Ther's a Lady who's sure all the glitter was gold...
Canzone, gruppo della vita (mia).
Senza esitazioni.
Forse tutto nasce da un fatterello minimale accaduto a Nanni quando era ancora un giovinottello... posso raccontarlo?
Parliamo di... non so, forse 1970 o 71... all'epoca a Roma che vendevano i dischi (dove poter trovare LP di roba seria) c'erano solo due o tre posti. Uno era Ricordi a Piazza Venezia, che oltre a tutto aveva le cabine insonorizzate per ascoltare con le cuffie i dischi da acquistare. Ancora ricordo la sensazione di caldo ovattato entrando là dentro... uno se ne partiva da casa al pomeriggio, si prendeva sette o otto LP e se ne stava lì dentro in ascolto fino a sera (o fino a che i commessi non ti cacciavano...)
All'epoca la fruizione della musica da noi era ancora "sotterranea", non c'erano le radio come adesso, c'era solo Radio Rai che alle novità musicali mondiali dedicava programmini di un quarto d'ora, magari a notte fonda, non c'era la promozione, i concerti erano rarissimi. Per carpire le novità della musica internazionale si agiva quasi come i carbonari, in segreto... ci si scambiava i dischi, le registrazioni di Radio Luxembourg, captata in onde medie... Sembra preistoria, lo so, ma credetemi. Let's spend the night together è arrivata su Radio Rai penso nel 1968 o 69, almeno quattro anni dopo che era uscita in Inghilterra...
E all'epoca eravamo quattro amici scannati (ma va???) e allora decidemmo di mettere i soldi un po' per uno e di comprare un LP al mese (il primo ricordo che fu In-a-gadda-da-vida degli Iron Butterfly). Poi finì che uno di noi che aveva la Mamma munifica, finiva per mettere molto più degli altri messi insieme... e difatti tutta la collezione di LP (una cinquantina, alcuni eccezionali, oggi rarissimi) alla fine sono restati tutti a casa sua, e ancora li possiede. Orgogliosamente, ovvio.
Allora, una volta entriamo da Ricordi e ci prendiamo Ummagumma (appunto), LZ-I (quello col dirigibile che va a fuoco) e poi altri due o tre, mi pare Nucleus, uno di Santana e... boh? forse Sly & Family Stone (all'epoca eravamo davvero affamati di musica, e raccoglievamo tutto...). Partiamo con Nucleus... voglio dire, Keith Tippett, difficile pure oggi, pensa per dei ragazzini di sedici anni... ce lo ascoltiamo bene bene, poi sotto con Ummagumma... sbalordimento assoluto, magia, volo, sublime, straordinario... via, ecco Santana... mmmmm non siamo preparati per l'Afro-Cubano... però ammazza che chitarrina... la decisione è ardua (alla fine abbiamo a malapena i soldi per UN SOLO disco...). Bene, sentiamoci il quarto... I Zeppelin (i, articolo determinativo plurale)... il disco fuori dalla copertina, fuori anche dalla seconda copertina di carta... sul piatto... il braccetto che si avvicina... la puntina che fa crrr crrr prima di trovare il solco...
E poi: Good Times, Bad Times... Baby I'm Gonna Leave You... You Shook Me... e finalmente: Dazed and Confused

Questo! Questo è IL disco, compriamo questo!!! - dico io.
No, me piace de più i Pink Floyd!
Inizia il dibattito, acceso, fra noi. Non si arriva a soluzione. Alla fine la scelta viene decisa da... il fattore economico: Ummagumma è doppio, e costa troppo. Dobbiamo PER FORZA prendere Led Zeppelin (e io sono contentissimo...)
Non mi sono mai pentito di quella scelta che, forse, mi ha segnato per sempre (difatti nei confronti di Ummagumma da allora ho sempre avuto un po' di "distacco"... non esito a confessare che, forse, non l'ho mai ascoltato con la dovuta attenzione, da allora...)
LZ-I fu un fenomeno mondiale letale. Un crack assoluto, la casa discografica si sbrigò a pubblicare nello stesso anno LZ-II (che è decisamente superiore al primo, parere personale) operando un lancio clamoroso. Addirittura fecero arrivare nei negozi le prime copie prive della copertina rigida, solo con una copertina di carta "provvisoria" (la copia che il mio amico ha ancora in casa è in questa veste). On'operazione di marketing clamorosa, e difatti credo che LZ-II abbia venduto dieci volte più del primo...
Vabbè, scusate la lungaggine: voto LZ, s'era capito...