R.I.P.

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Offline porga

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1463
Re:R.I.P.
« Risposta #820 il: 05 Nov 2020, 18:06 »
M'é capitato solo un'altra volta di avere la tristezza negli occhi. Piangere no, quello é troppo intimo.
Pero' quella lacrimuccia che non sai se vole uscì o resto attaccata alla pupilla tutto il giorno.
Insomma l'unica volta che m'era capitato per la morte di un artista é stata per Lucio Dalla.
E stamattina.
Ma che se fa cosi ? Senza avvisare ?
Porca miseria Gigi, non se fa cosi. Non, nun é bello porco giuda de merda.

paro paro
seppure, nel caso di LD, non mi salì quel fastidio dovuto alla non messa a fuoco dell'esatta caratura del personaggio, come sta accadendo con GP
le frasi, i meme, gli stricioni, i coccodrilli, riportano solo una minimissima parte (e perlopiù pure sbagliata) di quello che è stato GP per la Cultura della Città di Roma (notare le maiuscole)
limitare tutto a Febbre da Cavallo (immenso, cmq) o al Cavaliere Nero o a 181818 o al burino che scosta le palle del somaro per vedere l'ora, mi pare davvero limitante e limitativo
io vidi, seppure inconsapevolmente, A Me Gli Occhi al teatro tenda mancini, nel 1976
mi ci portarono i miei e seppure solo 11enne capii, qualche anno dopo lo capii meglio, la grandezza dell'atto: riportare Roma, la Capitale, in piazza, in teatro, dopo anni di paura, di piombo
lo stesso, e sempre con Roberto Lerici, accadde nel mio, più consapevole, Come Mi Piace del 1983, che andai a vedere con la ragazzetta dell'epeca
quei due spettacoli, e paradossalmente, la famosa pubblicità a favore dell'utilizzo dei cassonetti (qualcuno abbastanza vecchio se ne ricorderà), furono uno dei segnali di risveglio dell'eterna e sonnacchiosa Roma, spronata in quegli anni dall'estro di Nicolini
a prescindere da questo, GP è stato davvero molto altro ma, come sempre accade, ci si limita alla macchietta ed al ricordo partigiano

è morto un grande artista, un seminatore, uno scopritore

se ci limitiamo a ricordarlo solo per la fiction con (quant'eri bona) claudia koll oppure con le barzellette o le ospitate, si fa lo stesso errore che si è fatto con manfredi, che i più ricordano per qualche filmaccio di cecchi gori, quando invece è stato un gigante assoluto del cinema e della cultura italiana del 900

Offline Thorin

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2731
Re:R.I.P.
« Risposta #821 il: 05 Nov 2020, 20:28 »
paro paro
seppure, nel caso di LD, non mi salì quel fastidio dovuto alla non messa a fuoco dell'esatta caratura del personaggio, come sta accadendo con GP
le frasi, i meme, gli stricioni, i coccodrilli, riportano solo una minimissima parte (e perlopiù pure sbagliata) di quello che è stato GP per la Cultura della Città di Roma (notare le maiuscole)
limitare tutto a Febbre da Cavallo (immenso, cmq) o al Cavaliere Nero o a 181818 o al burino che scosta le palle del somaro per vedere l'ora, mi pare davvero limitante e limitativo
io vidi, seppure inconsapevolmente, A Me Gli Occhi al teatro tenda mancini, nel 1976
mi ci portarono i miei e seppure solo 11enne capii, qualche anno dopo lo capii meglio, la grandezza dell'atto: riportare Roma, la Capitale, in piazza, in teatro, dopo anni di paura, di piombo
lo stesso, e sempre con Roberto Lerici, accadde nel mio, più consapevole, Come Mi Piace del 1983, che andai a vedere con la ragazzetta dell'epeca
quei due spettacoli, e paradossalmente, la famosa pubblicità a favore dell'utilizzo dei cassonetti (qualcuno abbastanza vecchio se ne ricorderà), furono uno dei segnali di risveglio dell'eterna e sonnacchiosa Roma, spronata in quegli anni dall'estro di Nicolini
a prescindere da questo, GP è stato davvero molto altro ma, come sempre accade, ci si limita alla macchietta ed al ricordo partigiano

è morto un grande artista, un seminatore, uno scopritore

se ci limitiamo a ricordarlo solo per la fiction con (quant'eri bona) claudia koll oppure con le barzellette o le ospitate, si fa lo stesso errore che si è fatto con manfredi, che i più ricordano per qualche filmaccio di cecchi gori, quando invece è stato un gigante assoluto del cinema e della cultura italiana del 900

Sono d'accordo su tutto, basta pensare al Globe, dove giustamente lo hanno accolto un'ultima volta oggi. O c'ha accolti lui, che in fondo era casa sua.
Un gigante, uno straordinario amante dell'arte nascosto dietro il sorriso.
Ci mancherà veramente tanto.
Re:R.I.P.
« Risposta #822 il: 05 Nov 2020, 23:01 »
Faccio mie le parole di Piega, in questi giorni sento per le vie del quartiere che ė stato il suo, qualcosa che non mi ė mai capitato di percepire: cercando di non essere melenso ė come se la gente comune qui avesse perso qualcosa che era un po' di tutti , nel giro di un paio di giorni sono successe cose, fioriti murale, iniziative, disegni, fiori , discorsi per strada, come se man mano si materializzasse quello che non c'è più, in oltre 50 anni che ho vissuto qui non ho ricordi del genere ... Ovviamene qualcuno farà di tutto per accaparrarsi la paternità di un figlio di Roma ... Di tutta Roma, e mi sta bene così, con la sua maglietta giallorossa addosso, a Gigi Proietti su vuole bene tutto incluso, a scatola chiusa, il tempo lo riporterà a Roma tutta ... Non solo una parte
Re:R.I.P.
« Risposta #823 il: 06 Nov 2020, 23:27 »
Ho amato il romano Proietti quanto ho odiato il romano Sordi .

Re:R.I.P.
« Risposta #824 il: 07 Nov 2020, 16:34 »
Un pensiero a Stefano D’Orazio e alla sua famiglia. Vittima del Covid, lascia una grande testimonianza dietro di sé,  fatta di cose belle. Nella vita come nell’arte. 😢😢😢😢🙏🏻🙏🏻

Online genesis

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20356
Re:R.I.P.
« Risposta #825 il: 08 Nov 2020, 18:36 »
io vidi, seppure inconsapevolmente, A Me Gli Occhi al teatro tenda mancini, nel 1976
mi ci portarono i miei e seppure solo 11enne

c'ero pure io

Offline Omar65

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Re:R.I.P.
« Risposta #826 il: 20 Nov 2020, 10:43 »
Alfredo Pigna.

Professionalità e stile di anni luce fa...
Re:R.I.P.
« Risposta #827 il: 20 Nov 2020, 13:49 »
Il suo "Il romanzo delle Olimpiadi" è stato uno dei pochi libri che ho letto da ragazzo. Particolarmente toccante trovai la storia di Jim Thorpe.
Condoglianze ai suoi familiari.
R.I.P.

Offline LaFonte

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456
Re:R.I.P.
« Risposta #828 il: 20 Nov 2020, 19:46 »
Ieri causa covid se n'è andato a soli 66 anni Filippo Maria Gambari, archeologo, soprintendente, direttore del museo delle civiltà all'EUR, uomo dalla grandissima cultura e dal fortissimo senso dello Stato.
 

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