io però tutta sta ortodossia radiohead non la capisco.
li considero dei campioni, e da loro mi aspetto comunque grandi cose anche in concerto.
ma stavano a rischio scioglimento, lui sulla crisi di un suicidio. hanno creato (anche) una cappa stilistica di malinconia-dolore che non sempre attira una volta che ne sei uscito.
non si può non tenere conto della loro emotività, non si può sui radiohead far giurare le persone: o gesù o barabba.
sarà che certe corde sentimentali o me le schizzano in alto o non mi piace più se me le titillano e basta. quindi quando vedo che i radiohead fanno i radiohead, giro altrove. funziona più una canzoncina pop, nell'emergenza emotiva.
Scoth mist mi è piaciuto molto. è stata l'ultima volta che mi sono infilato sotto le pezze per un'ora e passa.
ma i radiohead mi hanno abituato anche a una strana parcellizzazione della loro musica.
per esempio ritrovarli citati al sonar alle sei di mattina alla chiusura di miss kittin me li ha tolti da quella cappa.
ma prima che porga inalberi il sopracciglio, ecco uno di quegli extra di cui parlavo, unreleased songs 1992-2005- esiste anche aggiornato, ovviamente. basta cercare un po'.
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