Ska, Rocksteady, Reggae

Aperto da Baldrick, 18 Lug 2012, 11:19

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Il successo di un Sound System non era caratterizzato solo dalle selezioni musicali, ma anche dai Dj, che si cimentavano nel cosiddetto "Toasting" (parlare sopra ad una canzone, di cui era maestro King Stitt).

Nel 1959 i Sound System Operators diventano veri e propri produttori dando inizio alle prime "Sessions". I musicisti erano più o meno gli stessi, ma il nome della band cambiava in base al produttore.

Al basso c'era Cluett Johnson, alla chitarra Ernest Ranglin, alla batteria Arkland Parks detto "Drumbago", al piano Theophilius Beckford, qui in una versione di Easy Skanking memorabile  :oda:


Theophilus Beckford - Easy Skanking

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Ai fiati (sax tenore) c'era quel genio di Tommy McCook

Tommy nacque il 3 marzo 1927 a Cuba, dove la madre si era stabilita per avvicinarsi a Panama, dove prestava lavoro il marito (ai lavoratori non era permesso portare la famiglia vicino al cantiere del canale).

Nel 1933 Tommy ritorna in Giamaica e dopo aver ascoltato la banda dell'Alpha Catholic School for Boys, decide di frequentare anche lui la scuola, per imparare a suonare il sassofono e studiare i rudimenti della teoria musicale.

Nel 1943 Tommy diventa musicista professionista nella Eric Deans Orchestra, una band tra le migliori in Giamaica, che suona regolarmente al Bournemouth Club.

Nel 1956 visita per la prima volta l'America recandosi a Miami. È li che ascolta John Coltrane che, come disse "cambiò la mia vita e il modo in cui suonavo il sassofono". Dopo questo incontro il Jazz divenne il punto di attrazione per Tommy, che nel 1962 ritorna in Giamaica, convinto di "suonare solo Jazz" e formando una piccola band (nel 1962 registra una jazz session uscita poi come l'LP Jazz Jamaica).

"Count" Ossie William era a capo di una formazione di percussionisti rasta (Mystic Revelation of Rastafari), una derivazione tribale africana fondamentale nella storia della musica giamaicana. McCook acconsentì a dirigere la band dopo esser venuto incontro alle aperture di Coxson Dodd

Gli Skatalites si formarono nel giugno del 1964 e, presentandosi come "Tommy McCook and The Skatalites", suonarono in tutta la Giamaica, anche se erano sostanzialmente di casa al Bournemouth Club, nell'Est Kingston.

Sotto la guida di Tommy, ma anche grazie a un talento come quello di Don Drummond, gli Skatalites si affermano come la migliore session band di tutti i Caraibi, dove il vellutato fraseggio di Tommy McCook ha un ruolo nel "tranquillizzare" il ritmo dello Ska (il suono del suo sassofono non è quasi mai aggressivo, le note sono leggere).


1973 - BUBBLE STRUT..TOMMY McCOOK & THE IMPACT ALL STARS

Tommy è uno dei pochi session musicians che è riuscito in tutta la sua carriera a rimanere sempre band leader, per tutto il periodo che va dal suo rientro in Giamaica alla data in cui è morto.

Registra anche con trombettisti del calibro di Bobby Ellis e Dizzy Moore, e come solista in come Cookin' (1974), Brass Rockers (1975), Hot Lava (1977) e Blasing Horns (1978). Nel 1975, il governo giamaicano riconosce il contributo dato a Thomas McCook per l'eredità musicale della nazione conferendogli l'"Order of Distinction".

E ci credo....


1977 Tommy McCook - Blazing Horns - 10 - Lamb's bread



1977 - Tommy McCook - Blazing Horns - 07 - Tommy's Mood

Il sax di Tommy McCook è stato accompagnato nell'arco della sua più che quarantennale carriera musicale, da tutti i più validi musicisti che abbia sfornato la Giamaica.


Tommy McCook featuring Bobby Ellis - The Blazing Horns (Roots Dub Instrumental)

Suona con tutti le migliori sessioni ritmiche del suddetto periodo registrando molti LP (anche suonando il flauto), nel 1989 gli Skatalites esplodono aprendo a Bunny Wailer in "Liberation" tour.

"Tenor Titan" muore il 5 maggio 1998 per un collasso, poco dopo essere stato ricoverato in ospedale, questa l'ennesima perla che ci ha lasciato in eredità


Tommy McCook - Yabby You: Jesus Dread - 1.25 - Death Trap

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Altro personaggio fondamentale di quel gruppo di musicisti che hanno scritto la storia del reggae è Roland Alphonso (sax tenore); nato a Cuba nel 1931, da piccolo viene portato in Giamaica dalla madre, e giovanissimo comincia a collaborare con diverse formazioni (sia in "sezione" che come solista, arrangiatore e compositore) divenendo un musicista affermato e cominciando a registrare nel 1956 per il giovane Coxsone Dodd (siamo agli albori dell'industria discografica giamaicana).

Questo brano di fine anni '60 per capire lo stile di Roland


1969 Jeff Barnes & Roland Alphonso - Peyton Place

Tra le tante formazioni con le quali collabora ci sono anche i Soul Vendors (Lloyd Brevett al contrabbasso, Hector "Bunny" Williams alla batteria, Dizzy moore alla tromba e J.Mitto al piano)


1975 roland alphonso & the soul vendors tenor man trip


1978 - Soul Vendors & Roland Alphonso : Death in the Arena

Nonostante venga colto da un ictus (che gli provoca una parziale paresi) Roland rimane uno tra i musicisti giamaicani più richiesti, e nel 1973 esce il suo primo disco da solista: Best Of Roland Alphanso (Studio One). Si tratta di una notevole raccolta di brani (12) tra proprie composizioni originali e cover (alcuni sono su ritmiche rocksteady, altri, più "reggae degli inizi"); l'album fu un successo e fu seguito due anni dopo dall'altrettanto splendido "King Sax", uscito sempre per Studio One.

Nel 1982 pubblica il suo terzo album solista: "Brighter Shades of Roots" dove ci regala questa fantastica Drum Song Style





Nel 1984 una raccolta di successi del maestro giamaicano esce su un album intitolato "Roll On" 





Nel 1991, i riformati Skatalites si esibiscono in un tour europeo e ricevono ovunque calorosi benvenuti da platee entusiaste. Alphonso, ormai sessantenne, sostiene mega tour che avrebbero sfiancato chiunque, nonostante non si muova più in maniera tanto agile (cammina a piccoli passi) non manifesta nessun cenno di affaticamento e quando sale sul palco quasi per magia diventa agile come se nulla fosse


oland alphonso & the beverley,s all stars ... soul finger


"The Chief Musician" morirà il 20 novembre 1998, questa Maxie waxie per chiudere in bellezza questo spazio in suo ricordo



orchetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.967
Registrato
Topic da Oscar.
Sarebbe bello farli di simili per ogni genere musicale.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Vabbe', a questo punto del topic, posto che vorrei continuare a sentire le perle che Aquila sta sciorinando con una competenza veramente encomiabile, aggiungerei (col beneplacito di sor Baldrick) il reggae che ho amato di piu' , in eta' tardoalescenziale, vale a dire il famigerato dancehall.
E' comune convenzione datare l'inizio del dancehall nel 1979: i riddim sono ancora roots, ma l'attitudine e il modo di cantare segnano una differenza stilistica notevole.




kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
La vecchia volpe Coxsone Dodd fiuta il cambiamento e ripesca vecchi classici studio one, facendoli risuonare in maniera "moderna" e piu' squadrata.
A metterci l'ugola è Sugar Minott, un ex dj del Silence


kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Tra gli eroi del roots anni 70' quello che abbraccia per primo e piu' convintamente la "nuova onda"
è sicuramente Gregory Isaacs.
Qui è gia' l'82' e ancora la base è suonata con strumenti veri e non programmati, ma la nitidezza dei suoni
e la pulizia della produzione si notano non poco.
Il soul e il mystic del reggae pero' ci sono ancora, eccome.


kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Anche un vecchio pioniere come John Holt centra uno dei suoi hit piu' massivi
nel 1982 in piena fioritura dancehall


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Tra le  innumerevoli precursioni (perdonate il neologismo) del buon Lee Scratch Perry potrebbe esserci anche quella relativa al dancehall.
Nel 76' lancia questa bomba minimale dal suono secco ed elastico che fara' scuola.
Alla voce un altro grande delle origini:


kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
I puristi del reggae considerano l'avvento del dancehall un decadimento e un impoverimento sonoro.
Il calore, la rabbia, la profondita' del reggae originari sarebbero svaniti in favore di suoni piu' "pop" levigati, tematiche piu' spensierate e una maggiore freddezza globale.
In realta' si è trattato da una parte di un ritorno allo spirito danzereccio dello ska e del calypso, e dal'altra di una logica evoluzione dettata dalle nuove tendenze internazionali.
La Giamaica è stata una nazione che ha dato enormemente al mondo: la dance deve non poco al dub, come ricordava qualcuno prima, e il rap stesso, aldila' dei call and response nei campi di cotone o dei griot africani è una discendenza diretta (Kool Dj Herc era un immigrato giamaicano) del dj style.
Ma la Giamaica ha anche assorbito le influenze esterne sin dalle origini, come spiegava Aquila, e alla fine degli anni 70 e per tutti gli 80' era inevitabile che tornasse a farlo, pur sempre nel contesto di una rielaborazione assolutamente originale.
Questa tendenza, portata alle estreme conseguenze, portera' alle basi sintetizzate di meta' anni 80'.
Ma nei sei anni precedenti, ovvero la early dancehall, indica gia' la strada.
La dancehall come luogo fisico di aggregazione diventa centrale nella vita sociale giamaicana.
Certo non è la asettica e snob discoteca del mondo occidentale: l'interazione tra il pubblico e i cantanti/dj è strettissima e vitale, ma l'imperativo è: ballare.



e questa è la versione disco:


Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
E già... gli anni '80 e le serate a ritmo di dancehall nei centri sociali  :beer:

Papa Levy fra l'altro era proprio uno dei miei tormentoni (sparato a tutto volume dall'autoradio del mio caro-vecchio cinquino...); poi, come è naturale che sia, con l'avanzare degli anni si tende verso ritmi più "raffinati"

Ottimo anche il Max Romeo postato  :up: 

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Due ciliegine per chiudere in bellezza il capitolo sul grande Roland Alphonso, che in queste due cover spazia da Bach alla musica napoletana.. (e ho detto tutto)


R.Alphonso - Whiter Shade of Pale / Hop Special (1966/68)


R.Alphonso - Never to be mine (1967)


Proseguisce.. (cit.)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
I Root Radics forniscono i riddim, Junio Lawes produce, e un manipolo di giovani toaster transitano il dj style di I-Roy e Big Youth verso quello che diventaera' il cosiddetto raggamuffin.
Questo ibrido dei primi 80' verra' chiamato Rub-A-Dub.

Billy Boyo era poco piu' di un ragazzino...


kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
e in questa calda sera d'estate sto pezzo è dedicato a chi al marroncino
preferisce sempre il verde...


Valon92

*
Lazionetter
* 17.001
Registrato
Grazie per questo topic, grazie per tutti i topic non calcistici, in altri lidi se li sognano!  :D

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Citazione di: kelly slater il 03 Ago 2012, 21:53
e in questa calda sera d'estate sto pezzo è dedicato a chi al marroncino
preferisce sempre il verde...


Io una volta votavo pure "verde"...



poi sò sfumati...  :(

sigurd

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.095
Registrato
ah, sì lo ska
la musica tradizionale del Giappone



la mia preferita sarebbe questa, ma non lo so se è ska


in realtà non so proprio che è lo ska


Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Proseguendo nel rendere omaggio a quel gruppo di musicisti che hanno fatto la storia della musica giamaicana (o meglio della musica in generale) un altro maestro da ascoltare è indubbiamente Emanuel Rodriguez, meglio noto come Rico Rodriguez (trombone, nel senso dello strumento..)

Rico nasce a Kingston nel 1934 e, come la gran parte dei grandi musicisti giamaicani, frequenta l'Alpha Boys Cottage School (dove per prima cosa insegnavano ai ragazzi i rudimenti di musica classica); in seguito sceglie di specializzarsi appunto nel trombone (anzichè l'allora preferito sassofono), ed ha come tutore e compagno di scuola (di soli due anni più grande) un certo Don Drummond... di cui magari parleremo un'altra volta

Intorno ai 25 anni Rico va a vivere nell'accampamento rasta di Count Ossie sulle Wareika Hills dove, mentre si guadagna da vivere lavorando come aiuto barbiere a Kingston, proprio grazie a Count Ossie sviluppa il suo nuovo approccio alla musica.

Nel 1961 si trasferisce a Londra e suona nei club di Londra con i Georgie Fame's Blue Flames. Un aneddotto: Clement Dodd in un'intervista del 1994 dice che i Beatles iniziarono a lasciarsi crescere i capelli proprio perché inspirati da Rico (si racconta che i quattro Beatles si recassero spesso alle feste West Indian dove Rico suonava e che "ogni volta Rico scatenava una bufera").

Nel periodo 1970 – 1975 Rico si unisce agli Undivided, una delle migliori backing bands per tutti quegli artisti reggae che dalla Jamaica venivano in tour in UK e nel 1976 firma il primo vero contratto con la Island Records.

Successivamente, dopo 15 anni, torna per la prima volta in Giamaica e comincia a registrare (con il supporto di alcuni tra i migliori musicisti giamaicani) "Man From Wareika"; l'album esce l'anno dopo, nel 1977, questa una mia personale selezione:


1977 - Rico Rodriguez - Over the Mountain


1977 - Rico Rodriguez - Gunga Din

Nel 1978 Rico suona come supporto per Bob Marley & The Wailers, mettendosi così in mostra al grande pubblico e diventando conosciuto in tutta Europa; in seguito registra il suo primo singolo per l'etichetta 2 Ton ("Sea Cruise") e torna in Giamaica con Dick Cuthell per andare in studio a registrare il suo LP "That Man Is Forward"; nel 1980 Rico se ne va in tour con la sua stessa band (il 21 dicembre 1980 si unisce anche ai Police in un loro concerto)

Dopo essere rientrato nuovamente in Giamaica (torna a vivere per quasi 10 anni sulle sue Wareika Hills), nel 1990 riparte per  Londra (dove suona con i Jazz Jamaica), prosegue girando molti paesi con la propria band (suona tra Europa e Giappone) e registra brani come questi (raccolti nell'imperdibile Album Rico's Message Jamaican Jazz)

E scatta la biretta d'ordinanza...  :beer:


Rico Rodriguez - I Have The Right


Rico Rodriguez - Fu Man Chu


Rico Rodriguez - Stand Firm


Rico, instancabile nonostante l'età, continuerà a girare il mondo come una trottola: partecipa a diversi summerfestival, si esibisce in vari concerti (dalla Svizzera, con i Mad Lighters, all'Argentina) e pubblica un nuovo album (Get Up Your Foot – realizzato in Germania); per chiudere in bellezza una performance del grande Rico supportato dal sax di Brian Edwars.


2009 Rico Rodriguez - Visions Of Alpha

;)



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 07 Ago 2012, 01:11
Proseguendo nel rendere omaggio a quel gruppo di musicisti che hanno fatto la storia della musica giamaicana (o meglio della musica in generale) un altro maestro da ascoltare è indubbiamente Emanuel Rodriguez, meglio noto come Rico Rodriguez (trombone, nel senso dello strumento..)

Questi pezzi sono di una bellezza cristallina tutt'oggi, e la storia di Rico è una delle tante storie interessanti della musica giamaicana, che, ricordiamolo, nasce con mezzi poveri in un ambiente povero, e forse per questo ha sempre qualcosa di naif, di trovato, che ne accentua ancor di piu' l'originalita'.

La storia che racconto io non è quella di un musicista (anche, certo ) ma quella di un tecnico del suono.

Ai tecnici del suono, topi da studio di registrazione, si devono molte volte (e non solo in giamaica) innovazioni
tecnologiche o semplici invenzioni casuali che fanno scuola e creano delle tendenze vere e proprie.
Parte integrante del processo creativo, e non semplici tecnici, insomma, come gia' Lee Perry e King Tubby avevano dimostrato con l'invenzione del dub: un esempio in questo video con Prince Jammy ai controlli
e Bunny Lee alla produzione



Ed è proprio al servizio di King Tubby che il sedicenne Hopetown Brown si fa le ossa, smontando e rimontando amplificatori e microfoni, modificando trasformatori e circuiti, tanto da meritarsi il nickname di "Scientist", lo scienziato.

bene, Scientist mixera' una quantita' incredibile di singoli ed lp dell'era fine 70' primi 80', ovvero il roots pre-dancehall e il primo dancehall, per artisti come Linval Thompson, Barrington Levy, Carlton Livingston, Augustus Pablo, tanto per fare alcuni nomi.
A lui si deve il suono nitido e stilizzato della prima dancehall, senza dimenticare la profondita' originaria del roots reggae da cui tutto sempre parte.
Tra i primi esperimenti dello scienziato c'è quest'ottimo album, iper-roots e denso di tematiche politiche dell'astro nascente Michael Prophet in combination col vecchio Yabby You, anno di grazia 1980



Come musicista "solista"  Scientist produce esclusivamente dub, facendo evolvere notevolmente il genere, grazie all'uso massiccio dei multi-delay e dei suoni sintetizzati, in un immaginario cartoon-futurista fortemente influenzato dai videogames dell'epoca, come in questo cavallo di battaglia di un anno piu' tardi: il 1981




kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.159
Registrato
forse non tutti sanno che...

Mick Hucknall, leader dei poppers anni 80 Simply Red mise su insieme ad altri appassionati nel 1993
la Blood and Fire, label dedita a rigorose ristampe di gemme perdute roots, dub e dj style dei 70', nascoste
nei polverosi archivi dei trasandati studi giamaicani.

L'uscita numero uno del'etichetta (che mi vanto di possedere in vinile  8) ) era una raccolta
di classici dj style prodotti da Bunny Lee agli studios di King Tubby, e il titolo era "If deejay was your trade".
E' bello risentire la passione di gente come Big Joe che va su e giu' col toasting sui binari
di Sattamassagana degli Abyssinians...



E comprai anche, sempre in vinile, l'uscita numero 04, ovvero la ristampa dell'album migliore del piu' radicale, piu' intransigente, piu' intellettuale degli artisti giamaicani, ovvero mr. Winston Rodney, meglio conosciuto come Burning Spear, nome precedentemente accreditato al gruppo che Rodney formava con Rupert Willington e Delroy Hinds.
L'album è Social Living, e come gli altri è incentrato sulla figura di Marcus Garvey predicatore del ritorno alla Madre Africa, e si vanta della partecipazione del fior fiore dei musicisti dell'isola, da Sly Dunbar a Carlton Barrett, da Chinna Smith al succitato Rico Rodriguez fino agli emergenti Aswad.



L'album è un capolavoro di atmosfere profonde e meditative, psichedelico e conscious allo stesso tempo.
Uno dei picchi assoluti della storia del reggae.


Discussione precedente - Discussione successiva