seriamente, senza definizioni tranchant. ma a voi piacciono? non li trovate in fondo depressi?
Citazione di: V. il 09 Ago 2014, 14:00
seriamente, senza definizioni tranchant. ma a voi piacciono? non li trovate in fondo depressi?
seriamente: no, la prima, si, la seconda risposta
però hanno qualcosa di affascinante
Si,mi piacciono. Depressi no,sinceramente.
Non mi piace il codazzo creatosi dietro di loro...troppo esibizionista.
Si alla prima domanda.
No alla seconda. Lo (perchè alla fine è una persona sola) trovo più che depresso un po' paraculo...
No, fanno cacare.
No, semplicemente se la tirano.
Mi è piaciuto moltissimo il primo disco, per niente il secondo.
E si forse il secondo è un po piu depre, mentre il primo è a tratti amaro a tratti sarcastico.
Pero' secondo me grossa innovazione nel linguaggio, nel racconto, nel come si accompagna a quell'electro anni 80' trasfigurata e strappata.
Il canovaccio è quello cccp-massimo volume-offlaga, pero' con un vissuto romano da classe media e il mix funziona secondo me.
C'e tantissima roma anni 2010 nel primo disco: situazioni, cliche' umori, rituali. Sempre nell'ottica di un under 30 ovviamente, per quanto maturo e sensibile.
Citazione di: kelly slater il 11 Ago 2014, 22:41
Mi è piaciuto moltissimo il primo disco, per niente il secondo.
Manco a li Cani.
Citazione di: blow il 16 Ago 2014, 09:08
Manco a li Cani.
Aho,non ce capisci gnente de pallone e gnente de musica!
:o io non so di chi parlate, è grave?
Citazione di: Brujita! il 18 Ago 2014, 21:36
:o io non so di chi parlate, è grave?
No. Almeno che tu non sia una pariolina di 18 anni...
Bene, mi tranquillizzo anch'io.
Citazione di: kelly slater il 11 Ago 2014, 22:41
Mi è piaciuto moltissimo il primo disco, per niente il secondo.
E si forse il secondo è un po piu depre, mentre il primo è a tratti amaro a tratti sarcastico.
Pero' secondo me grossa innovazione nel linguaggio, nel racconto, nel come si accompagna a quell'electro anni 80' trasfigurata e strappata.
Il canovaccio è quello cccp-massimo volume-offlaga, pero' con un vissuto romano da classe media e il mix funziona secondo me.
C'e tantissima roma anni 2010 nel primo disco: situazioni, cliche' umori, rituali. Sempre nell'ottica di un under 30 ovviamente, per quanto maturo e sensibile.
ok, li abbiamo focalizzati. ma i muscoli non ti sembrano molli? tutto questo disincanto, questa depressione mi sembrano a secco, senza però dare l'impressione di aver combattuto e lottato non per le cause del mondo ovviamente, ma anche e soltanto per farsi dare un tavolo per 4 a una pizzeria di sabato sera. "2033" che è un singolo inedito mi sembra davvero uno spleen senza una goccia di sudore: già annoiato senza morirci, sempre con la via d'uscita aperta.
si, in linea di massima sono d'accordo con te.
oltretutto 2033 é una canzone brutta brutta.
niente: Glamour non è venuto bene, la musica é piú levigata ma anche piu scontata
e i testi sono diventati piu intimisti e piu " classici " , quindi noiosi.
non che l'esordio non traboccasse di latente disperazione, peró ne uscivano fuori delle istantanee sociologiche
eccezionali, considerando anche quella sorta di electropunk che le accompagnava, una sorta di frullatore
di tutti gli 80' possibili.
prendi Velleitá, con la definizione dei nati nel 59, nel 69, nel 79 e nell 89
quel ritornello scintillante, e ametá pezzo lo scioglilingua sulle categorie umane e musicali.
oppure la storia del triste e gay critico musicale di post punk, che ti mette addosso una tristezza viva e stimolante
o anche la rabbia anti femminile di perdona e dimentica.
è un approccio "emo" nel senso storico del termine, cerca il nervo scoperto, la ferita aperta
sullo sfondo di un pessimismo cosmico, glaciale ma vibrante.
la depressione puó essere una cosa anche molto creativa: ci sono dischi depressi che sono dei capolavori di espressivitá ( cosi come ovviamente ci sono dischi depressi che rompono i maroni )
vedremo il terzo disco, se ci sará.
quindi a te piacciono proprio per quello :)
Citazione di: V. il 21 Ago 2014, 01:49
quindi a te piacciono proprio per quello :)
no, invece proprio il contrario.
immagina una tela il cui sfondo é un colore molto caratterizzante: diciamo quel colore
è un sentimento piu o meno patologico di depressione.
sono le figure che emergono dallo sfondo ad essere piu o meno interessanti e comunicative
e sono loro a giusticare lo sfondo.
e questo discorso lo puoi applicare a qualsiasi colore/stato d'animo.
a me piace anche tanta musica sfacciatamente solare, come il reggae o certo pop sputtanato
ma non per l'esaltazione del sentimento in se, quanto perché mi piace vedere come si muovono gli elementi in quel contesto.
tornando ai cani, questo secondo disco è un po monocromatico, le figure che si muovono sullo sfondo
non sono particolarmente interessanti.
e, mi ripeto, invece il primo mi piaceva perchè c'erano un sacco di contrasti tra colori forti e improbabili
e anzi tutto sommato lo spleen affiorante era quasi un colore tra gli altri.