Sondaggio
Domanda:
Seppur diversissimi tra loro, hanno lasciato un segno indelebile nella nostra storia musicale: chi preferisci?
Opzioni 1: Pino Daniele
voti: 7
Opzioni 2: Franco Battiato
voti: 15
Opzioni 3: Non so scegliere e dico entrambi
voti: 2
Opzioni 4: Si dice Ukràina
voti: 0
Opzioni 5: Santi Subito
voti: 0
À vous!
Battiato.
si, ma sbottonatevi, lasciate qualche dente d'oro sul piattino...
Noo. mi hai messo il VATE Francuzzo vicino a uno che si avra fatto qualche bel disco fino a un quarto di secolo fa, ma non regge proprio.
Mi rifiuto di votare ,in quanto votando riconoscerei implicitamente la legittimità di questo referendum.
lo considero un insulto ;)
sapevo di prestare il fianco a questa obiezione. è vero, la quantità di grandi album sfornati da battiato, pino daniele non li vede nemmeno col binocolo. però non è detto, che sparare quattro/cinque fuochi d'artificio, fatti bene, non equivalga ad illuminare ed impressionare per tutta la vita chi ha avuto la fortuna di stare col naso all'insù...
Battiato non l'ho mai sopportato.
Pino Daniele, prima della deriva pop, è stato un artista coi contro[...].
Per i miei gusti voto decisamente per lui.
Anche se i confronti dovrebbero essere un minimo omogenei, anche sti due non c'entrano na mazza l'uno con l'altro.
Mo lo apro io un sondaggio serio 8)
Pino Daniele e' stato il mio amore musicale da giovane, non posso disconoscerlo malgrado il peggioramento notevole col tempo.
Ma Battiato ha portato un'aria nuova che per me non ha portato nessuno in Italia. Respect.
Battiato.
Battiato un gigante.
Pino daniele un artista provinciale, buon mestierante, una manciata di canzuncelle gradevoli ma stop.
Franco Battiato e mi prendo il mio tempo per scriverci qualcosa su (però oh regà, e intanto me sparo un bel Propriedad Prohibida).
I primi lavori di Pino Daniele però sono fantastici e anche lui ha avuto un tracollo (peggiorato anche con il deterioramento delle sue condizioni fisiche). Anche Battiato però ha risentito del tempo (soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni ottanta).
Comunque, se parliamo di monoliti neri (cit.), La Voce del Padrone (con tutto che è un album "commerciale") almeno in Italia lo è assolutamente.
presento una discografia selezionata di Battiato al netto di live e antologie (fonte wiki) di quelli che considero
album capolavoro, da cui non ci si dovrebbe esimere (sempre second me, come dice Elio):
1972 - Fetus
1973 - Sulle corde di Aries
1974 - Clic
1978 - L'Egitto prima delle sabbie
1979 - L'era del cinghiale bianco
1980 - Patriots
1981 - La voce del padrone
1983 - Orizzonti perduti
1988 - Fisiognomica
1998 - Gommalacca
2004 - Dieci stratagemmi
a seguire gli album che reputo qualche gradino sotto, ma pur sempre di livello medio-alto
1972: Pollution
1975 - M.elle le "Gladiator"
1977 - Battiato
1982 - L'arca di Noè
1985 - Mondi lontanissimi
1995 - L'ombrello e la macchina da cucire
1996 - L'imboscata
1999 - Fleurs
2001 - Ferro battuto
2009 - Inneres Auge
infine quelli su cui si può soprassedere se non siete fan terminali o completisti compulsivi.
1978 - Juke Box
1991 - Come un cammello in una grondaia
1993 - Caffè de la Paix
2007 - Il vuoto
2008 - Fleurs 2 (cover + inediti)
2002 - Fleurs 3
2012 - Apriti sesamo
ovviamente vale sempre il disclaimer del mero giudizio personale e di gusto, sennò ora scrive il fan adorante di caffè de la Paix e mi catzia. :)
sono imparagonabili, perché ognuno di loro ha la sua mattonella solida nella scacchiera della musica leggera italiana. ricordiamoci che pino daniele venne folgorato da 4 bypass al cuore, e da lì ha cambiato tutto.
Battiato tutta la vita.
Ci sono nella sua produzione cose anche eccezionali, vedi l'ottima la selezione di, e come te sbaji, Warp.
Pino Daniele mai sopportato.
come fai a paragonare tutto il sound di Napoli Centrale al Centro di Gravità Permanente?
Citazione di: V. il 28 Apr 2014, 20:42
come fai a paragonare tutto il sound di Napoli Centrale al Centro di Gravità Permanente?
su quello hai ragione Napoli centrale ha una impostazione jazz rock, con derive blues e folk ma è esperienza breve.
Pino Daniele solista (che conosco pochissimo lo ammetto) secondo me ad un certo punto è rimasto intrappolato nella gabbia del genere, il blues screziato napoletanità che se non è accompagnato da una forte impronta "ideologica" diventa cartolina, diventa pilota automatico e al pilota automatico se non gli dici dove vuoi andare non ti porta da nessuna parte.
Battiato viene da una esperienza rigidamente europea, anzi tedesca, gli unici americani che gli possiamo affiancare sono Riley e forse i minimalisti americani. Che dovevano molto a Stockhausen, Berio, Satie ed europei vari (e noi europei dovremmo avere un pò più di orgoglio per rifiutare l'impostazione anglo-americanocentrica della musica. avranno pure inventato il rock'n'roll, ma poi se fermano li, il resto della musica viene quasi tutto dalla vecchia Europa, belli, non avete inventato niente, manco il jazz e il blues che vengono dall'africa)
Questa cosa pesa, e pesa tanto, il Battiato maturo che torna a Schubert e Beethoven al classicismo europeo non possiamo imbalsamarlo dentro Cuccuruccuccu.
La sua è una visione enorme della musica, mettere un canto sufi dentro una struttura sinfonica tedesca cantata in siciliano, stiamo parlando di roba grossa, poi vabbè ogni tanto vaga per i campi del Tennessee
come c'è arrivato, chissà.
Citazione di: Warp il 28 Apr 2014, 21:50
(e noi europei dovremmo avere un pò più di orgoglio per rifiutare l'impostazione anglo-americanocentrica della musica. avranno pure inventato il rock'n'roll, ma poi se fermano li, il resto della musica viene quasi tutto dalla vecchia Europa, belli, non avete inventato niente, manco il jazz e il blues che vengono dall'africa)
Non getta tutto radici a New Orleans?
Citazione di: Zanzalf il 28 Apr 2014, 21:52
Non getta tutto radici a New Orleans?
l'america ha avuto il cu.lo di essersi trovata nell'era della riproducibilità musicale ad essere il crocevia di milioni di immigrati che da tutta l'europa sono convogliati li scappando da guerre e carestie, e loro hanno soltanto fatto la sintesi di tutto quel ben di dio e ce l'hanno venduto, sottoforma di cultura americana.
L'America di suo non ha nessuna cultura precedente all'epoca dei dischi e delle radio se non quella dei nativi, gli abbiamo portato tutto noi (europei), schiavi compresi
Citazione di: Warp il 28 Apr 2014, 21:57
l'america ha avuto il cu.lo di essersi trovata nell'era della riproducibilità musicale ad essere il crocevia di milioni di immigrati che da tutta l'europa sono convogliati li scappando da guerre e carestie, e loro hanno soltanto fatto la sintesi di tutto quel ben di dio e ce l'hanno venduto, sottoforma di cultura americana.
L'America di suo non ha nessuna cultura precedente all'epoca dei dischi e delle radio se non quella dei nativi, gli abbiamo portato tutto noi (europei), schiavi compresi
Vabbè ma pure se hai il pomodoro, il guanciale e il pecorino poi l'amatriciana la devi fare, no?
:beer:
Citazione di: Zanzalf il 28 Apr 2014, 22:02
Vabbè ma pure se hai il pomodoro, il guanciale e il pecorino poi l'amatriciana la devi fare, no?
:beer:
bella discussione, ma si finisce ot
Francuzzo non lo merita.
Citazione di: Warp il 28 Apr 2014, 21:50
avranno pure inventato il rock'n'roll, ma poi se fermano li
m'hai detto cazzo
Scelgo Daniele per i primi grandi dischi che ha fatto.
Ha mantenuto un buon livello fino a Bonne soireé, poi il diluvio.
aspetto Fiammetta, c'è una canzone che ha rappresentato tanto per una città:
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
Pino Daniele.
Autore di alcuni piccoli capolavori come Putesse essere allero, Napule è, Terra mia.
Non lo so, ritengo Nero a metà uno dei più grandi album della musica italiana.
Ma non potrò mai spiegarmi come uno che ha scritto quelle canzoni, possa aver cantato un verso come "che Dio ti benedica... Che fica!"
Citazione di: Omar65 il 29 Apr 2014, 22:40
Non lo so, ritengo Nero a metà uno dei più grandi album della musica italiana.
Ma non potrò mai spiegarmi come uno che ha scritto quelle canzoni, possa aver cantato un verso come "che Dio ti benedica... Che fica!"
Bravissimo, condivido.
Io di questo artista apprezzo anche la progressione come chitarrista...
(Credo che tra le sue aspirazioni ci sia quella di realizzare un album alla Santana...come schema)
la mia era una provocazione, francuzzo come lo chiama il buon warp, c'ha un curriculum che fa paura, per quantità e qualità, ed oggettivamente supera il buon pino, ma passatemela per buona sta provocazione, almeno ci permette di tirare fuori giudizi, aneddoti ed impressioni personali sulla disputa in questione.
quindi si, francuzzo sta su un piedistallo inattaccabile, e però, però quei primi tre album di pino daniele, splendono come rose al sole, l'aver portato Napoli prima al centro del mediterraneo ed il mediterraneo through all over the
world, rimane un valore inestimabile.
poi diventano pure questioni personali, intime, a pelle, e "Voglio di più" mi fa rizzare sempre pure i peli sullo stomaco, quelli che non ho:
Citazione di: NandoViola il 29 Apr 2014, 08:27
aspetto Fiammetta, c'è una canzone che ha rappresentato tanto per una città:
Napule è na carta sporca e nisciuno se ne importa
Ecchila. :))
Ti deluderò infinitamente, ma la canzone più bella dedicata a Napoli, per me ovvio, è Bella 'Mbriana. Per molti motivi: prima di tutto perché la bella 'mbriana è una figura quasi mitologica unicamente napoletana e poi perché descrive i quartieri bassi e i ceti meno abbienti, come nessuno. E musicalmente è bellissima.
Te la posto con il testo.
Dimenticavo la cosa più importante: preferisco Battiato. A parte il talento, i testi e le musiche meravigliose, ha una coerenza che il poro Daniele ha smarrito sotto il viagra.
Per il resto, Pino quando era ancora Pino, ha cantato una terra in modo straordinario. Però Battiato canta il mondo. Pur apprezzando molto la cultura napoletana, il mondo ha un altro respiro.
Se Pino Daniele fosse nato in Inghilterra o America, Eric Clapton verrebbe considerato un cantastorie da 4 soldi.
Terra mia, Pino Daniele, Nero a meta', Vai mo' e Bella 'mbriana sono capolavori musicali sfornati nell'arco di 4 o 5 anni.
Non credo che nessun artista al mondo abbia avuto tale ispirazione in cosi' breve tempo.
Ammiro Battiato ma per me non c'e' partita, per nessuno.
Citazione di: sergione il 04 Mag 2014, 17:41
Se Pino Daniele fosse nato in Inghilterra o America, Eric Clapton verrebbe considerato un cantastorie da 4 soldi.
questa mi pare grossa eh! :beer:
Ho votato entrambi.
Pino daniele fino a Musicante. 6 dischi (5 e mezzo se consideriamo Terra Mia un po' acerbo) incredibili.
Bella Mbriana un capolavoro, suonato con musicisti del calibro di Wayne Shorter. Ascoltatevi il solo di sax soprano su "Io vivo come te".
Poi ne riparliamo. Lo stesso Tullio De Piscopo, quando suonava la batteria invece di cazzeggiare, o Rino Zurzolo al basso, dei fenomeni.
Poi è finito, ma quei sei dischi lo hanno reso immortale.
Battiato è una meraviglia. Sperimentazione pura. Non aggiungo altro che è stato già detto tutto.