coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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FatDanny

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LaFonte dipende dagli uffici
Noi abbiamo invece macchine virtuali per tutti dalla seconda settimana di lavoro, chi ha chiesto il portatile l'ha ottenuto e il vero gap è stato di conoscenze ovviamente, non assimilabili in due settimane, ma colmato da assistenza costante, guide, pillole video.
Siamo finiti anche tra le eccellenze internazionali in materia, citati esplicitamente coi nostri dirigenti a pavoneggiarsi (anche giustamente).

Noi siamo stati pienamente operativi e veramente non abbiamo abbassato lo standard manco di una virgola, anzi come detto lo abbiamo aumentato.
Al netto dei fancazzisti che ovviamente ci sono anche da noi.

Non penso che ovunque sia così.
Però non stanno proprio guardando questo aspetto. E a me fancazzista me ce fanno diventa perché mi cadono le braccia davanti a ste cose.

Aquila1979

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a me risulta che la pa in generale in lockdown sia stata valutata... con autocertificazione

FatDanny

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Dovremmo spostarci nell'altro topic, non capisco cosa intendi per "essere valutata con autocertificazione".


kelly slater

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Citazione di: LaFonte il 03 Apr 2022, 14:24
Per me si parla di interesse di baristi e ristoratori -che pure c'è, eccome!- per mascherare il vero problema innominabile che limita lo sw: i fancaz.zisti e gli uffici disorganizzati.
Da noi la produttività di alcuni è aumentata a dismisura, chi già lavorava non ha più orario nè privacy, chi lavorava poco anche prima è diventato completamente nullafacente.
Perchè? Semplice.
1) quasi ovunque, sicuramente da me, non hanno fornito quasi nulla di hardware, tutti hanno dovuto usare le loro dotazioni personali. Risultato, se ti rifiutavi o dicevi che non avevi il pc (es "mia figlia ha la DAD, fino alle 12 non  riesco a collegarmi" anche se poi raccontavi ai colleghi che ne avevi un altro, "ho fregato i fessi del personale") nessuno poteva dirti nulla. Se ti rendevi disponibile, perdevi la tua libertà, venivi contattato a ogni ora e anche in ferie, gli esterni avevano il tuo numero di cellulare personale eccetera.
2) molti sono tornati a casa a centinaia di km dall'ufficio e per carenze di fondo tipo dati non in rete potevano fare solo le cose che si erano fisicamente portati dietro. Conosco persone che sono partite con trolley pieni di fascicoli. Impossibile assegnargli nulla di diverso da quello che si erano portati dietro. Se ci fosse stata un'emergenza, prima qualcuno gli avrebbe detto 'lascia stare quel che stavi facendo, fai prima questo'. Ora non si riesce più. Poi nei due anni si sono fatti dare legge 104, distacchi, aspettative varie e sono spariti. Coi fascicoli.
Una enorme fetta di uffici pubblici non è pronta per lo sw proprio per problemi di predisposizione hardware-software. Ci sono infiniti posti in cui usano ancora XP e nel lavoro a distanza si prendono chiavette usb e si portano avanti e indietro i file dei pc dell'ufficio. Ma di che parliamo??
Il crimine sta nell'aver generalizzato il provvedimento, ma non lo han fatto per sbaglio ma appostam perchè se punti il dito verso il fan.caz.zista ci sono schiere di sindacati pronte a difenderlo, se punti il dito contro chi ha fatto iperbolici piani di digitalizzazione senza dare i soldi (o chi li ha buttati in progetti orrendi e inefficienti) ci sono subito alzate di scudi, allora meglio sparare nel mucchio e se ci va di mezzo anche lo stakanovista pazienza.
Anzi, per lo stakanovista oltre il danno pure la beffa, perchè molti (penso soprattutto agli enti locali) si erano attrezzati benissimo e avevano rispettato leggi e scadenze, coi LORO soldi. E ora vedono chi si era grattato la pancia, ricevere fior di euro (e di assunzioni) di risorse esterne per fare quello che avrebbero dovuto fare prima a proprie spese!

Ecco, io se fossi al potere manderei gli stakanovisti una settimana al mese in miniera, a trovare la gioia che provò l'eroe sovietico a cui si deve il termine che li indica.
Il workaholismo è una brutta malattia, infettiva peraltro, che serve ad evitare di riflettere sul vuoto della nostra esistenza ( che è fatta anche di vuoto ).
Fino a quando il motto "lavorare meno lavorare tutti" non sarà divenuto superfluo, fino a quando il sistema economico in cui stato e mercato sono alleati nello sfruttamento e nella predilezione di interessi particolari, la mia simpatia imperitura andrà ai fancazzisti ( quelli però non coperti da qualcuno ,ma che rischiano in proprio ).
Ogni ora rubata a brunetta e a quelle altre merde è un'ora restituita alla Vita.

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carib

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Citazione di: Tarallo il 03 Apr 2022, 11:46
Definizione ufficiale. Tra l'altro a quel tempo si parlava di relazione con i sintomi iniziali, mentre ora si sa che questi possono essere leggeri o addirittura inesistenti.


Possibili meccanismi. Infiammazione e iperinfiammazione sembrano correlare con la concentrazione dei sintomi in molti pazienti con Covid Lungo in aree colpite in precedenza da crisi infettive o infiammatorie. Nel mio caso la miocardite (ricomparsa allegramente di nuovo oggi dopo che i betabloccanti e una bomba di ibuprofene mi hanno consentito una bella serata laziale durante e post-Sassuolo allo stadio) potrebbe essere legata a una crioablazione fatta nel 2015 per delle fibrillazioni atriali. Di schiena, altro luogo cruciale nel mio caso, avevo sofferto parecchio in un passato recente. E cosi' via, anche se mi rendo conto che questa parte ha valore solo aneddotico.


Separazione per clusters (che dal 2021 deve essere cambiata. Interessante sottilineare che a un certo punto, mesi dopo l'inizio dei sintomi, e dopo un paio di giorni dalla somministrazione di una dose vaccinale, ho iniziato ad avere sintomi di "addormentamento" degli arti, in particolare nelle zone terminali, piu' a destra che a sinistra ma bilaterale, piu' braccia che gambe. Temuto immediatamente la Guillain-Barre', che e' orribile, mi hanno mandato a fare i test neurologici per escluderla. Esclusa, il sintomo e' durato credo un mese o due e sara' un anno che non appare piu')


Un tentativo di guideline, di nuovo, a mio avviso, non onnicomprensivo visto quello che e' uscito pubblicato (e casi che si conoscono) dall'Ottobre 2021, quando ci fu questa conferenza.

davvero molto interessante, grazie Tarallo

WhiteNoise

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Citazione di: kelly slater il 04 Apr 2022, 14:42
Ecco, io se fossi al potere manderei gli stakanovisti una settimana al mese in miniera, a trovare la gioia che provò l'eroe sovietico a cui si deve il termine che li indica.
Il workaholismo è una brutta malattia, infettiva peraltro, che serve ad evitare di riflettere sul vuoto della nostra esistenza ( che è fatta anche di vuoto ).
Fino a quando il motto "lavorare meno lavorare tutti" non sarà divenuto superfluo, fino a quando il sistema economico in cui stato e mercato sono alleati nello sfruttamento e nella predilezione di interessi particolari, la mia simpatia imperitura andrà ai fancazzisti ( quelli però non coperti da qualcuno ,ma che rischiano in proprio ).
Ogni ora rubata a brunetta e a quelle altre merde è un'ora restituita alla Vita.

Concordo.
Anche se io di certo non mi sottraggo al lavoro, mi piace ricordare che per i romani il negotium, cioè il lavoro, era - proprio etimologicamente - la negazione dell'otium, cioè tempo destinato ai propri interessi e a vivere la vita. Il negotium era il tempo sottratto a se stessi.
Si è poi operato un ribaltamento di gerarchie, probabilmente in epoca di rivoluzione industriale, in cui è nato il concetto di "tempo libero", in contrapposizione al tempo del lavoro. Ora è l'otium ad essere il tempo sottratto al lavoro, ed ha assunto anche una connotazione negativa.
Detta un po' rozzamente, ma è così.

FatDanny

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in realtà avviene un po' prima, in epoca medioevale.
Da una parte la regola benedettina (ora et labora), dall'altra la diffusione del tempo omogeneo.
Il campanile della chiesa e del municipio, che inizia a scandire l'ora della comunità.
Nel tempo naturale tempo di lavoro e di vita si compenetravano perché avevano un carattere soggettivo, attraverso il tempo omogeneo si distinguono più rigidamente.
Assieme al tempo omogeneo emerge il denaro (non perché prima non esistesse, ma aveva una valenza diversa, di scambio delle eccedenze con l'esterno, all'interno della comunità vigeva il baratto).

Ma siamo OT, torniamo al covid
:=))

cartesio

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Dal Corriere di oggi.

Bandiere rosse in strada, tende da campeggio in ufficio. Così vive Shanghai ai giorni del lockdown
   
di GUIDO SANTEVECCHI, CORRISPONDENTE DA PECHINO

Le bandiere rosse vinceranno la guerra contro il Covid-19 a Shanghai? Il Partito comunista ha mandato una lettera aperta a 313 mila tesserati incitandoli «a non temere di sfoderare le nostre spade per combattere i comportamenti che ostacolano» l'operazione per soffocare l'ondata di contagi. L'appello è un segno della posta in gioco: la campagna sanitaria per soffocare il coronavirus, nella capitale commerciale e finanziaria della Cina si sta trasformando in una sfida politica. Dal 28 marzo Shanghai è in lockdown.

Avrebbe dovuto essere una campagna-lampo, combattuta con la consueta aggressività della Tolleranza Zero cinese: gente chiusa in casa, tamponi a tappeto, i positivi (sintomatici e no) spediti in centri di isolamento. E il 4 aprile la vita avrebbe dovuto riprendere normale a Shanghai. Ma i casi hanno continuato ad aumentare: ne sono stati individuati altri 21 mila ieri; nelle ultime quattro settimane i positivi sono oltre 100 mila, il 90 per cento asintomatici, ma tutti da isolare (senza affidamento domiciliare fiduciario). Per confinarli le autorità di Shanghai hanno convertito in «centri di quarantena collettiva» le grandi strutture dell'Expo, dove le condizioni di accoglienza sono inadeguate alle abitudini di cittadini di classe media (Shanghai è la città più ricca e con il più alto tenore di vita della Cina). E comunque, le brande non bastano più, tanto è vero che la stampa di Pechino riferisce che «in questa fase cruciale e complessa» altre città sono state mobilitate per accogliere fino a 60 mila pazienti evacuati da Shanghai. Un'operazione imponente, perché coinvolge anche i contatti stretti e i contatti dei contatti stretti dei positivi.

Dalla sera alla mattina, uno shanghaiese si può ritrovare a Hangzhou, 170 chilometri dalla sua casa, o anche a Yangzhou, 400 chilometri (non sono voci, citiamo dal Global Times, quotidiano del Partito pubblicato a Pechino, ndr). Chi ha la fortuna di stare bene, di non essere entrato in contatto con alcun positivo, è comunque chiuso in casa.

I palazzi sono circondati da barriere di plastica o legno, con lucchetti ai varchi e vigilantes agli incroci delle strade. Chi deve lavorare in uffici essenziali per non spegnere i servizi commerciali e finanziari della megalopoli, è costretto al lockdown in ufficio. Sui social sono state postate foto di tende da campeggio piazzate dietro le scrivanie, di sacchi a pelo allungati su file di sedie nelle sale riunioni. Il problema più sentito è l'approvvigionamento alimentare. Le scorte nelle case sono quasi esaurite, a causa del prolungamento del lockdown, e le autorità non sono riuscite a organizzare le consegne a domicilio con regolarità.

Ci sono state proteste documentate con video sui social media: gente affacciata alle finestre per urlare la frustrazione del confinamento, cori di «vogliamo lavorare, vogliamo libertà». Certo, la gente di Shanghai vuole solo tornare al proprio lavoro ed essere liberata dal lockdown. Ma Xi Jinping dal 2020 ha fatto passare il messaggio che è stato il Partito-Stato a salvare i cinesi dal caos della pandemia vissuto da Stati Uniti ed Europa. Ed è per evitare che la protesta salga fino a sfiorare il Partito che è arrivata la lettera aperta ai 313 mila tesserati affinché vigilino e «sfoderino la spada» in caso di bisogno. Gli epidemiologi cinesi sono convinti di poter riportare la situazione sotto controllo in un paio di settimane «in teoria, se si prosegue con tamponi a tappeto ogni tre giorni per tutti».

Ma anche per la Cina che si nutre di gigantismo, una sfida del genere sembra ardua. Analizzando le informazioni che arrivano dall'intera Cina, il gruppo di servizi finanziari Nomura ha valutato in 193 milioni i cinesi sottoposti a lokdown più o meno ermetici, in 23 città, che rappresentano il 22% del Pil cinese. La battaglia per evitare che Shanghai sia sopraffatta dall'ondata di Covid-19 rischia di diventare la crisi più grave del decennio di potere assoluto di Xi Jinping.

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jp1900

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Citazione di: kelly slater il 04 Apr 2022, 14:42
Ecco, io se fossi al potere manderei gli stakanovisti una settimana al mese in miniera, a trovare la gioia che provò l'eroe sovietico a cui si deve il termine che li indica.
Il workaholismo è una brutta malattia, infettiva peraltro, che serve ad evitare di riflettere sul vuoto della nostra esistenza ( che è fatta anche di vuoto ).
Fino a quando il motto "lavorare meno lavorare tutti" non sarà divenuto superfluo, fino a quando il sistema economico in cui stato e mercato sono alleati nello sfruttamento e nella predilezione di interessi particolari, la mia simpatia imperitura andrà ai fancazzisti ( quelli però non coperti da qualcuno ,ma che rischiano in proprio ).
Ogni ora rubata a brunetta e a quelle altre merde è un'ora restituita alla Vita.
Mi sembra l'equivalente, in termini di lavoro, di chi evade il fisco. "Tanto c'è qualche altro [...] che paga per i servizi di cui usufruisco anche io" diventa "Tanto c'è qualcun altro che lavora e che fa quello per cui sono pagato io". In pratica, una paraculata all'italiana.
PS: i "fancazzisti" non rubano solo a Brunetta, ma a chi paga regolarmente le tasse.

LaFonte

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Citazione di: jp1900 il 11 Apr 2022, 15:29
Mi sembra l'equivalente, in termini di lavoro, di chi evade il fisco. "Tanto c'è qualche altro [...] che paga per i servizi di cui usufruisco anche io" diventa "Tanto c'è qualcun altro che lavora e che fa quello per cui sono pagato io". In pratica, una paraculata all'italiana.
PS: i "fancazzisti" non rubano solo a Brunetta, ma a chi paga regolarmente le tasse.

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Il fancazzista è il cancro della P.A. italiana e la mentalità fancazzista è il cancro dell'Italia in generale). Quando qualcuno non ottiene il servizio a cui ha diritto perchè qualcun altro ha tirato il cu.lo indietro (credendosi tanto furbo perchè ha fatto meno di quel che doveva, facendola franca) e se la prendono con me divento una iena. Spero solo per il karma che prima o poi si troino dall'altra parte a capire cosa significa aspettare i comodi di qualcuno a cui suda la camicia.

paolo71

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Shanghai è in lockdown da 3 settimane e apprendo di proteste violente della popolazione al limite della tensione sociale vera e propria.
Avevamo un netter che stava in Cina, Nihao mi pare, se ci legge ancora potrebbe aggiornarci meglio sicuramente.

A.Nesta (c)

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Citazione di: paolo71 il 12 Apr 2022, 11:10
Shanghai è in lockdown da 3 settimane e apprendo di proteste violente della popolazione al limite della tensione sociale vera e propria.
Avevamo un netter che stava in Cina, Nihao mi pare, se ci legge ancora potrebbe aggiornarci meglio sicuramente.

Stavo documentandomi e il materiale che circola mostra una situazione gravissima.

Sto cercando ulteriori conferme anche se moltissimi profili ufficiali rilanciano le notizie.

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NiHaoLazio

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Citazione di: paolo71 il 12 Apr 2022, 11:10
Shanghai è in lockdown da 3 settimane e apprendo di proteste violente della popolazione al limite della tensione sociale vera e propria.
Avevamo un netter che stava in Cina, Nihao mi pare, se ci legge ancora potrebbe aggiornarci meglio sicuramente.

non vivo piu' in Cina (sono a Bucarest da qualche mese) ma ho contatti frequenti con molte persone che conosco a Shanghai.
Le "proteste violente", i "saccheggi", la "tensione sociale" che leggete e vedete nei media italiani, in realta' si riducono a qualche protesta sulle varie chat di Wechat (chat che vengono chiuse non appena si alzano i toni) e qualche incazzatura dovuta al non poter ricevere il cibo acquistato online.
La protesta pesante c'e' stata quando inizialmente avevano cominciato a separare i figli (anche piccolissimi) positivi dai genitori negativi.
Li' la gente si e' incazzata di brutto come non ho mai visto avvenire nei miei anni cinesi.
Ed infatti le autorita' sono subito tornate indietro nella decisone.
Da ieri hanno cominciato a riaprire e a liberare la gente. La citta' e' stata divisa in microzone (un compound o anche un isolato) e se in una microzona non ci sono casi da 14 giorni, si puo' uscire.
Si ha piu' paura di finire nei 'centri" per la quarantena centralizzata che del virus in se'.
Essere positivi al virus viene quasi considerata una colpa e purtroppo si viene infamati da tutti i vicini di casa.

A mio avviso i cinesi si erano comportati bene, durante gli ultimi due anni, nel contrasto della pandemia anche se, come loro costume, troppo drastici.
l'avvento di Omicron li ha trovati troppo impreparati (ed e' gravissimo secondo me, ma questo rientra nell'arroganza di sentirsi i migliori del resto del mondo, tipica dei cinesi) e stavolta hanno fatto un gran casino.

12.maggio.74

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È quasi consolante pensare di non esser solo noi a creare dei gran casini  :)

FatDanny

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Citazione di: NiHaoLazio il 12 Apr 2022, 15:41
non vivo piu' in Cina (sono a Bucarest da qualche mese) ma ho contatti frequenti con molte persone che conosco a Shanghai.
Le "proteste violente", i "saccheggi", la "tensione sociale" che leggete e vedete nei media italiani, in realta' si riducono a qualche protesta sulle varie chat di Wechat (chat che vengono chiuse non appena si alzano i toni) e qualche incazzatura dovuta al non poter ricevere il cibo acquistato online.
La protesta pesante c'e' stata quando inizialmente avevano cominciato a separare i figli (anche piccolissimi) positivi dai genitori negativi.
Li' la gente si e' incazzata di brutto come non ho mai visto avvenire nei miei anni cinesi.
Ed infatti le autorita' sono subito tornate indietro nella decisone.
Da ieri hanno cominciato a riaprire e a liberare la gente. La citta' e' stata divisa in microzone (un compound o anche un isolato) e se in una microzona non ci sono casi da 14 giorni, si puo' uscire.
Si ha piu' paura di finire nei 'centri" per la quarantena centralizzata che del virus in se'.
Essere positivi al virus viene quasi considerata una colpa e purtroppo si viene infamati da tutti i vicini di casa.

A mio avviso i cinesi si erano comportati bene, durante gli ultimi due anni, nel contrasto della pandemia anche se, come loro costume, troppo drastici.
l'avvento di Omicron li ha trovati troppo impreparati (ed e' gravissimo secondo me, ma questo rientra nell'arroganza di sentirsi i migliori del resto del mondo, tipica dei cinesi) e stavolta hanno fatto un gran casino.

è molto bello sentirti parlare di Cina.
Così, te lo volevo dì.

:beer:

A.Nesta (c)

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Citazione di: NiHaoLazio il 12 Apr 2022, 15:41
non vivo piu' in Cina (sono a Bucarest da qualche mese) ma ho contatti frequenti con molte persone che conosco a Shanghai.
Le "proteste violente", i "saccheggi", la "tensione sociale" che leggete e vedete nei media italiani, in realta' si riducono a qualche protesta sulle varie chat di Wechat (chat che vengono chiuse non appena si alzano i toni) e qualche incazzatura dovuta al non poter ricevere il cibo acquistato online.
La protesta pesante c'e' stata quando inizialmente avevano cominciato a separare i figli (anche piccolissimi) positivi dai genitori negativi.
Li' la gente si e' incazzata di brutto come non ho mai visto avvenire nei miei anni cinesi.
Ed infatti le autorita' sono subito tornate indietro nella decisone.
Da ieri hanno cominciato a riaprire e a liberare la gente. La citta' e' stata divisa in microzone (un compound o anche un isolato) e se in una microzona non ci sono casi da 14 giorni, si puo' uscire.
Si ha piu' paura di finire nei 'centri" per la quarantena centralizzata che del virus in se'.
Essere positivi al virus viene quasi considerata una colpa e purtroppo si viene infamati da tutti i vicini di casa.

A mio avviso i cinesi si erano comportati bene, durante gli ultimi due anni, nel contrasto della pandemia anche se, come loro costume, troppo drastici.
l'avvento di Omicron li ha trovati troppo impreparati (ed e' gravissimo secondo me, ma questo rientra nell'arroganza di sentirsi i migliori del resto del mondo, tipica dei cinesi) e stavolta hanno fatto un gran casino.

Pesantissimo questo passaggio.

Grazie per la tua testimonianza.

12.maggio.74

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Citazione di: A.Nesta (c) il 12 Apr 2022, 16:00
Pesantissimo questo passaggio.

Grazie per la tua testimonianza.
accade anche qui eh.....

NiHaoLazio

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Citazione di: FatDanny il 12 Apr 2022, 16:00
è molto bello sentirti parlare di Cina.
Così, te lo volevo dì.

:beer:

grazie  :beer:
la Cina rimarra' probabilmente il paese piu' entusiasmante dove avro' vissuto.
complicatissima ma stimolante.
una sfida quotidiana.
si ama e si odia e si ama di nuovo nel corso della stessa giornata

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A.Nesta (c)

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Citazione di: 12.maggio.74 il 12 Apr 2022, 16:11
accade anche qui eh.....

Certamente, ma è stato un fenomeno estremamente "diffuso" già da fine marzo - inizio aprile 2020 (conosco bene il fenomeno avendo condotto uno studio in merito).  :beer:

Il mio post era volto a sottolineare proprio l'aspetto sociale e culturale che è devastante e disumano.

pentiux

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Citazione di: 12.maggio.74 il 12 Apr 2022, 16:11
accade anche qui eh.....
Beh, però da quello che capisco li se uno viene trovato positivo mette in isolamento tutta la microzona. Non è colpa sua, ovviamente, ma si riesce a capire perché i vicini si "incazzino".
Qua sembra che non je ne freghi più niente a nessuno...

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