anticipo di qualche giorno warp, che mi maledirà (oppure no :DD), nell'aprire il topic dei topic circa la moosica uscita e da me ascoltata in questo fetido 2016
è stato un anno che ci ha portato via molti protagonisti – molti ancora attivi – della scena musicale ed artistica più in generale, quindi lo ricorderemo con una punta di sofferenza
è stato anche un anno nel quale – forse molto di più di altri – la presenza della Morte si è fatta sentire, si è fatta Arte, ha permeato molti lavori di quelli che poi, alla fine, resteranno come segnalibro delle varie emozioni vissute o patite
ci sono almeno 5 lavori, fra quelli da me indicati che, direttamente o indirettamente possiamo ricondurre a tale ambito: il canto del cigno più trasformista che abbiamo mai potuto ammirare, Bowie; la perdita di un padre o di un figlio, per Manuel Agnelli o Nick Cave; la consapevolezza di aver finalmente cicatrizzato la ferita della perdita di una figlia di tre anni ed aver fatto i conti con l'impossibilità di cantarne la vita, per Niccolò Fabi; ed in ultimo, giusto ieri, la scomparsa di Rachel Owen, per ventitre anni la compagna-musa-ispiratrice di Thom Yorke
è per questo, soprattutto per questo e per i giorni che stiamo vivendo, che per me il disco dell'anno è un concentrato di inclusione, accoglienza, solidarietà, speranza, pazzia, psichedelia, carnalità. In poche parole, Vita
ovvio che ognuno, come da prassi lazionettica, potrà, anzi dovrà, pubblicarne una sua e che questa mia, è sicuramente più orientata verso il mainstream che verso l'elettronica o la sperimentazione più estrema
è uscita molta, forse troppa roba, durante quest'anno, quindi non sarà una top ten ma una top ten e n'anticchia, me lo posso permettere visto che il topo lo apro io
:sisisi:
numero 15
MODERAT - III
(http://www.monkeytownrecords.com/files/thumb/460x460/monkey_56966bab51b112.05560675.jpg)
forse i lavori precedenti sono stati migliori, ma i Moderat sono cresciuti e si impegnano di più per sembrare un nucleo unico e non un insieme di tre – ottimi – creatori di suoni
numero 14
ANDREW BIRD - ARE YOU SERIOUS
(http://media.npr.org/assets/img/2016/03/22/andrewbird_cvr_sq-52f4ac2ae7a9cf63c90468e4d8e2db436fc2b118-s300-c85.jpg)
Andrew ha fatto molti passi nuovi nella sua vita: una moglie, in bel bagno nel golden state, un figlio...la vita cambia e fischietti con più leggerezza...ci sarà tempo per tornare minimalista
numero 13
NICOLAS JAAR - SIRENS
(http://pitchfork-cdn.s3.amazonaws.com/content/CqunMWIWEAAB3Mq.jpg)
"abbiamo detto no, ma il si è ovunque": molto attuale, per noi. Per questo ragazzo cileno, la storia del suo paese dev'essere raccontata con cupezza ed elettronica
numero 12
VINICIO CAPOSSELA - CANZONI DELLA CUPA
(http://www.rockol.it/img/foto/upload/vinicio-capossela-canzoni-della-cupacover.jpg)
ben ritrovato, Vini': bellissimo album, ma prima l'ho dovuto ascoltare 50 volte, 'cci tui
numero 11
THE WEEKND - STARBOY
(http://cdn.rnbjunk.com/foto/2016/11/the-weeknd-starboy.png)
oh sarà il magic touch dei daft punk, peraltro poco eccessivo, ma che cacchio di disco: e si che io li odio i rapper eh
numero 10
AFTERHOURS – FOLFIRI O FOLFOX
(http://www.allmusicitalia.it/wp-content/uploads/afterhours-folfiri-o-folfox-copertina-e1463533857687.jpg)
"Tuo padre nel suo letto - Tu guardi la tv - E ti chiedi se hai risposto - Ai suoi occhi con i tuoi - Che sai navigare in un mare d'amore - Anche senza di lui"...basta questo, ma c'è molto altro
numero 9
YANN TIERSEN – EUSA
(http://www.ondarock.it/images/cover/Yann_Tiersen_EUSA_Packshot_1475184322.jpg)
il ritorno al minimalismo, un pianoforte su una scogliera, l'assenza totale di orpelli e sovrastrutture: bentornato Yann
numero 8
NICCOLO' FABI – UNA SOMMA DI PICCOLE COSE
(http://static.lafeltrinelli.it/static/images-3/xxl/891/7164891.jpg)
miglior disco italiano dell'anno, senza discussione alcuna: fosse stato cantato in inglese, parleremmo di bon iver, damien rice o sufjan stevens. Fare un disco così, suonarlo da solo, in tre mesi, vicino Calcata e metterci dentro tutto quello che per quattro anni non si è riuscito a dire, ha del capolavoro
numero 7
OKKERVIL RIVER - AWAY
(http://sentireascoltare.com/wp-content/uploads/2016/05/Okkervil-River-away.jpg)
capita che, crescendo, si facciano album così belli, o capita quando si muore. Will Sheff seppellisce i vecchi OR e partorisce i nuovi OR, mentre scrive ed assembla un disco bellissimo
numero 6
ROLLING STONES – BLUE & LONESOME
(http://cdn.acfrg.com/i/0_0_fit_ffffff__png/ACfrG/productpics_fullsize/3/344624-emp.jpg)
mado', questi c'hanno 70 anni ed ancora spaccano i culi: ok, non c'è nulla scritto da loro, qui, ma suonano con la freschezza di quando avevano 20 anni dei blues che hanno la loro età
numero 5
RADIOHEAD – A MOON SHAPED POOL
(http://radioheadassets.s3.amazonaws.com/deadairspace/img/088055831.jpg)
io qui sono sempre di parte e non ammetto discussioni. il fatto che questo disco contenga molti pezzi già conosciuti – almeno in versione live – lo fa apparire slegato e quasi un'antologia, invece ci ridà appieno i RH che abbiamo amato
numero 4
NICK CAVE & THE BAD SEEDS – SKELETON TREE
(http://www.nickcave.com/wp-content/uploads/2016/05/Packshot1-768x768.jpeg)
forse non è il suo migliore, forse è troppo influenzato dalla morte del figlio, sicuramente questa volta l'oggetto delle sue epiche murder ballads è lui stesso
numero 3
KING CREOSOTE – ASTRONAUT MEETS APPLEMAN
(http://sentireascoltare.com/wp-content/uploads/2016/09/King-Creosote-Astronaut-Meets-Appleman.jpg)
Kenny Anderson ha fatto venti dischi in venti anni e non se l'è inculato nessuno: poi fa un disco così, e giù lodi. Sia chiaro, io lo conosco dagli ultimi tre lavori, ma questo è stupendo
numero 2
DAVID BOWIE – BLACKSTAR
(http://www.buscadero.com/wp-content/uploads/2016/01/bowie_blackstar.jpg)
non è un tributo alla memoria: questo disco è BOWIE, punto.
numero 1
GOAT – REQUIEM
(https://f4.bcbits.com/img/a0232930709_10.jpg)
terzo album per i misteriosi Goat, bello come i precedenti ma molto più aperto e solare. Il mondo è la loro ostrica e loro se la succhiano tutta. C'è una teoria sui Goat: siccome quest'album – Requiem – si chiude con un richiamo al pezzo che apriva il loro primo disco, si vocifera che questa sarà l'ultima opera per il multiensemble svedese...fosse così, beato Vaz che li ha visto dal vivo
1. The Gentlemens - Hobo Fi
2. Faz Waltz - Callin' Loud
3. Grand Theft Age - Years of Fury
4. Tacita - Oltre il muro vol. 0
5. The Bone Machine - Sotto questo cielo nero
più avanti integro con roba straniera.
Ne dico solo qualcuno, a 10 non ci arrivo. E con la premessa che sono quelli che ho ascoltato di più, non i migliori perché non ne ho ascoltati abbastanza per poter fare una classifica sensata:
Angel Olsen - MY WOMAN
Aesop Rock - The Incredible Kid
Sturgil Simpson - A Sailor's Guide to Earth
Foy Vance - The Wild Swan
Sampha - Timmy's prayer
A porta di la verita te la sei fatta fa 'sta lista :beer: :beer:
Bella mi piace.
Equilibrata tra vecchi e nuovi.
Poi c'e Andrew Bird una delle mie fisse che ho pompato tantissimo nelle playlist passate quindi ottima
La mia è quasi pronta
Goat - Requiem
Michael Kiwanuka - Love & Hate
Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
King Gizzard and the Lizard Wizard - Nonagon Infinity
Noisia - Outer Edges
Sturgill Simpson - A Sailor's Guide to Earth
The Dwarfs of East Agouza - Bes
Esperanza Spalding - Emily's D+Evolution
Audion - Alpha
menzione speciale per Rolling Stones, Bowie e Cohen.
Citazione di: Warp il 22 Dic 2016, 23:08
A porta di la verita te la sei fatta fa 'sta lista :beer: :beer:
Bella mi piace.
Equilibrata tra vecchi e nuovi.
Poi c'e Andrew Bird una delle mie fisse che ho pompato tantissimo nelle playlist passate quindi ottima
:lol: :lol: :lol:
no no, ci ho ragionato molto sopra
ho scremato, anche, sennò ne postavo 25
il fatto è che quest'anno ho ascoltato molta più musica di quanto faccia di solito
anche grazie a qualche amico ed a wetransfer
:roll:
ah, AB ce lo siamo perso (ce, perché è una fissa di fede, me l'ha fatto conoscere lei) quest'anno
lo vedemmo nel 2011
io sto ancora studiando :s
Ma intanto vi faccio una domanda: quanti dei dischi top dell'anno scorso (e dei precedenti) sono rimasti veramente nelle vostre playlist? Quanto li avete poi effettivamente ascoltati? Quanto erano veramente 'grandi'?
Io devo dire che mi sono sentito qualche volta Kamasi Washington e gli Sleaford Mods del 2015, i Wovenhand e i Glass Animals dell'anno prima. E poco altro.
Ormai va così, da un anno all'altro rimane veramente poca roba, no?
Io qualcosa ho risentito degli anni precedenti, ma in linea generale è come dici tu.
Abbiamo già affrontato questo discorso e penso che ormai sia pacifico anche a detta degli esperti del settore come musicisti giornalisti e promoter che la musica (soprattutto il cosiddetto underground) sia stato ammazzato da internet e dai costi irrisori per produrre musica.
Prima c'era un filtro, più filtri, la label indipendente, il produttore, la major, il promoter, il distributore, la rivista cartacea e infine il pubblico che ti giudicava, quando avevi però gia subito un enorme filtro a monte e un giudizio "artistico" da chi investiva su di te. per produrti un album, organizzarti un tour o una promozione sui media. Le uscite erano meno e si aveva il tempo di metabolizzare. E la gente era disposta a pagare per comprare musica perchè la musica era un elemento di partecipazione ad un universo, quello giovanile che attraverso la musica si aggregava, i punk gli hippy, i dark i metallari, i b-boy, i disco dancers, gli skinheads, i rasta e via scendendo, attraverso la musica condividevano un mondo, speranze, desideri, rabbia, obiettivi, mode, miti e nemici.
Oggi mettere un album su bandcamp, soundcloud, youtube, dalla cameretta di casa costa praticamente niente, se guardi su siti come israbox caricano non so 100/200 album al giorno, i produttori si sono estinti, gli ingegneri del suono non ne parliamo nemmeno (il 99% della musica suona una merd.a, ma non frega niente a nessuno tanto per le cuffiette o il telefonino va più che bene pure un mp3 a 128 kbs, ma tanto si sono inventati il low-fi cosi possono spacciare musica che suona di mer.da e far credere che lo fanno per scelta artistica), la promozione te la fai da solo attraverso promoter che con i tuoi soldi ti organizzano un tour.
A parte i soliti elefanti che campano con le edizioni deluxe, con le ristampe e le pubblicazioni di outtakes dei loro anni d'oro (che il più delle volte sono meglio delle uscite ufficiali contamporanee), nessuno campa più con la musica.
Chi non la scarica illegalmente ingrassa le piattaforme web che fanno arrivare le briciole agli artisti. La musica ha totalmente perso la sua centralità come elemento di crescita e di critica, di spinta modernizzatrice e di ribellione sociale a parte qualche riserva indiana che fa più tenerezza che rabbia visto che è una mera ricopiatura di pose del passato, scollegata dal presente e soprattutto assolutamente ininfluente dal punto di vista aggregativo
Manuel Agnelli un vero eroe del rock italiano che da 2 decenni pubblica dischi mai meno che buoni con vette eccelse, se non andava a xfactor a fare l'alieno dopo qualche concertone del 1 maggio, ma chi se lo intruppava?
Ai teenager della musica non frega niente se non come colonna sonora per il multiverso social, suonerie, gaming, o cazzatelle varie.
L'underground in questo sfacelo non trova i microspazi per crescere che aveva negli anni d'oro 80 e 90 perchè le major ormai sono diventate come le micro label degli anni 80, alla ricerca spasmotica di qualsiasi band che gli consenta di alimentare il carrozzone e tirare su qualche soldo con qualche spot, qualche colonna sonora, non nei "peggiori bar" come facevano le indie label storiche, ma su web, basta che qualche stracciaculo collezioni qualche migliaio di visite, per produrre un dischetto di qualche migliaio di copie per vedere l'effetto che fa, se va bene bene se va male tanti saluti e avanti il prossimo "fenomeno del web"
Direi che la situazione è da coma profondo.
Riuscire a trovare 20 dischi buoni per l'attualità, e almeno quattro o cinque per il futuro prossimo e almeno uno per quello lontano secondo me è davvero un miracolo. :beer:
Citazione di: Warp il 27 Dic 2016, 21:26
Io qualcosa ho risentito degli anni precedenti, ma in linea generale è come dici tu.
Abbiamo già affrontato questo discorso e penso che ormai sia pacifico anche a detta degli esperti del settore come musicisti giornalisti e promoter che la musica (soprattutto il cosiddetto underground) sia stato ammazzato da internet e dai costi irrisori per produrre musica.
Prima c'era un filtro, più filtri, la label indipendente, il produttore, la major, il promoter, il distributore, la rivista cartacea e infine il pubblico che ti giudicava, quando avevi però gia subito un enorme filtro a monte e un giudizio "artistico" da chi investiva su di te. per produrti un album, organizzarti un tour o una promozione sui media. Le uscite erano meno e si aveva il tempo di metabolizzare. E la gente era disposta a pagare per comprare musica perchè la musica era un elemento di partecipazione ad un universo, quello giovanile che attraverso la musica si aggregava, i punk gli hippy, i dark i metallari, i b-boy, i disco dancers, gli skinheads, i rasta e via scendendo, attraverso la musica condividevano un mondo, speranze, desideri, rabbia, obiettivi, mode, miti e nemici.
Oggi mettere un album su bandcamp, soundcloud, youtube, dalla cameretta di casa costa praticamente niente, se guardi su siti come israbox caricano non so 100/200 album al giorno, i produttori si sono estinti, gli ingegneri del suono non ne parliamo nemmeno (il 99% della musica suona una merd.a, ma non frega niente a nessuno tanto per le cuffiette o il telefonino va più che bene pure un mp3 a 128 kbs, ma tanto si sono inventati il low-fi cosi possono spacciare musica che suona di mer.da e far credere che lo fanno per scelta artistica), la promozione te la fai da solo attraverso promoter che con i tuoi soldi ti organizzano un tour.
A parte i soliti elefanti che campano con le edizioni deluxe, con le ristampe e le pubblicazioni di outtakes dei loro anni d'oro (che il più delle volte sono meglio delle uscite ufficiali contamporanee), nessuno campa più con la musica.
Chi non la scarica illegalmente ingrassa le piattaforme web che fanno arrivare le briciole agli artisti. La musica ha totalmente perso la sua centralità come elemento di crescita e di critica, di spinta modernizzatrice e di ribellione sociale a parte qualche riserva indiana che fa più tenerezza che rabbia visto che è una mera ricopiatura di pose del passato, scollegata dal presente e soprattutto assolutamente ininfluente dal punto di vista aggregativo
Manuel Agnelli un vero eroe del rock italiano che da 2 decenni pubblica dischi mai meno che buoni con vette eccelse, se non andava a xfactor a fare l'alieno dopo qualche concertone del 1 maggio, ma chi se lo intruppava?
Ai teenager della musica non frega niente se non come colonna sonora per il multiverso social, suonerie, gaming, o cazzatelle varie.
L'underground in questo sfacelo non trova i microspazi per crescere che aveva negli anni d'oro 80 e 90 perchè le major ormai sono diventate come le micro label degli anni 80, alla ricerca spasmotica di qualsiasi band che gli consenta di alimentare il carrozzone e tirare su qualche soldo con qualche spot, qualche colonna sonora, non nei "peggiori bar" come facevano le indie label storiche, ma su web, basta che qualche stracciaculo collezioni qualche migliaio di visite, per produrre un dischetto di qualche migliaio di copie per vedere l'effetto che fa, se va bene bene se va male tanti saluti e avanti il prossimo "fenomeno del web"
Direi che la situazione è da coma profondo.
Riuscire a trovare 20 dischi buoni per l'attualità, e almeno quattro o cinque per il futuro prossimo e almeno uno per quello lontano secondo me è davvero un miracolo. :beer:
Questo post è davvero un, apoteosi.. c'è tutto.
Complimenti
Assolutamente d'accordo, va avanti così da diversi anni e trovare non 20 ma 10 dischi che so che ascolterò anche in futuro è impresa già ardua
Nick Cave - Skeleton Tree |
David Bowie - Blackstar | pari merito sul campo (spaziali con la difesa a 4)
Radiohead - A Moon Shaped Pool |
Pj Harvey - The Hope Six Demolition Project |
Carla Dal Forno - You Know What It's Like |
Moderat - III | cose electro o giù di li (interessanti, cc a 3)
Trentemoller - Fixion |
D∆WN – Redemption | il nero sfina (1 subito dietro le punte)
Marlene Kuntz - Lunga Attesa | italiani! votantonio(passato e futuro in buone mani: 2 attaccanti di razza)
Motta - La Fine Dei Vent'anni |
Esistono solo i 'tallica.
anzi, esiste solo spit out the bone.
Condivido tutto quello che ha scritto Warp.
Al tempo stesso però, un paio di mesi di un vecchio elefante ha pubblicato un album che merita di essere ascoltato, anche negli anni a venire: Keep me singing, Van The Man.
Provo a farla come al solito pure io la lista...
Dopo aver quotato ciò che ha scritto Warp, questo è il terzo-quarto anno di seguito che mi faccio la solita domanda: "Ci sono album che sai già che tra 10-20 anni riascolterai con gusto..."
E come al solito la risposta è no.
Anche se...quest'anno IMHO un capolavoro c'è stato, anche per il significato che ha subito dopo la morte del geniale autore.
Come avrete capito per me disco dell'anno è Blackstar di David Bowie.
Tutti quelli che ho ascoltato sono due-tre gradini sotto IMHO.
Per il resto cito:
Radiohead - A moon shaped pool
Nick Cave & the Bad Seeds - Skeleton Tree
Bon Iver - 22,a milion
James Blake - The Colour in Anything
Afterhours - Folfiri o Folfox
M.I.A. - AIM scoperta l'altro ieri
Vinicio Capossela - Canzoni della Cupa
Grazie WARP! Un grazie grande come una casa per l'analisi su ciò che è diventata la musica del dopo Napster.
E grazie a Porga per la lista che mi dà spunti per conoscere nuove band e nuovi lavori (per me).
..ed ecco la mia, che per alcuni versi ricalca (toh! :))) quella di Porga, ma con posizioni differenti:
1) David Bowie - Blackstar (per distacco su tutti: capolavoro, disco come non si sentiva da anni)
.
.
.
2) The Last Shadow Puppets - Everything You've Come To Expect
3) Radiohead - A Moon Shaped Pool
4) The Weeknd - Starboy
5) Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
6) Afterhours - Folfiri o Folfox
7) Nicolo' Fabi - Una Somma di Piccole Cose
8) Emma Pollock - In Search Of Harperfield
9) Bon Iver - 22, A Million
10) Okkervil River - Away
11) Leonard Cohen - You Want It Darker
12) Alicia Keys - Here
13) King Creosote - Astronaut Meets Appleman
14) Vinicio Capossela - Canzoni della Cupa
15) Black Mountain - IV
16) Andy Shauf - The Party
17) Iggy Pop - Post Pop Depression
18) Kula Shaker - K 2.0
19) La Femme - Mystère
20) Kanye West - The Life Of Pablo
Menzione speciale, fuori classifica, per i Rolling Stones e la loro chicca "Blue & Lonesome"
Ecco la mia lista.
Quest'anno per varie vicissitudini non ho potuto ascoltare molto Confesso che alcune cose finite nelle playlist delle varie riviste non le ho neanche sentite di sfuggita, quindi la lista per certi versi è molto personale e monca. Ma è comunque quello che ho sentito di più e che penso possa dare frutti per il futuro
Dal n.1 al n.20
Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
Nicolino fa un disco come non ne faceva da anni.Senza entrare nel gossip personale, comunque un ritorno pesantissimo di uno che forse avevamo pensionato troppo presto. Un disco da mettere accanto a Tender Prey e Murder Ballads
Sorge - La Guerra di Domani
i Massimo Volume in voce e elettronica scheletrica a musicare i quadri poetici di Clementi. L'ennesima conferma dell'artista italiano più sottovalutato degli ultimi 30 anni
Roly Porter . Third Law
Altra conferma dell'unico che partito dal dancefloor riesce ancora a spingere l'elettronica verso lidi sempre più oscuri e ormai prossimi all'avanguardia più rarefatta. File under: musica degli anni "10
Leonard Cohen . You Want It Darker
Il testamento del più grande poeta che abbia mai imbracciato una 6 corde. E mi fermo qui senno mi torna la tristezza della perdita
Shirley Collins . Lodestar
La regina del folk UK torna con un disco spaventoso di una modernità antica che spazza via tutti i fasulli folkster da bandcamp con un colpo di scopa
Teho Teardo & Blixa Bargeld - Nerissimo
Prosegue l'avventura di questi 2 rabdomanti del suono e della parola. Ogni volta prima di sentire l'album penso stavolta fanno fiasco, invece riescono sempre a trovare il senso di una collaborazione che non è solo pubblicitaria
Mark Barrott - Sketches From An Island 2
Ibiza ormai ha calato il sipario restano solo gli innominabili dj fasulli, qualche cinquantenne/sessantenne con le fregole finto giovaniliste e Lui, l'erore del vero sound di Ibiza ormai virato autunno, spiagge vuote, discoteche chiuse e ubriaconi tornati a rompere i co.glioni a casa loro.
Lustmord - Dark Matter
Un altro vecchietto che gliela ammolla pesante e prende a calci in c.ulo i dronatori hobbisti de 'sta fava
Raime . Tooth
Un grande ritorno: la new wave virata 2016, la tradizione non ricalcata a pappagallo ma portata ad un livello superiore di sc.azzo sonico.
Fuzz Orchestra - Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi
La furia, un tour de force per questa italia inbruttita, abbrutita e senza memoria "E bruciare tutto non è sempre così brutto"
Zomby - Ultra
Un altro sintetizzatore dei tempi, uno che coniuga tutto quello che c'è da sentire e lo mette come si deve.
Lorenzo Senni - Persona
Un grande italiano che in italia non si copre nessuno neanche adesso che sta sotto Warp (la label non io :)) Elettronica da anni 2020, la trance più ottusa scarnificata e triturata in un prisma sonoro da mille facce e schegge impazzite taglienti come vetri. Grande Lorenzo
Buck Curran - Immortal Light
Il suono del folk, l'america psichedelica di Lovecraft e delle streghe avvicinarsi con cautela e sperate nella luna buona.
Hintermass - The Apple Tree
Il folk psych virato Ghost Box, quel tanto di library music da documentario anni 60 sui funghi allucinogeni.
Mark Ernestus Ndagga Rhythm Force - Yermande
l'astronave Basic Channel atterra in Africa ed è dub afro in house malata da palude infestata della Rhodesia (ce so pure le anaconde)
Yann Tiersen - Eusa
in bardo bretone finalmente ci fa il disco pianistico che tutti aspettavano, senza Amelie e Lenin, poco miele, poco sidro molta avanguardia pianistica.
Autechre - Elseq 1-5
Ormai approdati in un pianeta alieno che vive di suoni rifratti, architettura quantistica, schiaffoni neri, droni da post mondo una mezza giornata di puro terrore sonico un odissea nella paranoia più anfetaminica che quando è finita ti senti di ricominciare da capo perchè non riesci a farne a meno.
Brian Eno - The Ship
Notizie dal pianeta Eno l'uomo ha trovato una nuova giovinezza attraverso queste suonerie spaziali, psichedelia hi-tech da ascolto non superficiale
Ian Humberstone - Black Dog Traditions of England
uno dei titolari della Folklore Tapes alle prese con le leggende del cane nero, un tunnel da spaventi folk e dark psichedelici, rumorismi industriali e esoterismi a gogo.
Thegiornalisti - Completamente Sold Out
un disco pop di quelli pop belli di quelli che si facevano negli anni 80, molto anni 80, dentro c'è il meglio che quella stagione ha tirato fuori, Carboni, il Dalla pre-rimcoglionmento e pure l'innominabile molisano, qui molto presente soprattutto nei suoni che dopotutto qualche bel disco l'ha fatto pure lui, (altezza 1978-86).
Che poi il cantante sia Lazialissimo è quel tanto in più che li ha fatti passare dalla posizione 21 alla 20
Blackstar - David Bowie
Inumani - Tre allegri ragazzi morti
Away - Okkervill River
Skeleton Tree - Nick Cave
You want it darker - Leonard Cohen
A moon shaped pool - Radiohead
Blue & Lonesome - Rolling Stones
La terza guerra mondiale - Zen circus
White album - Weezer
Citazione di: Warp il 08 Gen 2017, 20:37
Ecco la mia lista.
...
grazie
caro Warpone, appozzerò a piene mani, brillano due assenze: ultimi Radiohead e Bowie...
Citazione di: NandoViola il 09 Gen 2017, 12:29
grazie
caro Warpone, appozzerò a piene mani, brillano due assenze: ultimi Radiohead e Bowie...
Sui Radiohead ho gia avuto varie discussioni qui anche accese con i fan più accaniti e ribadisco il fatto che a parte Kid A e Amnesiac che ho trovato intriganti e ben ispirati gli altri non mi sono mai piaciuti (nonostante siano uno dei gruppi preferiti di mia moglie :), sarà la voce sarà il suono ma non mi hanno mai coinvolto emozionalmente più di tanto. Anzi alcuni dischi loro li trovo autentiche rotture di co.glioni.
Bowie buono ma non tanto da finire nella mia lista (anche di lui non sono mai stato un grande fan, sebbene non si possa disconoscere la sua centralità nella musica rock e la titolarità di una mezza dozzina di album che andrebbero ascoltati almeno una volta al mese)
:beer:
Per rimanere fuori dai nomi già pluricitati...
9. Frank Ocean - Blonde
8. Flavia Coelho - Sonho Real
7. Francesco di Bella - Nuova Gianturco
6. Alborosie - Freedom & Fyah
5. Jolly Mare - Mechanics
4. Stephen Marley - Revelation Part 2: The Fruit of Life
3. Almamegretta - Ennenne
2. M.I.A. - AIM
1. Jain - Zanaka (si, in Francia è uscito nel 2015, ma in Italia nel 2016 e io la sento solo da poco tempo... ;) )
grande warpone, soprattutto per la tirata analisi sul disfacimento totale della musica per come ce la ricordavamo
sulla classifica, alcune cose mi incuriosiscono
altre già so che saranno una specie di bzzz-tazapp-zumzumtum-bbzzz che mi irretisce
:DD :DD :DD
Quest' anno è una lista molro generalista. Non ho ascoltato molto in profondità Di dischi davvero tosti c'e solo quello degli autechre. Il resto è tutto ascoltabile più o meno 😀
Anche io prendo nota di alcune vostre segnalazioni per fare qualche recupero.
Ma già sono in attesa del nuovo Baustelle
Citazione di: Warp link=topic=29901.
Ma già sono in attesa del nuovo Baustelle
biglietti presi per il 10/03
:beer:
p.s.: non so che cosa tu possa pensare dei subsonica (immagino), ma in questo momento di stanca del gruppo, sia boosta che samuel hanno pubblicato (o stanno per) i loro lavori singoli
quello di boosta mi pare moooooolto interessante - e come non ritenere interessante uno che vive con miriam leone? -
se hai sentito il pezzo principale - quello con carboni, per intenderci - ci sento molte cose, dai csi a gary numan
samuel, invece, ha sfoderato due pezzoni, imho
un po' paraculi, forse, ma cazzarola
scoperto nel 2017, ma del 2016.
Fantastic Negrito - The Last Days of Oakland.
piace tanto tanto tantissimo
Citazione di: vaz il 20 Gen 2017, 09:04
scoperto nel 2017, ma del 2016.
Fantastic Negrito - The Last Days of Oakland.
piace tanto tanto tantissimo
quotissimo. fra l'altro lui e' un personaggio notevole.
un saggio ci sta tutto:
:beer:
OT
miriam leone e boosta si sono lasciati da tempo. lanciatevi.
Eccoci, le cose che mi sono piaciute di più nel 2016.
Niente capolavori assoluti (ma ormai non ce li aspettiamo nemmeno più), nemmeno tante cose memorabili, qualche scoperta e qualche conferma.
APPREZZATI
NOTHING - Tired of Tomorrow
MUMFORD & SONS - Johannesburg
ASSALTI FRONTALI - Mille Gruppi Avanzano
SPARTITI - Austerità
MOTTA - La Fine dei Vent'anni
PJ HARVEY - The Hope Six Demolition Project
KING CREOSOTE - Astronaut Meets Appleman
CLASSIFICA
GLASGOW COMA SCALE "Enter Oblivion"
Post-rock strumentale con i controfiocchi, strappa dalle sedie per trasportare chi ascolta in boschi sconfinati e paesaggi innevati, con una temperatura tenuta sempre alta a suon di chitarre
SAVAGES "Adore Life"
Qualcosa di selvaggio c'è, ovviamente, ma c'è anche un lirismo che definisce un punto di contatto tra il punk degli esordi e il rock più evocativo
IL MURO DEL CANTO "Fiore de Niente"
Musica popolare, una patchanka folk-rock che diverte riflettendo squarci di vita (interiore e sociale) dal basso, fa saltare mantenendo quel senso di drammaticità della canzone romanesca.
HIROMI "Spark"
Il pianoforte della talentuosa giapponese colpisce ancora, con un impressionante diluvio di note e tecnica sopraffina per un disco di jazz divertente e trascinante.
GLASS ANIMALS "How To Be A Human Being"
Trip-Hop con una certa attitidine soul, senza ombrosità e con un diffuso senso di placido benessere, sorretto da un'elettronica quasi sempre discreta
SUMMER CANNIBALS "Full of IT"
Chitarre, basso, batteria. One-Two-Three-Four. Distorsori. Ritmo. Casino. L'alternative rock unito all'energia punk, ancora freschi nel 2016.
COMET IS COMING "Channel The Spirits"
Un magma ribollente techno-samba-jazz-tribal-funky-jungle-psycho-dance, difficilmente inquadrabile, sicuramente originale e sorprendente
PODIO
ZEN CIRCUS "La Terza Guerra Mondiale"
Un disco che consolida la reputazione di solida realtà del rock alternativo italiano, distaccandosi dalla media (non poi così esaltante) delle produzioni nostrane grazie all'originalità dei testi (ironici, caustici, iconoclasti) ed al piglio da vera band rock 'n' roll.
KING GIZZARD & THE LIZARD WIZARD "Nonagon Infinity"
Una corsa a perdifiato su ritmi forsennati di rock psichedelico, con echi sixties, accenni progressive, divagazioni metal, con un senso di libertà post-zappiano. Si finisce col fiato in gola, ma appagati e sorridenti.
RADIOHEAD "A Moon Shaped Pool"
Ancora una volta stupisce come riescano a sfornare un disco ricercato al limite del pretenzioso, pieno dei 'loro' suoni, senza essere mai banali e trovando ancora l'equilibrio per affascinare e coinvolgere.
http://open.spotify.com/user/1166709485/playlist/6oa41w5wxjiBSfuoOIVCNa (http://open.spotify.com/user/1166709485/playlist/6oa41w5wxjiBSfuoOIVCNa)
Citazione di: Seamus il 23 Gen 2017, 09:40
HIROMI "Spark"
Il pianoforte della talentuosa giapponese colpisce ancora, con un impressionante diluvio di note e tecnica sopraffina per un disco di jazz divertente e trascinante.
http://open.spotify.com/user/1166709485/playlist/6oa41w5wxjiBSfuoOIVCNa (http://open.spotify.com/user/1166709485/playlist/6oa41w5wxjiBSfuoOIVCNa)
Regà, è già uscito il disco che nessuno supererà nel 2017.
Ha parlato Roger. Punto.
Citazione di: TomYorke il 11 Giu 2017, 16:25
Regà, è già uscito il disco che nessuno supererà nel 2017.
Ha parlato Roger. Punto.
gran disco, aspettiamo le date del tour
Citazione di: TomYorke il 11 Giu 2017, 16:25
Regà, è già uscito il disco che nessuno supererà nel 2017.
Ha parlato Roger. Punto.
Ah ciao Rogier ! :beer: :beer: :beer:
qua nessuno ascolta musica vera, è uscito il singolo di saluda andonio.....
:beer:
e sto a scherzà non vi incazzate
Finalmente, dopo sei mesi, sono riuscito ad ascoltare la playlist di Porga (non tutta tutta, un 60%), molti artisti neanche li conoscevo, e per questo ti sono molto grato.
Devo dire che la mia preferenza va a David Bowie, è vero, non è un tributo alla memoria, è proprio lui. Addirittura per me è il miglior Bowie del suo periodo moderno; l'uso sapiente dei fiati, del sax in particolare, riempie i vuoti della voce creando belle atmosfere. È il Bowie compositore, quello che fa la nota che non ti aspetti e ti conduce da tutt'altra parte rispetto ai canoni. Ascoltate questo disco e amatelo, amate la struggente impotenza che manifesta, il desiderio di continuare a farcela, la voglia di tentare.
David Bowie mi manca da morire ma devo ammettere che Blackstar rappresenta la miglior chiusura che potevo immaginare.
:luv:
Nessuno cita i Sabaton (The Last Stand) e i Rhapsody (Into the Legend)? :(
Certo vanno contestualizzati nel loro tempo e non in paragoni assoluti, paragonarli a release precedenti di svariati anni causerà un effetto abbastanza impietoso anche per loro (comunque NESSUNO tiene il palco in live come i Sabaton, fantastici).
Vorrei fare un'analisi più approfondita sulla totale assenza di dischi rap / hip hop un minimo decenti ma c'erano già segnali da anni, dal 2005/2006 in poi è incominciata la decadenza inarrestabile...
The Storm di Tech Nine è forse l'unico che salverei, ma anche quì, dopo 16 dischi è palese che devi riciclare rime, punch e cose che hai già detto, già ripetuto, e che smettono di essere interessanti.
Complessivamente un'anno abbastanza piatto, almeno per me. :(