Visto senza nessuna pretesa, a causa dei giudizi negativi letti qui sopra; visione tra l'altro resa complessa dalle interruzioni pubblicitarie, invasive e distoniche.
In estrema sintesi un film che mi è piaciuto molto, senza dubbio di grande qualità fotografica e dai dialoghi ricercati e mai banali.
Roma comunica, assieme ai protagonisti, un messaggio di decadenza morale e strutturale, una Bellezza a disposizione di pochi che non la sanno apprezzare (le vecchine nel grande palazzo che giocano a bridge), l'Effimero che resta l'ultimo appiglio prima dell'oblio.
I tempi del film sembrano comunicare silenzio, solitudine, e mi sembrano abilmente alternati a rapidi intervalli di pura velocità (le feste, alcuni dialoghi).
Tutto crea il grande contrasto tra la ricerca della bellezza effimera, barocca, volgare e l'esistenza di una bellezza semplice, e per questo più difficile da scoprire e proteggere.
A me è piaciuto molto.
Poi, oh, de gustibus.