Citazione di: PabloHoney il 16 Mar 2016, 19:35
Lucky.... Guarda che hai fatto

grazie della risata che m'hai fatto fa' Pablo

e poi.....
Dostoevskij, Lacan, il fulmine e il bambino che va dalla nonna, Freud, Hegel e poi la scuola di Francoforte... leggervi è veramente un piacere, si imparano un sacco di cose soprattutto da parte di chi, per capire cosa [
bip] state dicendo (e mi ci metto anche io...), deve rileggervi più e più volte.
Siete proprio convinti di quello che state dicendo, teorizzate idee deliranti in stile "Amici miei" della serie
supercazzola sprematurata ma parlate delle mie idee "infantili come fossero dettate da una autorità superiore", come suggerisce Tarallo, dimenticando tutti volutamente l'indottrinamento che
voi avete ricevuto: illuminismo, ateismo, agnosticismo, comunismo, progressismo e chi più –ismi ha più ne metta.
Merito della scuola che avete frequentato? Della società forse? O, perché no, del famoso sessantotto? O forse il trauma che alcuni hanno avuto da piccoli quando gli hanno rubato le caramelle ha lasciato uno strascico devastante

? Ma sì, forse è merito, anzi, è colpa della chiesa, che le sue belle colpe sicuramente le ha e poi non fa mai male mettercela in mezzo. Anzi è proprio colpa di Dio. Ma come: non siete atei? Come si fa a dare la colpa di qualcosa a qualcuno che (secondo voi) non esiste?
Ma ci credete seriamente a questo ammasso di .... sentenze che pronunciate?Questo poi è lo
scappellamento a destra finale:
Citazione di: carib il 16 Mar 2016, 15:07
A me convince molto il discorso di chi afferma che la "creazione" di dio è legata alla paura della morte. Una paura ingiustificata dato che la morte è un fatto naturale: fa parte della vita. Dietro a questa paura - che appunto è un delirio - si cela più o meno in profondità l'angoscia per il vuoto interiore. Quella cosa che si determina con la perdita della vitalità come conseguenza dell'anaffettività e degli annullamenti "subiti" - senza adeguata reazione emotiva: cioè identificandosi con e non separandosi da - dalle figure di riferimento nelle fasi fondamentali della vita di ogni essere umano: il primo anno di vita, l'adolescenza, la pubertà. Più aumenta il vuoto, più ci si avvicina a dio per cercare una parvenza di sollievo.
Che stai a di', MA CHE NE SAI? Delirio puro veramente.... Nella mia adolescenza o nella pubertà non mi ricordo di aver vissuto una festa di compleanno con te. Quando ero piccolo c'erano piuttosto le
mie figure di riferimento, come tu le chiami: i miei genitori, mio fratello, mia sorella, alcuni amici e parenti vari. Ti dirò di più: non ho nessuna sensazione di vuoto che mi ha fatto avvicinare a Dio, ma ho piuttosto quella grande cosa che mi permette di andare avanti con i miei grandi limiti e con i miei infiniti problemi che si chiama
fede e che mi permette di superare gli ostacoli che mi si presentano davanti. Proprio in virtù di ciò io, che non ho le risposte a tutte le domande (come invece è chiaro che abbiate voi) ho fede nelle risposte che il Signore mi da. Non ce n'è una, UNA, di queste risposte che si sia dimostrata sbagliata. Risposte che ho trovato leggendo e studiando la Bibbia e questo mi fa stare bene, mi fa crescere,
mi insegna la vita. Ecco perché prego, perché a me interessano le Sue risposte, non certamente quelle della scuola di Francoforte.......
Citazione di: MisterFaro il 16 Mar 2016, 12:00
/SemiOT
spesso sento questo argomento "ma come fa a esistere qualcosa se nessuno l'ha creata" come prova inconfutabile dell'esistenza di un Dio creatore, ma non ho mai sentito spiegazioni al riguardo di chi abbia creato il Dio creatore
/FineSemiOT
Misterfaro: mi fai l'esempio dell'uovo e della gallina. Posso fare un parallelo, una similitudine a questa tua domanda con il concetto di infinito, concordi? Bene: a scuola ti hanno insegnato che la retta è infinita, ci credi? Come te lo sei spiegato il concetto di infinito? Ti è bastato che il professore te lo spiegasse davanti alla lavagna con il gesso in mano? O forse hai chiesto un esempio reale e allora (
faccio un esempio a caso, come il bambino e la nonna) vi siete messi in macchina tu e il professore a seguire la linea della mezzeria fino a quando non è finita la benzina? Perché per la retta il concetto di infinito (senza inizio e senza fine) è vero e credibile per la limitata mente umana mentre per Dio no?
Citazione di: Thorin il 16 Mar 2016, 11:50
Ma c'è bisogno di credere in un Dio che se non ti comporti bene ti punisce, per comportarsi bene?
Io, se fossi Dio, amerei più una persona che non credendo in me ha amato i suoi prossimi, è stato utile alla società, si è sempre comportato degnamente in maniera gratuita, non perchè puntava alla ricompensa finale.
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Thorin: simpatico il tuo dire "IO, se fossi Dio.." ma comunque, a prescindere da questa affermazione, trovami una persona diversa da Gesù o da un altro cristiano che, in vita, si sia comportata gratuitamente come tu dici
Citazione di: cartesio il 16 Mar 2016, 04:01
Epperò come nick ha scelto LuckyLuciano.
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Cartesio: non sono tenuto a spiegarti niente, sappi comunque che LuckyLuciano è il soprannome di mio padre, cioè lui
http://www.laziowiki.org/wiki/Evangelisti_Luciano, che era pure il mio avatar prima che cambiassero le impostazioni del forum
Citazione di: Tarallo il 16 Mar 2016, 06:08
LL, il solito piagnisteo vittimista.
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Il linguaggio colorito è il linguaggio del mondo reale, col quale non sembri essere molto in contatto.
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Tarallo: non faccio nessun piagnisteo vittimista. Ho aperto un topic per parlare di Dio, ma la discussione è scivolata
sulla filosofia, probabilmente ho sbagliato io pensando che si poteva mantenere la discussione su questo tema. Ma vedi da solo che praticamente tutti gli interventi sono stati esclusivamente in un senso, che non è certamente nella direzione del credente. Non mi piango addosso, sapevo benissimo di scontrarmi di fronte ad un muro di opinioni diverse dalla mia e che, molto probabilmente ma non per mia volontà, sarei andato incontro all'irrisione. Io non uso un linguaggio colorito perchè
ho scelto di non uniformarmi, di non perseguire il linguaggio del mondo reale, con il quale sono in contatto forse anche più di te, ma ho saputo scegliermi un'alternativa, cosa che tu - per i tuoi motivi - non hai fatto.
Tralascio poi sulle domande di preghiera sulla Lazio e sui laziali e la serie infinita di battutine (ammesse, per carità, d'altronde siamo su un forum...

) alle quali potrei rispondere con un "
tanto moriremo tutti". In un'altra occasione ci sarà tempo poi di riparlare di quel "dopo che saremo morti tutti..."
Citazione di: Gio il 16 Mar 2016, 15:37
Non amo l'ostentazione di Dio, ma nemmeno ritengo accettabile la sua riduzione a superstizione, ad ignoranza ed agli altri luoghi comuni che qui si sono letti.
Dal mio punto di vista é il contrario. Piú si acquisisce conoscenza, piú ci si rende conto dei limiti della ragione umana, piú si tende a Dio.
Che regala una grande libertá interiore, molto lontana dalla schiavitú che molti non credenti immaginano, badando solo all'aspetto formale della questione.
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Condivido appieno quello che dici. Chi non crede pensa che la vita del credente sia piena di rinunce, di sacrifici, di negazioni, di cose negative in generale. Chi pensa questo non immagina neanche la gioia che si prova nel dialogo con Dio, tanto è occupato ad affannarsi per affermare sè stesso.
Oltretutto con tutta la propria incapacità di governare sulla propria vita e sulle proprie emozioni.