metal

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metal
« il: 01 Set 2020, 19:03 »
Non è il mio genere, ma alcuni pezzi e gruppi mi piacciono. Mi ha sempre frenato molto l'immagine circense dei gruppi, generalmente molto comica, e l'allarmante nerdismo dei fan. Per documentare questa sfaccettatura, suggerisco la visione del video chiamato "Ultimate slayer fan"... :rotfl2:

Detto ciò, vi presento il sito più bello del mondo, Map of Metal: https://mapofmetal.com/

C'è una mappa che parte dagli anni '60, mostra tutti i generi, i sottogeneri, le evoluzioni e connessioni tra di loro. Se clicchi su uno di questi appare un pop up che descrive il sottogenere, ed elenca molte canzoni che lo incarnano. Se clicchi sul titolo, te la fa sentire da youtube, embeddato in una finestrella.Il sunto che mi mancava


Offline FeverDog

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Re:metal
« Risposta #1 il: 02 Set 2020, 11:55 »
Molto interessante, mi piace il genere, non proprio tutto però...
E' una bella panoramica sulla storia del Metal!
 :cool3:


Andrebbe ampliato e manutenuto un po'.
Re:metal
« Risposta #2 il: 02 Set 2020, 17:27 »
L'idea è bellissima, la realizzazione un pò meno.
Il mouse è ingovernabile.
Se clicco sui punti della mapa non succede niente...

Edit: forse è il mio pc il problema...
Re:metal
« Risposta #3 il: 02 Set 2020, 17:34 »
Ok adesso funziona: carino.
L'idea della mappa è molto fica ma andava un po approfondita.
Tipo aprimi una pagina dove mi spieghi bene tutte le caratteristiche e la storia del sottogenere
Re:metal
« Risposta #4 il: 02 Set 2020, 18:25 »

L'idea della mappa è molto fica


Vero, insieme alla suddivisione per decadi.
Certo la possibilità di effettuare ricerche (genere, gruppo, Album, ...) non sarebbe stata male. Io ho ovviato andando su "Encyclopaedia Metallum" che è anche uno dei siti utilizzati da loro come source.
La cosa che a me non piace è che la classificazione è stata fatta sulla base del singolo brano e non della band. Così facendo nel Trash ti ritrovi Venom, Metallica e Voivod tutti insieme appassionatamente (ovviamente i Venom sono anche nel Black). O i Quiet Riot nel Glam...
Re:metal
« Risposta #5 il: 02 Set 2020, 18:41 »
I Venom non sono mai thrash metal, casomai precursori.
Non avrebbero proprio potuto esserlo anche volendo: il thrash richiede una certa perizia strumentale.

Offline Achab77

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Re:metal
« Risposta #6 il: 03 Set 2020, 00:58 »
Sono violinista, ma per anni ho suonato in un gruppo cover dei Metallica anche con un discreto successo.
Ho fatto parte del fan club, ho suonato in saletta con Jason Newsted dopo un concerto, ho visto una marea di live (oltre ai metallica, Megadeth, Slayer, iron Maiden, Slipknot, più qualche dirazzata verso tool, a perfect circle, soundgarden, ero presente al big four a Milano, etc.).

Il metal e la classica sono sempre state le colonne sonore della mia vita!

LONG LIVE METAL🤟🤟
Re:metal
« Risposta #7 il: 03 Set 2020, 21:41 »
Grande, violinista e tifoso della Lazio, a noi Masoch ce fa na pippa bìmane! Io sono batterista (altro bel dito). Il violino è brutale, comunque, e perdonate l'OT:

Offline Thorin

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Re:metal
« Risposta #8 il: 04 Set 2020, 12:56 »
Ascolto Metal da vent'anni, ho sentito un po' di tutto partendo dal Symphonic Black Metal al Power, non mi sono mai fossilizzato su un solo genere.
Ultimamente ho iniziato ad ascoltare un po' di Norwegian Black Metal (Mayhem, Burzum...) attirato dall'aspetto psicologico della musica, parliamo di ragazzi che partendo dalla musica volevano fare la guerra al cristianesimo bruciando chiese. E qualche omicidio, insomma poco circensi.
Re:metal
« Risposta #9 il: 05 Set 2020, 02:24 »
Si, conosco i Mayhem perchè Hellhammer è uno dei miei batteristi metal preferiti. Mi ritrovai a casa il CD live "Mediolanum capta est", che diventò presto uno dei miei album death metal preferiti insieme a Legion dei Deicide, poi Obituary, Death, Cannibal Corpse...Poi si, mi avevano raccontato tutte le storie raccapriccianti, dal cervello del suicida Dead mangiato da Euronymous (a detta di Necrobutcher) e regalato ad altri musicisti black metal, all'assassinio dello stesso da parte di Vikernes, che paranoicamente era certo che il primo lo avrebbe intrappolato, torturato a morte e filmato, come amava ripetere ai loro amici comuni. Purtroppo in scandinavia hanno poco sole, la depressione è dietro l'angolo. Io comunque posso fidarmi solo fino a un certo punto di un tizio che si chiama Necrobutcher...Comunque musicalmente i Mayhem sono tosti. Pure troppo. Il progetto Burzum non mi ha mai appassionato invece...
Re:metal
« Risposta #10 il: 07 Set 2020, 19:10 »
i Mayhem in sala prove...

Offline Thorin

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Re:metal
« Risposta #11 il: 08 Set 2020, 12:35 »
Signori voi non ci crederete ma sono tre giorni che vorrei rispondere e non ho tempo per farlo.

Necrobutcher probabilmente era la persona meno malata del gruppo, tanto che se ne allontanò dopo aver visto come Euronymous stava sfruttando il suicidio di Dead.

Euronymous, da quel che ho letto ed ascoltato, era dotato di un grande talento compositivo ed era una macchina da marketing, ogni sua mossa portava più popolarità ai Mayhem ed al genere.
Ed era disposto a passare sopra tutti per acquisire sempre più popolarità.
Una persona mediamente empatica che trova un amico morto non esce a comprare una macchinetta fotografica per poi tornare sul luogo della morte, mettere in posa il cadavere e scattare foto. E' da malati.
Il comportamento che lo ha portato poi al tragico epilogo, tra l'altro, è che predicava cose che per lui erano marketing, spacciandole per suoi ideali e che hanno attirato scoppiati come Bard Faust che ha ucciso a coltellate uno sconosciuto perchè voleva sapere cosa si prova, o Vikernes che ad un certo punto è passato dalle parole ai fatti, perchè parlare e basta di bruciare chiese quando puoi effettivamente farlo?
Una volta scoperto il bluff, Vikernes lo ha prima detronizzato, poi ucciso.

Vi consiglio di leggere "Lords of Chaos", parla di questi fatti prendendo la rincorsa dagli anni '60, nel libro si parla addirittura dei Coven, è molto interessante.

Per quanto riguarda Burzum, nutro sentimenti contrastanti.
Partiamo dal presupposto che io e Vikernes siamo, come persone e pensieri, il più lontano possibili l'uno dall'altro.
Lo ritengo una delle persone peggiori al mondo, veramente la merda.

Eppure lo trovo un genio a livello musicale. I suoi album sono ipnotici, specialmente Filosofem porca vacca, è capace di farmi paura in certi passaggi.

Quindi mi chiedo, come fa una persona che fa tanto schifo a fare musica che mi piace tanto?


Parlando di cose più leggere: che ne pensate degli Avantasia? Io letteralmente amo i primi due album (Il doppio "The Metal Opera" e "The Scarecrow".
Re:metal
« Risposta #12 il: 08 Set 2020, 17:25 »
Non li conosco, ho sentito ora "Serpents In Paradise" e mi ricorda molto il power metal degli Helloween: fichissimo!

Tornando a disquisizioni tecniche, come vi ponete con gruppi come i Meshuggah? A me non piacciono, ma sono davvero notevoli. In particolare è famosissimo il pezzo "Bleed" (sanguini quando la devi suonare), suonato dal batterista Haake con un tempo mostruoso, e delle complicate figure coi piedi, che cambiano sempre. Al primo bridge è impossibile ritrovare l'1, se programmi il metronomo per questa canzone dopo 20 secondi ti scrive "fuck you" sul display...Haake compone al PC, la fa sembrare tutta 4/4 con il rullante in 3, in realtà il tempo è incasinato, quindi si generano molte combinazioni per arrivare in pari...Questo il pezzo:

...e questo è lo spiegone del nostro Bernardone Grillo:

Parlando invece di ginnastica, il batterista dei Dark Funeral credo che sia uno dei più veloci, con la caratteristica rara di suonare i tamburi con eccezionale forza, nonostante le velocità supersoniche. Merito della sua tecnica personale: nei blast beats e sul rullante in generale usa solo le dita, ma quando passa sul ride, o per i fills cambia impugnatura e stringe di più, la prende molto dietro (cosa che aumenta la fatica e la pacca) e ottiene la frustata ruotando il polso. Una tecnica stranissima che ha evidentemente perfezionato in decenni. Altra sua caratteristica, siede lontanissimo dal rullante, in modo che quando deve viaggiare al massimo con la doppia cassa si piega tutto in avanti e mantiene la precisione nonostante i bpm, perchè è bello piazzato e non sfarfalla come se stesse seduto con postura corretta.

Re:metal
« Risposta #13 il: 09 Set 2020, 18:26 »
ecco, Dope, tutto ciò che non mi piace del metal.
La musica è cuore, non ginnastica.
La tecnica deve servire a veicolare un'emozione, non a stabilire record di velocità.
Anche perchè una drum machine andrà sempre più veloce di di un umano, sarà più precisa ed emulerà
meglio anche lo "human touch".
Re:metal
« Risposta #14 il: 10 Set 2020, 01:54 »
Ed ovviamente non posso che sottoscrivere quanto dici, non a caso mostri come Thomas Lang, o Virgil Donati li conoscono solo altri batteristi, mentre i Ringo Star, Charlie Watts o Nick Mason hanno fatto la storia della musica con soluzioni semplici al servizio del pezzo e del gruppo. Il fatto è che, se ami uno strumento come me, è impossibile non tenergli sempre le orecchie attaccate, ed innamorarti di quello che è nuovo, diverso, difficile, proprio perché non è nelle tue corde. Anche se musicalmente poi non ti piace, non ti emoziona. Tra l’altro, io da batterista sono più che abituato a detestare quello che una volta mi piaceva, è il normale processo di apprendimento, che si basa sull’ascolto ripetuto del brano, il suo svisceramento, la ripetizione delle parti ostiche. Dopo che hai studiato tanto un pezzo è impossibile che te lo vada a risentire in cuffia per il piacere di sentirlo, forse dopo anni…E non mi riferisco ai pezzi più veloci, io ad esempio, da batterista punk,  mi sento sicuro nei miei ritmi serrati e fills intricati, mentre mi comincio a cacare sotto quando il pezzo è lento, devo suonare poche note, e quindi devono essere suonate come si deve, cosa assai difficile.
In ogni caso non voglio neanche demonizzare la musica ipertecnica, la giusta distinzione dovrebbe essere tra musica ben suonata e no. Ad esempio a te piace più lo swing o il bebop? Lo swing è il rassicurante terzinato di Gene Krupa sul charleston semi-aperto, serve a far ballare. Il bebop serve a mostrare al mondo che gli afroamericani sono superiori nella musica, che sanno tenere tempi più intricati, che sanno suonare note meno banali. Ed avevano ragione, nessuno suonava come loro, in tempi di fascismi ed apartheid, loro sbattevano in faccia al mondo la loro bravura, rabbiosamente. Tutti e due i generi sono magici.
Faccio un altro nome che spesso scatena flames: Malmsteen. Molti lo riconoscono come l’emblema del freddo esecutore supersonico, a me piace morire. Si, è uno sborone, si, usa una Fender con i tasti incavati (scalloped) per aggiungere difficoltà senza motivo (lui sostiene aiuti nei suoi leggendari vibratos) ma quando vedo sta roba mi casca sempre la mascella!

Infine, se una drum machine è troppo precisa, darà l'effetto drum machine, che fa schifo e si riconosce subito: una mitragliata invece di un rullo sullo snare. Il suonato umano si riconosce perchè non perfettamente a tempo sulla barra, e non tutte le note hanno la stessa intensità di volume. Una drum machine può sfasare leggermente questi valori per umanizzarli, ma non saprà mai cosa vuol dire "tirare avanti la canzone" o "appoggiare il rullante sul basso". Perchè per quello serve il cuore  :bis:

Offline Thorin

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Re:metal
« Risposta #15 il: 10 Set 2020, 09:56 »
Occhio alla storia del "Non li ascolto perchè sono troppo tecnici", a me 'sta cazzata m'ha privato per 18 anni di un capolavoro come "Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory"...

Offline Seamus

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Re:metal
« Risposta #16 il: 10 Set 2020, 14:47 »
A me i Dream Theathre non sono mai piaciuti, proprio non m'hanno mai detto niente.
I Metallica fino al black album (come a tutti più o meno).
Un po' riesco a reggere roba tipo i Rammstein o gli Slipknot, ma a piccole dosi.
Il metal non l'ho mai sposato fino in fondo.

Ovviamente i TOOL fanno eccezione e non si si discutono.
Potenza e sensibilità, tecnica fantastica ma capaci di emozionare.
Non li considero nemmeno metal in senso stretto, ma insomma mi sembrano l'unica cosa che abbia un senso in un genere ormai decotto da tempo

Offline orchetto

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Re:metal
« Risposta #17 il: 10 Set 2020, 15:21 »
Il metal è stato il primo amore della musica ricompresa in un genere, ed il primo amore non si scorda mai.
Re:metal
« Risposta #18 il: 17 Set 2020, 18:21 »
Ed ovviamente non posso che sottoscrivere quanto dici, non a caso mostri come Thomas Lang, o Virgil Donati li conoscono solo altri batteristi, mentre i Ringo Star, Charlie Watts o Nick Mason hanno fatto la storia della musica con soluzioni semplici al servizio del pezzo e del gruppo. Il fatto è che, se ami uno strumento come me, è impossibile non tenergli sempre le orecchie attaccate, ed innamorarti di quello che è nuovo, diverso, difficile, proprio perché non è nelle tue corde. Anche se musicalmente poi non ti piace, non ti emoziona. Tra l’altro, io da batterista sono più che abituato a detestare quello che una volta mi piaceva, è il normale processo di apprendimento, che si basa sull’ascolto ripetuto del brano, il suo svisceramento, la ripetizione delle parti ostiche. Dopo che hai studiato tanto un pezzo è impossibile che te lo vada a risentire in cuffia per il piacere di sentirlo, forse dopo anni…E non mi riferisco ai pezzi più veloci, io ad esempio, da batterista punk,  mi sento sicuro nei miei ritmi serrati e fills intricati, mentre mi comincio a cacare sotto quando il pezzo è lento, devo suonare poche note, e quindi devono essere suonate come si deve, cosa assai difficile.
In ogni caso non voglio neanche demonizzare la musica ipertecnica, la giusta distinzione dovrebbe essere tra musica ben suonata e no. Ad esempio a te piace più lo swing o il bebop? Lo swing è il rassicurante terzinato di Gene Krupa sul charleston semi-aperto, serve a far ballare. Il bebop serve a mostrare al mondo che gli afroamericani sono superiori nella musica, che sanno tenere tempi più intricati, che sanno suonare note meno banali. Ed avevano ragione, nessuno suonava come loro, in tempi di fascismi ed apartheid, loro sbattevano in faccia al mondo la loro bravura, rabbiosamente. Tutti e due i generi sono magici.
Faccio un altro nome che spesso scatena flames: Malmsteen. Molti lo riconoscono come l’emblema del freddo esecutore supersonico, a me piace morire. Si, è uno sborone, si, usa una Fender con i tasti incavati (scalloped) per aggiungere difficoltà senza motivo (lui sostiene aiuti nei suoi leggendari vibratos) ma quando vedo sta roba mi casca sempre la mascella!

Infine, se una drum machine è troppo precisa, darà l'effetto drum machine, che fa schifo e si riconosce subito: una mitragliata invece di un rullo sullo snare. Il suonato umano si riconosce perchè non perfettamente a tempo sulla barra, e non tutte le note hanno la stessa intensità di volume. Una drum machine può sfasare leggermente questi valori per umanizzarli, ma non saprà mai cosa vuol dire "tirare avanti la canzone" o "appoggiare il rullante sul basso". Perchè per quello serve il cuore  :bis:

Beh se arriviamo a paradossi come i meshuggah quando vanno a dumila ti assicuro che se te la programmo bene la parte tu non la distingui dal suonato umano.
Un banale pezzo invece, che ne so di Neil Young o appunto dei Beatles è improgrammabile, non importa quanto "human touch" artificiale  tu ci metta.
E, te lo dico con esperienza da tecnico del suono, il batterista veramente bravo non lo vedi mai dai tempi veloci, lo vedi quando deve suonare lento.
Re:metal
« Risposta #19 il: 19 Set 2020, 21:32 »
Ah, sei un fonico, il mio più acerrimo nemico dopo i chitarristi! Ho un nuovo china da 22" che vorrei mostrarti, so che lo amerai, non ho paura di suonarlo spesso, e soprattutto forte!  :twisted:
Comunque si, come ti dicevo quando devo registrare un pezzo pop a 90bpm mi comincio a cacare sotto. Perchè si sentono anche i respiri ed è un attimo lasciarsi scappare la nota avulsa. Guarda, ci sta un video esplicativo di Vinnie Colaiuta che spiega come si accompagna sul charleston: nè troppo piano di volume, nè troppo forte, ma se provi tutte le gradazioni di volume tra l'uno e l'altro, non c'è un momento che va bene, perchè è suonato proprio diverso come movimento, anche se non sembra. Ellade Bandini aggiunge che bisogna anche fare la faccia che sembra che stai cagando e ingobbirsi, sennò non ti viene. Ste cose non le puoi spiegare a un computer, ed anche una persona fidati che ha seri problemi. Comunque io per ora le sbatte elettroniche le ho sempre sgamate, certo mi dicono che ora girano i famosi "plugin" che di fatto sbaragliano tutto, perchè sono suonati da persone vere (i JR Robinson, gli specialisti del groove), ma possono essere modificati e adattati senza perdere in naturalezza. Magari te ne sai di più, io ho sentito gente che musicalmente stimo abbastanza sbalordita dai risultati...

Venendo ai Dream Theater, a me piacciono moltissime loro canzoni. Il tastierista Rudess secondo me è il valore aggiunto, ha un gusto incredibile. Sono molto barocchi, infatti personalmente preferisco il side project Liquid tension experiment, con Levin al basso:

Ma anche i DT hanno fatto albumi mostruosi, a me oltre ai soliti celebratissimi piacciono molto anche "a dramatic turn of events"
o black clouds

Il pezzo che ho più amato/odiato (perchè l'ho studiato) è questo, per me un capolavoro:
 

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