Citazione di: Davy_Jones il 12 Apr 2021, 10:47
Secondo me se sostieni che l'individuo si *deve* vaccinare in quanto veicolo potenziale non avrai mai il genere di consenso che una cosa come la vaccinazione obbligatoria di massa richiederebbe. Credo eh. La povera Ursula (che per inciso e' medico) lo spiego' molto bene qualche mese fa. Io comunque dicevo che per il singolo che fa il vaccino, il vaccino e' una misura preventiva (sociale o individuale), ed e' cosi'. Poi possiamo discutere su quanto siamo schiavi della visione individualista del mondo e sui limiti della mia mia immaginazione (ammetto di avere spesso dei problemi a vedere il bene sociale, non in questo caso ma spesso). Ma i metodi di cui parli al momento non sembrano funzionare. Magari se ne possono inventare altri, ma e' tutto da vedere.
Io non sto parlando dei metodi da usare, ma della realtà fattuale.
Il fatto che questi metodi non funzionino - e potrei anche essere d'accordo con te - la dice lunga sull'immaginario di merda che riproduce questo nostro mondo.
In cui una qualsiasi cosa preveda il "noi" prima dell' "io" è immediatamente letta in termini coercitivi.
Se l'io non ha assoluta possibilità di scelta è subito arcipelago gulag.
Permettimi di dire che questa roba a me fa schifo.
Piccola digressione: sto leggendo "Homo Sovieticus", romanzo di Alexandr Zinov'ev.
Dissidente fuggito dalla Russia, docente di logica matematica, oppositore ferreo del regime di Mosca, allo stesso tempo derideva gli occidentali per la loro totale incapacità di comprendere i russi e nel vedere come costrizione molti comportamenti che invece erano semplicemente determinati da una logica differente, assolutamente condivisa dalle persone che la riproducevano.
Lo consiglio tantissimo, soprattutto a Il Nostro Giorgione, perché a mio avviso è una critica satirica eccellente sia al filosovietismo che all'anticomunismo occidentale.