I telefilm, da tutti reputati avvincenti e attraenti, sono diventati oggetto di culto da qualche anno a questa parte. Sky che fa produzioni proprie, idem la Rai, per non parlare delle grandi multinazionali del cinema, che oramai preferiscono buttarsi su tale tipologia di "cinema" piuttosto che su un bel "filmone". Ci sono orde di persone, dai più giovani, ai più anziani che oramai passano le intere giornate, a vedersi prima tutte le puntate iniziali di una serie, poi una volta che si so messi a pari, altre giornate alla ricerca delle puntate che non sono ancora arrivate in italia, con tanto di sottotitoli in italiano o per gli expertize in madrelingua perché "è più fico". A ciò poi bisogna unire tutto il chiacchericcio di quando si esce, di tutti che oltre parlare delle serie del momento, da forti conoscitori e scovatori di serie, iniziano a parlare di serie che conoscono solo loro, magari di produzione armena o turkmena.
Ecco, in questo contesto, unite me, che non me ne frega proprio un cazzo di serie, di film che prevedono un prequel, 5 film nel mezzo e un sequel. Non riesco proprio a seguire queste cose non mi attraggono. Il motivo di fondo è uno, per quanto riguarda i telefilm/serie se una sera in tv c'è qualcosa di meglio, vedo quel qualcosa di meglio, per quanto riguarda i film a puntate invece, visto che escono a 6/7 mesi di distanza, nel frattempo mi so scordato chi so i personaggi e quello che è successo.
Ma so l'unico che ha di questi disturbi?
Da buon vdm docg, ho sempre identificato (e snobbato) telefilm e serie tv con happy days, a-team, i chips, baretta o il tenente colombo. :D
Roba così.
Insomma, anni luce di colpevole ritardo.
Poi, qualche tempo fa, mi sono lasciato convincere a seguire un consiglio, e mi sono visto di filato e in lingua originale coi sottotitoli prima ancora che arrivasse da noi, la prima stagione di True Detective.
Che botta, ragazzi... il cinema roba così negli ultimi anni se la sogna e la sensazione, come dire, machecazzo mi stavo perdendo.
Con uno spiacevole effetto collaterale.
Che dopo aver visto roba di quel livello, al cinema si fa sempre più fatica ad andare causa confronto impietoso.
Ma anche andare a cercare altra roba di livello almeno simile nelle serie tv, in una produzione apparentemente sterminata, espone inevitabilmente a cocenti delusioni.
quindi mi stai a dì che ti sei serializzato? guarda veramente l'unica cosa che vivo a puntate è il campionato di serie A, per il resto non capisco come possa attirare l'attenzione una cosa che vi lascia appesi senza una conclusione e per giunta molte puntate, visto che devono essere diverse, sono nosense, cioè non succede nulla, ma sono giusto un riempitivo. Una volta ho provato a vedermi Pope, ma cazzo alla seconda puntata ho scazzato.... :=))
No.
Dico solo che dopo aver visto quella, che non sto nemmeno a raccomandare per quanto è bella tanto lo sanno anche i sassi, ho provato a setacciare il genere alla ricerca di qualche altra perla.
Senza troppa convinzione ad esser sincero, ma anche senza risultati.
Eppure mi sembra impossibile che non ci sia altro di buono, quindi penso di continuare a provare.
Per quanto riguarda la serializzazione hai le tue ragioni, ma dipende anche da come è impostata.
A me se dei personaggi piacciono, mi piace ritrovarli.
Quello che non sopporto è certa roba tirata per le lunghe solo per sapere come va a finire, e spesso la soluzione è anche una delusione grossa.
Citazione di: sorazio il 18 Giu 2017, 11:24
e per giunta molte puntate, visto che devono essere diverse, sono nonsense, cioè non succede nulla, ma sono giusto un riempitivo.
Per questo anche io prediligo le serie concentrate in una singola stagione. Ce ne sono alcune di altissima qualità. La prima di
True Detective (se puoi questa in lingua originale, col doppiaggio perde tantissimo), le tre stagioni di
Fargo, ognuna ha una storia indipendente dall'altra.
The Night Of, la prima puntata, che è un piccolo film, è un vero capolavoro, puoi vederti anche solo quella se vuoi.
quindi a prescindere da tutto, continuo ad essere l'unico che ha l'a(privativo)-serialità....non me ne capacito
Citazione di: sorazio il 18 Giu 2017, 11:52
quindi a prescindere da tutto, continuo ad essere l'unico che ha l'a(privativo)-serialità....non me ne capacito
Oggi sorazio scatenato.
Non sono un amante delle serie. Ogni tanto ne guardo qualcuna, ma sempre in compagnia. Non riuscirei a farlo da solo, mi mette tristezza.
Se una persona a mio giudizio di buon gusto mi suggerisce una serie, io pur essendo scettico comincio a guardarla, magari dandogli un tot di puntate di fiducia anche quando non mi convince. Comunque il più delle volte non arrivo a vedere la fine. Lo dichiaro: ci sono serie che mi fanno inorridire e che hanno molto successo. Non faccio i nomi per vigliaccheria.
Tu lo chiami chiacchiericcio e dall'esterno può sembrare tale, ma se ci sei dentro, se stai seguendo la storia è divertente parlarne, fare congetture: è un argomento di conversazione come un altro, mica si può parlare sempre dei massimi sistemi. Le serie, per durata, perché sono divise in puntate, assomigliano ai romanzi.
Farei un discorso diverso riguardo al chiacchierarne virtualmente, ma solo perché sono un vdm.
È vero, le serie sono talmente diffuse che chi non le guarda è una minoranza e può sentirsi escluso da una conversazione. Ma allora il rimedio non è arrabbiarsi o giudicare stupidi gli altri. Io vedo due strade: una è cominciare a guardare le serie, se sei tra chi non vuole sentirsi escluso, ma bisogna guardarle con leggerezza, ricordando che quasi sempre una serie è intrattenimento. L'altra è continuare a non guardarle e imparare a convivere con il proprio senso di solitudine. Che è faticoso, ma può anche essere vissuto con orgoglio, del tipo: io non sono lobotomizzato come voi.
Infatti per me c'è un po' di conformismo e di pigrizia intellettuale in chi guarda le serie. Molte persone che conosco le guardano, sono uomini e donne della mia età, spesso tornati a casa dopo una giornata di lavoro demme' che li ha liquefatti, si scaldano una cena veloce e si piazzano davanti a uno schermo. Alcuni non ce la fanno fisicamente a svolgere un'attività più impegnativa.
E poi c'è l'aspetto drogante delle serie. Quelli che stanno in ansia se non hanno visto l'ultima puntata ancora non uscita in Italia. Ma non solo loro. Le serie sono costruite affinché tu sviluppi una dipendenza.
Il problema, se esiste, è di chi guarda le serie indiscriminatamente.
Sui sottotitoli non sono d'accordo: anch'io preferisco guardare i film in lingua originale, non per ficaggine, ma perché mi piace sentire la voce degli attori. A volte è più importante il suono delle parole pronunciate del loro significato.
E ancora, le serie sono fatte bene, tecnicamente intendo, sono un bel prodotto. Quasi tutti i film che fanno in tv per me sono molto brutti. È meglio una serie media, di un film medio tra quelli che si trovano in tv. Certo, un bel film li batte tutti.
Citazione di: mdfn il 18 Giu 2017, 16:27
Non sono un amante delle serie. Ogni tanto ne guardo qualcuna, ma sempre in compagnia. Non riuscirei a farlo da solo, mi mette tristezza.
Se una persona a mio giudizio di buon gusto mi suggerisce una serie, io pur essendo scettico comincio a guardarla, magari dandogli un tot di puntate di fiducia anche quando non mi convince. Comunque il più delle volte non arrivo a vedere la fine. Lo dichiaro: ci sono serie che mi fanno inorridire e che hanno molto successo. Non faccio i nomi per vigliaccheria.
Tu lo chiami chiacchiericcio e dall'esterno può sembrare tale, ma se ci sei dentro, se stai seguendo la storia è divertente parlarne, fare congetture: è un argomento di conversazione come un altro, mica si può parlare sempre dei massimi sistemi. Le serie, per durata, perché sono divise in puntate, assomigliano ai romanzi.
Farei un discorso diverso riguardo al chiacchierarne virtualmente, ma solo perché sono un vdm.
È vero, le serie sono talmente diffuse che chi non le guarda è una minoranza e può sentirsi escluso da una conversazione. Ma allora il rimedio non è arrabbiarsi o giudicare stupidi gli altri. Io vedo due strade: una è cominciare a guardare le serie, se sei tra chi non vuole sentirsi escluso, ma bisogna guardarle con leggerezza, ricordando che quasi sempre una serie è intrattenimento. L'altra è continuare a non guardarle e imparare a convivere con il proprio senso di solitudine. Che è faticoso, ma può anche essere vissuto con orgoglio, del tipo: io non sono lobotomizzato come voi.
Infatti per me c'è un po' di conformismo e di pigrizia intellettuale in chi guarda le serie. Molte persone che conosco le guardano, sono uomini e donne della mia età, spesso tornati a casa dopo una giornata di lavoro demme' che li ha liquefatti, si scaldano una cena veloce e si piazzano davanti a uno schermo. Alcuni non ce la fanno fisicamente a svolgere un'attività più impegnativa.
E poi c'è l'aspetto drogante delle serie. Quelli che stanno in ansia se non hanno visto l'ultima puntata ancora non uscita in Italia. Ma non solo loro. Le serie sono costruite affinché tu sviluppi una dipendenza.
Il problema, se esiste, è di chi guarda le serie indiscriminatamente.
Sui sottotitoli non sono d'accordo: anch'io preferisco guardare i film in lingua originale, non per ficaggine, ma perché mi piace sentire la voce degli attori. A volte è più importante il suono delle parole pronunciate del loro significato.
E ancora, le serie sono fatte bene, tecnicamente intendo, sono un bel prodotto. Quasi tutti i film che fanno in tv per me sono molto brutti. È meglio una serie media, di un film medio tra quelli che si trovano in tv. Certo, un bel film li batte tutti.
Ma il punto non è sentirsi esclusi, perché capirai che non è questo un motivo di esclusione ne di vanta nei confronti di altri. Non credo che chi guardi sia stupido o chi non guarda sia più intelligente, per carità ognuno quando sta dentro casa al buio della sua stanza fa ciò che vuole, è un po' tipo il confessionale, insomma si dice e si fa ciò che si vuole.
Per quanto riguarda il conformismo ecco questo lo penso seriamente, oramai se non guardi una serie televisiva che cazz camp a fa, insomma è il succo anche della pubblicità sky ma insomma ci può stare da parte loro fare quel tipo di campagne marketing.
Ma il punto mio è proprio pigrizia nel non vedere puntualmente il martedì una cosa, il mercoledì un'altra e così via per il resto della settimana, metti che fanno il tuo telefilm preferito quando gioca la lazio che si fa? (considerando che io su internet non vedo assolutamente nulla per pigrizia e tempo)
Per l'aspetto drogante boh, non saprei dirti, io conosco solo quello soporifero
Boh, io so rimasto a McGyver.
alcune serie mi piacciono e mi sono piaciute. mi stufo, però, quando sento emergere la prepotente sensazione del canovaccio non costruito prima ma in divenire. esempio: Lost o TWD.
esaltanti all'inizio poi le guardi con la consapevolezza del giochino sopracitato e naturalmente perdono per me di attrattiva.
Citazione di: StylishKid il 18 Giu 2017, 18:50
Boh, io so rimasto a McGyver.
ma secondo te MCGyver era una serie secondo la quotidiana concezione? secondo me no, cioè ogni puntata era a se stante non c'era un filo rosso che legava tutte le puntate se non sbaglio ( o forse c'era qualcosa legato al fatto che lui non ricordava chi fosse).
Comunque quando ero piccolo ero un appassionatissimo di ste "serie" da McGyver a A-Team (idoli di infanzia con Baracus), BayWatch (idoli di infanzia con Pamela :=)) )
Le serie anni '80 avevano un sottilissimo fil rouge (molto molto molto sottile).
Ma più che altro erano minifilm a se' stanti. Telefilm, quelli veri.
La cosa peggiore delle serie attuali, a prescindere dai contenuti, è che l'ultima puntata di una stagione non deve mai essere conclusiva, per permettere l'inizio della nuova.
Questo è terribile.
Citazione di: Rorschach il 19 Giu 2017, 10:24
La cosa peggiore delle serie attuali, a prescindere dai contenuti, è che l'ultima puntata di una stagione non deve mai essere conclusiva, per permettere l'inizio della nuova.
Questo è terribile.
marvel, sergio bonelli, disney
hanno iniziato loro
Citazione di: StylishKid il 19 Giu 2017, 10:19
Le serie anni '80 avevano un sottilissimo fil rouge (molto molto molto sottile).
Ma più che altro erano minifilm a se' stanti. Telefilm, quelli veri.
concordo, quelli che adoravo perché non ti vincolavano al fatto di vederli ogni volta.
Ma all'epoca ce ne erano molti. Secondo me il filone è cambiato con beverly hills
t'ho capito sora'
anche a me, dapprincipio, faceva un po' strano legarmi ad una o più serie che diventavano interminabili e saltavano lo squalo
lost, per dirne una (che ho amato) ma anche l'ultimo twd (idem)
infatti, io trovo che le migliori tre siano state (e sono) black mirror, fargo e true detective
ovvero, una serie chiusa ad un anno e senza strascichi (tranne che per fargo, che mantiene l'individualità di ogni annata, seppu con qualche contatto con le altre due)
BM peraltro, è geniale proprio perché è la distopìa l'unico legame fra i singoli episodi a se stanti
Citazione di: porga il 19 Giu 2017, 11:03
t'ho capito sora'
anche a me, dapprincipio, faceva un po' strano legarmi ad una o più serie che diventavano interminabili e saltavano lo squalo
lost, per dirne una (che ho amato) ma anche l'ultimo twd (idem)
infatti, io trovo che le migliori tre siano state (e sono) black mirror, fargo e true detective
ovvero, una serie chiusa ad un anno e senza strascichi (tranne che per fargo, che mantiene l'individualità di ogni annata, seppu con qualche contatto con le altre due)
BM peraltro, è geniale proprio perché è la distopìa l'unico legame fra i singoli episodi a se stanti
sisi ma capisco che il problema sono io che sono distonico col mondo esterno, ma cazzo io a settembre non vedo l'ora che arrivi maggio per sapere come finisce il campionato e come ci siamo piazzati, non posso accollarmi altro stress con le serie :=))
Citazione di: sorazio il 19 Giu 2017, 11:07
non posso accollarmi altro stress con le serie :=))
Ma mica sei obbligato a vederle, se l'unico problema è che ti manca un argomento di conversazione dai una letta veloce alle trame e poi improvvisa. Giudizi, commenti, stroncature, consigli. Chi vuoi che se ne accorga.
:)
Citazione di: Drake il 19 Giu 2017, 11:29
Ma mica sei obbligato a vederle, se l'unico problema è che ti manca un argomento di conversazione dai una letta veloce alle trame e poi improvvisa. Giudizi, commenti, stroncature, consigli. Chi vuoi che se ne accorga.
:)
Più o meno come il calciomercato :=))
Citazione di: Drake il 19 Giu 2017, 11:29
Ma mica sei obbligato a vederle, se l'unico problema è che ti manca un argomento di conversazione dai una letta veloce alle trame e poi improvvisa. Giudizi, commenti, stroncature, consigli. Chi vuoi che se ne accorga.
:)
no no ma ripeto, già l'ho detto prima, non è assolutamente questo il problema, il problema è capire perché piacciono, insomma uno studio antropologico :=))
Provo a darti qualche motivazione ma ovviamente si cade sul personale.
Io ho cominciato con le serie in un periodo (terza stagione di Lost -il tempo misurato in serie TV :o -) in cui viaggiamo molto spesso per lavoro. Il tempo di sistemarsi in treno, un paio di telefonate, aggiusti la presentazione/documentazione. Ti rimane un'oretta e allora scatta l'episodio.
Se rientri a casa tardi o vuoi concederti una tua personale seconda serata, devi solo stabilire se reggi altri 50 minuti.
Il tempo è determinante nella scelta di cosa vedere e la maggiore facilità di fruizione è uno dei fattori.
Concordo poi con meanwhile, la qualità.
Nelle serie "serie" :D è veramente alta e difficilmente la ritrovi nei film dell'ultimo periodo. Non a caso le teste migliori del cinema americano si sono buttate su questa (ex) nicchia.
Poi c'è l'effetto mollichella :=)) .
Una cosa ti piace, te ne danno un pezzetto (ma piccolo) e poi rimani li, con espressione un po' ebete, ad aspettare a bocca aperta che arrivi il prossimo.
Certo ci saranno motivazioni sociologiche e di business, ma da spettatore questo è quello che mi spinge.
le serie anni 80 me le vedevo tutte o quasi, oltre alle già citate happy days, a-team, mc gyver etc. ci metto anche hazzard che mi faceva molto ridere, poi supercar, magnum p.i. etc.
in pratica seguo solo cose leggere divertenti, ma senza nessun tipo di trasporto eccessivo, quando ne ho viglia e/o tempo.
al momento, quando capita vedo two broke girls, che è simpatica, rivedo su sky la vita secondo jim, odio invece serie tipo arrow, le trovo pesanti me rompo erca' subito.. :)
una italiano che ho visto e rivisto ma che è durata troppo poco (3 stagioni) è boris, me faceva morì.. ogni tanto mi rivedo qualche puntata su youtube..
p.s. un consiglio per chi non vuole aspettare una settimana o il giorno dopo per vedere la puntata successiva, io una volta l'ho fatto, aspettate che escono su internet e scaricate tutta la stagione, così da poterle vedere una dietro l'altra.
Citazione di: titolotito il 19 Giu 2017, 19:31
Provo a darti qualche motivazione ma ovviamente si cade sul personale.
Io ho cominciato con le serie in un periodo (terza stagione di Lost -il tempo misurato in serie TV :o -) in cui viaggiamo molto spesso per lavoro. Il tempo di sistemarsi in treno, un paio di telefonate, aggiusti la presentazione/documentazione. Ti rimane un'oretta e allora scatta l'episodio.
Se rientri a casa tardi o vuoi concederti una tua personale seconda serata, devi solo stabilire se reggi altri 50 minuti.
Il tempo è determinante nella scelta di cosa vedere e la maggiore facilità di fruizione è uno dei fattori.
Concordo poi con meanwhile, la qualità.
Nelle serie "serie" :D è veramente alta e difficilmente la ritrovi nei film dell'ultimo periodo. Non a caso le teste migliori del cinema americano si sono buttate su questa (ex) nicchia.
Poi c'è l'effetto mollichella :=)) .
Una cosa ti piace, te ne danno un pezzetto (ma piccolo) e poi rimani li, con espressione un po' ebete, ad aspettare a bocca aperta che arrivi il prossimo.
Certo ci saranno motivazioni sociologiche e di business, ma da spettatore questo è quello che mi spinge.
che il livello della serie sia divenuto eccellente non ci piove, che poi non costa di più fa una serie piuttosto che un film, bah.
Quindi alla fine è l'effetto suspense che piace, che attira che attrae lo spettatore, l'essere preso dall'ingordigia del sapere come finisce, ma che poi non finisce, insomma piace l'effetto dello sconosciuto.
-Bene ottimo, appuntato scriva
cosa?
-E che ne so, scriva lei
lei
Volevo chiarire alcuni falsi miti riguardo alle serie TV.
La serialità, l'attesa per la puntata successiva, i cliffhanger di fine stagione non sono nati con Lost, ci sono sempre stati. Solo che in Italia non riuscivamo a cogliere perché eravamo abituati ad episodi messi in palinsesto a cazzo di cane, con episodi mandati in onda in ordine sparso e spesso con alcune puntate anche saltate perché trattavano temi scomodi (cosa che succede anche con qualche "cartone" proveniente dal Giappone). Grazie a quella botola gli italiani hanno capito che le serie erano divisi in stagioni, che le serie venivano rinnovate e cancellate, che negli USA vanno in onda con un calendario preciso (inizio di norma ad ottobre, 2 mesi di pausa invernale, la mid-season e la sessione estiva.
Quello che Lost ha stravolta ne mondo delle serie TV è il budget dedicate ad esse, e di conseguenza la qualità. Si stima che solo il pilot sia costato 12 milioni di dollari e il dirigente che aveva approvato la spesa è stato licenziato. La fortuna di Lost è stata anche la contemporanea esplosione delle board di discussioni (o forum) di quel periodo: la gente non si limitava a guardare passivamente la puntata, ma passava i 7 giorni tra una puntata all'altra a commentare, esporre teorie e scambiarsi opinioni. Questo ha portato ad incuriosire altri spettatori creando due grande impennate negli ascolti a metà prima stagione e all'inizio della seconda.
In Italia questo si è sommato all'esplosione del p2p con emule e del fansubbing.
PS: quando avrò un altro po' di tempo dirò la mia anche su doppiaggio/sottotitoli
Citazione di: PILØ il 21 Giu 2017, 11:37
PS: quando avrò un altro po' di tempo dirò la mia anche su doppiaggio/sottotitoli
sei quel PILØ?
ma ancora traduci pì?
non ti leggo più nei credits :=))
Citazione di: PILØ il 21 Giu 2017, 13:05
Sì
:oops:
chi pilo sei? sono ignorantissimo scusami
Citazione di: vaz il 21 Giu 2017, 13:09
ma ancora traduci pì?
non ti leggo più nei credits :=))
Sì, ma molto meno rispetto a qualche anno fa.
Quest'anno ho fatto solo Arrow, mezza stagione di Flash, Homeland e The Americans.
Citazione di: sorazio il 21 Giu 2017, 13:14[/size]chi pilo sei? sono ignorantissimo scusami
Sono uno degli amministratori di italiansubs (http://www.italiansubs.net), la più grande community italiana di fansubbing.
Citazione di: PILØ il 21 Giu 2017, 13:24
Sono uno degli amministratori di italiansubs (http://www.italiansubs.net), la più grande community italiana di fansubbing.
quindi sei uno di quelli che conosce le serie prima di chiunque altro? roba che per chi è un serialseries, ti farebbe la corte.......
Citazione di: sorazio il 21 Giu 2017, 15:33
quindi sei uno di quelli che conosce le serie prima di chiunque altro? roba che per chi è un serialseries, ti farebbe la corte.......
Messa così sembra che io sia una sorta di guru o influencer. Assolutamente no :=))
Diciamo che negli ultimi 12 anni la nostra community ha cambiato cambiato il modo di usufruire le serie tv. Abbiamo messo il pepe al culo alle tv, costringendole ad abbattere notevolmente i tempi tra messa in onda negli USA e quella in Italia, fino a portarli alla messa in onda (quasi) contemporanea in lingua originale e sottotitolata.
Citazione di: PILØ il 21 Giu 2017, 16:28
Messa così sembra che io sia una sorta di guru o influencer. Assolutamente no :=))
Diciamo che negli ultimi 12 anni la nostra community ha cambiato cambiato il modo di usufruire le serie tv. Abbiamo messo il pepe al culo alle tv, costringendole ad abbattere notevolmente i tempi tra messa in onda negli USA e quella in Italia, fino a portarli alla messa in onda (quasi) contemporanea in lingua originale e sottotitolata.
quindi anche con un occhio alla vita, quante guardie del corpo hai?
Citazione di: sorazio il 21 Giu 2017, 16:29
quindi anche con un occhio alla vita, quante guardie del corpo hai?
Sono grosso, basto da solo. :=))
A parte gli scherzi, io ho anche collaborato con Rai, Mediaset e MTV per la realizzazione dei sottotitoli.
Quello che facciamo non è assolutamente illegale (con le normative attuali). Quello che abbiamo semplicemente fatto in questi 12 anni è stato dimostrare che le serie tv, se trattate come si deve, hanno un seguito anche superiore ai film e che c'era un mercato anche oltre il doppiaggio. I vari network italiani l'hanno capito e hanno investito, con un ritorno economico non indifferente. Vedi anche il successo di Netflix.
In questo mi piace la strada intrapresa da Sky.
Romanzo Criminale (1 e 2)
Gomorra
1992 - 1993 - 1994
The Young Pope (con gli evidenti limiti di qualunque opera di Sorrentino...)
Citazione di: PILØ il 21 Giu 2017, 16:38
Sono grosso, basto da solo. :=))
A parte gli scherzi, io ho anche collaborato con Rai, Mediaset e MTV per la realizzazione dei sottotitoli.
Quello che facciamo non è assolutamente illegale (con le normative attuali). Quello che abbiamo semplicemente fatto in questi 12 anni è stato dimostrare che le serie tv, se trattate come si deve, hanno un seguito anche superiore ai film e che c'era un mercato anche oltre il doppiaggio. I vari network italiani l'hanno capito e hanno investito, con un ritorno economico non indifferente. Vedi anche il successo di Netflix.
prima o poi ti verranno a cercà :lol:
ma sottotitoli solo per telefilm o a mtv hai fatto anche quelli per il jerseyshore? :)
Citazione di: sorazio il 22 Giu 2017, 10:50
prima o poi ti verranno a cercà :lol:
ma sottotitoli solo per telefilm o a mtv hai fatto anche quelli per il jerseyshore? :)
No no. Solo dei corti che andavano in onda su un canale, QOOB (https://it.wikipedia.org/wiki/QOOB), durato pochi mesi