Premi Oscar e Politically Correct

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Offline spook

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Premi Oscar e Politically Correct
« il: 10 Set 2020, 16:21 »
Giudico questa decisione dell'Academy, dove il 30% del cast del film dovrà essere composto da due tra le diverse categorie: donne, afroamericani, ispanici, appartenenti alla comunità Lgbtq, disabili,  per poter essere candidati all'Oscar, come una delle piú grandi puttanate nella storia del cinema. Senza parlare poi del limite alla libertá di espressione che è alla base di qualsiasi forma artistica. Facciamo una lista di film che alla luce delle nuove regole in vigore dal 2024 non avrebbero mai preso un Oscar. Comincio con un titolo, vincitore del premio al Miglior Film nel 2004, che dimostra l'assurditá di tale decisione: Il Ritorno del Re, terza uscita della trilogia del Signore degli Anelli. 2 donne (a meno che tra i goblin non ci fossero pure rappresentanti del gentil sesso), No gay (forse Legolas ma lui non lo sa  :)), No neri, asiatici o messicani (a meno di contare le comparse sotto la maschera da orchi), No disabili (gli Hobbit sono solo bassi ed un po' ingenui, i nani con possono essere considerati tali ed il solo Gollum non farebbe il 30% del cast). Che film del cazzo, non è per niente "politically correct"...

 :(


Offline Baldrick

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #1 il: 10 Set 2020, 16:25 »
ehm, fermo restando che è un argomento delicato e che a me le misure di compensazione di academy, grandi network e multinazionali mi puzzano di contentini che spostano il baricentro della protesta su questioni di forma e cavilli percentuali, tu non hai proprio capito la notizia, mi sa...

Online Dissi

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #2 il: 10 Set 2020, 16:25 »
Giudico questa decisione dell'Academy, dove il 30% del cast del film dovrà essere composto da due tra le diverse categorie: donne, afroamericani, ispanici, appartenenti alla comunità Lgbtq, disabili,  per poter essere candidati all'Oscar, come una delle piú grandi puttanate nella storia del cinema. Senza parlare poi del limite alla libertá di espressione che è alla base di qualsiasi forma artistica. Facciamo una lista di film che alla luce delle nuove regole in vigore dal 2024 non avrebbero mai preso un Oscar. Comincio con un titolo, vincitore del premio al Miglior Film nel 2004, che dimostra l'assurditá di tale decisione: Il Ritorno del Re, terza uscita della trilogia del Signore degli Anelli. 2 donne (a meno che tra i goblin non ci fossero pure rappresentanti del gentil sesso), No gay (forse Legolas ma lui non lo sa  :)), No neri, asiatici o messicani (a meno di contare le comparse sotto la maschera da orchi), No disabili (gli Hobbit sono solo bassi ed un po' ingenui, i nani con possono essere considerati tali ed il solo Gollum non farebbe il 30% del cast). Che film del cazzo, non è per niente "politically correct"...

 :(

E' una cazzata sesquipedale anche per me ma, se non ho capito male, le "quote" nel cast non valgono per gli attori ma solo per le maestranze ed il cast tecnico.
Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #3 il: 10 Set 2020, 16:54 »
L’Academy cambia le regole e l’Oscar si «scopre» inclusivo
Hollywood. Rivelati ieri i nuovi criteri di eleggibilità per poter essere candidati nella categoria "al miglior film" a partire dal 2024.

Annunciati da tempo come parte di un ampio piano di riforma dell’Academy di Hollywood dal nome Academy Aperture 2025, sono stati rivelati ieri i nuovi criteri di eleggibilità per poter essere candidati all’Oscar al miglior film a partire dal 2024. Sono gli «standard di rappresentazione e inclusione», con cui «incoraggiare una rappresentazione paritaria sia sul grande schermo che dietro la macchina da presa, che meglio rifletta la diversità del pubblico cinematografico», scrive l’istituzione hollywoodiana. In base a questi standard, a livello della storia e della sua rappresentazione sul grande schermo il film dovrà rispondere ad almeno uno di tre criteri: perlomeno uno degli attori principali (o dei non protagonisti con un ruolo più importante) deve appartenere a un gruppo razziale «sottorappresentato» – fra cui afroamericani, asiatici, o nativi; la provenienza di almeno il 30% degli attori in ruoli secondari dai gruppi sempre definiti «sottorappresentati» e cioè donne, minoranze razziali, lgbtq o disabili. Il terzo criterio riguarda la storia vera e propria, che deve essere incentrata ancora una volta sui gruppi menzionati.

ANCHE per la squadra che lavora a un film vengono stabiliti degli standard a cui è necessario attenersi: agli «underrepresented group» devono appartenere almeno due delle figure professionali principali del film – direttore della fotografia, compositore, montatore, sceneggiatore ecc – , sei membri della crew o almeno il 30% della squadra del film, e devono essere loro offerti dei tirocini e delle attività formative all’interno della produzione. Una soglia di rappresentazione – i criteri sono ispirati a quelli elaborati dal British Film Institute per stanziare i fondi pubblici – viene stabilita anche nell’ambito del marketing, pubblicità e distribuzione del film.
«DOBBIAMO ampliarci per riflettere la diversità della nostra popolazione sia nella creazione dei film che nel pubblico che con essi crea una connessione. Crediamo che questi standard di inclusione faranno da catalizzatore di un cambiamento essenziale e duraturo nella nostra industria», hanno detto il presidente dell’Academy David Rubin e la Ceo Dawn Hudson.


"Il Manifesto"

Offline spook

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9183
Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #4 il: 11 Set 2020, 17:18 »
ehm, fermo restando che è un argomento delicato e che a me le misure di compensazione di academy, grandi network e multinazionali mi puzzano di contentini che spostano il baricentro della protesta su questioni di forma e cavilli percentuali, tu non hai proprio capito la notizia, mi sa...

Ah no? Vabbè dai, meglio tornare a parlare di calciomercato e dei cross di Jony allora...
Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #5 il: 11 Set 2020, 17:39 »
L’Academy cambia le regole e l’Oscar si «scopre» inclusivo
Hollywood. Rivelati ieri i nuovi criteri di eleggibilità per poter essere candidati nella categoria "al miglior film" a partire dal 2024.

Annunciati da tempo come parte di un ampio piano di riforma dell’Academy di Hollywood dal nome Academy Aperture 2025, sono stati rivelati ieri i nuovi criteri di eleggibilità per poter essere candidati all’Oscar al miglior film a partire dal 2024. Sono gli «standard di rappresentazione e inclusione», con cui «incoraggiare una rappresentazione paritaria sia sul grande schermo che dietro la macchina da presa, che meglio rifletta la diversità del pubblico cinematografico», scrive l’istituzione hollywoodiana. In base a questi standard, a livello della storia e della sua rappresentazione sul grande schermo il film dovrà rispondere ad almeno uno di tre criteri: perlomeno uno degli attori principali (o dei non protagonisti con un ruolo più importante) deve appartenere a un gruppo razziale «sottorappresentato» – fra cui afroamericani, asiatici, o nativi; la provenienza di almeno il 30% degli attori in ruoli secondari dai gruppi sempre definiti «sottorappresentati» e cioè donne, minoranze razziali, lgbtq o disabili. Il terzo criterio riguarda la storia vera e propria, che deve essere incentrata ancora una volta sui gruppi menzionati.

ANCHE per la squadra che lavora a un film vengono stabiliti degli standard a cui è necessario attenersi: agli «underrepresented group» devono appartenere almeno due delle figure professionali principali del film – direttore della fotografia, compositore, montatore, sceneggiatore ecc – , sei membri della crew o almeno il 30% della squadra del film, e devono essere loro offerti dei tirocini e delle attività formative all’interno della produzione. Una soglia di rappresentazione – i criteri sono ispirati a quelli elaborati dal British Film Institute per stanziare i fondi pubblici – viene stabilita anche nell’ambito del marketing, pubblicità e distribuzione del film.
«DOBBIAMO ampliarci per riflettere la diversità della nostra popolazione sia nella creazione dei film che nel pubblico che con essi crea una connessione. Crediamo che questi standard di inclusione faranno da catalizzatore di un cambiamento essenziale e duraturo nella nostra industria», hanno detto il presidente dell’Academy David Rubin e la Ceo Dawn Hudson.


"Il Manifesto"

Applicheranno in futuro gli stessi criteri anche in serie A? Servono almeno 8 in rosa delle suddette categorie e almeno uno deve essere attore principale... Caicedo, fermate, 'ndò vai?

Per le altre categorie necessarie come ci organizziamo?

Offline Biafra

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #6 il: 11 Set 2020, 17:41 »
 :DD

Online Thorin

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #7 il: 14 Set 2020, 15:11 »
Giudico questa decisione dell'Academy, dove il 30% del cast del film dovrà essere composto da due tra le diverse categorie: donne, afroamericani, ispanici, appartenenti alla comunità Lgbtq, disabili,  per poter essere candidati all'Oscar, come una delle piú grandi puttanate nella storia del cinema. Senza parlare poi del limite alla libertá di espressione che è alla base di qualsiasi forma artistica. Facciamo una lista di film che alla luce delle nuove regole in vigore dal 2024 non avrebbero mai preso un Oscar. Comincio con un titolo, vincitore del premio al Miglior Film nel 2004, che dimostra l'assurditá di tale decisione: Il Ritorno del Re, terza uscita della trilogia del Signore degli Anelli. 2 donne (a meno che tra i goblin non ci fossero pure rappresentanti del gentil sesso), No gay (forse Legolas ma lui non lo sa  :)), No neri, asiatici o messicani (a meno di contare le comparse sotto la maschera da orchi), No disabili (gli Hobbit sono solo bassi ed un po' ingenui, i nani con possono essere considerati tali ed il solo Gollum non farebbe il 30% del cast). Che film del cazzo, non è per niente "politically correct"...

 :(

Per fortuna non hai capito come funzionano queste regole sulle quote, perchè per come le hai dipinte tu sarebbero gravissime.

In realtà il regolamento è tutt'altro, in questo articolo viene spiegato meglio di quanto possa spiegarlo io, buona lettura: https://www.cinefacts.it/cinefacts-articolo-767/le-nuove-inclusive-regole-per-gli-oscar-cambiare-tutto-per-non-cambiare-niente.html
Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #8 il: 14 Set 2020, 17:44 »
Per fortuna non hai capito come funzionano queste regole sulle quote, perchè per come le hai dipinte tu sarebbero gravissime.

In realtà il regolamento è tutt'altro, in questo articolo viene spiegato meglio di quanto possa spiegarlo io, buona lettura: https://www.cinefacts.it/cinefacts-articolo-767/le-nuove-inclusive-regole-per-gli-oscar-cambiare-tutto-per-non-cambiare-niente.html

Perfetto direi...però odio il giornalista a causa dello scherzetto di "White Man in an Elevator"  :=))

Online Thorin

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #9 il: 14 Set 2020, 17:56 »
Perfetto direi...però odio il giornalista a causa dello scherzetto di "White Man in an Elevator"  :=))

Il buon Teo non è un giornalista ma un addetto ai lavori molto molto appassionato, anzi colgo l'occasione per consigliarvi il loro podcast, se siete patiti di cinema è oro! :)

Offline pan

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #10 il: 14 Set 2020, 21:12 »
se si arriva a creare politiche compensative, in questo come in altri ambiti, forse è perché a monte un problema oggettivo esiste.

Online Tarallo

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Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #11 il: 14 Set 2020, 21:14 »
Pan, non ci cascare.

Offline pan

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2645
Re:Premi Oscar e Politically Correct
« Risposta #12 il: 14 Set 2020, 21:39 »
ok, giusto.
 

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