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Varie / General => Let the good times roll => Discussione aperta da: Silverado il 10 Ott 2010, 18:16

Titolo: King Solomon
Inserito da: Silverado il 10 Ott 2010, 18:16
Uno dei più grandi protagonisti della musica soul è morto oggi.
E sono triste.
Solomon Burke vola via leggero nella sua imponente stazza.
Una figura chiave della musica Soul e Rhythm & Blues, intesa nella sua accezione più classica.
Peso massimo, al di là delle facili battute, degno di un ruolo da titolare nel 4-3-3 dell'anima.
Anzi, a lui i guanti da portiere, dietro una linea difensiva con, al centro, Ray Charles e Al Green e, sulle fasce, Aretha Franklin (destra) e Marvin Gaye (sinistra); al centro della mediana Curtis Mayfield, affiancato a destra da Stevie Wonder e a sinistra da Sly & The Family Stone; tridente formato da Sam Cooke (sinistra), James Brown e Otis Redding (destra).

Sono triste per la morte di Solomon Burke, perché negli ultimi 10 anni stava vivendo una seconda (forse terza) giovinezza, essendo stato capace di mettere in fila 3 lavori che vanno dallo strepitoso, Don't Give Up On Me (2002), al buono, Nashville (2006); nel mezzo l'ottimo Make Do With What You Got (2005).
Un old man capace di sparare e colpire ancora con disinvoltura, capace di muoversi con personalità nel mare prediletto delle cover; se vogliamo, la risposta soul alle operazioni american gothic di Johnny Cash.
Ogni volta che un nuovo disco di Solomon Burke era in dirittura d'arrivo, cominciavo a essere un po' impaziente, per la certezza e con la certezza che vi avrei trovato, nella peggiore delle ipotesi, 2-3 fiammate capaci di dare un senso al gesto di infilare un dischetto nel lettore.

Se tenete alle vostre orecchie, e ancor di più al vostro cuore, sappiate che c'è un'infintà di best of sparsi tra gli anni e il mercato discografico.
Mi permetto di consigliarvi la raccolta della Rhino/Atlantic Home In Your Heart: The Best Of Solomon Burke; forse la raccolta definitiva, 2 cd, 41 brani, tutto il meglio dei '60.
Notevole anche Proud Mary: Bells Sessions, della Sundazed; vi potete trovare la migliore In the Ghetto di sempre, oltre a una manciata di canzoni che, anche singolarmente, varrebbero comunque il prezzo del biglietto.
Dell'ultimo periodo recuperate il già citato Don't Give Up On Me.

Autore di Everybody Needs Somebody To Love, predicatore, impresario di pompe funebri.
Bigger than life, come si dice in questi casi.
Spolveratevi via dalle spalle tutta l'indie sfiga di questi anni e provate ad ascoltare un pezzo di paradiso.
Anima, grano, whiskey, le campagne del sud e gli amori disciolti nelle pozzanghere fredde e fluorescenti delle metropoli.
No children allowed.
Titolo: Re:King Solomon
Inserito da: Mr. Mojo il 10 Ott 2010, 18:34
Un grande, un gigante del soul.

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