Gioca un pò a fare il Capossela di Roma est.
Però a me è decisamente più simpatico.
Mi chiedevo se qualcuno lo avesse già visto, e dato che venerdì sarà all'Auditorium, se vale la pena andarlo ad ascoltare
se riesco io vado ;)
mi hanno regalato il suo cd e merita!!
insopportabile
Sopportabilissimo, anzi per me è quasi una malattia...l'ho sentito per la prima volta qualche mese fa a "Parla con me" dopodichè ho comprato il cd, l'ho masterizzato a dozzine e...domani sera andiamo in sei a vederlo! :)
mammamia
anche la signora dello 060608 che mi ha fatto i biglietti ha reagito più meno così ;)
Citazione di: Danieledellamancha il 29 Lug 2010, 09:38
anche la signora dello 060608 che mi ha fatto i biglietti ha reagito più meno così ;)
:lol:
A me ha emozionato ragazzi.
Dopo un ora di attesa sotto i portici dell'auditorium passata a guardare la pioggia cadere incessante, alle 22.00, mentre tutti attendevamo la conferma dell'annullamento del concerto, esce Mannarino (veramente emozionato tra gli applausi) e ci comunica che il concerto è stato rinviato al 5 settembre, intanto però, per non perdere la serata e ringraziare la gente dell'affetto, imbraccia la chitarra e improvvisa qualche pezzo sotto i portici tra il delidrio totale...
(min 2:35) mi ha emozionato sul serio :)
http://tv.repubblica.it/copertina/singin-in-the-rain-mannarino-show/51223?video
Bella testimonianza, grazie.
Penso proprio di non perdermelo a settembre, o magari anche a Cerveteri a fine agosto
Vai chirì, dà retta.
Sarà un gran bel concerto.
Citazione di: porgascogne il 28 Lug 2010, 18:04
insopportabile
oh suvvia, ma che te scolti, baglioni? :P
faccio finta de non ave' letto
tsk
Citazione di: porgascogne il 28 Lug 2010, 18:04
insopportabile
Risposta esatta (encomio speciale per non averci messo IMHO ;))
Citazione di: JoseAntonio il 01 Ago 2010, 21:25
Vai chirì, dà retta.
Sarà un gran bel concerto.
Così è stato. A Cerveteri. Davvero sorprendente, e con Capossela non mi sembra avere così tanti punti in contatto.
Si replica domenica 5 settembre all'Auditorium per la data da recuperare di agosto
certo che da john mellecamp a mannarino, ne hai fatta di strada. del declino.
Citazione di: V. il 24 Ago 2010, 14:02
certo che da john mellecamp a mannarino, ne hai fatta di strada. del declino.
apposto così
chiudete il topic
Ragazzi che spettacolo che ho vissuto ieri sera...credo che poche volte l'auditorium abbia visto tremila persone in piedi a cantare e ballare...cosa vi siete persi!!! :D
Breve racconto trovato su internet:
Ieri sera l'esclusiva sala Santa Cecilia dell'Auditorium parco della Musica di Roma è un campo Rom del casilino.
Una baracca sopravvissuta alle ruspe con i panni stesi ad asciugare, un materasso gonfio di muffa, una poltrona claudicante, strumenti gitani appesi come quadri e un'enorme insegna del Bar della Rabbia.
Ufficiosamente questa è l'ultima data del tour, formalmente il vero finale sarà a Perugia il 9 settembre, data che merita l'organizzazione di pulmann speciali da tutta Italia per vedere questo fenomeno della musica folk.
Il pubblico dell'Auditorium inizia a chiamarlo alle 21:00 in punto, più volte, poi la sala rimane al buio e il boato è quello che può farti piegare le gambe se sei un'emergente. Invece Mannarino arriva sul palco sostenuto da "Le Cose Perdute", "Svegliatevi Italiani" e "Osso di Seppia", gli basta un piccolo gesto con le mani e le poltrone rosse rimangono vuote, tutti in piedi, tutti a cantare.
La sua sicurezza risiede nel carisma del romanesco, nella facilità con la quale racconta storie di sorrisi amari, così "Il Pagliaccio" ti devasta per quanto riesce a renderla emotiva, e l'inedita "Carcerato" ti stringe in quattro mura tra i pensieri di un detenuto che tutte le sere si racconta la favoletta del Re Bibbia innamorato della Regina Coeli.
Molto teatro, tanti personaggi, mille voci nella pasta rauca di Mannarino che chiude il set con un brindisi di "Elisir d'Amor" innaffiando di assenzio le prime file, poi scompare nella baracca sopravvissuta alle ruspe; la sala non ci sta, non vuole mandarlo via, lui non vuole andare via, quindi ritorna, per ben tre volte, sempre accolto da ovazioni per chiudere definitivamente con "Tevere Grand Hotel".
Due ore di concerto con un solo disco nei negozi significa che hai tanto da dare, significa che abbiamo ufficialmente un nuovo eroe della musica d'autore, che Capossela non ha predicato invano, che il teatro canzone è vivo e vegeto, che il pubblico c'è e che il romanesco si è nuovamente riappropriato della poesia.
E' stata una grandissima serata.
Credo che anche Bruce, Mellencamp e tutti i miei eroi mainstream sarebbero stati lì in piedi a battere le mani.
Alla faccia del bicarbonato di sodio