Ciao a tutti, io sono lo snobbone altezzoso che i film doppiati li schifa da decenni. Orbene, a quanto so, il buon Leo ha ancora la vocina da Dawson di Francesco Pezzulli.
Io lo venero - DiCaprio non il doppiatore - almeno dai tempi di Gangs of New York, e fino a poco tempo fa la gente ancora mi spernacchiava perché, ascoltandone la voce in italiano, lo associava ancora all'idea del bellone idolo delle dodicenni. Il pregiudizio, ora, finalmente: era ora.
Tornando in topic. Il film. Non avendo letto il libro non sono a conoscenza della storia vera, ma posso dire una cosa: o Scorsese l'ha stravolta o ha pescato una vicenda assolutamente in linea con le parabole già narrate in Goodfellas o in Casino: l'ascesa, l'apice, il declino, il pentimento tardivo, la caduta rovinosa e il ridimensionamento che tampona i danni della sconfitta.
Solita strepitosa Schoonmaker al montaggio, una donna che colleziona oscar da più di 30 anni e che ne meriterebbe un altro.
Su DiCaprio inutile anche cercare di trovare le parole giuste per elogiarlo.
...ma una menzione d'onore merita la rappresentazione trash dell'Italia. Manco in Beautiful, una roba del genere.

PS: La "Duchessa" è nata nel 1990.
Me voglio ammazzà.