Lo yuppismo, il riflusso, la superficialitá, la volgaritâ, il finto interclassismo, il romanismo assurto a simbolo positivo di innocenza e solaritá, il romanismo come finto superamento della dialettica di classe, l'omofobia.
Un film che é la fotografia dell'inizio di un declino che compie 30 anni e non è ancora finito
pare sia l'ultimo
No, io dico il primo, quello originale del 1983.
La consacrazione di claudio amendola.
Citazione di: kelly slater il 25 Dic 2013, 12:06
No, io dico il primo, quello originale del 1983.
La consacrazione di claudio amendola.
de laurentiis è responsabile quasi quanto il kaimano per i danni inferti alla cultura nel nostro paese
Tutto ha inizio con la tv commerciale e il suo primo parto innaturale. Il drive-in.
La radice della superficialità del nostro tempo va ricercata li.
Vacanze di natale e tutta la progenie successiva e' stata solo un'appendice naturale di una deriva che ha preso col tempo le sembianze di un'onda senza fine. Apparentemente.
Citazione di: kelly slater il 25 Dic 2013, 12:06
No, io dico il primo, quello originale del 1983.
La consacrazione di claudio amendola.
c'è stato addirittura uno special su skysport intitolato "vacanze con...juve-roma 30 anni dopo"
l'anima dei più raffinati cadaveri loro
Citazione di: porgascogne il 25 Dic 2013, 20:53
c'è stato addirittura uno special su skysport intitolato "vacanze con...juve-roma 30 anni dopo"
mi fa pensare a vacanze in america, visto ieri pomeriggio.
la comitiva scolastica in viaggio è interamente romanista, compresi i gemelli toscani
e il veronese calá.
la scena epica della partita cogli juventini a zabriskie point ( luogo sacro violato da tanta merda )
arbitrata da de sica, che guarda caso fa il prete burino, e quindi laziale.
il lavaggio del cervello inizia negli anni 80...
Mi fa schifo, in qualsiasi sua declinazione.
Fregacazzi se è la fotografia del momento dell'epoca, l'intento sono strasicuro che non fosse quello.
E' solo la summa della cialtroneria e della volgarità, non ho mai visto qualcuno che si riferisca a quei film riflettendoci su (e giustamente, direi).
"E pure sto natale se lo semo levato dalle palle", ecc... Boh, sarò io, ma i Vacanze di Natale, dal primo all'ultimo, m'hanno sempre dato una grande idea di squallore. E stop.
Citazione di: StylishKid il 25 Dic 2013, 20:50
Tutto ha inizio con la tv commerciale e il suo primo parto innaturale. Il drive-in.
La radice della superficialità del nostro tempo va ricercata li.
Vacanze di natale e tutta la progenie successiva e' stata solo un'appendice naturale di una deriva che ha preso col tempo le sembianze di un'onda senza fine. Apparentemente.
Sono sostanzialmente d'accordo, ma ultimamente ho preso a chiedermi...
Ma sono stati la causa o l'effetto? Hanno solo registrato o hanno determinato? O è stato un processo di autoalimentazione progressiva? Ah, se ci fosse ancora argomenti...
Citazione di: Omar65 il 26 Dic 2013, 14:19
Sono sostanzialmente d'accordo, ma ultimamente ho preso a chiedermi...
Ma sono stati la causa o l'effetto? Hanno solo registrato o hanno determinato? O è stato un processo di autoalimentazione progressiva? Ah, se ci fosse ancora argomenti...
Non fa differenza, almeno secondo me.
Un paese civile, certi istinti volgarotti li respinge immediatamente, non ne fa un Simbolo, un Totem da tramandare negli anni.
abbiamo la cinematografia che meritiamo
Citazione di: Omar65 il 26 Dic 2013, 14:19
Sono sostanzialmente d'accordo, ma ultimamente ho preso a chiedermi...
Ma sono stati la causa o l'effetto? Hanno solo registrato o hanno determinato? O è stato un processo di autoalimentazione progressiva? Ah, se ci fosse ancora argomenti...
Secondo me sono stati la causa e l'effetto contemporaneamente.
E cmq sono film, credo che qui su LTGTR se ne possa parlare tranquillamente.
che poi io sono sempre stato in disaccordo con chi sostiene che quel tipo di film fosse la fotografia di un certo periodo. Ma nemmeno per il cazzo.
Citazione di: anderz il 26 Dic 2013, 18:18
che poi io sono sempre stato in disaccordo con chi sostiene che quel tipo di film fosse la fotografia di un certo periodo. Ma nemmeno per il cazzo.
infatti, oggi c'è chi pensa che gli anni Ottanta li abbia incarnati gerri calà
Citazione di: AguilaRoja il 26 Dic 2013, 14:01
"E pure sto natale se lo semo levato dalle palle",
Io invece, che colto non sono, penso che questa citazione sia una perla del cinema italiano, volessi fare il sociologo direi che è il segno della ribellione interiore all'obbligo festaiolo di quegli anni quando la tradizione natalizia veniva esercitata in pacchiane vacanze sulla neve o ai primi tropici.
Ma siccome "che" sociologo non sono, dico semplicemente che quella citazione rappresenta meglio di qualunque altra il mio spirito in questo periodo dell'anno
Citazione di: radar il 26 Dic 2013, 18:32
Io invece, che colto non sono, penso che questa citazione sia una perla del cinema italiano, volessi fare il sociologo direi che è il segno della ribellione interiore all'obbligo festaiolo di quegli anni quando la tradizione natalizia veniva esercitata in pacchiane vacanze sulla neve o ai primi tropici.
Ma siccome "che" sociologo non sono, dico semplicemente che quella citazione rappresenta meglio di qualunque altra il mio spirito in questo periodo dell'anno
:hail:
Mai visto per intero il "film" in questione ma tra le poche cose che si salvano sono sicuramente due o tre battute tra le quali la famosa citata pronunciata da Garrone (che è Laziale! :band2: )
Citazione di: AguilaRoja il 26 Dic 2013, 14:25
Non fa differenza, almeno secondo me.
Un paese civile, certi istinti volgarotti li respinge immediatamente, non ne fa un Simbolo, un Totem da tramandare negli anni.
ma negli anni '70 'ndo' stavate?
era tutto un fermento culturale, un cineforum, un festival.
tutti erano impegnati, la militanza politica era stile di vita, il
privato -nel senso di pensare solo ai cazzi propri- era un'ignominia.
Berlusconi nessuno sapeva chi fosse.
eppure i
Pierini e le
soldatesse annavano a tutta callara.
Liceali e
poliziotte imperversavano a rotta di collo.
altro che un cinepanettone l'anno.
Citazione di: Mr. Soul il 26 Dic 2013, 18:23
infatti, oggi c'è chi pensa che gli anni Ottanta li abbia incarnati gerri calà
No, da solo no.
Lui ma pure ezio greggio, cristian de sica, e sopratutto
claudio amendola, il male assoluto.
Citazione di: triboLazio il 31 Dic 2013, 17:25
ma negli anni '70 'ndo' stavate?
era tutto un fermento culturale, un cineforum, un festival.
tutti erano impegnati, la militanza politica era stile di vita, il privato -nel senso di pensare solo ai cazzi propri- era un'ignominia.
Berlusconi nessuno sapeva chi fosse.
eppure i Pierini e le soldatesse annavano a tutta callara.
Liceali e poliziotte imperversavano a rotta di collo.
altro che un cinepanettone l'anno.
però, a parte le trashate sexy (che comunque strizzavano l'occhio al nostro provincialismo pruriginoso...)
i polizzioteschi di Di Leo, Dallamano, Massi o i thriller post Argento/Bava con tutti gli epigoni o Deodato, Carnimeo...il grandissimo Fulci e Sollima e i Martino, D'Amato, Bido, Barilli e poi Tessari, Valeri, Margheriti, il grandissimo Lenzi, Aldo Lado!!!...insomma grandi artigiani di un prodotto che vendeva ovunque
aldilà dei ripescaggi chiacchierati, fu una grande stagione di cinematografo
Citazione di: Mr. Soul il 31 Dic 2013, 20:07
però, a parte le trashate sexy (che comunque strizzavano l'occhio al nostro provincialismo pruriginoso...)
i polizzioteschi di Di Leo, Dallamano, Massi o i thriller post Argento/Bava con tutti gli epigoni o Deodato, Carnimeo...il grandissimo Fulci e Sollima e i Martino, D'Amato, Bido, Barilli e poi Tessari, Valeri, Margheriti, il grandissimo Lenzi, Aldo Lado!!!...insomma grandi artigiani di un prodotto che vendeva ovunque
aldilà dei ripescaggi chiacchierati, fu una grande stagione di cinematografo
assolutamente.
figurati, sono un cultore del cinema di genere.
trash pecoreccio incluso, naturalmente. :)
è che non farei mai, troppo frettolosamente, l'equazione
cinema d'evasione, di cassetta=popolo di ignoranti.
per quanto, in effetti, Vacanze di Natale è abbastanza il Male. :)
carino questo topic.
Io provo da dare una lettura diversa del film per arrivare alla tesi che quel film rappresenta uno dei punti importanti del cinema italiano, magari non per il cinema tout court ma di un cinema di genere per rappresentare lo speccchio di quella società certamente.
Il mio discorso di sviluppa su 3 argomenti
argomento cinema
Quel film rappresenta uno degli ultimi progetti "cinematografici" nel cinema di genere commedia, ovvero è un "vero" film fatto da attori di cinema (ovviamente se ne può discutere della qualità, e sull'utilizzo di luoghi comuni gia abusati, e tuttora utilizzati, ma questo è altro discorso).
Tutti i cinepanettoni a seguire sono state mere trasposizioni di situazioni televisive, infarcite di personaggi televisivi che al cinema riproducevano più o meno il loro carattere che li ha resi celebri in tv, in un susseguirsi di sketch. E fa una bella differenza.
In quel film credo solo Calà fosse un attore proveniente dalla tv (e comunque mi pare che all'epoca gia non ne facesse più).
argomento politico
Noi oggi siamo qui nel 2014 a ragionare su un film di 30 anni fa come avrebbero potuto fare nel 1983 su un film del 1963. Ovvio che il contesto è totalmente diverso. Ognuno di noi ha considerato quell'italietta dei musicarelli con gianni morandi e laura efrikian un pò una fuffetta per famigliole e cinemini parrocchiali sapendo che nel 1963 si giravano film tipo le mani sulla città (il primo che mi viene in mente cosi al volo).
Io all'epoca avevo 12 anni quindi non posso dire di averlo vissuto appieno quel periodo, però so che quello di quel film era lo spirito del tempo, (quelli che hanno studiato direbbero zeitgeist), si usciva appena appena dagli anni di piombo, il craxismo stava per diventare cultura di governo e la marcia degli 80 mila era avvenuta un paio di anni prima, Reagan dettava legge nel mondo e si era in pieno disimpegno (o riflusso che dir si voglia)
La tv privata cominciava a veicolare nuovi messaggi, la lotta di classe è finita, siamo tutti uguali ci piace magna beve e trombà a tutti per cui si poteva facilmente immaginare che nell' italia del 1983 ogni macellaro sognasse di andare in vacanza a Cortina invece che a Ovindolo.
Alla fine il ricco ci fa ridere quando dice le parolacce e "torna come noi" il povero sarà pure povero "ma è tanto bono de core"
argomento sportivo
io ho sempre visto quella romanistità così esibita e trucida più come una punta di veleno (magari non voluto) che una celebrazione.
I 2 romanisti il coattello borgataro che ragiona come un bambino di 15 anni a cui i genitori dicono pure dove pisciare non è un granchè come eroe positivo, il pariolino scemo che ha come unico orizzonte la roma e non si accorge che il suo "migliore" amico gli sta ruspando la donna (presentata come "gia castigata" da De Sica ad inizio film), fa la figura dell'idiota.
Questa rappresentazione del popolano mammone e un pò ingenuo e del pariolino ottenebrato dalla roma stupido e superficiale, danno la rappresentazione plastica di quello che sono TUTTORA la maggior parte dei tifosi della rioma.
Io di romanisti come quei 2 personaggi ne no conosciuti a sacchi, d'altra parte quasi tutte le parti di amendola successive a quel film non sono state altro che upgrade di quel personaggio, un ingnorantello di borgata col calcio come unica valvola di sfogo ad una vita di mer.da.
Concludendo penso che davvero quel film abbia rappresentato uno spaccato, cinematografico, non ancora mediato dal linguaggio televisivo quanto da quello dei tempi che fotografa come era o (forse) come avrebbe votuto essere un pezzo (ovvio non tutta) della società italiana. (Non dimentichiamo mai che in italia tutto il meraviglioso cinema si è sempre retto sui filmetti.)
D'altra parte anche negli anni 70 non credo che molti abbiano frequentato scuole o caserme con quelle dottoresse, insegnanti, professoresse, ma questo non vuol dire che a qualcuno non sarebbe piaciuto. :) eppure quei film hanno sempre sostenuto i film dei Fellini dei Visconti dei De Sica che hanno sempre lasciato le sale vuote.
basti vedere i gusti del pubblico italiano in quell'anno per capire che di grande cinema non se ne masticava comunque, non è che vacanze di natale abbia tolto pubblico a un nanni moretti
http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm (http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm)
ps E poi c'era una bella colonna sonora (per il warpetto 12enne :=)))
L'unica cosa che si salva del film è forse, come già detto, la famosa battuta di garrone: tempo comico perfetto, intonazione azzeccata, mimica facciale pertinente.
Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film
diciamo che il "sistema cinema" mangiava con i film di "genere" e che certamente gran parte degli incassi venivano da quel cinema lì (ovviamente va aperta la parentesi dei modi di produzione di allora..)
ma taluni "maestri" sono andati bene anche al botteghino
i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca
insomma, funzionava bene
Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film
diciamo che il "sistema cinema" mangiava con i film di "genere" e che certamente gran parte degli incassi venivano da quel cinema lì (ovviamente va aperta la parentesi dei modi di produzione di allora..)
ma taluni "maestri" sono andati bene anche al botteghino
i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca
insomma, funzionava bene
per quanto il primo lando buzzanca non era male
Citazione di: orchetto il 10 Gen 2014, 12:14
per quanto il primo lando buzzanca non era male
Li vidi al tempo e li ho rivisti nel tempo, alcuni godibilissimi pur nello stereotipo
ps
anni fa, in Nicaragua, un tizio ci domandò: de donde eres ustede? (più o meno.. :))
io risposi: Italia
e lui: ah, la tierra de Lando Bussanca
giuro
Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film
quali? mi pare improbabile, forse negli anni 50 o 60, non certo dopo.
Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca
questo senz'altro, ma soldi ne hanno portati sempre pochini basta controllare sulla Storia del cinema italiano di Flavio De Bernardinis.
Il cinema italiano ai primi anni 70 si è inabissato rispetto ai fasti dei 60, la produzione è calata della metà, hanno chiuso centinaia di cinema, e tutto il sistema era retto dai "filmetti" o dalle commedie d'autore (monicelli, zampa, risi, scola.)
Lo stesso grande De Sica era costretto a rinunciare a film o ad accontentarsi di cameo da attore per finanziarsi i film da regista, perchè nessun produttore rischiava con i suoi film
qui puoi controllare quanti film "di qualità" esclusi gli americani e le commedie hanno incassato negli anni precedenti a vacanza di natale
http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/
e perché io sostengo il contrario? :)
ho detto che alcuni film dei maestri, da Bellissima alla Dolce Vita etc...(si prima dei Settanta)
hanno ben incassato
poi ho detto che i "maestri" davano prestigio al "prodotto italia", per cui si vendeva bene il nostro cinema all'estero...
Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.
8)
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.
...a me non dispiace, lo trovo divertente
è un bravo professionista
non è poco
Citazione di: Warp il 02 Gen 2014, 12:46
carino questo topic.
Io provo da dare una lettura diversa del film per arrivare alla tesi che quel film rappresenta uno dei punti importanti del cinema italiano, magari non per il cinema tout court ma di un cinema di genere per rappresentare lo speccchio di quella società certamente.
Il mio discorso di sviluppa su 3 argomenti
argomento cinema
Quel film rappresenta uno degli ultimi progetti "cinematografici" nel cinema di genere commedia, ovvero è un "vero" film fatto da attori di cinema (ovviamente se ne può discutere della qualità, e sull'utilizzo di luoghi comuni gia abusati, e tuttora utilizzati, ma questo è altro discorso).
Tutti i cinepanettoni a seguire sono state mere trasposizioni di situazioni televisive, infarcite di personaggi televisivi che al cinema riproducevano più o meno il loro carattere che li ha resi celebri in tv, in un susseguirsi di sketch. E fa una bella differenza.
In quel film credo solo Calà fosse un attore proveniente dalla tv (e comunque mi pare che all'epoca gia non ne facesse più).
argomento politico
Noi oggi siamo qui nel 2014 a ragionare su un film di 30 anni fa come avrebbero potuto fare nel 1983 su un film del 1963. Ovvio che il contesto è totalmente diverso. Ognuno di noi ha considerato quell'italietta dei musicarelli con gianni morandi e laura efrikian un pò una fuffetta per famigliole e cinemini parrocchiali sapendo che nel 1963 si giravano film tipo le mani sulla città (il primo che mi viene in mente cosi al volo).
Io all'epoca avevo 12 anni quindi non posso dire di averlo vissuto appieno quel periodo, però so che quello di quel film era lo spirito del tempo, (quelli che hanno studiato direbbero zeitgeist), si usciva appena appena dagli anni di piombo, il craxismo stava per diventare cultura di governo e la marcia degli 80 mila era avvenuta un paio di anni prima, Reagan dettava legge nel mondo e si era in pieno disimpegno (o riflusso che dir si voglia)
La tv privata cominciava a veicolare nuovi messaggi, la lotta di classe è finita, siamo tutti uguali ci piace magna beve e trombà a tutti per cui si poteva facilmente immaginare che nell' italia del 1983 ogni macellaro sognasse di andare in vacanza a Cortina invece che a Ovindolo.
Alla fine il ricco ci fa ridere quando dice le parolacce e "torna come noi" il povero sarà pure povero "ma è tanto bono de core"
argomento sportivo
io ho sempre visto quella romanistità così esibita e trucida più come una punta di veleno (magari non voluto) che una celebrazione.
I 2 romanisti il coattello borgataro che ragiona come un bambino di 15 anni a cui i genitori dicono pure dove pisciare non è un granchè come eroe positivo, il pariolino scemo che ha come unico orizzonte la roma e non si accorge che il suo "migliore" amico gli sta ruspando la donna (presentata come "gia castigata" da De Sica ad inizio film), fa la figura dell'idiota.
Questa rappresentazione del popolano mammone e un pò ingenuo e del pariolino ottenebrato dalla roma stupido e superficiale, danno la rappresentazione plastica di quello che sono TUTTORA la maggior parte dei tifosi della rioma.
Io di romanisti come quei 2 personaggi ne no conosciuti a sacchi, d'altra parte quasi tutte le parti di amendola successive a quel film non sono state altro che upgrade di quel personaggio, un ingnorantello di borgata col calcio come unica valvola di sfogo ad una vita di mer.da.
Concludendo penso che davvero quel film abbia rappresentato uno spaccato, cinematografico, non ancora mediato dal linguaggio televisivo quanto da quello dei tempi che fotografa come era o (forse) come avrebbe votuto essere un pezzo (ovvio non tutta) della società italiana. (Non dimentichiamo mai che in italia tutto il meraviglioso cinema si è sempre retto sui filmetti.)
D'altra parte anche negli anni 70 non credo che molti abbiano frequentato scuole o caserme con quelle dottoresse, insegnanti, professoresse, ma questo non vuol dire che a qualcuno non sarebbe piaciuto. :) eppure quei film hanno sempre sostenuto i film dei Fellini dei Visconti dei De Sica che hanno sempre lasciato le sale vuote.
basti vedere i gusti del pubblico italiano in quell'anno per capire che di grande cinema non se ne masticava comunque, non è che vacanze di natale abbia tolto pubblico a un nanni moretti
http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm (http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm)
ps E poi c'era una bella colonna sonora (per il warpetto 12enne :=)))
Avrei molte cose da obiettare, ma per ora voglio soffermarmi sull'unica cosa che ci vede d'accordo, Warp.
La colonna sonora.
Oggi, 2014, senti di continuo produzioni su produzioni che non sono altro che un revival
pedissequo di quei suoni la.
Italo as a way of life.
My love uhhh dont let you down
Que bueno que listo que lindo...
La dolce vita
i like chopin
i want you.
Se non sbaglio warp, tempo fa apristi un topic sull' italo, vero?
Toccherebbe tornarci su, l'influenza di quella musica e di quei musicisti è incalcolabile
su tutta la musica pop ed elettronica mondiale dei tre decenni successivi, e ancora non si ferma.
Dovrebbe essere un orgoglio nazionale adeguatamente celebrato
e invece qui da noi gli artisti italo disco o venivano sbeffeggiati come [...]
oppure direttamente ignorati.
Qui da noi la fama e i tributi di grande serietá si danno a gente come jovanotti e ligabue.
Citazione di: kelly slater il 10 Gen 2014, 14:38
Avrei molte cose da obiettare, ma per ora voglio soffermarmi sull'unica cosa che ci vede d'accordo, Warp.
La colonna sonora.
Oggi, 2014, senti di continuo produzioni su produzioni che non sono altro che un revival
pedissequo di quei suoni la.
Italo as a way of life.
My love uhhh dont let you down
Que bueno que listo que lindo...
La dolce vita
i like chopin
i want you.
Se non sbaglio warp, tempo fa apristi un topic sull' italo, vero?
Toccherebbe tornarci su, l'influenza di quella musica e di quei musicisti è incalcolabile
su tutta la musica pop ed elettronica mondiale dei tre decenni successivi, e ancora non si ferma.
Dovrebbe essere un orgoglio nazionale adeguatamente celebrato
e invece qui da noi gli artisti italo disco o venivano sbeffeggiati come [...]
oppure direttamente ignorati.Qui da noi la fama e i tributi di grande serietá si danno a gente come jovanotti e ligabue.
Daccordo sulla italodisco,è universalmente riconosciuta come avanguardia di un certo stile di musica elettronica,basta fare un giro sul tubo per capirlo.
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?
Due o tre anni dopo che ero già a Parigi lessi di questo Salemme che stava avendo successo con il suo primo film.
Quando vidi la foto mi accorsi che era lo stesso Vincenzo Salemme con cui ebbi modo di lavorare insieme qualche anno prima.
Me lo ricordo come una persona molto simpatica e affabile.
Viene dalla scuola di Eduardo De Filippo, con cui ha fatto tutta la gavetta, anche come autore.
Anche la mia sensazione era quella,allora era giusta.
Salemme persona ok.
L'altro giorno parlavo con mio padre e concordavamo sul fatto che l'arte cinematografica, a differenza del vino, piu' invecchia piu' peggiora.
Ha detto tutto Marcello Macchia (Aka Maccio) al posto mio.
Citazione di: AguilaRoja il 26 Dic 2013, 14:01
m'hanno sempre dato una grande idea di squallore. E stop.
eccomi, voce fuori dal coro :D
allora, NEL SUO GENERE, Vacanze di Natale è un gioiellino, divertente, non estremamente volgare... non pretende niente, ti fai due risate e basta. Alcune battute sono, secondo me, geniali. I riomanisti del film sono "innocui" compreso amerdola, la colonna sonora è notevole (tutta roba pop, ruffiana quanto ve pare, ma piacevole)
Sfido chiunque a non ridere nemmeno un attimo in tutto il film.
Tutti quelli successivi fanno letteralmente cacare. Si salva qualche interpretazione di De Sica
Riguardo Salemme, l'ho visto due volte a teatro, è bravo, molto piacevole e divertente. Alcuni film con Buccirosso e Casagrande mi hanno lesionato gli addominali dalle risate. Mai volgare
Aveva esordito con Moretti in Bianca e sempre con Moretti fece La messa è finita.
Salemme mi lesiona le gonadi ogni volta che lo guardo.
Ecco il punto: i cinepanettoni, i pieraccioni, i salemme ecc NON ME FANNO RIDE, ma nemmeno per sbaglio.
magari ho problemi io, poesse pure
La saga dei film "Vacanze di Natale" è orripilante.
Ma il primo, l' original del '83, a me fa ridere.... e pure parecchio.
Sarà trash, sarà volgare, sarà b-movie, ma lo rivedo sempre con piacere. Con la dovuta leggerezza.
E poi Mario Brega (La scuffia coi transistor, l' occhiali co lo specchio), il Dogui (Ma la libidine è qui: sole, whiskey e sei in pole position"), Riccardo Garrone ( "E anche 'sto Natale se lo semo levato dalle palle!")
OK. Ora massacratemi....torno su Lazio Talk.
Sapore di mare
Vacanze di natale
Sotto il vestito niente
Basta, se dovevano ferma lì, invece hanno sbracato, hanno munto la vacca fino all'inverosimile.
Peccato.
ma dice uno dei fratelli vanzina (mo non ricordo, quello meno brutto col caschetto grigio) che è pure di sinistra. OCCHEI.
Citazione di: Giuditta il 23 Gen 2014, 12:51
ma dice uno dei fratelli vanzina (mo non ricordo, quello meno brutto col caschetto grigio) che è pure di sinistra. OCCHEI.
Mio padre mi dice che Carlo (quello piu' brutto) è un regista tecnicamente bravissimo.
CitazioneMio padre mi dice che Carlo (quello piu' brutto) è un regista tecnicamente bravissimo.
che spreco.
Citazione di: NebbiaBiancoceleste il 20 Gen 2014, 00:01
eccomi, voce fuori dal coro :D
allora, NEL SUO GENERE, Vacanze di Natale è un gioiellino, divertente, non estremamente volgare... non pretende niente, ti fai due risate e basta. Alcune battute sono, secondo me, geniali. I riomanisti del film sono "innocui" compreso amerdola, la colonna sonora è notevole (tutta roba pop, ruffiana quanto ve pare, ma piacevole)
Sfido chiunque a non ridere nemmeno un attimo in tutto il film.
Tutti quelli successivi fanno letteralmente cacare. Si salva qualche interpretazione di De Sica
Riguardo Salemme, l'ho visto due volte a teatro, è bravo, molto piacevole e divertente. Alcuni film con Buccirosso e Casagrande mi hanno lesionato gli addominali dalle risate. Mai volgare
Aveva esordito con Moretti in Bianca e sempre con Moretti fece La messa è finita.
Anche il primo Sapore di mare, IMHO, non era male.
Citazione di: kelly slater il 25 Dic 2013, 11:26
Lo yuppismo, il riflusso, la superficialitá, la volgaritâ, il finto interclassismo, il romanismo assurto a simbolo positivo di innocenza e solaritá, il romanismo come finto superamento della dialettica di classe, l'omofobia.
Un film che é la fotografia dell'inizio di un declino che compie 30 anni e non è ancora finito
eh?