Sei Gradi (Rai/Radiotre)

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Offline Nanni

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Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« il: 20 Feb 2015, 13:16 »
La radio Rai/Radiotre è solitamente abbastanza seriosa. Quasi esclusivamente musica classica, jazz bello tosto, approfondimenti, dibattiti ponderosi, tg.

In una parola, pallosa  :roll: ;)) :DD

Secondo i canoni abituali di fruizione radiofonica, difatti è abbastanza penalizzata negli ascolti, considerata assolutamente “di nicchia”, con un pubblico prevalentemente (se non quasi del tutto) adulto.

All’interno della sua programmazione giornaliera però, secondo me c’è un diamante assoluto, che nel mio personale palinsesto va ad occupare necessariamente uno dei primi posti: un programma piccolo, di musica, poco più di una mezzoretta attorno alle 18:30. Ma assolutamente speciale, di livello altissimo.

Mi capita spesso, in macchina mentre torno a casa dall’ufficio, e sinceramente nella pletora indefinita di aradi-de-carcio, di radio-coi-diggei-simpaticisssssimi, radio-dimensioni-varie, questa voce davvero esce dal coro, eccelle. Provateci, stasera: Rai/Radiotre dopo le 18 (non so gli orari precisi) e fino più o meno alle 19.

Musica, nella sua accezione più completa, più ampia. Grande musica.

Il programma si chiama “Sei Gradi” e praticamente mette in fila cinque o sei pezzi, che fra loro potrebbero sembrare anche apparentemente lontanissimi, mettendoli però a contatto con la logica del “Bersaglio” della Settimana Enigmistica: trovando assonanze, anagrammi dei nomi, connessioni logiche e intellettuali, corrispondenza di autori, o di interpreti, o di musicisti, di luoghi o temi.

Davvero straordinario. Si spazia con passo leggero fra Mozart e Rosa Balistreri, fra Jeff Beck e Georges Moustaki, gli U2 e Thelonious Monk, che so… Ornella Vanoni, Richie Valens, i Chieftains, Dizzie Gillespie, i Madness, uno street-singer di Lagos, un musicista Coreano, un coro dalla Namibia o del Perù, i Deep Purple e Gioacchino Rossini… Tutto è possibile, tutto è dentro.

L’altra sera erano partiti con un pezzo di Stewie Wonder, poi con un’ardito arco intuitivo il conduttore (mi pare si chiami Damiani… è molto bravo, molto esperto e si sente) ha fatto notare come Wonder sia nato in una cittadina del Michigan dove anni dopo sono anche nate Serena e Venus Williams. Da lì a “El purtav ‘e scarp’ del tenis” di Enzo Jannacci, il passo è stato immediato! Poi da Jannacci è arrivato a Gerschwin (collegati non ricordo come dall’anno 1935) e ha fatto ascoltare la classica “Summertime” in una versione particolarissima fatta da un gruppo che non conoscevo. Poi ha trovato il nesso logico con Tom Jobim e infine addirittura con Frankie Valli.
Strabiliante.


Cialtron_Heston

Cialtron_Heston

Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #1 il: 20 Feb 2015, 15:00 »
Io ascolto solo radio 3,in alternativa cd.
Alcune volte sono pesantucci,però mi affascinano,sono affascinato nel sentire gente così preparata su di un argomento,musicale o meno,anche se in quel momento non mi interessa molto,nei casi limite però,passo ai cd non prima di aver esclamato"cheee ppppallle!!!

L'altra sera si parlava di cinema indipendente con diversi giovani registi in studio,interessante sentire come tirano a campare in quel settore.
Poi parla uno,mi sembrava di riconoscerlo,era Amendola.
Un'altra volta hanno chiamato in diretta Ricky Menphis.

Un incubo,peggio di the walking dead con quegli inutili zombie che sbucano ovunque ogni volta.

Ot
the walking dead una cagata pazzesca
tanto qui non lo legge nessuno,si parla di radio 3,du palle.
Eot

porgascogne

porgascogne

Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #2 il: 20 Feb 2015, 15:05 »
the walking dead una cagata pazzesca

Via.
Subito.

Cialtron_Heston

Cialtron_Heston

Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #3 il: 20 Feb 2015, 15:25 »
Ho provato a seguire TWD ma non mi convincono alcune cose,gli zombie.
Uno zombie a quanto va?in kmh 0,1?0,2?
Esce uno zombie da una fratta e questi nel panico "scappiamoooo".
Basterebbe camminare,quelli vanno come zombie,tra un passo e l'altro passano 3 secondi.
Una volta c'era uno seduto in veranda,un cristone muscoloso alto 2 metri,urlava come un pazzo perchè c'aveva uno zombie attaccato al collo.
Io dico,stai a Maccarese seduto in veranda e ti appisoli,può essere che lo zombie ti freghi,non ci pensi,stai tranquillo,quando te ne rendi conto è tardi.
Ma in quel contesto come puoi farti fregare in quel modo?Ci avrà messo 2 ore per arrivare fino a te a quella velocità
Poi sono intervenuti l'amichi  gli hanno fatto saltare la testa,schizzi ovunque.
Quindi era solo una scusa per far saltare la testa a uno zombie e mostrarci la scena.
e poi sti zombie sono rumorosi,sbiascicano,urlano,sbavano,ansimano,come fai a non sentirli?

No.
Passo.

Offline MadBob79

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Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #4 il: 20 Feb 2015, 17:33 »
Ho provato a seguire TWD ma non mi convincono alcune cose,gli zombie.
Uno zombie a quanto va?in kmh 0,1?0,2?

Dipende: hai toccato la centralina? C'hai messo il nos? È uno zombi abarth?
Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #5 il: 20 Feb 2015, 17:43 »
La radio Rai/Radiotre è solitamente abbastanza seriosa. Quasi esclusivamente musica classica, jazz bello tosto, approfondimenti, dibattiti ponderosi, tg.

In una parola, pallosa  :roll: ;)) :DD

Secondo i canoni abituali di fruizione radiofonica, difatti è abbastanza penalizzata negli ascolti, considerata assolutamente “di nicchia”, con un pubblico prevalentemente (se non quasi del tutto) adulto.

All’interno della sua programmazione giornaliera però, secondo me c’è un diamante assoluto, che nel mio personale palinsesto va ad occupare necessariamente uno dei primi posti: un programma piccolo, di musica, poco più di una mezzoretta attorno alle 18:30. Ma assolutamente speciale, di livello altissimo.

Mi capita spesso, in macchina mentre torno a casa dall’ufficio, e sinceramente nella pletora indefinita di aradi-de-carcio, di radio-coi-diggei-simpaticisssssimi, radio-dimensioni-varie, questa voce davvero esce dal coro, eccelle. Provateci, stasera: Rai/Radiotre dopo le 18 (non so gli orari precisi) e fino più o meno alle 19.

Musica, nella sua accezione più completa, più ampia. Grande musica.

Il programma si chiama “Sei Gradi” e praticamente mette in fila cinque o sei pezzi, che fra loro potrebbero sembrare anche apparentemente lontanissimi, mettendoli però a contatto con la logica del “Bersaglio” della Settimana Enigmistica: trovando assonanze, anagrammi dei nomi, connessioni logiche e intellettuali, corrispondenza di autori, o di interpreti, o di musicisti, di luoghi o temi.

Davvero straordinario. Si spazia con passo leggero fra Mozart e Rosa Balistreri, fra Jeff Beck e Georges Moustaki, gli U2 e Thelonious Monk, che so… Ornella Vanoni, Richie Valens, i Chieftains, Dizzie Gillespie, i Madness, uno street-singer di Lagos, un musicista Coreano, un coro dalla Namibia o del Perù, i Deep Purple e Gioacchino Rossini… Tutto è possibile, tutto è dentro.

L’altra sera erano partiti con un pezzo di Stewie Wonder, poi con un’ardito arco intuitivo il conduttore (mi pare si chiami Damiani… è molto bravo, molto esperto e si sente) ha fatto notare come Wonder sia nato in una cittadina del Michigan dove anni dopo sono anche nate Serena e Venus Williams. Da lì a “El purtav ‘e scarp’ del tenis” di Enzo Jannacci, il passo è stato immediato! Poi da Jannacci è arrivato a Gerschwin (collegati non ricordo come dall’anno 1935) e ha fatto ascoltare la classica “Summertime” in una versione particolarissima fatta da un gruppo che non conoscevo. Poi ha trovato il nesso logico con Tom Jobim e infine addirittura con Frankie Valli.
Strabiliante.
Grazie del consiglio: lo "testo" questa sera

Offline DarkLady

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2854
hi folks
Re:Sei Gradi (Rai/Radiotre)
« Risposta #6 il: 13 Mar 2015, 20:10 »
Bisogna vedere chi lo conduce, Nanni. L'altro pomeriggio una gradevole voce femminile in evidente imbarazzo ha citato Don Cherry con Charlie Haden, e credo al massimo avesse bevuto il liquore alle ciliegie, poi i Gang of Four, definendo il secondo album del gruppo di Leeds anche "dub". E invece era post punk fulminato e parossismo sgraziato, ossessivo, roba alla Pop Group, ma con meno buone maniere. Credo che chi faccia radio debba sapere del suo, non leggere le schede di Wiki. Credo.
 

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