tocchi Piattaforma
diciamo che in generale anche io non digerisco molto gli autori sudamericani. Marquez per esempio l'ho letto, perchè lo "devi" leggere. Però sono rimasta delusa. Stesso dicasi per Coelho, l'alchimista non ce l'ho proprio fatta a finirlo :S E a leggere Siddharta di Hesse c'ho messo due mesi, dopodichè croce sopra. :sisisi:
Adesso, tanto per dar vita all'atto sovversivo di leggere libri NON universitari (oltre a quelli universitari :roll: ) durante la sessione d'esame, pensavo di leggere Asimov. Ne ho scoperto qualcuno in libreria qui a casa, magari nasce una passione per la fantascienza- dubito.
Il Capitale, tanto tanto tempo fa, facendomi violenza per oltre un mese ma non sono arrivato nemmeno a metà.
Col senno di poi non me ne pento ma ci sono stato male una vita :)
Dei non immortali tutto Pennac, c'ho provato più volte, ma dopo una sola riga vado in catalessi.
Kafka sulla spiaggia Di Haruki Murakami: manco a li cani
e anche Jeffery Deaver una noia mortale
Inshallah della fallaci.. è più forte di me, a pagina 25 circa lo interrompo... l'ho talmente odiato, che l'ho buttato.... non so, sarà bello, non lo so, so solo che mi inchiodo...
e tutto coelho, mamma mia....
Certo che se leggete Pennac in italiano è difficile comprenderne il lavoro linguistico e di ricostruzione creativa dei luoghi in cui la saga Malaussène si svolge. (e che, by the way, stanno a due passi da casa mia)
Non è comunque un immortale.
Houllebecq? Never the dogs. :beer:
perchè non vi piace pennac?
Citazione di: aquilare il 11 Ott 2011, 20:06
Il Capitale, tanto tanto tempo fa, facendomi violenza per oltre un mese ma non sono arrivato nemmeno a metà.
Col senno di poi non me ne pento ma ci sono stato male una vita :)
Dei non immortali tutto Pennac, c'ho provato più volte, ma dopo una sola riga vado in catalessi.
Kafka sulla spiaggia Di Haruki Murakami: manco a li cani
e anche Jeffery Deaver una noia mortale
Kafka tra i NON immortali?! :mat: :mat: :mat: :nono: :grr:
Siddharta, ebbene si, ci deve essere ancora il segnalibro dentro, piu' o meno a meta'....
e poi, dite quello che vi pare, ma Il giovane Holden l'ho interrotto anche prima....
I Miserabili e Il nome della Rosa
che due palle
me devo preoccupa' ???
confesso di essere un lettore maniacale e di non abbandonare mai un libro prima di averlo terminato,
oddio uno si ma non l'avevo scelto io era di buttafuoco e facendo parte di una giuria letteraria me lo sarei dovuto leggere l'ho abbandonato dopo 20 pagine, veramente squallido (chiaramente buttafuoco con gli immortali della letteratura centra come la riomma con lo sport)
Però non saprei che dire io vado matto per tutta la lettura sud americana in generale
(@ maurita su coelho concordo sopravvalutatissimo, però leggiti uno dei più grandi di tutti i tempi : Jorge Amado oppure uno un po' meno famoso Manuel Scorza che sono convinto ti piacerà moltissimo )
io mi sono letto tutto ciò che è stato pubblicato in italia sia di Marques (un paio anche in spagnolo)
che di Pennac, mi è piaciuto enormemente "Il pendolo di Focoult" ed "Il nome della Rosa"
Il ritratto di Dorian Gray sia in inlese che in italiano, trovo che i libri di Camilleri ambientati nell''800
e meta '900 ( per intenderci no Montalbano) siano bellissimi
che me volete di che me piacciono i libri pallosi ???
:x
A però di mio non riesco a finire "così parlò Zarathustra" :=))
Non sono riuscito a finire La mia vita con Baresi di Costacurta.
A mozzichi e boccono c'ho messo un anno a leggere "IO e Pippo" scritto da Katia Ricciarelli.
Ah, parlavamo d'immortali...scusate.
Citazione di: Maurita! il 11 Ott 2011, 21:18
Kafka tra i NON immortali?! :mat: :mat: :mat: :nono: :grr:
Traquilla Maurì Kafka è e rimane tra gli immortali. Kafka sulla spiaggia è un libro di un certo scrittore giapponese, Haruki Murakami, che si sente o prova a sentirsi Kafka
Povero Kafka
Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon
lo stavo leggendo quando nacque la mia primogenita, la quale, ha deciso di iniziare a dormire con una certa continuità all'età di 2 anni 1/2.
V. non merita di essere letto con un occhio aperto ed uno chiuso per cui appena termino Pastorale americana, probabilemente inizio nuovamente V.
Comunque per leggere i Malavolgia ci ho messo 3 mesi deprimente
Citazione di: hidalgo il 11 Ott 2011, 21:49
Siddharta, ebbene si, ci deve essere ancora il segnalibro dentro, piu' o meno a meta'....
e poi, dite quello che vi pare, ma Il giovane Holden l'ho interrotto anche prima....
Eccolo, l'hai citato!
Il giovane Holden, che ho letto perchè addirittura REGALATOMI da un mio collega visto che non l'avevo mai letto, è una cagata pazzesca!!!
(Questo topic è sempre più catartico per me).
Citazione di: lagazzella il 12 Ott 2011, 09:33
Eccolo, l'hai citato!
Il giovane Holden, che ho letto perchè addirittura REGALATOMI da un mio collega visto che non l'avevo mai letto, è una cagata pazzesca!!!
(Questo topic è sempre più catartico per me).
vabbè adesso vi allargate troppo :beer: e poi a che età lo hai letto il giovane holden?
Citazione di: giggio il 12 Ott 2011, 11:25
vabbè adesso vi allargate troppo :beer: e poi a che età lo hai letto il giovane holden?
Un mese fa, ovvero a 31 anni suonati.
Comunque il senso del topic non è criticare i gusti dei lettori, quanto piuttosto fare coming out sui libri che non ci sono piaciuti affatto e che non siamo riusciti a finire...
Citazione di: lagazzella il 12 Ott 2011, 12:31
Un mese fa, ovvero a 31 anni suonati.
Comunque il senso del topic non è criticare i gusti dei lettori, quanto piuttosto fare coming out sui libri che non ci sono piaciuti affatto e che non siamo riusciti a finire...
e il senso del mio post è scherzoso
Citazione di: giggio il 12 Ott 2011, 12:43
e il senso del mio post è scherzoso
Questo topic è dissacrante per natura.
(nessuno ha ancora parlato de IL LIBRO per antonomasia - per antonomasia, non per me)
Citazione di: lagazzella il 12 Ott 2011, 13:08
Questo topic è dissacrante per natura.
(nessuno ha ancora parlato de IL LIBRO per antonomasia - per antonomasia, non per me)
sì ma voglio che sia chiaro che la mia non era una critica ai tuoi gusti, era un'osservazione sul fatto che certi libri sono adatti a particolari momenti della vita, che hanno un determinato valore simbolico al di là della capacità di scrittura dello scrittore o dei contenuti.... veramente non critico mai sui libri, al massimo voglio sapere perchè non piace visto che praticamente ogni libro che presto con entusiamo non viene ricambiato :(
quale è IL LIBRO? i fratello karamazov?:DD
Citazione di: giggio il 12 Ott 2011, 13:16
sì ma voglio che sia chiaro che la mia non era una critica ai tuoi gusti, era un'osservazione sul fatto che certi libri sono adatti a particolari momenti della vita, che hanno un determinato valore simbolico al di là della capacità di scrittura dello scrittore o dei contenuti.... veramente non critico mai sui libri, al massimo voglio sapere perchè non piace visto che praticamente ogni libro che presto con entusiamo non viene ricambiato :(
quale è IL LIBRO? i fratello karamazov?:DD
Io per esempio i libri non li presto quasi mai, mi piace averli con me anche dopo averli letti e poi ci resto male quando mi tornano indietro tutti spiegazzati (cosa ovvia se uno lo deve sfogliare).
Per esempio ne ho prestato uno da un mese, di circa 100 pagine, e il tizio ancora non l'ha aperto; però non è che posso chiederglielo indietro...
Concordo su le 'stagioni' dei libri invece.
Per quanto riguarda IL LIBRO, io non ce l'ho a casa, ma ce l'avessi lo metterei tra Dick e Asimov.
potrei uccidere per delle pieghe :DD
Citazione di: lagazzella il 12 Ott 2011, 13:23
Per quanto riguarda IL LIBRO, io non ce l'ho a casa, ma ce l'avessi lo metterei tra Dick e Asimov.
mmhh fantascienza... non saprei proprio
EDIT: magari è la bibbia :twisted:
i libri dovrebbero essere lasciati liberi, per legge
è fighissimo, dopo averli letti, abbandonarli nella speranza che qualcuno li raccolga e li legga
Citazione di: est1900 il 11 Ott 2011, 16:45
Dopo aver fatto gridare al mio bannaggio sul topic dei film sto subendo in questo topic una punizione degna della legge del contrappasso alighieriana...
Ho letto di alcuni libri, per voi illegibili, che considero dei veri capolavori.
Per dire, Il pendolo di Foucault è tra i tre-quattro libri che preferisco in assoluto.
Per rispondere quoterei chi ha citato Pennac e, per citare un libro, direi Il viaggiatore notturno di Maggiani.
Alla ventesima pagina mi hanno portato al Gemelli in stato catatonico....
Una julienne sui cojçni sarebbe stata assai più indolore.
ecchime anche quà :)
però stavolta ti quoto in pieno, sia su Eco che su Pennac, mentre non ho letto Maggiani (e meno male, viste le conseguenze :=)))
Porga,ma scherzi?! I libri non si toccano 8)Io non li presto assolutamente e se c'è una cosa che mi urta e quando entrano in camera mia e cominciano a ficcare il naso e sfogliazzarmi i libri. :x i libri sono come le canzoni:si leggono e rileggono ogni volta che se ne sente il bisogno. 8) al massimo posso consigliarlo a qualcuno,mi ci rode perfino a regalarlo un libro a meno che io non lo abbia già :=))
Scusate ma IL LIBRO quale sarebbe?
Il cimitero di Praga di Umberto Eco conta? :P
Citazione di: PrioritàLazio il 13 Ott 2011, 00:28
Il cimitero di Praga di Umberto Eco conta? :P
uhm dici che è meglio non leggerlo ? messa così già mi da una brutta idea ,
ma a te gli altri libri di Eco sono piaciuti ?
È l'unico che ho addentato, il libro in sè è bello, ma dopo 200 e passa pagine ne avevo una noia indescrivibile, e Eco (e le sue infinite ricette) non l'ho più voluto sentir nominare per almeno un mese.
Per dire, dopo sono passato a Baricco. E a Dürrenmatt (La Promessa).
C'è da dire che in quel periodo ho interrotto anche "cecità" di Saramago, magari non era periodo.
Resta il fatto che "Il cimitero di Praga" è stato tolto pure dalla libreria e messo in un angolo nascosto.
grazie della delucidazione, sarei stato più preoccupato se ti fossero piaciuti gli altri e questo no,
:=))
Citazione di: sharp il 13 Ott 2011, 01:19
grazie della delucidazione, sarei stato più preoccupato se ti fossero piaciuti gli altri e questo no,
:=))
E' la stessa paura che ho io...
Eco è tra i miei scrittori preferiti e mi dispiacerebbe incappare in una delusione.
Avevo regalato il cimitero di Praga a mio cognato (echiano anche lui) ma questo fesso ancora non l'ha letto.
Di certo non ho ricevuto giudizi di lettori unanimemente soddisfatti.
Eco non è Dan Brown, né Zafòn. La sua prosa è oggettivamente pesante ma di una qualità eccezionale.
E' lettura lenta ma di indiscutibile fascino, imho.
fino ad ora Eco non mi ha mai deluso, e conoscendo la maniera addirittura maniacale con cui
prepara i suoi libri non credo potrà mai dare alle stampe una cagata, quindi sono abbastanza tranquillo,
certo poi a tutti gli autori anche ai più grandi prima o poi può capitare di perdere un po' la vena creativa
e di tirar fuori qualche opera meno interessante ci può stare.
Personalmente trovo il Cimitero di Praga un ottimo libro.
Anche a me è piaciuto molto Il cimitero di Praga. Ma sono molto di parte, adoro Eco. Tanto per dire, Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault li ho riletti più volte.
Per ritornare IT, invece, due libri che non ho mai finito di leggere sono Anna Karenina e l'Ulysses.
Citazione di: lagazzella il 13 Ott 2011, 08:52
Personalmente trovo il Cimitero di Praga un ottimo libro.
Citazione di: SempreLazio il 13 Ott 2011, 12:15
Anche a me è piaciuto molto Il cimitero di Praga. Ma sono molto di parte, adoro Eco. Tanto per dire, Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault li ho riletti più volte.
Per ritornare IT, invece, due libri che non ho mai finito di leggere sono Anna Karenina e l'Ulysses.
Thank so much !!!
:)
Allora la "colpa" è solo mia. :beer:
Kerouac, On the Road. Ogni tanto lo riapro, leggo due pagine e lo ripongo al suo posto (da ormai 5 anni). Non lo capisco.
Godel, Escher, Bach.
Citazione di: PrioritàLazio il 14 Ott 2011, 11:32
Allora la "colpa" è solo mia. :beer:
No, anch'io ho retto solo 200 pagine.
Alla fine si sente il fiatone. Il tuo che lo leggi e il suo che lo scrive.
Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Kerouac, On the Road. Ogni tanto lo riapro, leggo due pagine e lo ripongo al suo posto (da ormai 5 anni). Non lo capisco.
Uguale uguale!
Non so perchè, non è un libro difficile, eppure o per un motivo o in un altro non lo finisco mai.
Aggiungo anche 'cento anni di solitudine' (aspetto insulti).
Citazione di: SempreLazio il 13 Ott 2011, 12:15
...non ho mai finito di leggere .... Anna Karenina
Anche io.
Ogni tanto ci provo, ma ormai non ho più speranze, a differenza di Cartesia che l'ha letto più volte e lo considera il più bello mai letto.
Invece dopo vari tentativi sono riuscito a finire Il nome della rosa.
Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Kerouac, On the Road...
Ti capisco, lo ritengo un pastone indigeribile, anche se in qualche modo ho
dovuto leggerlo.
Come libro sconta la sua appartenenza alla beat generation.
E' quel movimento a essere invecchiato male.
Oggi non leggerei neanche sotto tortura Kerouac, Ferlinghetti, Ginsberg... Forse solo Burroughs ha retto il flusso del tempo, magari con qualche livido e qualche ammaccatura.
On the road è troppo contestualizzato nella beat generation, che a sua volta è troppo contestualizzata in quel periodo storico e sociale.
Per poter penetrare quel mondo bisognerebbe abbandonare ogni pretesa semantica, lasciandosi trasportare dal flusso musicale di quelle opere: non chiedersi troppo "che vuol dire?" ma cercare il piacere nelle eventuali armonie tra il tuo mondo e quel mondo.
E quel mondo rivendicava diritti, denunciava limiti alle libertà, sperimentava confini e, per forza di cose, scardinava un ordine narrativo lineare. Erano artisti che usavano un flusso di immagini, colori, sapori, odori, sensazioni immediate, perché le loro stesse vite, esistenze concrete,
erano in quel flusso.
Insomma, fatti un giro nel meraviglioso mondo della benzedrina e probabilmente
sentirai On the Road sotto un'altra luce :=))
Confesso che, coerentemente con un certo distacco dalla beat generation, trovo illegibile anche Walt Whitman, considerato uno dei padri di quel movimento. Non a caso, coerenza per coerenza e giù per un altro ramo, ho sempre trovato irritante L'Attimo Fuggente (irritazione amplificata dalla presenza dell'odiatissimo Robin Williams). Ma, ramo dopo ramo, ci stiamo allontanando dal topic... ;)
Tutti i libri di D'Annunzio. Mi vengono le irritazioni. Dalla terza media che ci provo. Non riesco...
Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon
ti capisco benissimo, sciocchino.
Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 14:50
Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.
Ho provato due volte a finirlo, però mi blocco sempre a metà.
Poi un libro russo di fantascienza anni '30 (o giù di lì)...ho rimosso autore e titolo. Immortalità, seppur di nicchia. Un calvario.
Ecco, bastava una ricerchina veloce su Google. "Noi" di Zamjatin. Nemmeno anni '30, ma 1921
Citazione di: Maremma Laziale il 19 Ott 2011, 16:59
Poi un libro russo di fantascienza anni '30 (o giù di lì)
E graziarcàzzo, scusa! Che non ti stessi per cimentare con Fabio Volo penso lo immaginassi!
:)
ehehehehe...Fabio Volo è una pagina oscura del mio bagaglio culturale.
Comunque mi dicevo, forse mi sorprenderà. La copertina tra l'altro recitava, un classico che ha anticipato le utopie negative di Orwell e Huxley. Ah si? allora partiamo da Zamjatin...'sti romanzi distopici sono (quasi) sempre interessanti.
Dopo 2-3 pagine ha iniziato a farsi strada il dubbio sulla effettiva "fruibilità" dell'opera.
Citazione di: est1900 il 19 Ott 2011, 17:03
Fabio Volo
L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue
opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.
Citazione di: italicbold il 19 Ott 2011, 18:38
L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.
E' chiaro che da intellettuali snob (dico in generale) Fabio Volo rappresenta il qualunquismo medio.
Lo capisco però. Il fenomeno dico. Mi han prestato un paio di suoi libri, lo ammetto, quindi conosco il nemico.
Fabio Volo scrive libri leggeri (magari non riesce diversamente eh) trattando argomenti comuni in modo banale ma nello stesso tempo riesce a coinvolgere. Ci si immedesima insomma. Alla fine risultano libri piacevoli, niente di eccezionale si, ma dal mio punto di vista pur sempre meglio di autori come Baricco, che per fare i fichi abbondano volontariamente con virtuosismi letterari stancanti.
di fabio volo ne è pieno il mondo. e le bancarelle dell'usato.
enzo biagi colonizza ogni bancarella. ma chi se lo legga oggi? nessuno. è l'incubo dei librai.
sai l'espressione moriremo democristiani?
l'ho sentita adattare a una ventina di autori, prima di natale e prima dello strega, ogni anno.
dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.
e non è successo.
Citazione di: V. il 20 Ott 2011, 01:29dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.
e non è successo.
me devo ricorda' de mettela nel bingo
Citazione di: italicbold il 19 Ott 2011, 18:38
L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.
Beh, quando pensi al "mal comune mezzo gaudio" ci pensiamo subito noi italiani a spostare di qualche km l'asticella della vergogna
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/10/17/foto/milano_tutti_in_coda_per_fabio_volo-23394978/1/?ref=HRESS-11
fabio volo: un gran paraculo
Fabio volo...mi è sempre stato amenamente sugli zebedei, è un filino sopra a Moccia , ma proprio un filino...Comunque scrive cose da fiera dell'ovvio proprio
Citazione di: sharp il 13 Ott 2011, 00:45
uhm dici che è meglio non leggerlo ? messa così già mi da una brutta idea ,
ma a te gli altri libri di Eco sono piaciuti ?
Te stai a preoccupà,eh? :p
A me Pennac piace e pure il Camilleri dei romanzi storici.
Non riesco a finire Petrolio di Pasolini.
Citazione di: arturo il 20 Ott 2011, 15:54
Te stai a preoccupà,eh? :p
A me Pennac piace e pure il Camilleri dei romanzi storici.
Non riesco a finire Petrolio di Pasolini.
naaaaa se non te lo leggi tu me lo prendo io senza problemi
Citazione di: V. il 20 Ott 2011, 01:29
di fabio volo ne è pieno il mondo. e le bancarelle dell'usato.
enzo biagi colonizza ogni bancarella. ma chi se lo legga oggi? nessuno. è l'incubo dei librai.
sai l'espressione moriremo democristiani?
l'ho sentita adattare a una ventina di autori, prima di natale e prima dello strega, ogni anno.
dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.
e non è successo.
De gustibus, io di Biagi ho letto 3 libri e mi sono piaciuti molto
Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Kerouac, On the Road. Ogni tanto lo riapro, leggo due pagine e lo ripongo al suo posto (da ormai 5 anni). Non lo capisco.
Perché hai cercato di leggerlo in italiano o, peggio, in inglese. E' un libro che non si può leggere nella sua o tua lingua di riferimento. Io ho letto la traduzione spagnola e mi sono letteralmente ammazzata dal ridere.
Per quanto riguarda la mia bestia nera, ce n'è una su tutti, però è imperdonabile, vista la mia adorazione per la letteratura russa: Guerra e pace. L'ho regalato per disperazione (penso che quello a cui l'ho regalato ancora mi stia ringraziando :DD). Due tomi di 800 pagine l'uno. Arrivavo a pagina 13 (del primo) e chiudevo. Ci ho provato in tutti i modi possibili, ma niente. Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.
Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD
Brava Fiammetta hai colto nel segno! Saranno 15 anni che è nella mia libreria e,ciclicamente,provo a leggerlo; ma niente, non ci riesco e non riesco ad immaginare quando potrei farlo. Sembra veramente che il mio cervello si rifiuti di elaborare i concetti del libro.
Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Godel, Escher, Bach.
Neanche io, purtroppo. Ma ci riprovero'.
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Per quanto riguarda la mia bestia nera, ce n'è una su tutti, però è imperdonabile, vista la mia adorazione per la letteratura russa: Guerra e pace. L'ho regalato per disperazione (penso che quello a cui l'ho regalato ancora mi stia ringraziando :DD). Due tomi di 800 pagine l'uno. Arrivavo a pagina 13 (del primo) e chiudevo. Ci ho provato in tutti i modi possibili, ma niente.
Quando ero al liceo, la nostra professoressa di Storia e Filosofia ci impose di leggere alcuni capolavori durante le vacanze. Un anno il Don Chisciotte, un anno la Certosa di Parma, un anno Guerra e Pace.
L'anno di Guerra e Pace con i miei partimmo per le vacanze e lo dimenticai (qualcuno direbbe, volontariamente) a casa. Nel posto di villeggiatura provammo a cercarlo ma nessuna libreria ce l'aveva.
E cosi'... sono rimasto a pagina 100. Non so se ci riprovero'.
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.
Quoto.
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD
Ecco, Petrolio l'ho comprato da poco. Gia' so che sara' un fallimento annunciato (cioe', non riusciro' a finirlo)
Ma il libro che piu' mi e' rimasto qui (tocco la gola con l'indice) e' L'uomo senza qualita' di Musil.
Ne ho letto 200 pagine su 1500.
So, e sottolineo, so, che e' un libro straordinario. Le prime 200 pagine erano entusiasmanti. Pero' non si legge tutto d'un fiato. E quando il fiato manca... lo molli li', e se ne riparla chissa' quando.
Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.
Ecco, Dostoevskij. Delitto e castigo. Magnifico. Però, appena perdo un pò il ritmo, lo abbandono. E me ne dispiace.
Fiammetta, la mia prof. di italiano diede da leggere per le vacanze del primo liceo proprio Guerra e Pace :cry: :cry: (con l'edizione economica mammut che pesava un quintale con le pagine che si staccavano, scritto piccolo piccolo e senza margini... un incubo) , e come te mi sono riconciliato con i russi con Dostoevskij :beer:
questa pazza ci ha dato da leggere del corso degli anni, il Decamerone, il Principe, le novelle di Verga (nomen omen), più altri più o meno leggibili, ma Viaggio in italia di Piovene lo ripudiai dopo 5 pagine
Giggio, dove hai fatto il liceo? 8)
Citazione di: gruber il 21 Ott 2011, 14:48
Giggio, dove hai fatto il liceo? 8)
a Lecce, a sentimento mi sa che non abbiamo fatto la stessa scuola :beer:
Citazione di: arturo il 21 Ott 2011, 09:46
Brava Fiammetta hai colto nel segno! Saranno 15 anni che è nella mia libreria e,ciclicamente,provo a leggerlo; ma niente, non ci riesco e non riesco ad immaginare quando potrei farlo. Sembra veramente che il mio cervello si rifiuti di elaborare i concetti del libro.
Il problema, forse, è che ti aspetti Pasolini per come lo hai conosciuto. Mi pare folle pensare che tu abbia cominciato a leggerlo proprio da Petrolio, che è incompiuto e postumo. Invece quello è "l'ultimo" Pasolini, un uomo che stava impazzendo sotto il peso del suo genio e della bolgia infernale che ogni essere umano, pur se in modi e livelli diversi, ha dentro di sé. Un uomo che dialogava con la morte più che con la vita e la ritraeva in ogni modo e con ogni mezzo. Non puoi assimilarlo nemmeno a se stesso per come era. Non a caso ti ho citato Artaud che, nelle sue ultime opere, è a dir poco delirante.
Arturo, secondo me dovresti semplicemente evitare di leggerlo. Se il tuo cervello lo rifiuta, avrà i suoi buoni motivi. La letteratura, anche la più alta, deve rimanere una scelta di libertà. Diversamente, si imparano a odiare anche capolavori indiscussi. E con questo mi riallaccio a quanto detto da diversi netter sui "compiti a casa": non posso dire di capirvi, perché le mie professoresse davano altri compiti, tipo Fontamara di Ignazio Silone, Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, Se questo è un uomo, di Primo Levi, I Malavoglia di Verga (ancora sto tremando :cry:), La coscienza di Zeno (fichissimo) di Svevo, per citarne qualcuno. Insomma, erano fissate più che altro con il Novecento.
Non erano loro le mie torturatrici, ma io stessa: a sedici anni avevo già letto tutto di Kafka, Camus e De Maupassant, oltre a qualche opera di Vittorini, Poe, Sciascia, Pasternak, i poeti maledetti, Pavese, Marx, Gramsci (mi fermo, è meglio). :roll:
Nel frattempo è stato nominato quel grande di Musil e, qualche pagina indietro quell'altro grande di Barthes. Non posso che consigliarvi di leggerli. Sono saggi veri e propri sull'umanità. E' letteratura scientifica, amici miei. Ed è esaltante. Almeno io leggevo sorridendo, come faccio sempre quando un libro mi conquista.
L'uomo senza qualità e Frammenti di un discorso amoroso sono due capolavori. Lo sforzo, se deciderete di farlo, sarà ampiamente ricompensato.
Tornando al mio Fedor, quando lessi I fratelli Karamazov, rimasi muta per tre giorni di seguito. E' una mia opinione personale, per carità, ma per me Dostoevskij è la vetta più alta mai raggiunta dalla letteratura. Eppure ne ho letti di autori straordinari. Ma per me lui resta inarrivabile. L'unico uomo (per giunta morto) che riesce a farmi stare zitta per giorni. Non ci si crede. :DD
Citazione di: gruber il 21 Ott 2011, 11:53
Neanche io, purtroppo. Ma ci riprovero'.
Quando ero al liceo, la nostra professoressa di Storia e Filosofia ci impose di leggere alcuni capolavori durante le vacanze. Un anno il Don Chisciotte, un anno la Certosa di Parma, un anno Guerra e Pace.
L'anno di Guerra e Pace con i miei partimmo per le vacanze e lo dimenticai (qualcuno direbbe, volontariamente) a casa. Nel posto di villeggiatura provammo a cercarlo ma nessuna libreria ce l'aveva.
E cosi'... sono rimasto a pagina 100. Non so se ci riprovero'.
Quoto.
Ecco, Petrolio l'ho comprato da poco. Gia' so che sara' un fallimento annunciato (cioe', non riusciro' a finirlo)
Ma il libro che piu' mi e' rimasto qui (tocco la gola con l'indice) e' L'uomo senza qualita' di Musil.
Ne ho letto 200 pagine su 1500.
So, e sottolineo, so, che e' un libro straordinario. Le prime 200 pagine erano entusiasmanti. Pero' non si legge tutto d'un fiato. E quando il fiato manca... lo molli li', e se ne riparla chissa' quando.
Gruber, per Petrolio come per qualsiasi altro libro che possa risultare intollerabile, vale l'identico discorso che ho fatto ad Arturo. Se deve essere un atto di violenza su te stesso, lascia stare. E' tostissimo, a tratti insopportabile. E te lo dice una che adora Pasolini ed è abituata al delirio, anche personale. Ma se proprio vorrai leggerlo, dovrai legarti sulla sedia e avere forti motivazioni vitali. Perché ci sono alcuni libri che ti fanno passare la voglia di vivere. Non lo leggere. Io non lo rileggerò, ad esempio, così come non rivedrò Salò. E' troppo per un essere umano. E' troppo.
Io di Dostoevskij ho letto poco. Ma "il giocatore" e soprattutto "le notti bianche" sono stupendi (e date le dimensioni, sono anche riuscito a finirli..)
Citazione di: piscedda69 il 25 Ott 2011, 14:41
Io di Dostoevskij ho letto poco. Ma "il giocatore" e soprattutto "le notti bianche" sono stupendi (e date le dimensioni, sono anche riuscito a finirli..)
Piaciuti anche a me. Ma non valgono. :)
Per mettere la crocetta devi superare uno degli scogli grossi. L'idiota (letto), Delitto e castigo (letto), Karamazov (non letto, anzi, mo' che ci penso... sono libero per i prossimi tre anni?)
Io, per orgoglio nazionale, ho provato due volte a leggere L'Ulisse di Joyce, in inglese, ma niente. Con rammarico e un leggerissimo senso di umiliazione l'ho riposto nella libreria a pagina 130 circa.
l'idiota dovrebbe essere obbligatorio
come l'iscrizione all'anagrafe
L'Idiota a me non è piaciuto molto ma mi sono piaciuti tutti gli altri. secondo me il meglio lo ha dato coi fratelli e ha raggiunto l'apice con delitto e castigo.
Che romanzo, scritto un secolo e mezzo fa e ancora oggi inarrivabile
Citazione di: porgascogne il 26 Ott 2011, 10:35
l'idiota dovrebbe essere obbligatorio
come l'iscrizione all'anagrafe
Non saprei, che parla der cappetano?
Citazione di: NandoViola il 11 Ott 2011, 12:42
Tropico del Cancro
Non ci capivo niente, ma da bambino quando mi dovevo industriare con le zàgane prendevo questo libro e cercavo qualche pezzo zozzo.
Guerra e pace.
Il signore degli anelli.
I fratelli Karamazov.
Delitto e castigo.
La peste.
Arancia meccanica.
Questi sono i primi che mi vengono in mente.
Anche per me vale il principio della sconfitta personale ma mi accorgo che sto cominciando a non finire i libri con molta più facilità.
Per i primi 4 provo vergogna e rammarico per aver mollato.
Il 5 non mi ha proprio preso.
Il 6 l'ho trovato odioso dalla prima riga.
tolkien: devi superare le fronde delle prime 30 pagine, un po' didascaliche. ma dalla fuga di bilbo non lo lascerai più.
c'è stata più di una generazione che i libri li rileggeva,. ora non credo sia più possibile come prima.
tolkien sfugge a molti ostacoli: sai che rileggerlo è una certezza.
non appena salirà la febbre per lo hobbit di jackson mi rileggerò anche quel libro
Delitto e Castigo: dimenticate la scuola. a scuola anche una formazione della Lazio sarebbe noiosa.
questo libro è uno degli ingressi migliori per il russo. e i russi sono grandissimi narratori.
scoperto uno ti fiondi sugli altri. E cmq parliamo di capolavori letti in tutto il mondo.
La mole è diversa da altre bestie, tipo l'idiota o i demoni. approfittane.
Arancia meccanica: è tradotto malissimo, più citato che letto. ma Burgess resta un grande scrittore.
di lui ti consiglio la Trilogia Malese, si chiama così.
la capacità di concentrazione sulla lettura oggi si è abbassata.
mi trovo male con i moderni, mi ci vuole una concentrazione più forte.
con i classici vado meglio. un trucco da autodidatta, quando si leggono cose moderne, è di legarci un classico vicino. Leggere Joyce accando a Dickens aiuta, in entrambi i sensi di marcia.
i classici letti vent'anni dopo la scuola sono di una semplicità - di lettura- disarmante.
ci vuole solo concentrazione.
Per esempio ho faticato a leggere gli altri libri di Céline: perchè venti pagine mi saziavano ma poi riprenderlo in mano era difficile. bisognava leggerne il doppio a botta. Appunto: leggere, non smozzicare.
di fronte a me ci sono le mille pagine di Dombey e Figlio- Dickens.
non è una tortura, uscì sui giornali in appendice.
Ho letto la Casa Desolata, la metà delle pagine. Puro godimento. andare sul k2 deve essere così.
prima o poi verrà Dombey: non mi sento inferiore.
so che quando lo attaccherò a leggere basterà una settimana e ci sarò dentro fino al collo.
Riflessioni sparse: per il mio tipo di sensibilità, Se questo è un uomo mi ha cambiato in meglio la vita. Molto spesso ripenso a certe frasi del libro prima di mangiare, e tutto mi appare più buono e prezioso. Così come il caldo sotto le coperte, o il potersi riposare dopo il lavoro.
Il giocatore ha un fascino particolare, lo leggo e rileggo, come L'amico ritrovato.
Di classici abbandonati: Addio alle armi, Per chi suona la campana tra i più clamorosi.
Di Borroughs mi piace La scimmia sulla schiena, Il pasto nudo lo leggo come potrei vedere un quadro di Pollock
PS: sto leggendo Ecstasy di Irvine Welsh e non sò se finirò di leggerlo
V. io di Celine ho letto "viaggio al termine della notte" e mi è piaciuto molto, ho comprato "morte a credito", come è?
comunque bel post ;)
Grazie V. ;)
Comunque del Signore sono arrivato un paio di volte a pag. 130 e l'ho lasciato così, senza motivo.
Di Dostoevskji ho letto le Notti bianche e Il giocatore e ne sono rimasto fulminato: soprattutto il primo è uno dei più bei libri che abbia mai letto. In Delitto e castigo, la parte dove la madre scrive la lettera, la trovo di una pesantezza incredibile. Non c'entra la scuola, ho fatto un professionale, quindi non ci hanno fatto odiare i libri perché non ci hanno mai imposto di leggerli.
Cercherò la Trilogia Malese ;)
Anche Dickens, ad esempio: leggendo David Copperfield mi sono fermato circa a pag. 350. Mi piace lo stile ma man mano si fa sempre meno scorrevole e si incastra in nelle mille descrizioni.
Aspetterò di arrivare a 40 anni per poi riprendere tutti i classici che non ho finito, in modo da apprezzarli a pieno :)
Citazione di: dopesmokah il 28 Feb 2012, 18:22
Riflessioni sparse: per il mio tipo di sensibilità, Se questo è un uomo mi ha cambiato in meglio la vita. Molto spesso ripenso a certe frasi del libro prima di mangiare, e tutto mi appare più buono e prezioso. Così come il caldo sotto le coperte, o il potersi riposare dopo il lavoro.
100%
Uguale, uguale.
L'ultimo libro lasciato a metà perchè ha vinto lui è quello che molti ritengono un capolavoro, e forse sarà così eh, non lo metto in dubbio: Pastorale Americana di Philip Roth. Gnooffatta...
Citazione di: giggio il 28 Feb 2012, 18:22
V. io di Celine ho letto "viaggio al termine della notte" e mi è piaciuto molto, ho comprato "morte a credito", come è?
comunque bel post ;)
sono due splendidi libri. poi gli esplode la macchina da scrivere e fa capriole da brividi...
Citazione di: Eagles77 il 28 Feb 2012, 18:40
L'ultimo libro lasciato a metà perchè ha vinto lui è quello che molti ritengono un capolavoro, e forse sarà così eh, non lo metto in dubbio: Pastorale Americana di Philip Roth. Gnooffatta...
Adesso non saprei con certezza perche' il tutto si e' verificato nell'arco di vent'anni, ma credo di aver letto tutto Nathan Zuckermann fino a Exit Ghost escluso. Infatti gli ultimi tre non credo lo abbiamo come protagonista.
Potrei rileggerli tutti, io i libri non li ricordo, ma so che ho passato grandi momenti. (Ah ho letto anche The Breast in cui non c'e' Zuckermann).
Zuckermann e' un personaggio che ha cambiato l'America.
Grazie a V. mi sa che comincio con qualche russo, mai toccati.
Me so' appena comprato su kindle Delitto e Castigo e Il Giocatore..
Speriamo bene. :wall:
Azz ho buttato 80 centesimi per Delitto e Castigo, per poi scoprire che con 1,78 euro me posso compra' l'opera omnia o quasi
The Brothers Karamazov
Crime and Punishment
The Crocodile
The Double
The Gambler
A Gentle Spirit
The Grand Inquisitor
The Idiot
Notes from the Underground
Poor Folk
The Possessed
OK, ci rivediamo nel 2016, e' stato bello. :DD
Citazione di: giggio il 28 Feb 2012, 18:22
V. io di Celine ho letto "viaggio al termine della notte" e mi è piaciuto molto, ho comprato "morte a credito", come è?
comunque bel post ;)
Le
Voyage é qualcosa che é valsa, per me, come una lunga seduta psichiatrica.
Un esercizio costante, una lotta con il più profondo del profondo nero che abbiamo dentro di noi.
Alla fine ho finito con le lacrime agli occhi. Che botta, che botta al cuore e al cervello.
Louis Ferdinand Destouches aveva lo studio medico a due passi da casa mia.
Citazione di: italicbold il 28 Feb 2012, 20:46
Le Voyage é qualcosa che é valsa, per me, come una lunga seduta psichiatrica.
Un esercizio costante, una lotta con il più profondo del profondo nero che abbiamo dentro di noi.
Alla fine ho finito con le lacrime agli occhi. Che botta, che botta al cuore e al cervello.
Louis Ferdinand Destouches aveva lo studio medico a due passi da casa mia.
A Portuense?!??! :DD
OK, comprato, 3.99. L'ho comprato in francese, me sa che me sdraja. Casomai te mando un pvt.
Ora basta, ne ho per un decennio.
(Ammazza che pippa ho comprato la Fiche de lecture :wall: . Non ce se crede su Amazon.fr non c'e' il Voyage di Celine. Io in inglese non lo leggo, me pare un insulto. Pazienza)
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2012, 21:01
(Ammazza che pippa ho comprato la Fiche de lecture :wall: . Non ce se crede su Amazon.fr non c'e' il Voyage di Celine. Io in inglese non lo leggo, me pare un insulto. Pazienza)
ancora su amazon...
Citazione di: V. il 28 Feb 2012, 21:43
ancora su amazon...
Ho il kindle, da vent'anni leggo quasi esclusivamente in inglese, ci trovi tutto.
O forse non ho capito quello che intendevi dire.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2012, 20:55
A Portuense?!??! :DD
Au 36 rue d'Alsace à Clichy. Ed é li che scrive il
Voyage au bout de la nuit ( si, si, sdraia, questo te lo assicuro).
Ho sempre avuto la fissa di queste cose, sapere dove gli scrittori hanno vissuto e scritto le loro opere.
Pensa che una volta ho avuto ospite un netter (un amico), che mi ha regalato i due tropici di Henry Miller.
E non sapeva che il Tropico del Cancro é stato finito da Henry Miller al 4 avenue Anatole France sempre à Clichy.
Sta banlieu dove vivo pare favorisca il parto di opere letterarie immortali. Sarà l'acqua che ne so.
E io che perdo tempo a scrive co voi....
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: V. il 28 Feb 2012, 18:07
tolkien: devi superare le fronde delle prime 30 pagine, un po' didascaliche. ma dalla fuga di bilbo non lo lascerai più.
c'è stata più di una generazione che i libri li rileggeva,. ora non credo sia più possibile come prima.
tolkien sfugge a molti ostacoli: sai che rileggerlo è una certezza.
non appena salirà la febbre per lo hobbit di jackson mi rileggerò anche quel libro
Delitto e Castigo: dimenticate la scuola. a scuola anche una formazione della Lazio sarebbe noiosa.
questo libro è uno degli ingressi migliori per il russo. e i russi sono grandissimi narratori.
scoperto uno ti fiondi sugli altri. E cmq parliamo di capolavori letti in tutto il mondo.
La mole è diversa da altre bestie, tipo l'idiota o i demoni. approfittane.
Arancia meccanica: è tradotto malissimo, più citato che letto. ma Burgess resta un grande scrittore.
di lui ti consiglio la Trilogia Malese, si chiama così.
la capacità di concentrazione sulla lettura oggi si è abbassata.
mi trovo male con i moderni, mi ci vuole una concentrazione più forte.
con i classici vado meglio. un trucco da autodidatta, quando si leggono cose moderne, è di legarci un classico vicino. Leggere Joyce accando a Dickens aiuta, in entrambi i sensi di marcia.
i classici letti vent'anni dopo la scuola sono di una semplicità - di lettura- disarmante.
ci vuole solo concentrazione.
Per esempio ho faticato a leggere gli altri libri di Céline: perchè venti pagine mi saziavano ma poi riprenderlo in mano era difficile. bisognava leggerne il doppio a botta. Appunto: leggere, non smozzicare.
di fronte a me ci sono le mille pagine di Dombey e Figlio- Dickens.
non è una tortura, uscì sui giornali in appendice.
Ho letto la Casa Desolata, la metà delle pagine. Puro godimento. andare sul k2 deve essere così.
prima o poi verrà Dombey: non mi sento inferiore.
so che quando lo attaccherò a leggere basterà una settimana e ci sarò dentro fino al collo.
gioiello
(cmq, sto leggendo, consigliato da dissi, credo, vita-istruzioni per l'uso di perec...che dire: sapete uno di quei libri che sai che ti segneranno? che non vorresti finissero mai? ecco)
lo consiglio' drake ;)
Citazione di: giggio il 29 Feb 2012, 13:49
lo consiglio' drake ;)
giusto, te pare che dissi...
:wall: :wall: :wall:
Citazione di: Tarallo il 29 Feb 2012, 06:59
Ho il kindle, da vent'anni leggo quasi esclusivamente in inglese, ci trovi tutto.
O forse non ho capito quello che intendevi dire.
beh di ebook ne trovi in giro tanti, mettite la benda da pirata.---
(figurati, sempre a pensar male con me: sapessi invece quanto ti invidio per l'inglese)
American Psycho. O meglio, l'ho letto saltando interamente dei passaggi perchè talmente cruenti che solo leggerli mi provocava i conati di vomito :o
p.s. V., io i libri li rileggo :pp giusto Tolkien lo so tipo a memoria :clown2: non sono più uscita da lotr.Non ne uscirò mai,mai più. E mi ha bruciato quasi tutti i fantasy, sebbene ne legga a dozzine....mi lasciano sempre un senso di incompletezza, di..." si vabbè ma niente a che vedere con lotr". mannaggia oh.
Citazione di: Maurita! il 01 Mar 2012, 19:34
American Psycho. O meglio, l'ho letto saltando interamente dei passaggi perchè talmente cruenti che solo leggerli mi provocava i conati di vomito :o
Nooo
I Libri, immortali o meno, quando rompono il cazzo vanno mollati. Come si fa con le persone.
Citazione di: Zombi il 02 Mar 2012, 09:24
I Libri, immortali o meno, quando rompono il cazzo vanno mollati. Come si fa con le persone.
La massima del giorno :p concordo. Ora molli i miei libri universitari. :^^
Citazione di: Scialoja il 02 Mar 2012, 00:50
Nooo
in effetti American Psycho si fa leggere in maniera molto scorrevole :o
Citazione di: Zombi il 02 Mar 2012, 09:24
I Libri, immortali o meno, quando rompono il cazzo vanno mollati. Come si fa con le persone.
Io cerco sempre di evitare, e quando non ce la faccio la ritengo sempre una sconfitta e lo lascio sempre li', come se un giorno davvero potessi tornarci sopra.
Citazione di: Tarallo il 03 Mar 2012, 08:01
Io cerco sempre di evitare, e quando non ce la faccio la ritengo sempre una sconfitta e lo lascio sempre li', come se un giorno davvero potessi tornarci sopra.
il libro è una storia che un uomo racconta ad altri uomini, sin dalla notte dei tempi
non c'è nessuna sconfitta nell'abbandonare il cerchio attorno al fuoco ed andare a fare altro, se il narrante non ci ha catturato
Che ci fa American Psycho fra i libri immortali?
Ultimamente ho letto due capolavori che in passato non sono mai riuscito a finire.
Uno è un libro che si legge anche a scuola ma alle medie avevo altri interessi.
L'altro è una perla di Dostoevskij.
I Promessi Sposi
Delitto e Castigo
Citazione di: Zombi il 03 Mar 2012, 09:18
Che ci fa American Psycho fra i libri immortali?
Beh, é un classico del suo genere. È vero che è scorrevole ma scrive certe scene che....Bleh
'sta settimana mi leggo qualche grande classico.
nulla è impossibile. ci vuole grande qualità.
http://asrtalenti.altervista.org/images/oggetti/libri/il_tribuno_di_porta_latina.jpg
ti consiglio questo acitelli, un vero classico
romanista. però non zozzo.
molto romano, vena dolente, pigra, da lutto nel cuore come certi cieli romani, come certi bravi ragazzi cresciuti con una assenza in casa.
potrebbe fare un grande libro, ma nessun editor lo frusta o gli dice no, taglia e ripassa.
e così da anni pubblica molto, ma senza rilievo.
andrò su Stendhal o altre dinività.
tks però.