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Varie / General => Let the good times roll => Discussione aperta da: giò7 il 10 Set 2015, 09:18

Titolo: New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: giò7 il 10 Set 2015, 09:18
Ho messo tutte le definizioni così gli amanti delle categorie non rimangono delusi però se semo capiti: quaaa robba la, tutto il calderone. ;)
Lazio.net ha indiscutibilmente un cuore punk ma sono sicuro che c'è anche chi condivide con me la passione per questo/i movimento/i musicale/i e mi piacerebbe avere consigli e pareri dai vdm darkettoni del forum.

Dopo questa premessa passiamo alle mie fisse musicali: ho venerato e venero i Cure, anche quelli più pop ma per me si sarebbero dovuti fermare a Wish. Sui Joy division penso sia inutile soffermarsi... carriera brevissima ma che gli ha consentito di entrare di diritto tra i pilastri del genere. i New order si ma non mi fanno impazzire.
Amo follemente i Sound. gruppo a mio avviso fenomenale e sottovalutato per la mancanza di un frontman carismatico. ho recuperato qualche mese fa tutta la discografia in cofanetto ad un presso stracciato e la custodisco gelosamente.
Bauhaus a piccole dosi, un album intero riesco a digerirlo a fatica. Non so perchè ma mi hanno sempre fatto sto effetto.
In Italia Diaframma e Litfiba su tutti con una netta predilezione per i secondi. peccato che dopo "el diablo" (che già non dovrebbe stare su questo topic) siano diventati... boh, non so manco come definirli.

Per ora mi fermo ai più famosi e ai primi che mi sono venuti in mente perchè odio i post kilometrici.

A voi, darkettoni!

P.S. l'ondata post punk revival in pratica non la conosco, a parte qualche pezzo degli interpol. c'è qualcosa che merita davvero??
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: giò7 il 10 Set 2015, 09:21
ah, siouxsie and the Banshees :love:
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Buckley il 10 Set 2015, 09:43
beh, come non includere i Sisters of Mercy (a me piacevano da morire anche i Mission), i Christian Death, Dead Can Dance, Virgin Prunes, Cocteau Twins e .....e pure il primo Nick Cave mica ci andava leggero. Comunque di quel periodo me ne ricordo una miriade di gruppettini durati lo spazio di una stagione. Tra essi rammento questa band (voce di Liz Fraser dei Cocteau T.). Ma gli italiani Le Masque li conosci?

https://www.youtube.com/watch?v=D8tyekt3gOU
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 10 Set 2015, 15:15
Mah, io a parte alcuni di quelli gia segnalati, partirei da alcuni padri fondatori come

Wire, Clock DVA, D.A.F. P.I.L. Pop Group (e Mark Stewart), Einstürzende Neubauten,, Tuxedomoon, XTC, Birthday Party, Wall Of Voodoo, Crime

per proseguire verso

Throbbing Gristle, Coil/Current 93/Death In June, Eyeless In Gaza, Die Tödliche Doris, Front 242,  Young Marble Giants, Laibach,

ti consiglierei anche di partire dalle compilation tipo The Factory Box Set, Rough Trade Shop: Post Punk vol.1, Koude Golven (A Collection of Belgian Cold Wave and Punk 1979-1984, From Brussels With Love, Verschwende Deine Jugend che sono molto esaustive del periodo, scavando anche su nomi di poca presa sul "grande" pubblico ma poi alla fine piccole pepite d'oro.

se cerchi album consigliati per iniziare magari approfondiamo
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Rugiule il 10 Set 2015, 15:30
Citazione di: giò7 il 10 Set 2015, 09:18
Ho messo tutte le definizioni così gli amanti delle categorie non rimangono delusi però se semo capiti: quaaa robba la, tutto il calderone. ;)
Lazio.net ha indiscutibilmente un cuore punk ma sono sicuro che c'è anche chi condivide con me la passione per questo/i movimento/i musicale/i e mi piacerebbe avere consigli e pareri dai vdm darkettoni del forum.

Dopo questa premessa passiamo alle mie fisse musicali: ho venerato e venero i Cure, anche quelli più pop ma per me si sarebbero dovuti fermare a Wish. Sui Joy division penso sia inutile soffermarsi... carriera brevissima ma che gli ha consentito di entrare di diritto tra i pilastri del genere. i New order si ma non mi fanno impazzire.
Amo follemente i Sound. gruppo a mio avviso fenomenale e sottovalutato per la mancanza di un frontman carismatico. ho recuperato qualche mese fa tutta la discografia in cofanetto ad un presso stracciato e la custodisco gelosamente.
Bauhaus a piccole dosi, un album intero riesco a digerirlo a fatica. Non so perchè ma mi hanno sempre fatto sto effetto.
In Italia Diaframma e Litfiba su tutti con una netta predilezione per i secondi. peccato che dopo "el diablo" (che già non dovrebbe stare su questo topic) siano diventati... boh, non so manco come definirli.

Per ora mi fermo ai più famosi e ai primi che mi sono venuti in mente perchè odio i post kilometrici.

A voi, darkettoni!

P.S. l'ondata post punk revival in pratica non la conosco, a parte qualche pezzo degli interpol. c'è qualcosa che merita davvero??
The cure di gran lunga su tutti, adoro Robert Smith e dopo wish ricordo anche bloodflowers da non disdegnare. Tra i precedenti album ci sono delle perle assolute, per me the top e il live concert su tutti.
Poi possiamo parlare anche di S. And the banshees, Echo and the Bunnymen, i primi cult, i Sister of mercy e tanti altri, ma se parliamo di darkettoni per VDM parliamo soprattutto dei cure...
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: eagle1968 il 10 Set 2015, 15:47
I Cure sono il mio gruppo preferito di questi generi
Anch'io sono dell'avviso che fino a Wish siano impeccabili!
E poi Siouxie, il primo Nick Cave, Joy Division, Mission, i primi Cult
In Italia "Siberia" dei Diagramma e 17 Re dei Litfiba sono i migliori dischi di quegli anni.....   
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: giò7 il 10 Set 2015, 15:52
bene bene, poco alla volta uscite fuori! Allora: Nick Cave (per la quale ho una insana adorazione) l'ho tenuto fuori perchè d'istinto ho pensato ai lavori più maturi ma in effetti ci sono i birthday party che qui possono starci eccome.

Throbbing gristle fenomenali così come gli einsturzende, anche se sono entrambi "borderline". A me fanno impazzire.. sarà che le derive elettroniche a me piacciono tanto.
Su Bloodflowers sono d'accordo. album più che buono che avevo colpevolmente dimenticato nel post precedente.
Più che consigli a me (che chiaramente non disprezzo affatto, anzi) mi piacerebbe che diventasse un topic stile quello sul punk, dove tirare fuori anche delle chicche  ;)

ci butto dentro un video, va... questa è una delle canzoni alle quali sono più affezionato

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 10 Set 2015, 16:00
Citazione di: Rugiule il 10 Set 2015, 15:30
ma se parliamo di darkettoni per VDM parliamo soprattutto dei cure...

gusti personali ovviamente, anche se di dischi veramente "dark" o goth come definiscono il genere in UK e US dei cure metterei solo 17 seconds, Faith e Pornography (di gran lunga i 3 migliori a mio modo di vedere) gli altri sono classificabili come post punk il primo, pop/synth wave quelli dopo pornography fino a head on the door  pop rock psichedelico tutti gli altri almeno fino a disintegration poi li ho mollati per non assistere all'eutanasia di uno dei miei gruppi preferiti. :)

sebbene io non sia mai stato un "darkettone" (sempre odiato le patenti) identificherei il genere più con i Joy Division, i Cure erano quelli musicalmente più "accessibili" quindi chi seguiva il genere più per moda che per gusto musicale pascolava li o al massimo ai Bauhaus e Killing Joke o alle carnevalate dei Christian Death post Ashes. già i Sisters of mercy cominciavano ad essere impegnativi a parte qualche pezzo più ballabile da Uonna Club
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Biafra il 10 Set 2015, 20:12
 :cool2:



Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Rugiule il 10 Set 2015, 23:09
Che bello. Psychocandy, wow! Dolce e terribile, tanto feedback, wow, che ricordi!
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: JSV23 il 11 Set 2015, 21:15
Citazione di: giò7 il 10 Set 2015, 09:18
Ho messo tutte le definizioni così gli amanti delle categorie non rimangono delusi però se semo capiti: quaaa robba la, tutto il calderone. ;)
Lazio.net ha indiscutibilmente un cuore punk ma sono sicuro che c'è anche chi condivide con me la passione per questo/i movimento/i musicale/i e mi piacerebbe avere consigli e pareri dai vdm darkettoni del forum.

Dopo questa premessa passiamo alle mie fisse musicali: ho venerato e venero i Cure, anche quelli più pop ma per me si sarebbero dovuti fermare a Wish. Sui Joy division penso sia inutile soffermarsi... carriera brevissima ma che gli ha consentito di entrare di diritto tra i pilastri del genere. i New order si ma non mi fanno impazzire.
Amo follemente i Sound. gruppo a mio avviso fenomenale e sottovalutato per la mancanza di un frontman carismatico. ho recuperato qualche mese fa tutta la discografia in cofanetto ad un presso stracciato e la custodisco gelosamente.
Bauhaus a piccole dosi, un album intero riesco a digerirlo a fatica. Non so perchè ma mi hanno sempre fatto sto effetto.
In Italia Diaframma e Litfiba su tutti con una netta predilezione per i secondi. peccato che dopo "el diablo" (che già non dovrebbe stare su questo topic) siano diventati... boh, non so manco come definirli.

Per ora mi fermo ai più famosi e ai primi che mi sono venuti in mente perchè odio i post kilometrici.

A voi, darkettoni!

P.S. l'ondata post punk revival in pratica non la conosco, a parte qualche pezzo degli interpol. c'è qualcosa che merita davvero??
La new wave è stata il mio primo amore.
I Joy Division il non plus ultra per quanto mi riguarda,i New Orde invece non mi sono piaciuti, mentre adoravo i Cure, i TFF e David Bowie.
In Italia Diaframma fino a Boxe con Miro Sassolini alla voce,  con Siberia che per me è IL capolavoro. Litfiba, che seguo ancora, con Desaparecido e 17 Re ma soprattutto col periodo pre Desaparecido. L'addio di Gianni Maroccolo li ha cambiati profondamente.
E poi i Denovo, i Moda, gli Ultra Violet. Diciamo che la New wave Italiana comunque aveva spesso una discreta venatura punk. Ed oggi sembra pure normale dirlo, ai tempi no.

Oggi oltre ai sopracitati ascolto i Fata, gruppo emiliano, secondo me meritano tantissimo.
Gli Interpol non mi piacciono.

P. S: quasi dimenticavo i sisters of mercy
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Zanzalf il 12 Set 2015, 00:22
Citazione di: Warp il 10 Set 2015, 15:15
Mah, io a parte alcuni di quelli gia segnalati, partirei da alcuni padri fondatori come

Wire, Clock DVA, D.A.F. P.I.L. Pop Group (e Mark Stewart), Einstürzende Neubauten,, Tuxedomoon, XTC, Birthday Party, Wall Of Voodoo, Crime

per proseguire verso

Throbbing Gristle, Coil/Current 93/Death In June, Eyeless In Gaza, Die Tödliche Doris, Front 242,  Young Marble Giants, Laibach,

ti consiglierei anche di partire dalle compilation tipo The Factory Box Set, Rough Trade Shop: Post Punk vol.1, Koude Golven (A Collection of Belgian Cold Wave and Punk 1979-1984, From Brussels With Love, Verschwende Deine Jugend che sono molto esaustive del periodo, scavando anche su nomi di poca presa sul "grande" pubblico ma poi alla fine piccole pepite d'oro.

se cerchi album consigliati per iniziare magari approfondiamo

Mamma mia, Warp è il top player di LTGTR!  :beer:
Ne esisterà uno speculare in un forum romanista? Mi rifiuto di crederlo!

VAI CON GLI ALBUM CONSIGLIATI!!
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 12 Set 2015, 20:18
Citazione di: Zanzalf il 12 Set 2015, 00:22
Ne esisterà uno speculare in un forum romanista?

Si ma ascolta musica di mrda  :ssl
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 13 Set 2015, 05:07
I miei dischi DARK preferiti:

The Cure - Pornography
Joy Division - Closer
Virgin Prunes - If i die i die
Bauhaus - In the flat field
Death in june - The guilty have no pride
Dead can dance - Spleen and ideal
Clan of Xymox - s/t
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 13 Set 2015, 11:07
Si parte dai classici, ma di contemporanei c' è  veramente tanto in giro ed anche di qualità.
L' unico appunto è che molto spesso azzeccano un album e poi si sgonfiano.
Ma gruppi ( spesso sono un duo) cresciuti ascoltando questo genere fino a decidere di cimentarsi producendo lavori egregi, ce ne sono.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 14 Set 2015, 11:05
Questi mi piacciono, producono molto,  è uscito in queste settimane l'utimo lp, mi ricordano i The Church in questo lavoro, in altri i Jesus and Mary Chain, insomma Crayg Dyer  ha ascoltato quintali di Darkwawe, NW, postpunk e si sente.


Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Rugiule il 14 Set 2015, 17:46
Io ero un grandissimo fan dei The Church, oltre che dei Jesus and Mary Chain, quindi dovrò ascoltarli.
Dei primi apprezzavo da morire l'anima psichedelica della musica e della voce, i secondi mi colpivano per il sound e l'abuso del feedback con la chitarra. A ben guardare anch'essi avevano un'anima psichedelica (sto pensando a just like honey in questo momento)...
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 14 Set 2015, 18:20
scusate la cacacazzitudine, ma ne i JMC ne i Church sono new wave, ne tantomeno dark ne tantomeno post-punk.
non a caso Simon Reynolds, autore dell'epocale bibbia Post Punk 1978-1984 fissa la data di morte del genere con tutti suoi sottogeneri proprio in concomitanza dell'uscita del primo singolo dei Jesus an mary Chain.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 14 Set 2015, 19:53
Citazione di: kelly slater il 14 Set 2015, 18:20
scusate la cacacazzitudine, ma ne i JMC ne i Church sono new wave, ne tantomeno dark ne tantomeno post-punk.
non a caso Simon Reynolds, autore dell'epocale bibbia Post Punk 1978-1984 fissa la data di morte del genere con tutti suoi sottogeneri proprio in concomitanza dell'uscita del primo singolo dei Jesus an mary Chain.

ovviamente concordo con Kelly al 100%
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Biafra il 14 Set 2015, 20:24
Citazione di: kelly slater il 14 Set 2015, 18:20
scusate la cacacazzitudine, ma ne i JMC ne i Church sono new wave, ne tantomeno dark ne tantomeno post-punk.
non a caso Simon Reynolds, autore dell'epocale bibbia Post Punk 1978-1984 fissa la data di morte del genere con tutti suoi sottogeneri proprio in concomitanza dell'uscita del primo singolo dei Jesus an mary Chain.

In amicizia, ma sticaxxi della bibbia di Reynolds,
secondo la mia di bibbia, i JMC ci stanno e come nel genere,
poi ognuno le sonorità  le interpreta e le cataloga come le sente.

I "generi", per come la vedo io,
una volta nati non muoiono mai,
crearli è difficile, ammazzarli è impossibile.

;))







Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 14 Set 2015, 21:12
State buoni, non litigate :D
Quoto tutti.
Ero convinto che  The JaMC fossero diciamo tra gli ultimi del genere dark wawe, invece sono i primi del genere immediatamente dopo la fine del genere dark.

Comunque oggi con la scusa mi sono risentito un po di roba, all' epoca adoravo i Church e i Jesus, ero adolescente, mettevo i dischi e mentre ascoltavo mi leggevo ogni singola lettera della confezione dell' LP mentre fantasticavo di fare chissà che.

Lo facevo spesso, che emozione quando andai a Londra all'indirizzo di un' etichetta che avevo letto centinaia di volte dietro alle copertine dei dischi. :)

Scusate l' OT.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Zanzalf il 14 Set 2015, 21:44
E i Television, come me li catalogate?
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 15 Set 2015, 01:19
Citazione di: Biafra il 14 Set 2015, 20:24
In amicizia, ma sticaxxi della bibbia di Reynolds,
secondo la mia di bibbia, i JMC ci stanno e come nel genere,
poi ognuno le sonorità  le interpreta e le cataloga come le sente.

I "generi", per come la vedo io,
una volta nati non muoiono mai,
crearli è difficile, ammazzarli impossibile.

Ma si ma infatti io l'ho premesso che só un cacacazzi  :beer:
É ovvio che uno si ascolta cose e le classifica come je pare, giá se scannano abbastanza per calcio e politica....

La seconda cosa che hai scritto é verissima. Purtroppo.
Purtroppo perché sono almeno una ventina d'anni che di generi non ne nascono piú.
É solo tutto un riformulare e riproporre generi vecchi.
Gli appassionati di musica con qualche anno si ricorderanno come fino almeno a metá anni 90 é stato un susseguirsi frenetico di nascite di correnti, sottogeneri, tendenze che spesso si esaurivano in breve tempo ma comunque germogliavano altri semi fecondi.
Nel 2015 puoi trovare gente che suona o che ascolta praticamente tutti quei generi e sottogeneri.
C'è gente che rifá QUEL tipo di dark, altri che ripescano i Manowar o altri ancora che si ispirano a quel particolare OI punk dell'82 nel sud dell'inghilterra.
Peró non trovi nessuno che si inventa un genere nuovo, almeno in ambito "rock".
Ma non credo sia un gran momento neanche per la house e la techno, in veritá.
Forse é internet e la facilitá digitale di creazione e fruizione della musica che ha portato a tutto ció, o forse
é la sovrastimolazione a cui siamo soggetti nell'era della rete che limita la creativitá.

Fatto sta che all'epeca quuando nasceva un gruppo come Jesus and Mary chain, che in fondo era una band di tradizionalisti adoratori della golden age del rock'n'roll, si parlava di Rivoluzione con grande facilitá.
C'è un intervista divertentissima in cui William Reid descrive i Joy Division come "a bag of shit" per il puro gusto della provocazione e del glamour.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 15 Set 2015, 01:22
anzi, eccola va.

https://m.youtube.com/watch?v=eY4ZXpsoOUg
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 15 Set 2015, 01:24
Citazione di: Cialtron_Heston il 14 Set 2015, 21:12

Lo facevo spesso, che emozione quando andai a Londra all'indirizzo di un' etichetta che avevo letto centinaia di volte dietro alle copertine dei dischi. :)


Creation? Rough Trade? 4AD?
a sto punto so curioso...
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 15 Set 2015, 08:53
Citazione di: kelly slater il 15 Set 2015, 01:24
Creation? Rough Trade? 4AD?
a sto punto so curioso...

Rough trade, poi il Marquee club a Wardour street ma vidi solo il portone perché non c'era più, al Marquee alla nuova sede a Oxford street dove vidi un concerto di una band americana di cui non ricordo il nome, e un altro club dove suonavano gruppi punk a Tottenham Court Road.

Ora quando sono in giro cerco di individuare gli  stadi delle quadre di calcio locali, più sono piccole e mezze sconosciute più ci vado in fissa, cerco pure le maglie.  :)
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 15 Set 2015, 09:13
Rough trade aveva il negozio a Londra, anzi mi sa che lo ha ancora sono anni che non vado a Londra.

I generi ormai sono solo riletture di stilemi vecchi come giustamente dice Kelly e la cauisa credo sia (se ne parlava questo mese o il mese scorso su blow up anche) dovuto ad una serie di ragioni.

Internet che ha reso possibile farsi un disco a casa e pubblicizzarlo on line senza passare per produttori, case discografiche e distributori che invece prima "sceglievano" cosa produrre, stampare e distribuire, c'era quindi una scrematura a monte. Perche diciamocelo chiaro anche i dischi "storici" più fieramente indipendenti erano comunque prodotti commerciali, ovvero fatti per venderli, anchè perchè avevano dei costi, ben diverso oggi dove qualunque nerd si fa 6/7 tracce con dei software free e le mette su bandcamp in download free. Questi fa si che su intenet vengano caricati centinaia e centinaia di album ogni giorno, stargli dietro è impossibile, se non scaricare, acoltare se non ti piace al primo ascolto lo butti. Internet ha generato un folle consumismo musicale, se non passi al primo ascolto sei finito. Nessuno ti da una seconda chanche.

Le grandi label non rischiano più, preferiscono produrre il discone pop da 5 milioni di euro che te ne fa tornare 20 in passaggi radio, streaming legale, spot pubblicitari,  copyright, videogiochi e fuffa varia, piuttosto che rischiare su gruppi che ti fanno magari un disco buono e 3 di cacca, doverli pubblicizzare e sostenere, non ci sono più le strutture per fare questa mole di lavoro, dove stanno i produttori ? figura leggendaria che ha benedetto centinaia di carriere di fino ad allora onesti mestieranti.

Le piccole label sono tagliate fuori da questo  giro perchè "i piccoli" ormai i dischi se li fanno da soli a loro spese, pagano una agenzia che gli fa promozione, pagata in anticipo cosi che pure l'agenzia non rischia un catzo nel promuovere, i grandi vanno altrove, dove gli si garantiscono soldi veri (radio streaming ecc, vedi sopra)

Gli ascoltatori sono invecchiati. Gli unici che comprano dischi sono la generazione degli over 35 ovvero gente cresciuta con il feticcio del supporto fisico, cd. lp, K7, gli altri la musica la sentono in radio su youtube su spotify, la mettono nella sd dello smartphone, quando è piena la roba vecchia che non senti più la cancelli.

La musica ha perso quella capacità di incamerare la ribellione o di descrivere il mondo, il linguaggio con cui rivolgersi a queste generazioni.
Prima io e quelli della mia generazione andavamo a disfunzioni musicali, compravo che sò Unknown pleasures dei Joy Division poi dritto in cameretta ad ascoltarlo a nastro, finiva e ricominciavi, leggevi ti informavi.

Oggi l'adolescente il tempo libero lo passa in chat o su internet non ad ascoltare musica e quando la ascolta magari ascolta la fuffa che gli propina il mainstream, la tv, i reality, non ha una capacita "critica" di scenta, anche perchè nessuno parla più di musica e lo aiuta a scegliere cosa ascoltare e a distinguere la cioccolata dalla m.erda. Non si fanno programmi tv musicali decenti, le riviste di musica sono pochissime e quasi tutte autoreferenziali.

In questa epoca la teoria di Adorno sulla musica popolare ha avuto completa attuazione. Davvero i gusti popular sono guidati dai mass media che li giudano normalmente verso il basso perchè nel basso sta più massa pronta a "consumare il tuo prodotto".

Chiudo il pippotto con la definizione di Reynolds, si ovvio che se dovessimo accettare queste classificazioni un pò manichee io dovrei togliere vari nomi dal post dove ho indicato dei gruppi da ascoltare, alcuni rientrerebbero in altre "categorie" (dark folk/industrial ecc), ma io credo che la storia della musica non sia un tetris dove pezzi diversi si attaccano ma un fiume pieno di rivoli e rivoletti che si distaccano dal corso principale per poi rientrarci e magari riuscire di nuovo. E' lo spirito che muove la musica a classificarla
scusate la lungaggine

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Rugiule il 15 Set 2015, 09:54
 :o
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 15 Set 2015, 11:52
Naturalmente quoto Warp.

Aneddoto di qualche tempo fa a conferma che i media introducono i giovani all'ascolto decidendo per loro.
Da nostalgico del vinile e delle riviste specializzate anni '80 ( il primissimo Rockstar, Il Mucchio etc), nonchè dei negozi dove toccavi con mano, sceglievi e portavi a casa, 4-5 anni fa sono andato alla Discoteca Laziale a Termini.

Chiedo un gruppo, se non ricordo male erano i Black Angels.
Il commesso prima storce la bocca, poi controlla sul pc, dice che non c'è, poi visita la pagina di Ondarock e mi conferma che il cd non ce l'hanno, rimango lì a distanza a guardare altro e sento che commenta con l'altro collega suo sbarbatello " so' quelli della pubblicità della Polo..."

Che tristezza.
Mai messo più piede, anzi mi chiedo come facciano a sopravvivere ancora vendendo ACDC ,Pooh e compilation hitmania.
Mi aspettavo un luogo di nicchia, specializzato in qualche genere, invece niente.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: giò7 il 15 Set 2015, 13:44
Citazione di: Cialtron_Heston il 15 Set 2015, 11:52
Naturalmente quoto Warp.

Aneddoto di qualche tempo fa a conferma che i media introducono i giovani all'ascolto decidendo per loro.
Da nostalgico del vinile e delle riviste specializzate anni '80 ( il primissimo Rockstar, Il Mucchio etc), nonchè dei negozi dove toccavi con mano, sceglievi e portavi a casa, 4-5 anni fa sono andato alla Discoteca Laziale a Termini.

Chiedo un gruppo, se non ricordo male erano i Black Angels.
Il commesso prima storce la bocca, poi controlla sul pc, dice che non c'è, poi visita la pagina di Ondarock e mi conferma che il cd non ce l'hanno, rimango lì a distanza a guardare altro e sento che commenta con l'altro collega suo sbarbatello " so' quelli della pubblicità della Polo..."

Che tristezza.
Mai messo più piede, anzi mi chiedo come facciano a sopravvivere ancora vendendo ACDC ,Pooh e compilation hitmania.
Mi aspettavo un luogo di nicchia, specializzato in qualche genere, invece niente.

purtroppo Discoteca Laziale saranno 10 anni che è così...
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Biafra il 15 Set 2015, 19:34
Citazione di: kelly slater il 15 Set 2015, 01:19
Ma si ma infatti io l'ho premesso che só un cacacazzi  :beer:
É ovvio che uno si ascolta cose e le classifica come je pare, giá se scannano abbastanza per calcio e politica....

La seconda cosa che hai scritto é verissima. Purtroppo.
Purtroppo perché sono almeno una ventina d'anni che di generi non ne nascono piú.
É solo tutto un riformulare e riproporre generi vecchi.
Gli appassionati di musica con qualche anno si ricorderanno come fino almeno a metá anni 90 é stato un susseguirsi frenetico di nascite di correnti, sottogeneri, tendenze che spesso si esaurivano in breve tempo ma comunque germogliavano altri semi fecondi.
Nel 2015 puoi trovare gente che suona o che ascolta praticamente tutti quei generi e sottogeneri.
C'è gente che rifá QUEL tipo di dark, altri che ripescano i Manowar o altri ancora che si ispirano a quel particolare OI punk dell'82 nel sud dell'inghilterra.
Peró non trovi nessuno che si inventa un genere nuovo, almeno in ambito "rock".
Ma non credo sia un gran momento neanche per la house e la techno, in veritá.
Forse é internet e la facilitá digitale di creazione e fruizione della musica che ha portato a tutto ció, o forse
é la sovrastimolazione a cui siamo soggetti nell'era della rete che limita la creativitá.

Fatto sta che all'epeca quuando nasceva un gruppo come Jesus and Mary chain, che in fondo era una band di tradizionalisti adoratori della golden age del rock'n'roll, si parlava di Rivoluzione con grande facilitá.
C'è un intervista divertentissima in cui William Reid descrive i Joy Division come "a bag of shit" per il puro gusto della provocazione e del glamour.

100% :beer:

Mai mettere limiti alla creatività umana, ma sono convinto che ormai siano state utilizzate ed esaurite tutte le possibili combinazioni di accordi, strumenti, ritmi e sonorità. Nell'ambito rock credo che non ci sia più spazio per altri generi ma solo per una rivisitazione in chiave moderna di vecchi generi.

PS. Quello che dici sui JMC è verissimo. I loro pezzi sono belle ballate classiche che più classiche non si può eseguite con il distorsore acceso a manetta. E anche in questo non inventarono proprio nulla visto che Metal Circus e Zen Arcade* erano già nei cataloghi della SST trail 1982 e 1983.

*l'avrò mai scritto che lo ritengo di gran lunga il più bell'album della storia del rock?...mi sa proprio di si  :)

FINE OT
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 16 Set 2015, 10:26
Citazione di: Warp il 15 Set 2015, 09:13
Rough trade aveva il negozio a Londra, anzi mi sa che lo ha ancora sono anni che non vado a Londra.

I generi ormai sono solo riletture di stilemi vecchi come giustamente dice Kelly e la cauisa credo sia (se ne parlava questo mese o il mese scorso su blow up anche) dovuto ad una serie di ragioni.

Internet che ha reso possibile farsi un disco a casa e pubblicizzarlo on line senza passare per produttori, case discografiche e distributori che invece prima "sceglievano" cosa produrre, stampare e distribuire, c'era quindi una scrematura a monte. Perche diciamocelo chiaro anche i dischi "storici" più fieramente indipendenti erano comunque prodotti commerciali, ovvero fatti per venderli, anchè perchè avevano dei costi, ben diverso oggi dove qualunque nerd si fa 6/7 tracce con dei software free e le mette su bandcamp in download free. Questi fa si che su intenet vengano caricati centinaia e centinaia di album ogni giorno, stargli dietro è impossibile, se non scaricare, acoltare se non ti piace al primo ascolto lo butti. Internet ha generato un folle consumismo musicale, se non passi al primo ascolto sei finito. Nessuno ti da una seconda chanche.

Le grandi label non rischiano più, preferiscono produrre il discone pop da 5 milioni di euro che te ne fa tornare 20 in passaggi radio, streaming legale, spot pubblicitari,  copyright, videogiochi e fuffa varia, piuttosto che rischiare su gruppi che ti fanno magari un disco buono e 3 di cacca, doverli pubblicizzare e sostenere, non ci sono più le strutture per fare questa mole di lavoro, dove stanno i produttori ? figura leggendaria che ha benedetto centinaia di carriere di fino ad allora onesti mestieranti.

Le piccole label sono tagliate fuori da questo  giro perchè "i piccoli" ormai i dischi se li fanno da soli a loro spese, pagano una agenzia che gli fa promozione, pagata in anticipo cosi che pure l'agenzia non rischia un catzo nel promuovere, i grandi vanno altrove, dove gli si garantiscono soldi veri (radio streaming ecc, vedi sopra)

Gli ascoltatori sono invecchiati. Gli unici che comprano dischi sono la generazione degli over 35 ovvero gente cresciuta con il feticcio del supporto fisico, cd. lp, K7, gli altri la musica la sentono in radio su youtube su spotify, la mettono nella sd dello smartphone, quando è piena la roba vecchia che non senti più la cancelli.

La musica ha perso quella capacità di incamerare la ribellione o di descrivere il mondo, il linguaggio con cui rivolgersi a queste generazioni.
Prima io e quelli della mia generazione andavamo a disfunzioni musicali, compravo che sò Unknown pleasures dei Joy Division poi dritto in cameretta ad ascoltarlo a nastro, finiva e ricominciavi, leggevi ti informavi.

Oggi l'adolescente il tempo libero lo passa in chat o su internet non ad ascoltare musica e quando la ascolta magari ascolta la fuffa che gli propina il mainstream, la tv, i reality, non ha una capacita "critica" di scenta, anche perchè nessuno parla più di musica e lo aiuta a scegliere cosa ascoltare e a distinguere la cioccolata dalla m.erda. Non si fanno programmi tv musicali decenti, le riviste di musica sono pochissime e quasi tutte autoreferenziali.

In questa epoca la teoria di Adorno sulla musica popolare ha avuto completa attuazione. Davvero i gusti popular sono guidati dai mass media che li giudano normalmente verso il basso perchè nel basso sta più massa pronta a "consumare il tuo prodotto".

Chiudo il pippotto con la definizione di Reynolds, si ovvio che se dovessimo accettare queste classificazioni un pò manichee io dovrei togliere vari nomi dal post dove ho indicato dei gruppi da ascoltare, alcuni rientrerebbero in altre "categorie" (dark folk/industrial ecc), ma io credo che la storia della musica non sia un tetris dove pezzi diversi si attaccano ma un fiume pieno di rivoli e rivoletti che si distaccano dal corso principale per poi rientrarci e magari riuscire di nuovo. E' lo spirito che muove la musica a classificarla


Sulla prima parte ovviamente sono tristemente d'accordo.
Sulla chiosa invece non tanto.
Non se l'hai letto quel libro: se no te lo consiglio vivamente, secondo me è uno dei libri piú belli sulla storia della musica moderna.
In realtá Reynolds ne fa una questione cronologica.
Praticamente tutto ció che è avvenuto tra il 1978 e l'84 è post-punk.
Anche i Duran duran o i Frankie goes to hollywood, per capirci.
Ed è una meraviglia scoprire come super-hit mainstream dell'epoca nascessero a stretto contatto col sottobosco della sperimentazione e delle etichette indipendenti.
Gli Human League prima del botto di Dont you want me erano gli oscuri sperimentatori elettronici di Reproduction, per esempio.
O gli Scritti Politti, che prima di diventare hit-makers avevano come proposito quello di divulgare il marxismo attraverso la musica pop.
Il filo conduttore del post punk, secondo Reynolds, travalicava i generi ed era al contrario rintracciabile nell'attitudine.
Attitudine a sperimentare come mai prima e sopratutto a contaminare con tutto il possibile.
Chuck Berry era il nemico.
E allora i Pil col dub, i Pop group pure, i Fall col kraut, i Gang of four col funk solo per dire i piu rappresentativi.
E ognuno poi con una visione del mondo da artisti contemporanei che usano un medium popular e non da mestieranti rock'n'roller.
E quindi ovviamente anche tutto l'industrial, l'ebm,la dark wave rientra assolutamente nel calderone, forse con l'unica eccezione del primo industrial dei Throbbing Gristle, che la bomba l'avevano lanciata molto prima anche della nascita del punk, ovvero all'inizio dei 70'.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 16 Set 2015, 12:39
Lo voglio !

(http://www.debaser.it/resize.aspx?path=/files/2012%2f36781.jpg&width=250)
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 16 Set 2015, 14:20
Citazione di: kelly slater il 16 Set 2015, 10:26

Reynolds ovviamente è un grande conoscitore della materia, anzi forse il più grande conoscitore, lungi da me paragorarmi a lui.
Io modestamente ho una interpretazione differente, per me post punk è non solo qualcosa che viele dopo il punk ed è cronologicamente delimitato.
Per me conta molto la parola "punk" e il punk per me è "attitudine" (chi lo ricorda "punk is an attitude" ?) ecco perchà non ho mai considerato punk i Clash e considero punk i New York Dolls.

Post punk è qualcosa che parte da li ovvero dall'one-two-three-four, dal Do it yourself dal we are crass not clash, dall' There is no future In England's dreaming.
Per questo non ci vedo i Duran o i Frankies come non ci vedo i Depeche mode, che io a scanso di equivoci considero la più grande pop band degli ultimi 40 anni, quindi non è una diminutio di gruppi seppur importanti.

Il post nasce da li e dalle citta grigie buie (Birmingham, Sheffield, Manchester, Liverpool, Leeds, quasi tutti i gruppi del periodo vengono da li in questo "genere"). Citta in deindustrializzazione selvaggia, affogate di eroina e di piscio nelle strade, con il Tatcherismo che sta smantellando tutto.
Gli Human league ci stanno dentro molto (grandi i primi 2 album) se pensi che a Sheffield cabaret voltaire clock dva Vice Versa Human Leagie (ci metto pure Heaven 17 e ABC) erano band composte da gente che entrava e usciva da una o dall'altra band. Che se vai a sentirteli difficile trovare punti di contatto se non sai che certi dischi li suonano le stesse persone.

Per me il discorso troppo schematico e classificatorio, Hegeliano tipico degli anglosassoni rispettabilissimo per carità, si inserisce male in questo campo, perchè questo cavolo di post-punk, darkwave, o come lo vogliamo chiamare è uno "stato d'animo, una attitudine" non un genere codificato, geograficamente localizzato come il grunge ad esempio.

Forse è il genere/non genere più misterioso della storia del rock (insieme ad un altro genere "sfuggevole" come il post-rock), proprio perchè venuto secondo me dopo una "quasi tabula rasa" fatta dal punk che ha riportato il rock alla sue origini alla sua infanzia, il pinkrocker è qual bambino venuto su male, antipatico, chiuso, a volte violento e brutale, ma capace di grandi slanci romantici.

Detto questo lunga vita a Simon Reynolds

ps. confesso che del libro ho letto solo alcune parti solo i capitoli che mi interessavano. Mi riprometto di completarlo
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 16 Set 2015, 16:10


video (e commenti) esemplifcativi della "confusione ideologica" che circonda il genere/non genere (senza considerare che vari dei rappresentati sono americani quindi gia di per se fuori dal post punk, che è europeo e inglese in particolare per me)

ps che pezzo Temple of Love, pezzone da saltare sui tavoli
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 18 Set 2015, 01:52
Citazione di: Warp il 16 Set 2015, 14:20
Reynolds ovviamente è un grande conoscitore della materia, anzi forse il più grande conoscitore, lungi da me paragorarmi a lui.
Io modestamente ho una interpretazione differente, per me post punk è non solo qualcosa che viele dopo il punk ed è cronologicamente delimitato.
Per me conta molto la parola "punk" e il punk per me è "attitudine" (chi lo ricorda "punk is an attitude" ?) ecco perchà non ho mai considerato punk i Clash e considero punk i New York Dolls.

Post punk è qualcosa che parte da li ovvero dall'one-two-three-four, dal Do it yourself dal we are crass not clash, dall' There is no future In England's dreaming.
Per questo non ci vedo i Duran o i Frankies come non ci vedo i Depeche mode, che io a scanso di equivoci considero la più grande pop band degli ultimi 40 anni, quindi non è una diminutio di gruppi seppur importanti.

Il post nasce da li e dalle citta grigie buie (Birmingham, Sheffield, Manchester, Liverpool, Leeds, quasi tutti i gruppi del periodo vengono da li in questo "genere"). Citta in deindustrializzazione selvaggia, affogate di eroina e di piscio nelle strade, con il Tatcherismo che sta smantellando tutto.
Gli Human league ci stanno dentro molto (grandi i primi 2 album) se pensi che a Sheffield cabaret voltaire clock dva Vice Versa Human Leagie (ci metto pure Heaven 17 e ABC) erano band composte da gente che entrava e usciva da una o dall'altra band. Che se vai a sentirteli difficile trovare punti di contatto se non sai che certi dischi li suonano le stesse persone.

Per me il discorso troppo schematico e classificatorio, Hegeliano tipico degli anglosassoni rispettabilissimo per carità, si inserisce male in questo campo, perchè questo cavolo di post-punk, darkwave, o come lo vogliamo chiamare è uno "stato d'animo, una attitudine" non un genere codificato, geograficamente localizzato come il grunge ad esempio.

Forse è il genere/non genere più misterioso della storia del rock (insieme ad un altro genere "sfuggevole" come il post-rock), proprio perchè venuto secondo me dopo una "quasi tabula rasa" fatta dal punk che ha riportato il rock alla sue origini alla sua infanzia, il pinkrocker è qual bambino venuto su male, antipatico, chiuso, a volte violento e brutale, ma capace di grandi slanci romantici.

Detto questo lunga vita a Simon Reynolds

ps. confesso che del libro ho letto solo alcune parti solo i capitoli che mi interessavano. Mi riprometto di completarlo

Si certo, anche io faccio fatica a pensare ai duran duran come gruppo post-punk.
Peró allora qual'è esattamente quella sensibilitá comune post punk o cosa non lo è?
Attenzione perchè il punk è stato si una rottura, una conflittualitá manifesta, ma nache peró una sorta di regressione al rock'n'roll primigenio.
Nel libro Reynolds racconta di come nell'ultima fase dei Sex Pistols John Lydon fosse insofferente per la forma musicale attraverso cui stavano veicolando la rottura. "Fuck Chuck Berry"
E infatti poi fonda il gruppo che è un po l'epitome se vuoi del PP.
Allora si potrebbe definire il genere come una prosecuzione della rottura, nel senso anche di esplorazione di sentimenti e scenari fino allora non rappresentati: la rabbia, l'oscuritá, l'alienazione, peró attraverso la parola chiave della sperimentazione.
In altre parole il postbpunk è un genere non omologato a dei canoni, anzi forse è la negazione stessa del canone.
Altrimenti come trovare qualcosa di simile tra che so i Cabaret Voltaire che sperimentano sull'elettronica e sul rumore e i Gang of Four che ibridano il punk e il funk nella loro forma algida?
Oppure tra i Wire ( u o dei piu grandi gruppi di sempre per me ) che disarticolano le strutture rock giocando con mille umori differenti e il Pop Group che invece crea una personale distopia scandagliando e acidificando il dub giamaicano?

Discorso a parte secondo me merita la cosiddetta " darkwave" , che invece alla fine é piú omogenea sia nei codici stilistici che ( sopratutto ) nel mood generale, eppure é da considerarsi una costola importante del post-punk.

Sono d'accordo con te infine sul fatto che il post punk sia da considerarsi un genere prettamente inglese ( con le dovute eccezioni europee importanti ).
In america da una parte c'era l'hardcore e dall'altra certa new wave ( devo, television, wall of voodoo, violent femmes ) ancora comunque legata in un modo o nell'altro alle radici rock, oppure la cosiddetta no wave, che peró si proponeva come avanguardia artistica allo stato puro.
Le uniche due eccezioni sono i Pere Ubu ( che sarebbero potuti tranquillamente essere di Sheffield o di Birmingham ) perché seppero esprimere una forma brutale al tempo peculiare e affine agli albionici, ma sopratutto i Suicide, i quali essendo post punk giá prima del punk influenzarono non poco la scena inglese.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: orchetto il 18 Set 2015, 10:41
Io credo che l'argomento meriterebbe un topic a parte.
Si potrebbe anche dire che da nessuna parte è scritto quanto tempo debba passare tra il sorgere di un nuovo genere musicale e un altro.
Si potrebbe anche fare un ragionamento sui contesti di fruizione della musica, in realtà il rock e il cosiddetto pop reinventano un contesto di fruizione presente da millenni: quello meramente ludico.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 18 Set 2015, 11:47
Citazione di: orchetto il 18 Set 2015, 10:41
Si potrebbe anche dire che da nessuna parte è scritto quanto tempo debba passare tra il sorgere di un nuovo genere musicale e un altro.

Ma perche' chi ha detto questo?
E' guardando al passato, facendo un ragionamento sulla storia che si tracciano delle linee.

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: orchetto il 18 Set 2015, 13:21
Citazione di: kelly slater il 18 Set 2015, 11:47
Ma perche' chi ha detto questo?
E' guardando al passato, facendo un ragionamento sulla storia che si tracciano delle linee.
Ma si certo solo che ci possono essere dei periodi di pausa nelle innovazioni artistiche.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 21 Set 2015, 23:03
Citazione di: Zanzalf il 14 Set 2015, 21:44
E i Television, come me li catalogate?

I Television sono un gruppo abbastanza incatalogabile.
Emersero nella scena cosiddetta art-punk newyorchese, insieme a Patty Smith, Richard Hell, i Blondie.
Ma in realtá musicalmente condividevano poco e niente con questi artisti.
Perché il loro era un rock angolare che infrangeva la struttura canzone, si appoggiava su ritmi sghembi e sopratutto si lasciava andare a lunghe sequenze di assoli incrociati dei due chitarristi, alla ricerca dell'improvvisazione in senso jazzistico.
Eppure era un rock che rimaneva in qualche modo attaccato alla tradizione americana, versante garage e psichedelico, sopratutto.
Quindi ne punk ne new wave e ne tantomeno post punk.
Seminali invece si, per un certo indie rock americano colto e importante come Pavement, Yo la tengo, certi REM e altri.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Zanzalf il 21 Set 2015, 23:58
Citazione di: kelly slater il 21 Set 2015, 23:03
I Television sono un gruppo abbastanza incatalogabile.
Emersero nella scena cosiddetta art-punk newyorchese, insieme a Patty Smith, Richard Hell, i Blondie.
Ma in realtá musicalmente condividevano poco e niente con questi artisti.
Perché il loro era un rock angolare che infrangeva la struttura canzone, si appoggiava su ritmi sghembi e sopratutto si lasciava andare a lunghe sequenze di assoli incrociati dei due chitarristi, alla ricerca dell'improvvisazione in senso jazzistico.
Eppure era un rock che rimaneva in qualche modo attaccato alla tradizione americana, versante garage e psichedelico, sopratutto.
Quindi ne punk ne new wave e ne tantomeno post punk.
Seminali invece si, per un certo indie rock americano colto e importante come Pavement, Yo la tengo, certi REM e altri.

:up:
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Sliver il 22 Set 2015, 00:40
Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Set 2015, 12:39
Lo voglio !

(http://www.debaser.it/resize.aspx?path=/files/2012%2f36781.jpg&width=250)

Ce l'ho  ;)
Bellissimo post, complimenti a tutti.
I miei 5 cent, resuscitati pochi giorni fa: la No Wave di Teenage jesus and jerks, con Lidia Lunch alla voce, che canta Orphans.
Storti, stonati, precari, poliedrici, sporchi, poetici, all'altezza del no-future che si avverava, fatto di Reagan, Thatcher e rivoluzione neoliberale.

https://www.youtube.com/watch?v=pQHc9NFPxdw
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: mdfn il 26 Set 2015, 13:39
Citazione di: Warp il 15 Set 2015, 09:13
Rough trade aveva il negozio a Londra, anzi mi sa che lo ha ancora sono anni che non vado a Londra.

I generi ormai sono solo riletture di stilemi vecchi come giustamente dice Kelly e la cauisa credo sia (se ne parlava questo mese o il mese scorso su blow up anche) dovuto ad una serie di ragioni.

Internet che ha reso possibile farsi un disco a casa e pubblicizzarlo on line senza passare per produttori, case discografiche e distributori che invece prima "sceglievano" cosa produrre, stampare e distribuire, c'era quindi una scrematura a monte. Perche diciamocelo chiaro anche i dischi "storici" più fieramente indipendenti erano comunque prodotti commerciali, ovvero fatti per venderli, anchè perchè avevano dei costi, ben diverso oggi dove qualunque nerd si fa 6/7 tracce con dei software free e le mette su bandcamp in download free. Questi fa si che su intenet vengano caricati centinaia e centinaia di album ogni giorno, stargli dietro è impossibile, se non scaricare, acoltare se non ti piace al primo ascolto lo butti. Internet ha generato un folle consumismo musicale, se non passi al primo ascolto sei finito. Nessuno ti da una seconda chanche.

Le grandi label non rischiano più, preferiscono produrre il discone pop da 5 milioni di euro che te ne fa tornare 20 in passaggi radio, streaming legale, spot pubblicitari,  copyright, videogiochi e fuffa varia, piuttosto che rischiare su gruppi che ti fanno magari un disco buono e 3 di cacca, doverli pubblicizzare e sostenere, non ci sono più le strutture per fare questa mole di lavoro, dove stanno i produttori ? figura leggendaria che ha benedetto centinaia di carriere di fino ad allora onesti mestieranti.

Le piccole label sono tagliate fuori da questo  giro perchè "i piccoli" ormai i dischi se li fanno da soli a loro spese, pagano una agenzia che gli fa promozione, pagata in anticipo cosi che pure l'agenzia non rischia un catzo nel promuovere, i grandi vanno altrove, dove gli si garantiscono soldi veri (radio streaming ecc, vedi sopra)

Gli ascoltatori sono invecchiati. Gli unici che comprano dischi sono la generazione degli over 35 ovvero gente cresciuta con il feticcio del supporto fisico, cd. lp, K7, gli altri la musica la sentono in radio su youtube su spotify, la mettono nella sd dello smartphone, quando è piena la roba vecchia che non senti più la cancelli.

La musica ha perso quella capacità di incamerare la ribellione o di descrivere il mondo, il linguaggio con cui rivolgersi a queste generazioni.
Prima io e quelli della mia generazione andavamo a disfunzioni musicali, compravo che sò Unknown pleasures dei Joy Division poi dritto in cameretta ad ascoltarlo a nastro, finiva e ricominciavi, leggevi ti informavi.

Oggi l'adolescente il tempo libero lo passa in chat o su internet non ad ascoltare musica e quando la ascolta magari ascolta la fuffa che gli propina il mainstream, la tv, i reality, non ha una capacita "critica" di scenta, anche perchè nessuno parla più di musica e lo aiuta a scegliere cosa ascoltare e a distinguere la cioccolata dalla m.erda. Non si fanno programmi tv musicali decenti, le riviste di musica sono pochissime e quasi tutte autoreferenziali.

In questa epoca la teoria di Adorno sulla musica popolare ha avuto completa attuazione. Davvero i gusti popular sono guidati dai mass media che li giudano normalmente verso il basso perchè nel basso sta più massa pronta a "consumare il tuo prodotto".

Chiudo il pippotto con la definizione di Reynolds, si ovvio che se dovessimo accettare queste classificazioni un pò manichee io dovrei togliere vari nomi dal post dove ho indicato dei gruppi da ascoltare, alcuni rientrerebbero in altre "categorie" (dark folk/industrial ecc), ma io credo che la storia della musica non sia un tetris dove pezzi diversi si attaccano ma un fiume pieno di rivoli e rivoletti che si distaccano dal corso principale per poi rientrarci e magari riuscire di nuovo. E' lo spirito che muove la musica a classificarla
scusate la lungaggine
La discussione è molto interessante. È un piacere leggervi e imparare cose che non sapevo.
Mi aggancio a questo post per spargere un po' d'ottimismo sul futuro.
Per fortuna non tutti i ragazzini sono così. Ne ho conosciuti diversi che hanno uno spirito indipendente, in particolare mi sono ricordato di uno a cui piacevano i Joy Division e gli Einsturzende Neubauten, per citare i più noti. Andavo a casa sua per fargli ripetizioni, e ogni volta che entravo nella sua stanza lo trovavo sul letto disteso su un fianco, aveva le cuffie in testa e ci metteva sempre un po' di tempo per accorgersi della mia presenza. Era immerso nell'ascolto, ma non di musica mainstream, tutt'altro. Ascoltava cose tipo il rumore dei pali della luce, s'intrippava sulle frequenze, insomma di musica ne sapeva molto più di me. Forse ho conosciuto tuo figlio, Warp.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 27 Set 2015, 21:07
Citazione di: mdfn il 26 Set 2015, 13:39
Forse ho conosciuto tuo figlio, Warp.

Fortunatamente le mie figlie ancora non sono ancora in età da "ripetizioni"  :)

Comunque certo, ovvio che qualche eccezione c' è sempre, come io ero una eccezione in classe ad ascoltare i Neubauten mentre gli altri ascoltavano Duran Duran e Baglioni, c'era quello che gli piaceva Miles Davis, quello che impazziva per Bach, ma parliamo di pecore nere, oggi forse ancora più nere
Quindi sto ragazzo se vogliamo è più in "cattività" di quanto non fossimo stati noi alla sua età.Questo era un pò il senso del mio discorso  :beer:
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 29 Set 2015, 15:09
Citazione di: mdfn il 26 Set 2015, 13:39
Era immerso nell'ascolto, ma non di musica mainstream, tutt'altro. Ascoltava cose tipo il rumore dei pali della luce, s'intrippava sulle frequenze

Lo capisco.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 02 Ott 2015, 05:14
bel topic, arricchito da due linee di pensiero splendidamente esposte da Kelly Slater e Warp. da cultore del genere (e per genere e categoria primaria intendo NEW WAVE), dei sottogeneri e dei filoni citati, però, non mi sono mai soffermato più di tanto alle classificazioni minuziose, semplicemente perché si rischia di fare tanti piccoli calderoni. più comodo (per me, sicuramente) sarebbe dividere l'epoca in varie fasi, quelle che considero decisive per la nascita, la crescita e la "fine" della new wave (una prima sicuramente più legata sonoramente al punk, una seconda più propriamente new wave agli albori degli anni '80 e una terza decisamente più synth pop, a metà e seconda metà anni '80). ma anche in questo caso non mancherebbero le obiezioni. ad ogni modo, dopo aver viaggiato per molti anni con questo discone e il suo brano che preferisco (senza dimenticare Sons And Fascination/Sister Feelings Call, altro album meritevole di essere ascoltato per tutta la vita)



ho ripreso a coltivare la mia (in)sana passione per i primi tre dischi degli Eco&Bunnymen

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Rugiule il 02 Ott 2015, 08:53
Citazione di: Eagle78 il 02 Ott 2015, 05:14

ho ripreso a coltivare la mia (in)sana passione per i primi tre dischi degli Eco&Bunnymen


Echo and the bunnymen veramente emozionanti, Ian ha una voce commovente
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Zanzalf il 02 Ott 2015, 20:38
Ok, da contemporaneo vivente del fenomeno e da dark della primissima ora, chiedo agli esperti le seguenti cose:
- gli album irrinunciabili, soprattutto quelli che sono invecchiati meglio
- pietre miliari misconosciute

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 03 Ott 2015, 00:15
Ciao!
Appena iscritto e scopro sto topic...
Dico la mia.
Nomi storici che vedo poco citati:
- Talking Heads, Devo, il primo magnifico lp dei Feelies..
- Public Image ltd.!!!
Il gruppo imprescindibile: JOY DIVISION.. trentacinque anni dopo e le stesse emozioni ma boh.. sarò io.
Qualche nome da ascoltare se non si è già fatto, così a braccio.. (e non sono degli sconosciuti totali..) anche perchè invecchiati bene.
- I'm So Hollow
- Comsat Angels
- Modern Eon
- Lines
- Names
- Crispy Ambulance
- e i primi due Killing Joke
Dopo quasi 40 anni e vari tentativi non sono mai riuscito a digerire:
- Pop Group
- Pere Ubu
- Chrome
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 03 Ott 2015, 00:29
Citazione di: Eagle78 il 02 Ott 2015, 05:14
bel topic, arricchito da due linee di pensiero splendidamente esposte da Kelly Slater e Warp. da cultore del genere (e per genere e categoria primaria intendo NEW WAVE), dei sottogeneri e dei filoni citati, però, non mi sono mai soffermato più di tanto alle classificazioni minuziose, semplicemente perché si rischia di fare tanti piccoli calderoni. più comodo (per me, sicuramente) sarebbe dividere l'epoca in varie fasi, quelle che considero decisive per la nascita, la crescita e la "fine" della new wave (una prima sicuramente più legata sonoramente al punk, una seconda più propriamente new wave agli albori degli anni '80 e una terza decisamente più synth pop, a metà e seconda metà anni '80). ma anche in questo caso non mancherebbero le obiezioni. ad ogni modo, dopo aver viaggiato per molti anni con questo discone e il suo brano che preferisco (senza dimenticare Sons And Fascination/Sister Feelings Call, altro album meritevole di essere ascoltato per tutta la vita)



ho ripreso a coltivare la mia (in)sana passione per i primi tre dischi degli Eco&Bunnymen



Terzo quarto e anche quinto Simple Minds molto belli..
..prima e dopo bleh..
Echo & the Bunnymen soprattutto il secondo bellissimo in effetti..
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 03 Ott 2015, 00:49
Citazione di: kelly slater il 15 Set 2015, 01:19
Ma si ma infatti io l'ho premesso che só un cacacazzi  :beer:
É ovvio che uno si ascolta cose e le classifica come je pare, giá se scannano abbastanza per calcio e politica....

La seconda cosa che hai scritto é verissima. Purtroppo.
Purtroppo perché sono almeno una ventina d'anni che di generi non ne nascono piú.
É solo tutto un riformulare e riproporre generi vecchi.
Gli appassionati di musica con qualche anno si ricorderanno come fino almeno a metá anni 90 é stato un susseguirsi frenetico di nascite di correnti, sottogeneri, tendenze che spesso si esaurivano in breve tempo ma comunque germogliavano altri semi fecondi.
Nel 2015 puoi trovare gente che suona o che ascolta praticamente tutti quei generi e sottogeneri.
C'è gente che rifá QUEL tipo di dark, altri che ripescano i Manowar o altri ancora che si ispirano a quel particolare OI punk dell'82 nel sud dell'inghilterra.
Peró non trovi nessuno che si inventa un genere nuovo, almeno in ambito "rock".
Ma non credo sia un gran momento neanche per la house e la techno, in veritá.
Forse é internet e la facilitá digitale di creazione e fruizione della musica che ha portato a tutto ció, o forse
é la sovrastimolazione a cui siamo soggetti nell'era della rete che limita la creativitá.

Fatto sta che all'epeca quuando nasceva un gruppo come Jesus and Mary chain, che in fondo era una band di tradizionalisti adoratori della golden age del rock'n'roll, si parlava di Rivoluzione con grande facilitá.
C'è un intervista divertentissima in cui William Reid descrive i Joy Division come "a bag of shit" per il puro gusto della provocazione e del glamour.

Se mi permetti il problema è che all'epoca arrivavano, almeno qui da noi, 15/20 dischi nuovi al mese.
Leggevi le recensioni, sentire qualcosa prima era pressochè impossibile, quindi puntavi 1/2 dischi al mese, te li sentivi per bene e quello che ti piaceva avevi tutto il tempo di mandarlo a memoria e ancora oggi ricordi i titoli delle canzoni o le riconosci dopo le prime due note.
Oggi se apri una rivista o un sito online o un blog trovi centinaia di nomi ogni mese, e per trovare una roba che ti può colpire ti devi sorbire decine e decine di nomi che non ti dicono assolutamente niente, una faticaccia, chi me lo fa fare se non la passione?
Il mio nickname è un omaggio a un gruppo fantastico, scoperto più di dieci anni dopo che si era sciolto, al culmine di una queste maratone di ascolti a cui ogni tanto testardamente mi sottopongo, e con un nome che quando avevo finito di leggerlo già mi ero stancato...
Meanwhile, back in communist russia... si chiamavano.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 03 Ott 2015, 19:19
Citazione di: meanwhile il 03 Ott 2015, 00:49
Se mi permetti il problema è che all'epoca arrivavano, almeno qui da noi, 15/20 dischi nuovi al mese.
Leggevi le recensioni, sentire qualcosa prima era pressochè impossibile, quindi puntavi 1/2 dischi al mese, te li sentivi per bene e quello che ti piaceva avevi tutto il tempo di mandarlo a memoria e ancora oggi ricordi i titoli delle canzoni o le riconosci dopo le prime due note.
Oggi se apri una rivista o un sito online o un blog trovi centinaia di nomi ogni mese, e per trovare una roba che ti può colpire ti devi sorbire decine e decine di nomi che non ti dicono assolutamente niente, una faticaccia, chi me lo fa fare se non la passione?
Il mio nickname è un omaggio a un gruppo fantastico, scoperto più di dieci anni dopo che si era sciolto, al culmine di una queste maratone di ascolti a cui ogni tanto testardamente mi sottopongo, e con un nome che quando avevo finito di leggerlo già mi ero stancato...
Meanwhile, back in communist russia... si chiamavano.

Certo che è cosi'.
E questo a causa della tecnologia e del progresso.
Una volta se facevi un disco dovevi avere un'etichetta e stamparlo fisicamente.
Potevi anche fare autoproduzione ma l'autoproduzione aveva i suoi circuiti.
E sopratutto il disco non te lo potevi fare a casa con un software craccato.
Dovevi andare in uno studio di registrazione, pagare, e interagire con figure professionali come
il produttore artistico, il tecnico del suono, il fonico di mix.
Ci dovevi credere veramente tanto per farlo e avere persone intorno che ci credevano altrettanto.

Oggi ti fai il disco a casa con mille euro di strumentazione ( a di' tanto ) e poi lo spiaccichi sull'internet
spammando a piu' non posso a centinaia di blogger critici musicali improvvisati affamati di novita'.
Un disastro.
Calcola che l'autore di "it's all about the bass" , la hit estiva di Meghan Traynor, a fronte di 187 milioni di
play su spotify ha avuto un assegno di 5678 dollari. la fame.
Pensa tutti quei milioni di gruppi "underground" quanta fame possono fare.

Ma è il progresso, baby, funziona cosi'.
Oltre che rimpiangere i tempi passati non possimao farci niente.

p.s. i MBICR li conoscevo: molto carini, e la voce di lei molto carina ( quel tipo di parlato mi ha ricordato un gruppo emo dei 90' che ho amato molto: i Van pelt ).
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 03 Ott 2015, 22:28
Vero anche che grazie ad internet musicisti che hanno voglia di esprimersi ma sono fuori dal mondo in tutti i sensi, non solo quello degli ammanicamenti musicali, possono creare e farsi conoscere.
Confermo comunque la follia che si è scatenata con l' avvento di internet; ora sono tutti artisti.
Trovare quello che ti piace in mezzo a migliaia di proposte è un duro lavoro.
Da qualche parte nel mondo in questo momento qualcuno starà componendo, suonando, caricando qualcosa di cui mi innamorero' perdutamente chissà quando; tra un mese, un anno, oppure tra un lustro.
Quando mi ci imbattero'.
Poi ognuno di noi ha i propri parametri, il proprio imprinting, dopo 5 secondi capisci se una cosa può piacerti o no.

Un tempo, adolescente negli anni'80, leggevo Il Mucchio, Rockerilla, e il sabato pomeriggio andavo a comprarmi i dischi.
Mi fidavo ciecamente di Federico Guglielmi all' epoca, se una cosa piaceva a lui sarebbe piaciuta anche a me.
Sembra un' altra vita.
Me io mi diverto pure così.
E fanculo a Federico Guglielmi, riomista e antilaziale.


Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 04 Ott 2015, 14:05
che soddisfazione! blaterare di Lazio e della musica che mi piace nello stesso forum e con gente sorprendentemente competente devo dire.. Grandi!
oggi c'è solo la Lazio, approfitterò della pausa per tornare ad annoiarvi un po' su questo topic nei prossimi giorni.. :rock:
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 04 Ott 2015, 14:46
Citazione di: Cialtron_Heston il 03 Ott 2015, 22:28
E fanculo a Federico Guglielmi, riomista e antilaziale.

Te sei salvato come il Dnipro contro la Lazio, quando ho letto quel nome gia me stavano a venì le bolle alle mani.  :)

Me sta talmente sul ..zzo che le sue recensioni su blow up non le leggo a prescindere-
Fortuna che i suoi gusti sono molto diversi dai miei e quindi gli album che generalmente recensice al 99% non mi piacerebbero comunque (oggi si dedica soprattutto a declinazioni adult oriented di rock, garage, punk, con qualche puntata sull'indie/wave italiano, tutta fuffa o quasi).

detto questo mi accodo al fanqulo
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 05 Ott 2015, 03:12
mi accodo anch'io al grande vaffan..lo per Federico Guglielmi. Montato come pochi e squallidamente romanista (nel senso che  l'ho sentito dire e visto scrivere cose che farebbero degne del peggior Marione).


Citazione di: meanwhile il 03 Ott 2015, 00:15
Ciao!
Appena iscritto e scopro sto topic...
Dico la mia.
Nomi storici che vedo poco citati:
- Talking Heads, Devo, il primo magnifico lp dei Feelies..
- Public Image ltd.!!!
Il gruppo imprescindibile: JOY DIVISION.. trentacinque anni dopo e le stesse emozioni ma boh.. sarò io.
Qualche nome da ascoltare se non si è già fatto, così a braccio.. (e non sono degli sconosciuti totali..) anche perchè invecchiati bene.
- I'm So Hollow
- Comsat Angels
- Modern Eon
- Lines
- Names
- Crispy Ambulance
- e i primi due Killing Joke
Dopo quasi 40 anni e vari tentativi non sono mai riuscito a digerire:
- Pop Group
- Pere Ubu
- Chrome

I Modern Eon sono stati una gradevolissima meteora  :up:
E a proposito di rarità, gruppi più noti (pochi nella raccolta in questione, per la verità), fugaci apparizioni o pseudo tali del mondo new wave post punk in epoca d'oro, mi permetto di consigliare "Scared To Get Happy A Story Of Indie-Pop". Raccolta di ben cinque cd con moltissime band, perlopiù "dimenticate" o semi sconosciute, che hanno costellato l'intera decade '80.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 05 Ott 2015, 11:09
Citazione di: Eagle78 il 05 Ott 2015, 03:12

E a proposito di rarità, gruppi più noti (pochi nella raccolta in questione, per la verità), fugaci apparizioni o pseudo tali del mondo new wave post punk in epoca d'oro, mi permetto di consigliare "Scared To Get Happy A Story Of Indie-Pop". Raccolta di ben cinque cd con moltissime band, perlopiù "dimenticate" o semi sconosciute, che hanno costellato l'intera decade '80.

scusa ti risulta che si stia parlando di indie-pop qua?
o piuttosto di post punk e new wave,
facciamo attenzione per favore.























ESTO A SCHERSAAAAAA    :beer:
Ce l'ho pur io il diarietto bello ( tacci sua me só svenato su amazon )
ma ne é valsa la pena: bello bello.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 05 Ott 2015, 11:15
FG é na merda, ma mica perchë é romanaro.
È proprio il classico esempio di critico musicale che si sente importantissimo e fondamentale.
Si sente stocazzo, in sintesi.
E invece non si accorge di essere vecchio, retorico, barboso, autoreferenziale.
Poi a diferenza di altri giornalisti che hanno ogni tanto qualche intuizione nel fare le connessioni
tra artisti generi  e stili, degli insights che ci rivelano qualcosa sulla poetica dei musicisti
lui è proprio piatto e banale: un impiegato delle poste del rock'n'roll
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 05 Ott 2015, 11:25
L'ho già raccontato, non seguivo FG e il Mucchio da più di 20 anni, pensavo che la rivista non esistesse più
La cerco e scopro che sta per fallire, stavano raccogliendo offerte per non chiudere diefinitivamente.
Partecipo con un'offerta.
Alla fine non chiudono, successivamente, per curiosità li seguo sul forum ma solo per pochissimi giorni.
Il tempo di leggere un post di FG dove naturalmente si parlava di musica, e così senza che c'entrasse nulla, sparò a zero sulla Lazio apostrofandola tra l'altro con la e finale da tipico corropolese di epoca turoniana, greve, cafone, fuori luogo e inopportuno.
Corropoli style.

Sbaglio io a nominarlo ancora.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 05 Ott 2015, 20:13
Citazione di: kelly slater il 05 Ott 2015, 11:09
indie-pop


vero  :=)) ma per me siamo nel limbo. nella raccolta ci sono pezzi tendenti alle tre categorie del topic.

Guglielmi, ormai, si è spostato su altri lidi musicali, come ha già accennato Warp. Per il genere in questione sono più apprezzabili le schede di Claudio Fabretti. Meno greve del Guglielmino, ma riommmanistissimissimo anche lui (questa mi era sfuggita, guardate l'ultima frase di questa biografia... http://www.ondarock.it/staff/claudiofabretti.htm ). 



Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: RickGoesToParis il 06 Ott 2015, 17:06
Tra le mille sfumature della New Wave,nel gradino più alto del podio metto le chitarre di Marquee Moon dei Television ,visti dopo una disperata attesa lo scorso anno al Primavera Sound in Portogallo.
Di gruppi attuali mi piacciono molto i Future Islands,Singles (2014) è un gran disco,melodici e malinconici al punto giusto,tastiere con echi alla Kraftwerk("Spirit") e basso muscoloso alla Peter Hook.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Warp il 06 Ott 2015, 20:22
Citazione di: RickGoesToParis il 06 Ott 2015, 17:06
Tra le mille sfumature della New Wave,nel gradino più alto del podio metto le chitarre di Marquee Moon

mode CA3ZZI ON
Io da anni dissento puntualmente da questa affermazione che mi rendo conto sia corroborata da voci ben più autorevoli della mia, ma non ci vedo niente di new wave nei televison, ne la tempistica, ne i lidi di nascita, ne il sound molto basato sul chitarrismo anche solistico insistito molto progressive se premettete o meglio vagamente kraut.
Poi il fatto che non sapessero suonare come gli Yes, che suonavano pure loro al CBGB non ne fa un gruppo new wave.
mode CA3ZZI OFF
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 06 Ott 2015, 20:53
Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Set 2015, 12:39
Lo voglio !

(http://www.debaser.it/resize.aspx?path=/files/2012%2f36781.jpg&width=250)
Sì, da avere assolutamente.
Per chi non ce l'ha, un'avvertenza..
Non è la solita enciclopedia con schede, discografie, commentino.
Qui si tratta, con grande competenza, l'argomento inserendelo nel suo contesto storico, sociale e ovviamente musicale.
Da leggere da cima a fondo come un romanzo, no che sto capitolo ci sono gruppi che non mi piacciono, passo oltre... e sono quasi 700 pagine, impegnativo ma ne vale la pena!
L'inizio è magnifico, con la famosa frase di Johnny Rotten, alla fine del tour americano dei Sex Pistols, "Mai avuto la sensazione che vi abbiano fregati?", che poi è la frase che chiude il bel libro di Jon Savage sul punk.. pratricamente un passaggio di testimone..
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 06 Ott 2015, 21:07
Da confinato nella periferia, ho avuto la fortuna di vedere, in un piccolo club come era l'Aleph di Gabicce Mare, tra l'81 e l'82, anni d'oro,
Siouxie & the Banshees
Birthday Party
James Chance coi Contortions (o forse era James White & the Blacks)
Modern English
A Certain Ratio
Minny Pops
Monochrome Set
Tuxedo Moon

Ho beccato i Sisters of Mercy nell'83 mi pare, in una piazza di Ancona, era appena uscito il mimi-lp Reptile, un paio d'anni prima dell'album!
Che tempi!
Che VDM  :s
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: meanwhile il 06 Ott 2015, 21:18
Citazione di: Zanzalf il 02 Ott 2015, 20:38
Ok, da contemporaneo vivente del fenomeno e da dark della primissima ora, chiedo agli esperti le seguenti cose:
- gli album irrinunciabili, soprattutto quelli che sono invecchiati meglio
- pietre miliari misconosciute
Eh... mi piacerebbe mettere giù una lista, tipo quella di Julian Cope nel krautrocksampler..
e mi piacerebbe leggere anche le vostre, ma il fatto è che la new wave/post punk è un "genere" tra i più incatalogabili che ci siano, tanto è vario ed eterogeneo..
Per dire, qualcuno ti dirà che devi assolutamente ascoltare i Throbbing Gristle, altri i Cocteau Twins, qualcuno gli Wire, altri i Simple Minds, ecc... se uno parte così da zero si perde subito, probabilmente.
Me la cavo meglio se uno mi chiede qualcosa tipo... uno a caso :)
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Biafra il 06 Ott 2015, 21:50
Per come la vedo io,
è arrivato il punk,ha raso al suolo tutto e ha detto tutto quello che c'era da dire.
Poi son rimaste solo ettichette..... 8))

Io sul tema in fondo la penso come la pensavano loro 40 anni fa , nickname non mente,

godetevela tutta, eh... :DD


Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 06 Ott 2015, 21:57
Citazione di: Biafra il 06 Ott 2015, 21:50




Quoto.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 07 Ott 2015, 00:41
anche tra certi movimenti punk esistevano le "etichette" e le varie correnti, spesso era una gara a chi ce l'aveva più lungo e quindi più punk. Philopat lo descrive in alcuni passaggi nel suo "Costretti a sanguinare", uno spaccato sul punk italiano, un pugno nello stomaco (immagino che molti di voi lo abbino letto). il ruolo determinante del punk non si discute, come l'attitudine e tutto ciò che ne è conseguito. ma a livello sonoro e di visione esistenziale considero tutto il movimento new wave qualcosa di più complesso ed eterogeneo, quindi difficilmente catalogabile. poi son punti di vista eh  :=))
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: RickGoesToParis il 07 Ott 2015, 01:29
Citazione di: Warp il 06 Ott 2015, 20:22
mode CA3ZZI ON
Io da anni dissento puntualmente da questa affermazione che mi rendo conto sia corroborata da voci ben più autorevoli della mia, ma non ci vedo niente di new wave nei televison, ne la tempistica, ne i lidi di nascita, ne il sound molto basato sul chitarrismo anche solistico insistito molto progressive se premettete o meglio vagamente kraut.
Poi il fatto che non sapessero suonare come gli Yes, che suonavano pure loro al CBGB non ne fa un gruppo new wave.
mode CA3ZZI OFF

D'accordo con te da un punto di vista stilistico-musicale,secondo me l'associazione semplicistica è proprio dovuta erroneamente all'immedesimazione con la New Wave(che nasce in Inghilterra)con il CBGB con la scena di New York di fine anni 70,che di New Wave apparte forse i Talking Heads ha avuto ben poco.
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Cialtron_Heston il 07 Ott 2015, 17:06
Di attuali questi mi piacciono parecchio, li ho postati pure di là.
Vabè li conoscete, mica sò pizza e fichi.

Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 07 Ott 2015, 19:29
Citazione di: Cialtron_Heston il 07 Ott 2015, 17:06
Di attuali questi mi piacciono parecchio, li ho postati pure di là.
Vabè li conoscete, mica sò pizza e fichi.



molto derivativi (come quasi tutti i gruppi contemporanei), ma sicuramente tra i più interessanti. li avrei visti volentieri dal vivo dopo svariati tentativi, ma questa estate hanno deciso loro di solarmi, annullando il concerto romano all'ultimo momento  :=))
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: kelly slater il 07 Ott 2015, 22:19
Citazione di: Eagle78 il 07 Ott 2015, 19:29
molto derivativi (come quasi tutti i gruppi contemporanei), ma sicuramente tra i più interessanti. li avrei visti volentieri dal vivo dopo svariati tentativi, ma questa estate hanno deciso loro di solarmi, annullando il concerto romano all'ultimo momento  :=))

ehhh io pure ho rosicato.
gli si era rotto il furgone
Titolo: Re:New Wave, Darwave, Post Punk
Inserito da: Eagle78 il 21 Ott 2015, 15:50
Citazione di: kelly slater il 07 Ott 2015, 22:19
ehhh io pure ho rosicato.
gli si era rotto il furgone

(e a proposito di gruppi più o meno recenti) loro, forse, sono la band che più di ogni altra ha risvegliato il mio cuore di vecchio waver sfigato. angoscianti, misteriosi, devastanti, introspettivi, imprevedibili, criptici con tutto ciò ch riguarda le scadenze, i live e le pause tra un album e l'altro. e poi non si inculano nessuno, social network, major e fans compresi.