Pissarro, per me il piu' impressionista tra gli Impressionisti.
Una tela per tutte, una strada per tutte, Louveciennes.
A Orsay. IL museo.

Sei li', le nuvole corrono nel cielo sopra di te, e ti sorprendi a contare i secondi che il cavallo, scalpicciando lemme lemme, impieghera' a superare la coppia.
Sempre Orsay, questa volta Manet.

E' una foto, non un dipinto. Sempre - tutte le volte che mi ci sono messo davanti - lo sguardo va al volto della ragazza in primo piano, quella nuda, splendida nella sua
normalita', un'Élodie - o Véronique, o Martine, o Sophie - di fine Ottocento, ma che ti volti e incontri davanti al Monop a Rue des Rennes, o mentre e' in fila davanti a te a Carrefour a Rue de Seine, o ti attraversa la strada col rosso a Rue Saint Jacques, mentre esce dalla Sorbona.
E poi Vermeer; La merlettaia, al Louvre.

La quintessenza, per me, del realismo pittorico olandese. Che adoro.