coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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Tarallo

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Grazie impagabile vaz!
Non mi è chiarissima la definizione di ceppo (il primo articolo li chiama gruppi) ma si fa più luce sulla mutabilità del virus e sulle sue origini. A me personalmente la sua mutabilità sembra elevata e fa un po' paura.

Davy_Jones

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https://nextstrain.org/ncov?c=country

qui c'e' tutto, puoi vedere in cosa differiscono i diversi ceppi. il ceppo "italiano" e' quello verde.

un dettaglio (prima in germania, poi in italia; l'asse x e' il tempo)



Tarallo

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Grazie mille anche a te DJ, leggo e poi mi metto a lavorare..

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giovannidef

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persone, che tornando fisicamente in cina contagiate, vengono messe in quarantena
cosa che per molti mesi dovremo fare pure noi

vaz

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Non è vero, se davvero la variante dominante ora è quella italiana, non ci sarebbe bisogno di quarantana

giovannidef

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non ho capito il senso?
i cinesi che stavano in europa o america hanno avuto paura e sono tornati in cina
il governo cinese li sta monitorando perché ha paura che se sono contagiati possano riportare la malattia in cina
quando tra un mese il virus in italia sarà sotto controllo, gli ingressi dovrebbero essere controllati sennò si ricomincia da capo
oltretutto i virus non avendo efficienti metodi di riparazione mutano frequentemente ma non significa ci debba essere un grande cambiamento nel comportamento
poi può succedere che cambia la tripletta, codifica un aminoacido diverso e la proteina diventa un'altra cosa
ma in questo caso è solo un modo per sapere come si è mosso il virus, non è detto che il ceppo 1 sia molto diverso dal 2

vaz

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* 56.085
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il senso è che anche se è vero che i virus mutano ci sono mutazioni e mutazioni.
la mutazione del gruppo italiano ha preso piede perché dal pdv evoluzionistico è stata più vantaggiosa: ha aumentato l'infettività non toccando la mortalità, è la situazione ideale per il virus.
quindi se dei cinesi dovessero tornare in Cina infettati dal virus italiano, ci sarebbe il rischio di focolai perché il virus è più favorito e soppianterebbe l'originale cinese.


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giovannidef

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per cui mettono in quarantena chi torna in cina
non capisco cosa non è vero, mi sembra che diciamo la stessa cosa
hai detto che non serve la quarantena e non ho capito perché
il giorno in cui l'italia sarà libera dal virus dovrà difendersi nello stesso modo

Adler Nest

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Dalla lettera ai vertici della sanità della Regione Toscana da parte di
Sergio Romagnani
Già Professore di Immunologia Clinica e Medicina Interna
Professore Emerito dell'Università di Firenze
Sono pronti i risultati dello studio sugli abitanti di VO'
È stato eseguito il tampone per la ricerca del Covid-19 a tutti gli abitanti del paese (circa 3000) di Vò ed è stato dimostrato che la grande maggioranza delle persone che si infetta, tra il 50 e il 75%, è completamente asintomatica, ma rappresenta comunque una formidabile fonte di contagio. A Vò infatti con l'isolamento dei soggetti infettati il numero totale dei malati è scesa da 88 a 7 (almeno 10 volte meno) nel giro di 7-10 giorni. Quello che è anche più interessante e in parte sorprendente, è stata anche la dimostrazione che l'isolamento dei contagiati (sintomatici o non sintomatici) non solo risultava capace di proteggere dal contagio altre persone, ma appariva in grado di proteggere anche dalla evoluzione grave della malattia nei soggetti contagiati perché il tasso di guarigione nei pazienti infettati, se isolati, era nel 60% dei casi pari a soli 8 giorni .
Questi dati forniscono due informazioni importantissime:
1) la percentuale delle persone infette, anche se asintomatiche, nella popolazione è altissima e rappresenta la maggioranza dei casi soprattutto, ma non solo, tra i giovani;
2) l'isolamento degli asintomatici è essenziale per riuscire a controllare la diffusione del virus e la gravità della malattia. Alla luce di questi dati straordinari, è evidente che le attuali politiche di contenimento del virus devono essere riviste. Risulta infatti assolutamente fondamentale per bloccare la diffusione del virus identificare il più alto numero possibile di soggetti asintomatici che sono fonte importante della malattia e di identificarli il più precocemente possibile.
Sulla base dei dati ottenuti a Vò, è già iniziata in tutto il Veneto una "sorveglianza attiva massiva", cioè si è deciso in quella regione di sottoporre a tampone tutti i lavoratori più esposti al contagio (medici, infermieri, forze di polizia, lavoratori costretti per il loro tipo di lavoro ad avere molti contatti inter-personali), anche se asintomatici, uno studio finanziato da un industriale veneto il cui nome è sconosciuto, allo scopo di scovare tutti gli individui infetti, anche se asintomatici, e quindi di isolarli come è stato fatto nello studio pilota di Vò.
La prima considerazione che scaturisce da questa esperienza è che l'attuale modalità nazionale e quindi anche della nostra regione di affrontare il problema della infezione da Covid-19 (fare tamponi solo alle persone sintomatiche) è l'opposto di quello dovrebbe invece essere fatto. Infatti, adesso che il virus circola ampiamente non è più così importante fare il tampone ai soggetti sintomatici. Tutti coloro che presentano febbre, tosse e sintomi respiratori dovrebbero comunque essere posti in isolamento o essere trasportati in ospedale e curati in modo appropriato alla loro sintomatologia e tutti coloro che sono stati esposti a questi soggetti dovrebbero comunque stare in isolamento.
Quello che però sembra adesso cruciale nella battaglia contro il virus è cercare di scovare le persone asintomatiche ma comunque già infettate, le quali hanno una maggiore probabilità di contagiare visto che nessuno le teme o le isola. Questo è particolarmente vero per categorie come i medici e gli infermieri che essendo esposti al virus sviluppano frequentemente un'infezione asintomatica continuando a veicolare l'infezione tra loro e ai loro pazienti. In molte regioni infatti, sia italiane che internazionali, si sta infatti decidendo di non fare più il tampone ai medici e agli infermieri a meno che non sviluppino sintomi. Ma alla luce dei risultati dello studio di Vò, questa decisione può essere estremamente pericolosa; gli ospedali rischiano di diventare zone ad alta prevalenza di infettati in cui nessun affetto è isolato. Il rischio di contagio per i pazienti e tra colleghi rischia di diventare altissimo ed esiste anche il rischio di creare delle comunità ad alta densità virale che sono quelle che, secondo lo studio di Vò, favoriscono anche la gravità del decorso della malattia.
E' quindi assolutamente essenziale estendere i tamponi alla maggior parte della popolazione, in particolare alle categorie a rischio (cioè esposti a contatti multipli), e quindi isolare i soggetti positivi al virus ed i loro contatti, anche se asintomatici, quanto più precocemente possibile. In particolare, è assolutamente necessario fare i tamponi a tutti coloro che hanno una elevata probabilità di trasmettere il virus, specialmente se vivono in comunità chiuse e con contatti molteplici e ravvicinati. Infine, è importantissimo che tutti i soggetti a rischio indossino le mascherine, non tanto per proteggere sè stessi dall'infezione, ma piuttosto per proteggere gli altri da sè stessi, anche quando non presentano sintomi.
Si potrebbe obiettare che i costi di un numero elevato di tamponi, nonché le difficoltà di ordine tecnico che ne derivano) siano state le motivazioni addotte per sconsigliare finora questa strategia a livello di politica sanitaria nazionale e quindi anche della regione Toscana, scegliendo quella di effettuare il tampone solo alle persone fortemente sospette a causa della loro sintomatologia. Ma i costi, valutati in termini di vite salvate, di numeri molto inferiori di soggetti che richiedono i costi ed i rischi di una terapia intensiva, ed anche in termini economici, sarebbero alla fine enormemente inferiori a quelli legati alla esecuzione di un numero di tamponi molto maggiore di quello attualmente effettuato. Del resto risultati similari stanno arrivando in questi ultimi giorni dall'uso di una simile strategia nella Corea del Sud. La mia lettera vuole anche essere una forte raccomandazione ad esaminare il problema ai vertici della sanità della Regione Toscana.
Sergio Romagnani
Già Professore di Immunologia Clinica e Medicina Interna
Professore Emerito dell'Università di Firenze

vaz

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Citazione di: giovannidef il 17 Mar 2020, 09:00
per cui mettono in quarantena chi torna in cina
non capisco cosa non è vero, mi sembra che diciamo la stessa cosa
hai detto che non serve la quarantena e non ho capito perché
il giorno in cui l'italia sarà libera dal virus dovrà difendersi nello stesso modo

In Italia il ceppo è quello che ora sta tornando in Cina. E' plausibile pensare che una volta tornati alla normalità la maggior parte della popolazione avrà anticorpi vs il virus?

UnDodicesimo

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Ma anche perché se non giochi la carta dell'immunità, e ci si limita ad evitare ogni contagio, si sarà sempre a rischio di contagio anche dallo stesso ceppo

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giovannidef

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Citazione di: vaz il 17 Mar 2020, 09:13
In Italia il ceppo è quello che ora sta tornando in Cina. E' plausibile pensare che una volta tornati alla normalità la maggior parte della popolazione avrà anticorpi vs il virus?
ora ho capito
no, io sono convinto che in italia lo avranno preso al massimo 300.000 persone
per sapere chi ha ragioni, bisognerà fare ricerche sugli anticorpi di porzioni statisticamente rilevanti della popolazione
se hai ragione tu abbiamo fatto bingo viceversa non possiamo ripermettere l'ingresso del virus, dando una bella botta almeno all'economia del turismo

l'immunità vince su tutto

fiord

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Proprio per capire meglio la diffusione del virus e decidere quali strategie future attuare sarebbe fondamentale fare più tamponi possibili

vaz

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Citazione di: giovannidef il 17 Mar 2020, 09:35
ora ho capito
no, io sono convinto che in italia lo avranno preso al massimo 300.000 persone


però se ci basiamo sull'articolo postato sopra da AN, nel focolaio di Vò si parla di 60-75% di asintomatici, quindi potenzialmente sono molto di più.

Io lo spero, perché se no saremmo nella cacca.
E lo spero pure per la Svezia, visto che qui stanno facendo un casino.

Tarallo

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Citazione di: fiord il 17 Mar 2020, 09:38
Proprio per capire meglio la diffusione del virus e decidere quali strategie future attuare sarebbe fondamentale fare più tamponi possibili

Ormai e' chiarissimo da Vo' e dalla Diamond Princess che la meta' dei positivi e' asintomatica.
Il test c'e', quello Roche permettera' di farne molti di piu in tempi brevi, i soldi devono trovarli, io non capisco perche' non si cerchi di isolare i positivi. Alla fine i sintomatici hanno bisogno di cure, che siano positivi o no, e il loro peso sul sistema sanitario e' inevitabile. Cio' che e' evitabile e' l'ulteriore trasmissione del virus da soggeti asintomatici.

Dissi

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Quantp è migliorabile la tecnologia del test?
E' pensabile un test istantaneo?

vaz

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* 56.085
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non credo, tutti i test penso si basino su PCR. quindi a stringere max che puoi fare sono 3 ore, 3 e mezzo.

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UnDodicesimo

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Per tenere sotto controllo gli asintomatici bisognerebbe testare tutte le persone non positive ogni giorno, dal momento che è il solo modo per distinguere chi è asintomatico e chi non è stato ancora contagiato.

E per diverso tempo anche una volta che nessuno risulta positivo.

vaz

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Lazionetter
* 56.085
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https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0195670120300463?via%3Dihub

Persistence of coronaviruses on inanimate surfaces and their inactivation with biocidal agents

Currently, the emergence of a novel human coronavirus, SARS-CoV-2, has become a global health concern causing severe respiratory tract infections in humans. Human-to-human transmissions have been described with incubation times between 2-10 days, facilitating its spread via droplets, contaminated hands or surfaces. We therefore reviewed the literature on all available information about the persistence of human and veterinary coronaviruses on inanimate surfaces as well as inactivation strategies with biocidal agents used for chemical disinfection, e.g. in healthcare facilities. The analysis of 22 studies reveals that human coronaviruses such as Severe Acute Respiratory Syndrome (SARS) coronavirus, Middle East Respiratory Syndrome (MERS) coronavirus or endemic human coronaviruses (HCoV) can persist on inanimate surfaces like metal, glass or plastic for up to 9 days, but can be efficiently inactivated by surface disinfection procedures with 62-71% ethanol, 0.5% hydrogen peroxide or 0.1% sodium hypochlorite within 1 minute. Other biocidal agents such as 0.05-0.2% benzalkonium chloride or 0.02% chlorhexidine digluconate are less effective. As no specific therapies are available for SARS-CoV-2, early containment and prevention of further spread will be crucial to stop the ongoing outbreak and to control this novel infectious thread.

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