Citazione di: Ranxerox il 15 Apr 2020, 09:23
Esatto. Come dicevamo sull'altro topic è la configurazione del sistema Paese che, ancora una volta, sotto stress, ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali e la sua inadeguatezza.
Al di là della tipologia del conteggio, che ci può pure stare, magari lo scarto di mortalità tra Italia e Germania è anche dovuto alle sostanziali differenze organizzative ed alle rispettive capacità di risposta alle emergenze.
Mi aggancio qui per affinità tematica.
Con tutte le cautele sul tema (rilevamento e classificazione dei contagi e dei decessi), che abbiamo più volte sottolineato, va considerato che i tassi di letalità (decessi/positivi) di tutti i Paesi UE si stanno allineando tra 11 e 13% (con tendenza ad ulteriore, lento incremento per l'arrivo a fine decorso dei contagi rilevati tempo fa).
Il Belgio ci ha già superato, UK quasi. Francia, Spagna ed Olanda ci stanno raggiungendo.
Fa eccezione la Germania (anche se la letalità anche in Germania sta crescendo per lo stesso motivo raffigurato poco sopra, ora è al 2,5%, era sotto l'1% quando abbiamo iniziato a discuterne), e questo conferma la tua osservazione, anche se la rende specifica solo per quel Paese (e l'Austria, e parzialmente la Svizzera, che mostra tassi intermedi).
Il fattore decisivo mi sembra sempre più essere la capacità del sistema ospedaliero in rapporto alla popolazione, con particolare riferimento alle ICU (per la Germania c'è anche la differente distribuzione dei contagi sulle classi di età, che abbiamo discusso). Negli altri Paesi, la linea del fronte è collassata quasi subito e fino a quando le misure restrittive sono state in grado di allentare la pressione. In Svizzera la cosa probabilmente ha funzionato parzialmente, eprché il contagio è stato più veloce e diffuso in relazione alla popolazione (la Svizzera è tuttora il secondo Paese, dopo la Spagna, per densità di contagio, ossia casi in rapporto alla popolazione, anche se il Belgio potrebbe presto superarla)