Notizie non buone dal vaccino CureVac, gli ultimi dati dei trial divulgati dall'azienda non soddisfano i criteri minimi per l'approvazione del siero tedesco, si parla di una protezione dell'infezione del 47% per la malattia di qualunque gravità. E' una mazzata anche per noi che avevamo firmato un precontratto da 26 mln dosi per un vaccino che per facilità di conservazioni e costi ridotti rispetto alle altre piattaforme mRNA poteva essere un'arma importante. A questo punto si spera nel Novavax, con piattaforma diversa (proteine ricombinanti) da quelle che conosciamo che, da quanto si sa da studi preliminari, sembrerebbe avere un'alta efficacia anche contro le varianti. Nessuna notizia invece dei vaccini francesi Valneva e Sanofi, mentre credo che non ci sarà futuro per il nostro Reithera.
A fronte di tutto questo invece dalla Gran Bretagna giungono notizie confortanti sul comportamento di AstraZeneca contro la variante Delta: secondo uno studio dell'Università di Edimburgo e del Public Health Scotland, recentemente pubblicato sulla rivista Lancet, finora, a fronte di una protezione dalla malattia sintomatica leggermente inferiore rispetto alla variante Alfa, mantiene il 100% di efficacia nei confronti degli esiti fatali dell'infezione, ed è un ottimo viatico per chi, in Italia, è preoccupato dopo la somministrazione del vaccino anglosvedese che conferma la sua validità. Un giorno forse sapremo il motivo di tutto questo allarmismo.