Per una volta concordo con ES,questa e' una situazione che ci porteremo avanti per il prossimo anno se non si trova una cura/vaccino con una certa rapidita'.
Purtroppo se nei paesi Europei non si riescono a rispettare delle indicazioni ristrettive precise, come si puo' prevedere di farle rispettare in contesti dove la fame e la poverta' giocano dei ruoli ben + importanti. In questi posti, non puoi aspettarti che le persone stiano a casa perche' devo avere piccole/minime attivita' per campare. E il concetto di stocking up (cosa che manco in Italia esiste a quanto pare) non esiste, non tanto per il concetto ma per i mezzi di poterselo permettere.
Inoltre, forse non e' il topic giusto, ma trovandomi in un paese che soffre una crisi umanitaria (oltre ad essere uno dei paesi + poveri al mondo), mi trovo in una situazione abbastanza particolare. Questi giorni mi trovo attanagliato tra varie paure:
- di rimanere "infetto" e non esserci le strutture sanitarie localmente adatte per curarmi;
- di tornare in Italia a Roma con il rischio di portarmi dietro il virus e infettare i miei cari - cosa che vorrei proprio evitare considerando l'eta' dei miei...;
- l'impotenza eventualmente di non poter tornare indietro se bloccano tutti i voli in caso succeda qualcosa di grave...e ho mia nonna che e' stata operata 3 giorni fa;
- di non compiere il mio dovere come umanitario di aiutare il prossimo. Nella mia testa, andarmene non e' contemplato malgrado faccio un lavoro da ufficio e sara' ancora di + cosi nei prossimi giorni nei quali saro' chiuso probabilmente in lockdown.
Percio' bella situazione del cazzo.