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Varie / General => Let the good times roll => Discussione aperta da: FatDanny il 11 Mar 2013, 10:50

Titolo: So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2013, 10:50
61 anni fa nasceva un genio.

O almeno, io lo considero tale.

Douglas Adams, scrittore britannico noto per la saga di Guida Galattica per gli autostoppisti.

Una serie di romanzi che io consiglio a tutt* perché difficilmente riuscirete a trovare in un romanzo un sarcasmo tanto fine, intelligentemente studiato e coinvolgente.

Per omaggiare Adams, riporto qui l'inizio del primo romanzo della serie.

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti erano infatti afflitti da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che ad essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta.
E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.
Erano sempre di più quelli che pensavano che fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare gli alberi. E c'erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore perfino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani.
E poi, un certo giovedì, quasi duemila anni dopo che un uomo era stato inchiodato a un palo per avere
detto che sarebbe stato molto bello cambiare il modo di vivere e cominciare a volersi bene gli uni
con gli altri, una ragazza seduta da sola a un piccolo caffè di Rickmansworth capì d'un tratto cos'era che per tutto quel tempo non era andato per il verso giusto, e finalmente comprese in che modo il
mondo sarebbe potuto diventare un luogo di felicità.
Questa volta la soluzione era quella giusta, non poteva non funzionare, e nessuno sarebbe stato inchiodato ad alcunché. Purtroppo però, prima che la ragazza riuscisse a raggiungere un telefono per comunicare a qualcuno la sua idea, successe una stupida quanto terribile catastrofe, e di quell'idea non si seppe mai più nulla.

Questa non è la storia della ragazza.
È la storia di quella stupida quanto terribile catastrofe, e di alcune delle sue conseguenze.
È anche la storia di un libro, un libro intitolato Guida Galattica per gli Autostoppisti, un libro non terrestre e mai pubblicato sulla Terra, e che, fino al momento della terribile catastrofe, era completamente ignorato dai terrestri.
Tuttavia, si trattava di un libro notevolissimo. In effetti, era probabilmente il libro più notevole che fosse mai
stato stampato dalla grande casa editrice dell'Orsa Minore, della quale pure nessun terrestre aveva mai sentito parlare.
Ma non è soltanto un libro notevolissimo, è anche un libro di enorme successo, più popolare di
Costruitevi la seconda casa in Cielo, più venduto di Altre 53 cose da fare a Gravità Zero, e più controverso
della trilogia filosofico–sensazionale di Oolon Colluphid, Anche Dio può sbagliare, Altri grossi sbagli di Dio e
Ma questo Dio, insomma, chi è?

In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida Galattica per gli Autostoppisti
ha già soppiantato la grande Enciclopedia Galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché, nonostante presenti molte lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po' meno; due, ha stampate un copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.

Ma la storia di quel terribile, stupido giovedì, la storia delle sue straordinarie conseguenze, e la storia di come quelle conseguenze siano indissolubilmente legate al detto libro, comincia in modo molto semplice.
Comincia da una certa casa...
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: sigurd il 11 Mar 2013, 12:24
*sospiro*
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: Zoppo il 11 Mar 2013, 12:45
 :hail:
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2013, 12:46
Citazione di: sigurd il 11 Mar 2013, 12:24
*sospiro*

42
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2013, 12:56
Citazione di: sigurd il 11 Mar 2013, 12:24
*sospiro*

(http://userserve-ak.last.fm/serve/_/566906/Marvin+the+Paranoid+Android.jpg)
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2013, 13:11
sospiro...

(in compenso moccia sta benissimo, vero? meno male, ero un po' preoccupato...)

c'è un botta e risposta su ristorante al termine dell'universo, che dichiara tutta la poetica del grande DNA, pressappoco questo (vado a memoria):

hai controllato i motori di riserva?
certo.
quanti ce ne sono?
zero.
sei sicuro?
sì, li ho contati due volte.

:DD

ciao DNA, mandaci una cartolina dal ristorante e grazie per tutto il pesce.
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: Rorschach il 11 Mar 2013, 13:32
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: vaz il 11 Mar 2013, 13:42
genio assoluto

Se c'è in giro una cosa più importante del mio Io, dimmelo che le sparo subito.
Titolo: Re:So long and thanks for all the books Douglas...
Inserito da: orchetto il 12 Mar 2013, 23:02
lo stavo rileggendo proprio qualche giorno fa   :(