MI11 - Ne Rimarrà uno solo - Led Zeppelin Vs Pink Floyd

Aperto da Warp, 23 Apr 2014, 20:30

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FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 24 Apr 2014, 01:54
I Led Zeppelin sono IL Groove.
Si le melodie, si gli assoli, ma il groove è la cosa più importante.
Ancora oggi, per tutti i batteristi rock del pianeta il riferimento è John Bonham.
Perchè era Rock ma era il ritmo, quello black applicato al rock bianco.
Marziale e allo stesso tempo swingante.
Jimmy Page è l'eroe del riff, e il riff si incastra nel groove della sezione ritmica.
Black dog per esempio. O Kashmir.
È energia viscerale, primigenia, è un treno che scorre, una mandria di cavalli al galoppo.
John Paul Jones, un genio dietro le quinte, arrangiamenti di basso o di organo memorabili, da ascoltare dentro
i pezzi e scoprirci meraviglie.
Una discografia con dicersi punti bassi e tanti capolavori.
Il primo è anche vagamente psichedelico con Dazed and confused strepitosa e il proto metal di Communication breakdown.
Ma anche Houses of t holy con l'epopea di No quarter e la spirale ritmica di the song remains the same.
Per non parlare dei 3 classici I II e III.
Insomma i Zeppelin come gruppo rfondamentale per la musica rock.
Influenze: tutto l'hard rock a partire dali Ac/dc e buona parte del primo heavy metal.
E poi praticamente tutto il grunge di seattle ad eccezione dei Mudhoney.

Gli Zep importanti per il rock Peró i Floyd importanti non solo per il Rock ma per tutta la cultura popolare.
E questo per un semplice motivo: hanno portato l'inconscio alla ribalta nella cultura popolare.
Nell'arte il passaggio era giá avvenuto da tempo, ma non nella musica di massa.
La fine degli anni 60 è il momento del Cambio, del passaggio, della messa in discussione dei ruoli sociali
degli stereotipi, dei generi. Le droghe sono un veicolo di sperimentazione.
In tanti predicano pace e amore, altri reclamano la rivoluzione .
I  floyd fanno parlare l'inconscio.
Il crescere della tensione progressivo che poi si libera nell'urlo angosciato di Careful with that axe Eugene è emblematico.
Secondo me è un grosso errore considerare i PF come gruppo progressive.
Il progressive si prefigge l'unione tra forme classiche e strumentazione rock.
Nei pf l'unico ad avere un background classico è Richard Wright, mentre il batterista Nick Mason veniva dal jazz.
Ma è proprio la chiave di ricerca sperimentale ad essere differente : i Genesis o   ELP, per esempio sono molto più interessati alla forma e all'effetto.
Ai ragazzi invece interessa sondare umori profondi e  interessa farlo senza mediazioni.
Piper è un gran disco, ma è ancora un disco di Barrett sopratutto, e quindi folk britannico e surf strumentale americano che collidono e talvolta deragliano in viaggi atonali come in Interstellar overdrive.
Peró è don A saucerful of secrets che i veri Floyd emergono nella loro definitiva grana.
A risentirlo adesso è ancora un signor trip.
La cavalcata ritmica di Let be more light induce stati psicotropi così come la paranoia della title track e la solennitá di  set the control for the heart of the sun.
Anche i due pezzi di Wright, remember a day e see saw sono crepuscoli di nostalgia per l'etá infantile, altro tema ricorrente.
È come una seduta di psicanalisi sotto Lsd, dove l'analista stenta a tenere il controllo della situazione, come invece avverrá in  the dark side of the moon.
La parte live di Ummagumma è un'appendice a Saucerful, praticamente, mentre la parte in studio è pura avanguardia dove i 4 separatamente sperimentano ognuno sul proprio canovaccio.
L'episodio di Waters è il più interessante e precorre tutto il filone paranoico industrial alla coil o tg, per dire.
Atom heart mother, disco rinnegato da loro stessi e ripudiato dalla critica è invece secondo me un altro capolavoro.
A parte il lato b fatto da pigre canzoni psichedeliche da alba post-viaggio che pure sono di una bellezza vedi Fat old sun per esempio, ma la suite del lato A coi suoi passaggi funky-visionari.
Qui loro si, usano retaggi di musica classica  anche, ma cercando mai l'esercizio di stile e sempre invece l'emozione profonda non verbale dell'individuo nella collettivitá e nella solitudine.
Tutta la parte dei cori maschili e femminili è una danza simbolica di inconsci collettivi.
Meddle è un po fuori fuoco invece : non a caso è il disco meno controllato da Waters in assoluto.
E poi c'è il passaggio alla notorietá mondiale di  the dark side che merita un discorso ( e un topic ) a parte.
Come anche The wall, del resto, che non è un semplice disco di PF, è un'epopea con annesso film che esula da ció che erano stati loro fino a quel momento ( anche se il bad mood di Animals lasciava intravedere la strada ).
Se proprio devo buttare giù uno dalla torre butto gli Zep e mi tengo i Floyd, ma avrei preferito buttare giú i pearl jam, per dire.

perfetto KS.
Nulla da aggiungere, vostro onore.

Nanni

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Ther's a Lady who's sure all the glitter was gold...

Canzone, gruppo della vita (mia).
Senza esitazioni.

Forse tutto nasce da un fatterello minimale accaduto a Nanni quando era ancora un giovinottello... posso raccontarlo?

Parliamo di... non so, forse 1970 o 71... all'epoca a Roma che vendevano i dischi (dove poter trovare LP di roba seria) c'erano solo due o tre posti. Uno era Ricordi a Piazza Venezia, che oltre a tutto aveva le cabine insonorizzate per ascoltare con le cuffie i dischi da acquistare. Ancora ricordo la sensazione di caldo ovattato entrando là dentro... uno se ne partiva da casa al pomeriggio, si prendeva sette o otto LP e se ne stava lì dentro in ascolto fino a sera (o fino a che i commessi non ti cacciavano...)

All'epoca la fruizione della musica da noi era ancora "sotterranea", non c'erano le radio come adesso, c'era solo Radio Rai che alle novità musicali mondiali dedicava programmini di un quarto d'ora, magari a notte fonda, non c'era la promozione, i concerti erano rarissimi. Per carpire le novità della musica internazionale si agiva quasi come i carbonari, in segreto... ci si scambiava i dischi, le registrazioni di Radio Luxembourg, captata in onde medie... Sembra preistoria, lo so, ma credetemi. Let's spend the night together è arrivata su Radio Rai penso nel 1968 o 69, almeno quattro anni dopo che era uscita in Inghilterra...

E all'epoca eravamo quattro amici scannati (ma va???) e allora decidemmo di mettere i soldi un po' per uno e di comprare un LP al mese (il primo ricordo che fu In-a-gadda-da-vida degli Iron Butterfly). Poi finì che uno di noi che aveva la Mamma munifica, finiva per mettere molto più degli altri messi insieme... e difatti tutta la collezione di LP (una cinquantina, alcuni eccezionali, oggi rarissimi) alla fine sono restati tutti a casa sua, e ancora li possiede. Orgogliosamente, ovvio.

Allora, una volta entriamo da Ricordi e ci prendiamo Ummagumma (appunto), LZ-I (quello col dirigibile che va a fuoco) e poi altri due o tre, mi pare Nucleus, uno di Santana e... boh? forse Sly & Family Stone (all'epoca eravamo davvero affamati di musica, e raccoglievamo tutto...). Partiamo con Nucleus... voglio dire, Keith Tippett, difficile pure oggi, pensa per dei ragazzini di sedici anni... ce lo ascoltiamo bene bene, poi sotto con Ummagumma... sbalordimento assoluto, magia, volo, sublime, straordinario... via, ecco Santana... mmmmm non siamo preparati per l'Afro-Cubano... però ammazza che chitarrina... la decisione è ardua (alla fine abbiamo a malapena i soldi per UN SOLO disco...). Bene, sentiamoci il quarto... I Zeppelin (i, articolo determinativo plurale)... il disco fuori dalla copertina, fuori anche dalla seconda copertina di carta... sul piatto... il braccetto che si avvicina... la puntina che fa crrr crrr prima di trovare il solco...
E poi: Good Times, Bad Times... Baby I'm Gonna Leave You... You Shook Me... e finalmente: Dazed and Confused   :shock: :shock: :shock:
Questo! Questo è IL disco, compriamo questo!!! - dico io.
No, me piace de più i Pink Floyd!
Inizia il dibattito, acceso, fra noi. Non si arriva a soluzione. Alla fine la scelta viene decisa da... il fattore economico: Ummagumma è doppio, e costa troppo. Dobbiamo PER FORZA prendere Led Zeppelin (e io sono contentissimo...)
Non mi sono mai pentito di quella scelta che, forse, mi ha segnato per sempre (difatti nei confronti di Ummagumma da allora ho sempre avuto un po' di "distacco"... non esito a confessare che, forse, non l'ho mai ascoltato con la dovuta attenzione, da allora...)
LZ-I fu un fenomeno mondiale letale. Un crack assoluto, la casa discografica si sbrigò a pubblicare nello stesso anno LZ-II (che è decisamente superiore al primo, parere personale) operando un lancio clamoroso. Addirittura fecero arrivare nei negozi le prime copie prive della copertina rigida, solo con una copertina di carta "provvisoria" (la copia che il mio amico ha ancora in casa è in questa veste). On'operazione di marketing clamorosa, e difatti credo che LZ-II abbia venduto dieci volte più del primo...

Vabbè, scusate la lungaggine: voto LZ, s'era capito...
:)

Dissi

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Citazione di: Nanni il 24 Apr 2014, 15:10
Ther's a Lady who's sure all the glitter was gold...

bella storia, andrebbe raccontata di più la passione per la musica, in tempi di spotify e  mp3.
Cosa significa dover scegliere il disco da comprare e meditarlo e poi consumarlo nelle settimane a seguire.
Perchè poi quella roba lì ti marchia a vita, come niente altro.

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hidalgo

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Citazione di: Nanni il 24 Apr 2014, 15:10
Ther's a Lady who's sure all the glitter was gold...

Basta questo Incipit Na'....

La brevità e' l'anima stessa della saggezza (will Shakespeare)

:)
;)





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vaz

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Panzabianca

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Citazione di: Cialtron_Heston il 23 Apr 2014, 21:44
Led Zeppelin senza pensarci un secondo.
non so ma qualcosa mi dice di dire che se suoni forse so preferibili i LZ perché si.
Boh, me pare che abbiano inventato un genere.

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Luca Signifer

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Citazione di: Warp il 23 Apr 2014, 20:30
Qui vi voglio. andiamo alla ciccia.
2 tra i gruppi più amati in assoluto su Lazionet in una grande sfidasi (cit.)

Facciamo cosi

per andare al punto e fare un pò di tara a questi nomi, evitiamo citazioni riguardanti i seguenti album

Led Zep II.III e IV
The Dark side of the moon, wish you were here ,The Wall

6 album su cui è scesa la polvere di stelle del MITO, dischi che possono piacere di più o di meno ma che  fanno parte del patrimonio umano della musica, come una messa di Giovanni da Palestrina, una sinfonia di Mozart o un'opera di Wagner a cui si potranno preferire le messe di josquin Des Prez, le sinfonie di Mahler o le opere di Verdi, ma parliamo di gusti personali.
Monoliti neri insomma, roba difficilmente attaccabile se non con motivazioni strettamente personali, spiccata vena polemica o minuzie da critico sopraffino, pronto a storcere il naso su una nota fuori posto.

Io voto Floyd, perchè del Led Zep a parte i 3 magnifici 3 conosco poco altro, e questo fa la differenza, almeno per me.

Pink, passati per il fiammeggialnte big bang iniziale Barettiano (il mio preferito) dove metto i primi 2 album+Ummagumma e More, ma anche i 2 solisti di barrett con Gilmour alla chitarra e alla produzione in larghi tratti
Una fase strettamente progressive di puro rilascio (atom e meddle i 2 album peggiori del lotto per me)

Poi abbiamo la fase "classica interrotta da un minore animals, ma illuminata da uno stratosferico Pompei (alzi la mano chi non si è fatto serate narcotiche con Pompei nel vhs/dvd),

E una fase finale  Watersiana di pura paranoia entropica il criminalmente (per me) sottovalutato final cut, il resto è generalismo rock e gestione del patrimonio.

I led con alle spalle la trilogia (mettendoci anche I, meno a fuoco) riescono a mettere su una grande epopea rock'n'roll le chitarre a 2 manici e l'eroina di page ,l'operazione alle corde vocal di Planti, bonzo, l'india, una grande leggenda rock,
3 capolavori che chiunque in grado di "intendere e volere" dovrebbe possedere  :)
Dei Led Zeppelin, non riesco a sentire più di 2 canzoni in fila...Pink Floyd tutta la vita (tra l'altro, il mio primo concerto in assoluto fu il loro al Flaminio nel 1988)

pantarei

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qua' stamo a testa o croce......
famo zeppelin ma e' tosta....

NandoViola

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zep, l'erotik group per eccellenza e perchè potevi strozzarti col tuo stesso vomito avvolto nel kashmir.

porgascogne

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Citazione di: Warp il 24 Apr 2014, 15:32
bella storia, andrebbe raccontata di più la passione per la musica, in tempi di spotify e  mp3.
Cosa significa dover scegliere il disco da comprare e meditarlo e poi consumarlo nelle settimane a seguire.
Perchè poi quella roba lì ti marchia a vita, come niente altro.

quoto questo, per non dover quotare i fiumi di memoria di nanni (non che non lo voglia, ovvio)
era davvero QUESTO: altro che la velocità, altro che la compressione

era il nostro grand tour per l'europa, prima di tuffarci nella vita vera
era il nostro romanzo di formazione acustico

ah, malgrado la disamina di KS e le preferenze di nannino nostro, io voto PF, seppure ancora oggi, quando voglio sentire la scossa, metto su i LZ


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kelly slater

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Citazione di: Warp il 24 Apr 2014, 15:32
bella storia, andrebbe raccontata di più la passione per la musica, in tempi di spotify e  mp3.
Cosa significa dover scegliere il disco da comprare e meditarlo e poi consumarlo nelle settimane a seguire.
Perchè poi quella roba lì ti marchia a vita, come niente altro.
quanto hai ragione.
io per esempio vorrei tanto partecipare al topic roulette mp3, ma....
non je la faccio a senti la musica in mp3.
se non cio sotto mano il vinile il cd o la cassetta sto male

cosmo

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Citazione di: Warp il 24 Apr 2014, 15:32
bella storia, andrebbe raccontata di più la passione per la musica, in tempi di spotify e  mp3.
Cosa significa dover scegliere il disco da comprare e meditarlo e poi consumarlo nelle settimane a seguire.
Perchè poi quella roba lì ti marchia a vita, come niente altro.

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Citazione di: kelly slater il 29 Apr 2014, 16:17
quanto hai ragione.
io per esempio vorrei tanto partecipare al topic roulette mp3, ma....
non je la faccio a senti la musica in mp3.
se non cio sotto mano il vinile il cd o la cassetta sto male

Io ormai sono convertito, da anni quello che non trovo lo acquisto prevalentemente in formato mp3, d'altra parta girando spesso in treno da solo posso sentirmi 5/6 album per volta, anche al lavoro spesso riesco a incuffiarmi e ascoltare un po di classica, prewar folk o elettronica ultraminimale. L'ipod è un mezzo ormai inseparabile per me.
Però quando riesco a mettere su un bel disco è altra cosa, domenica mi sono tirato via uno dietro l'altro
Hoodoogurus, Died Pretty, Crime & City Solution e Tuxedomoon, che spettacolo. :pp

cartesio

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Chi ha passato ore ed ore ad ascoltare Per voi giovani, che aveva per sigla Moby Dick, è stato marchiato a vita dalla musica dei Led Zeppelin. Ancora oggi  LZII è in macchina, pronto a tirar fuori l'adrenalina quando serve.

syrinx

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