si, in linea di massima sono d'accordo con te.
oltretutto 2033 é una canzone brutta brutta.
niente: Glamour non è venuto bene, la musica é piú levigata ma anche piu scontata
e i testi sono diventati piu intimisti e piu " classici " , quindi noiosi.
non che l'esordio non traboccasse di latente disperazione, peró ne uscivano fuori delle istantanee sociologiche
eccezionali, considerando anche quella sorta di electropunk che le accompagnava, una sorta di frullatore
di tutti gli 80' possibili.
prendi Velleitá, con la definizione dei nati nel 59, nel 69, nel 79 e nell 89
quel ritornello scintillante, e ametá pezzo lo scioglilingua sulle categorie umane e musicali.
oppure la storia del triste e gay critico musicale di post punk, che ti mette addosso una tristezza viva e stimolante
o anche la rabbia anti femminile di perdona e dimentica.
è un approccio "emo" nel senso storico del termine, cerca il nervo scoperto, la ferita aperta
sullo sfondo di un pessimismo cosmico, glaciale ma vibrante.
la depressione puó essere una cosa anche molto creativa: ci sono dischi depressi che sono dei capolavori di espressivitá ( cosi come ovviamente ci sono dischi depressi che rompono i maroni )
vedremo il terzo disco, se ci sará.