Oscar 2014: commenti e critiche

Aperto da V., 03 Mar 2014, 06:34

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cosmo

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La prima visione su canale 5 dopo la vittoria dell'Oscar? difficile pensare a un carico di aspettative maggiore.
Facile che ci saranno valanghe di commenti negativi o almeno interlocutori sul 'significato profondo' del film.
Comunque la cosa ironica è vedere un film che, fra le altre cose, parla della volgarità dei nostri tempi interrotto dalla pubblicità. In un paio di spot c'è pure lo stesso Sorrentino che pubblicizza la Fiat.
:)

p.s. Ai carci de rigore co la morte è una battuta fantastica!
:) :)

silvia84

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* 16.146
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ragazzi, possiamo fare tutta la filosofia che vogliamo, ma alla fine ognuno ha la propria opinione.. io non penso di essere una persona superficiale, ma  proprio non mi è piaciuto e non penso che per questo devo essere accomunata a persone che vivono di grande fratello e Boldi-De Sica..

(tra parentesi, ho visto anche tante persone guardare sempre cagate considerarlo un filmone solo perchè ha vinto un Oscar)

Stiso

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Citazione di: NoSurrender il 05 Mar 2014, 00:19
Chiedere spiegazioni su La Grande Bellezza è un esercizio assurdo, come chiedere spiegazioni razionali ad un sogno.
Per apprezzarlo ci si deve immergere in un totale stato dissociativo, lasciarsi catturare completamente.
È un film sulla vita che è passata, perché la vita passa e non sappiamo nemmeno come, magari perdendo occasioni, sprecando tempo e talento. E in mezzo al chiacchiericcio, alla banalità, anche alla volgarità sempre più chiassosa di Roma e non solo, spiccano memorie personali e non solo, le sole per cui forse ne è valsa la pena, vivere, dopo tutto. Per quella bellezza anche sfatta e maltrattata e per quei pochi ricordi che ci segnano per sempre.
Il bilancio di una vita passata troppo veloce e troppo presi da una quotidianità devastante, ecco, io l'ho visto così (mettendoci forse quello che volevo vedere) e l'ho subito amato, ma credo che, preso diversamente, lo si possa anche odiare.

Non avrei saputo dirlo meglio

Cliath

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* 6.021
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Citazione di: V. il 04 Mar 2014, 20:12
vi invito a leggere questo
http://ilnapolista.it/2014/03/la-grande-rosicata-dei-romani/

Che poi i giallozozzi che vogliono?
Una buona parte degli attori sono riomici, il film inizia con un omaggio al(l'infortunio del) pupone (gazzetta con titolone "allarme per totti"), sò riusciti ad infilarci pure il cantante molisano e si lamentano?!  8)

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Cliath

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* 6.021
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Citazione di: vaz il 04 Mar 2014, 18:21


Grande!  :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:


estava serenagrandi arenata sulla spiaggia.  :clap:

Cliath

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* 6.021
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Citazione di: Cliath il 05 Mar 2014, 00:41
Grande (jhonny palomba, eh?)!  :rotfl: :rotfl:


estava serenagrandi arenata sulla spiaggia.  :clap:

vaz

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Zoppo

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Ieri mi ci sono messo di buon impegno...

Dico: "dai la seconda visione sarà meglio..."

E infatti la prima oretta vola via discreta. Mi dico anche che forse forse non era così male...
La prima ora.

Da quando appare la ferilli (o da quando lascia la ferrari con un computer in mano??) per me il film perde quasi tutto. E mi rimangono le brutte cose che scrissi quando vidi il film per la prima volta.

Voglio ri-sottolineare il troppo uso del corpo nudo femminile. Lungi da me essere bacchettone, io che aggiungerei la categoria "miglior porno" tra gli oscar, però ho trovato alcune scene di nudo veramente troppo fine a se stesse. Sbaglio?

Poi la Ferilli è veramente un attrice pessima. Come caxxo fa a lavora? E non perchè tifa merde...

Ma voi serimente pensate che parli di Roma città? Secondo me racconta molte cose, di tante cose, tranne che di Roma come città...

Per il resto la pubblicità con Sorrentino è veramente pessima...

Silviè, lassa perde che io sono troppo pigro per sentirmi i film doppiati, però vedere recitare l'attore con la sua voce è un altra cosa. Non capirò mai se è un "dialetto" texano, o la calata dell'arkansas, ma mi bastà per capire quanto un attore è nella parte. Dal tono della voce, dal modo ciancicoso con cui parla. Per esempio Christoph Waltz in Django o meglio ancora in [...] senza gloria. Nel secondo era più facile ma la calata tedeschia di Django è fenomenale. La voce fa parte della prova di un attore. Ti regala tante sfumature che il doppiaggio ti fa perdere...
E poi Silviè un film ti deve raccontare una storia, spesso una storia che si confronta con il reale. Ce lo vedi un film ambientato a Livorno (tipo Mastrandrea in La prima cosa bella) con personaggi che parlano un italiano in perfetta dizione?

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Cialtron_Heston

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Libero da pregiudizi mi sono goduto il film,ma niente voto,condizionato dal premio vinto.Solo un appunto a Sorrentino che ha ringraziato Maradona,dimenticandosi i ringraziamenti piu' importanti,lo farò io:

Grazie Fellini!
Grazie antichi romani!

laziAle82

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* 11.716
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Citazione di: NoSurrender il 05 Mar 2014, 00:19
Chiedere spiegazioni su La Grande Bellezza è un esercizio assurdo, come chiedere spiegazioni razionali ad un sogno.
Per apprezzarlo ci si deve immergere in un totale stato dissociativo, lasciarsi catturare completamente.
È un film sulla vita che è passata, perché la vita passa e non sappiamo nemmeno come, magari perdendo occasioni, sprecando tempo e talento. E in mezzo al chiacchiericcio, alla banalità, anche alla volgarità sempre più chiassosa di Roma e non solo, spiccano memorie personali e non solo, le sole per cui forse ne è valsa la pena, vivere, dopo tutto. Per quella bellezza anche sfatta e maltrattata e per quei pochi ricordi che ci segnano per sempre.
Il bilancio di una vita passata troppo veloce e troppo presi da una quotidianità devastante, ecco, io l'ho visto così (mettendoci forse quello che volevo vedere) e l'ho subito amato, ma credo che, preso diversamente, lo si possa anche odiare.

Applausi di cuore..

Zoppo

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Lazionetter
* 17.908
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Citazione di: V. il 04 Mar 2014, 20:12
vi invito a leggere questo
http://ilnapolista.it/2014/03/la-grande-rosicata-dei-romani/

Però scrivessero la grande rosicata dei romanisti...
Eccheccazz...

Magnopèl

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A me è piaciuto molto.
Servillo è fenomenale, semplicemente.
Lo era anche ne "il divo", ma in quel caso mi sono addormentato al cinema insieme a 4 miei amici.
Concordo con zoppo sul discorso della voce.

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bak

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Lazionetter
* 20.168
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Dopo mezz'ora ero a letto.
Non sono un grande cinefio ed il sonno e la stanchezza ad una cera ora prendono il sopravvento (che non mi sia piaciuto fino a quel punto, mi pare evidente).

però, da romano, mi sarei anche stancato di vedere la mia città rappresentata da gente mondana, da troiai, da intrallazzi politici oppure, all'opposto, una città di coatti (ometto per carità di patria il riferimento ai sacchidimerda che accomuna l'una e l'altra casistica). Insomma Roma è costituita per lo più da gente che si spacca il mazzo per tirare avanti, gente normale che, molto raramente viene messa in risalto.

Rorschach

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* 13.685
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Visto senza nessuna pretesa, a causa dei giudizi negativi letti qui sopra; visione tra l'altro resa complessa dalle interruzioni pubblicitarie, invasive e distoniche.
In estrema sintesi un film che mi è piaciuto molto, senza dubbio di grande qualità fotografica e dai dialoghi ricercati e mai banali.
Roma comunica, assieme ai protagonisti, un messaggio di decadenza morale e strutturale, una Bellezza a disposizione di pochi che non la sanno apprezzare (le vecchine nel grande palazzo che giocano a bridge), l'Effimero che resta l'ultimo appiglio prima dell'oblio.
I tempi del film sembrano comunicare silenzio, solitudine, e mi sembrano abilmente alternati a rapidi intervalli di pura velocità (le feste, alcuni dialoghi).
Tutto crea il grande contrasto tra la ricerca della bellezza effimera, barocca, volgare e l'esistenza di una bellezza semplice, e per questo più difficile da scoprire e proteggere.
A me è piaciuto molto.

Poi, oh, de gustibus.

laziAle82

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Citazione di: lagazzella il 05 Mar 2014, 09:19
Visto senza nessuna pretesa, a causa dei giudizi negativi letti qui sopra; visione tra l'altro resa complessa dalle interruzioni pubblicitarie, invasive e distoniche.
In estrema sintesi un film che mi è piaciuto molto, senza dubbio di grande qualità fotografica e dai dialoghi ricercati e mai banali.
Roma comunica, assieme ai protagonisti, un messaggio di decadenza morale e strutturale, una Bellezza a disposizione di pochi che non la sanno apprezzare (le vecchine nel grande palazzo che giocano a bridge), l'Effimero che resta l'ultimo appiglio prima dell'oblio.
I tempi del film sembrano comunicare silenzio, solitudine, e mi sembrano abilmente alternati a rapidi intervalli di pura velocità (le feste, alcuni dialoghi).
Tutto crea il grande contrasto tra la ricerca della bellezza effimera, barocca, volgare e l'esistenza di una bellezza semplice, e per questo più difficile da scoprire e proteggere.
A me è piaciuto molto.

Poi, oh, de gustibus.

una nota meravigliosa, complimenti..

Dusk

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Lazionetter
* 12.736
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Citazione di: lagazzella il 05 Mar 2014, 09:19
Visto senza nessuna pretesa, a causa dei giudizi negativi letti qui sopra; visione tra l'altro resa complessa dalle interruzioni pubblicitarie, invasive e distoniche.
In estrema sintesi un film che mi è piaciuto molto, senza dubbio di grande qualità fotografica e dai dialoghi ricercati e mai banali.
Roma comunica, assieme ai protagonisti, un messaggio di decadenza morale e strutturale, una Bellezza a disposizione di pochi che non la sanno apprezzare (le vecchine nel grande palazzo che giocano a bridge), l'Effimero che resta l'ultimo appiglio prima dell'oblio.
I tempi del film sembrano comunicare silenzio, solitudine, e mi sembrano abilmente alternati a rapidi intervalli di pura velocità (le feste, alcuni dialoghi).
Tutto crea il grande contrasto tra la ricerca della bellezza effimera, barocca, volgare e l'esistenza di una bellezza semplice, e per questo più difficile da scoprire e proteggere.
A me è piaciuto molto.

Poi, oh, de gustibus.


Questi, effettivamente, gli aspetti positivi.

Poi ci sono quelli secondo me negativi: il tono di autocompiacimento generale da parte del regista, l'inconsistenza di alcuni costrutti dialettici e di alcuni personaggi in generale, una mezz'ora di troppo a mio avviso fallimentare (la storia della "santa" è posticcia, poco coerente e a mio avviso proprio di scarsa qualità) che vanifica la magniloquenza delle scene iniziali.

Probabilmente faccio parte di un "terzo polo", ma per me è un film da 6/6,5, complessivamente. Probabilmente 6,5/7 se visto con gli occhi distaccati di un non-italiano, o almeno non-romano.

Per inciso, ho apprezzato tutti gli altri film di Sorrentino, boccio solo - parzialmente - This must be the place.
Se mi avessero detto che a vincere l'Oscar fosse stato "Il Divo" non avrei avuto proprio nulla da ridire.

naoko

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Citazione di: genesis il 04 Mar 2014, 22:02

quello che non mi convince è questo susseguirsi di scene madri, di frasi ad effetto e dialoghi finalizzati alla sola scena, rimane sempre slegato, non ha continuità.
Ho sempre l'impressione di vedere tanti piccoli pezzetti di film girati benissimo ma completamente scollegati.


ecco, questo per me è il lato negativo del film.
Per il resto a me è piaciuto molto!

Sulla dizione invece.. Per quanto mi riguarda, come già detto da altri, in questo film è imprescindibile la calata napoletana per lui così come la non dizione della ferilli (che per carità non ce l'ha mai eh), ma i personaggi con una dizione perfetta sarebbero stati ridicoli e poco credibili.
I film per cui va bene una dizione precisa secondo me sono altri, e ce ne sono eh, in cui non è fondamentale la territorialità, non è di certo questo.

vaz

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* 56.091
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per me, resta un film inutile
praticamente una critica alla deriva radical-chic fatta da un radical-chic.
fatto con l'unico obiettivo di piacere negli States. a tavolino, come i sex pistols.
E per me il Divo è forse il miglior film italiano degli ultimi anni.

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Dusk

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Lazionetter
* 12.736
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Citazione di: vaz il 05 Mar 2014, 09:44
fatto con l'unico obiettivo di piacere negli States. a tavolino, come i sex pistols.

Potevi dì i Backstreet Boys, gli One Direction, Justin Bieber, Miley Cyrus... no: i SEX PISTOLS. :lol:

Rorschach

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Lazionetter
* 13.685
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Aggiungo: l'unico fastidio vero è il cartellone della Martini.

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