coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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DajeLazioMia

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Trovati due anticorpi monoclonali per la prevenzione e la cura della COVID-19

La scoperta fatta nei laboratori della Humabs BioMed SA. Test clinici di fase 1 e 2 sono previsti per questa estate

Filippo Riva, Direttore Generale di Humabs. "Il contenimento di questa malattia sarà possibile solo attraverso una combinazione tra prevenzione e cura".

di Sal Feo
Caporedattore

BELLINZONA - Alla Humabs BioMed SA di Bellinzona, filiale della Vir Biotechnology, Inc, sono stati identificati alcuni anticorpi monoclonali umani in grado di riconoscere e neutralizzare il SARS-CoV2, il virus responsabile della COVID-19. La notizia è stata data direttamente dall'azienda.

" Abbiamo raggiunto promettenti risultati e siamo entusiasti di poter sviluppare in clinica due nostri anticorpi in tempi molto brevi", ha affermato Filippo Riva, Direttore Generale di Humabs. "Il contenimento di questa malattia sarà possibile solo attraverso una combinazione tra prevenzione e cura. Nei nostri laboratori a Bellinzona, abbiamo iniziato sin da gennaio, prima che l'epidemia si diffondesse in Europa, a lavorare per identificare anticorpi per la
cura di COVID-19. Abbiamo rapidamente identificato un anticorpo prodotto dalle cellule B di un paziente guarito da SARS nel 2003 in grado di cross-reagire con SARS-CoV2".

Nel tentativo di risparmiare tempo, l'anticorpo identificato è già stato trasferito per la produzione alla ditta cinese WuXi Biologics (2269.HK) e all'americana Biogen Inc. (Nasdaq: BIIB) diverse settimane fa, e si prevede che i test clinici possano iniziare entro 3 - 5 mesi. "La capacità di questo anticorpo di neutralizzare il virus SARS-CoV-2 è stata confermata in due laboratori indipendenti", ha spiegato Davide Corti, SVP e Direttore della ricerca sugli Anticorpi, "l'anticorpo si lega a un epitopo su SARS-CoV-2 che è condiviso con SARS-CoV (noto anche come SARS). Proprio l'abilità di legare un epitopo cosi conservato rende questo anticorpo di estremo interesse, dal momento che potrebbe essere più difficile per il virus mutare in questa regione."

La ricerca però non si ferma qui, l'azienda fa sapere che sta lavorando con l'obiettivo di isolare altri anticorpi da pazienti che sono riusciti a risolvere con successo un'infezione da SARS-CoV-2, SARS-CoV-1 e altri coronavirus. "Questi anticorpi - ha spiegato Davide Coreti - potrebbero essere utilizzati per affrontare la pandemia in corso di COVID-19, cosi come altre possibili epidemie da coronavirus che potrebbero insorgere in futuro. L'obiettivo, a lungo termine, è di identificare degli anticorpi anti-coronavirus che potrebbero essere efficaci contro la maggior parte o tutti i tipi di coronavirus esistenti. Abbiamo utilizzato questo stesso approccio, con successo, nella scoperta e nello sviluppo di VIR-2482, un anticorpo antiinfluenza A che è ora in clinica."


mr_steed

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46 doctors have died to date (with 4 additional deaths today).
6414 health workers have tested positive


https://www.worldometers.info/coronavirus/#news

se non si capisce che questi 2 numeri sopra sono intollerabili anche in un Paese che ha sabotato il SSN a favore di uno regionale che funziona a macchia di leopardo (e quello lombardo, tutto a favore del privato, era pure considerato "eccellenza"... e infatti vediamo ora come sono ridotti gli ospedali pubblici lombardi) e si continuano a far lavorare medici e infermieri positivi, spesso pure senza protezioni DPI, poi alla fine è quasi normale che muoiano sia loro che i pazienti che assistono... la falla è questa, insieme al non aver differenziato gli ospedali e approntato luoghi di quarantena sicuri: se non si inverte questa gestione a pene di segugio manco a ottobre ne usciamo...


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ErNonno

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Citazione di: mr_steed il 27 Mar 2020, 18:44
46 doctors have died to date (with 4 additional deaths today).
6414 health workers have tested positive


https://www.worldometers.info/coronavirus/#news

se non si capisce che questi 2 numeri sopra sono intollerabili anche in un Paese che ha sabotato il SSN a favore di uno regionale che funziona a macchia di leopardo (e quello lombardo, tutto a favore del privato, era pure considerato "eccellenza"... e infatti vediamo ora come sono ridotti gli ospedali pubblici lombardi) e si continuano a far lavorare medici e infermieri positivi, poi alla fine è quasi normale che muoiano sia loro che i pazienti che assistono... la falla è questa, insieme al non aver differenziato gli ospedali e approntato luoghi di quarantena sicuri: se non si inverte questa gestione a pene di segugio manco a ottobre ne usciamo...
Concordo. E son sempre più preoccupato.

olympia

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Anche per i non credenti, la preghiera del Papa sotto la pioggia in una piazza San Pietro deserta è stata drammatica e commovente.

olympia

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L' immagine della statua di Gesù sotto la pioggia, che su di lui sembra il suo sangue è sconvolgente.

mr_steed

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Citazione di: orchetto il 27 Mar 2020, 18:45
https://www.ildesk.it/campania/napoli-prendono-la-pasta-e-rifiutano-di-pagare-non-abbiamo-soldivideo/

Citazione di: orchetto il 27 Mar 2020, 18:17
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/27/coronavirus-a-palermo-tentato-assalto-al-supermarket-non-abbiamo-soldi-forze-dellordine-presidiano-i-centri-commerciali/5751393/.           

Quanto duriamo secondo voi?

e aggiungici questo:

Coronavirus, raid al Loreto Mare: rubati mascherine, camici e tute

Un furto imprevedibile, messo a segno mentre il nuovo centro di riferimento sta faticosamente partendo, da balordi probabilmente intenzionati a impadronirsi di materiale specifico anti-Covid-19

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/03/27/news/napoli_raid_al_loreto_mare_rubati_mascherine_camici_e_tute-252417607/?ref=RHRS-BH-I252449174-C6-P7-S1.6-T1

I contagi aumentano e servono letti, Covid e non Covid. Per istituirne un numero congruo ieri la Regione ha chiuso un accordo che sarà sottoscritto oggi con i privati convenzionati per tremila posti. Ci saranno anche pazienti in terapia intensiva. Si parte da subito. Con la nota di indirizzo che prescrive una netta separazione tra le strutture: quelle che accoglieranno pazioenti affetti da coronavirus non potranno ricoverare soggetti affetti da altre patologie. Un'esigenza che tutela gli un e gli altri, oltre che le cliniche.

Mentre si lavora per fronteggiare l'emergenza, però, un vile raid è stato messo a segno l'altra notte al Loreto Mare. Mascherine chirurgiche, tute, camici e anche oggetti personali. Rubati. Di notte, al pian terreno del Covid-Loreto, negli spogliatoi degli infermieri. Un furto imprevedibile, messo a segno mentre il nuovo centro di riferimento sta faticosamente partendo, da balordi probabilmente intenzionati a impadronirsi di materiale specifico anti-Covid-19. Un errore di valutazione, visto che i presìdi di sicurezza sono custoditi in un locale attiguo alla Rianimazione.

Sono stati gli stessi infermieri ad accorgersi, durante il cambio turno, degli armadietti scassinati. Indaga la polizia. Pochi danni, tanta rabbia. Ieri nella Rianimazione erano ricoverati otto pazienti, trasferiti da altri ospedali con diagnosi di certezza. All'appello per riempire il reparto mancano ancora due posti letto. Al completo invece il primo piano appena ristrutturato. Accoglie 10 pazienti Covid, in buone condizioni. Le camere, singole o a due letti, sono state riallestite grazie all'impegno di 75 operai che hanno lavorato giorno e notte, trasformando le vecchie corsie del Loreto. Ogni stanza è dotata di un circuito telefonico interno che permette di comunicare con il personale della Medicheria. Dopo l'apertura della Rianimazione e del reparto degenze, ai primi di aprile dovrebbe partire la Terapia subintensiva.

Di non facile soluzione invece la carenza di anestesisti: ce ne sono nove, ne occorrerebbero altri sei. Ma identificarli non è facile, nonostante i tentativi di arruolamento della Asl Napoli 1. Sempre ieri, il manager Ciro Verdoliva ha, indirettamente, replicato all'ex assessore alla Sanità Angelo Montemarano intervenuto su Repubblica sulla situazione emergenziale. "Ascalesi, San Gennaro, Incurabili e San Giovanni Bosco - scrive Verdoliva - non sono impiegabili per offrire in tempi utili una risposta alle esigenze di salute dei cittadini minacciati dal virus". Un'osservazione che però non dirime i dubbi, visto che San Gennaro e Ascalesi non ricoverano da tempo, ma svolgono tutt'ora altre funzioni. Senza contare che l'Ascalesi è stato ceduto al Pascale e che quindi non è più pertinenza della Napoli 1. A riguardo, un camice bianco: "Ma se è passato al polo oncologico vuol dire che non era in condizioni disastrose, tanto che c'era già la rianimazione, funzionante fino a due anni fa".

Dal Loreto al Cardarelli, dove finalmente sono arrivati i "caschi" per supporto CPap e i ventilatori. A questo punto i presìdi pe ri pazienti sono disponibili, mentre ancora mancano i dispositivi di protezione individuale e un nuero infermieri idoneo a far partire la Palazzina M. Forse entro lunedì. Intanto la Germania ha dato la disponibilità a inviare in Campania un supporto con un team sanitario. Ieri sono stati effettuati 1061 tamponi, 145 dei quali risultati positivi. Il totale in regione è 1454. E non si fermano i decessi: ieri il virus ha stroncato un funzionario economico in servizio negli uffici di via Vespucci della prefettura. Aveva 65 anni, dai primi di marzo non andava al lavoro



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FatDanny

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Posto il commento social di un mio amico dell'ISS, con la speranza che possa essere di conforto a chi oggi è scoraggiato dal numero di morti:

A me veramente questa smania da "quanti ne so crepati oggi, quanti ieri e quanti ne crepano domani" mi sembra tutto fuorchè salutare o vagamente informativa da un punto di vista scientifico.

Io non dico che in generale non vadano fatte analisi giornaliere. Colgo l'importanza psicologica di questa cosa e credo che sia un elemento fondamentale da un punto di vista dell'informazione a livello pubblico per dare almeno una base su cui ragionare.
Dico che io personalmente che nella vita faccio ricerca e non divulgazione, sono abituato al fatto che quando i dati sono inaffidabili e ballerini, per poter dare un'indicazione, devo avere un gran numero di dati e una tendenza chiara e visibile confermata per più giorni.
E nella misura in cui penso di essere chiamato in causa per il mio "curriculum scientifico" e non per dare un parere "divulgativo", confermo che per me questa cosa delle statistiche sui singoli giorni ha unicamente un valore psicologico e d'informazione del pubblico. Ma non ha valore "scientificamente informativo". Sono due settimane che dopo due giorni si dice "discesa", "picco", "rallentamento", "accelerazione" o qualsiasi altra cosa e poi il terzo giorno esce il dato che sballa tutto. Ci sono eminenti scienziati che il 10 marzo annunciavano il picco al 15 marzo, contro ogni criterio di logica, buon senso e conoscenza del fenomeno epidemico. Io all'epoca ho più sobriamente detto "secondo me sarà verso fine mese" (cosa che pare sia credibile secondo molti, ora che ci siamo a fine mese). Ma ora come ora alla luce delle incetezze sui dati, dei probemi di campionamento e dell'enorme percentuale di positivi non rilevati, ritratto anche quello.
Quindi quando ci sarà una tendenza su una decina di giorni in cui magari due giorni smentiscono la tendenza ma otto la confermano, parlerò. Sicuramente sul dato dei contagi si rallenta. Ma non perchè lo dicono i dati di ieri o di oggi ma perchè lo dice una tendenza generale. Nella misura in cui però parrebbe che i contagiati siano dieci volte i rilevati, anche dire che il dato dei contagiati stia rallentando ha ben poco valore. Se su un fenomeno di valore 10 vedo solo 1, l'errore è enorme.
Per il resto ripeto... a me sta cosa mette ansia. Personalmente il mio atteggiamento è andare saltuariamente a vedere i dati, che tanto ogni giorno cambia una mazza. E quando saranno solidi a lungo, potremo dire qualcosa.
Quindi... E' corretto su un piano della divulgazione segnalare con formule condizionali e coi piedi di piombo "si osserva un trend nel corso di 3 giorni che pare dire che..."? Si.
Scientificamente ha un valore un trend sul corso di due giorni per un'epidemia che ricordo che a Wuhan ad esempio va avanti da sostanzialmente 3 mesi/3 mesi e mezzo? No

Tarallo

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Ha perfettamente ragione.
Spendo pochissimo tempo tempo e quasi zero parole sui dati giornalieri.
È triste ma è così.
La gente cerca risposte e la verità da dirgli sarebbe "anche oggi non ne abbiamo" ma stiamo facendo la cosa giusta.


UnDodicesimo

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a me sembra che qualora non si dessero piu' i numeri, chiunque se li andrebbe comunque a cercare, quindi tanto vale darli in forma ufficiale ed evitare mille domande e cospirazioni.

per il resto son d'accordo, e lo sempre detto, che i dati al momento sono comunque troppo limitati per qualsiesi analisi fondata, chiunque e' libero di farsi un opinione ma rimane comunque un opinione dai 'piedi d'argilla'.

se poi more solito i giornali cercano la notizia perche' (poverini(ercax)) devono vendere piuttosto che fare informazione, e magari prendersi la loro dose di responsabilita' nel tranquillizzare la gente, non e' che non dando i numeri cambiano e quindi si smettera' di leggere "discesa", "picco", "rallentamento", "accelerazione" o qualsiasi altra cosa.

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FatDanny

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ma infatti il suo commento non dice di non dare più numeri, precisa il senso di quei numeri e il senso che invece non possono avere. credo sia bene tenerlo a mente.

UnDodicesimo

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non mi pare che ce ne sia bisogno qui di rammentarlo.



gentlemen

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In Italia si è adottata da subito la strategia della quarantena, spiegando bene che la finalità era di allentare la velocità di contagio per non creare il caos negli ospedali, che poteva poi essere la causa principa le di tanti morti, in quanto non tutti potevano essere curati al meglio, una quarantena per i positivi ed una chiusura cmq non totale, in considerazione soprattutto del trasporto pubblico sempre funzionante, fabbriche talune attività commerciali.
Vale la pena continuare perchè bisogna quantomeno riuscire a superare l'emergenza ospedaliera, ma allo stesso tempo bisogna arrivare al punto di doverci per forza convivere con questo virus, non si può continuare ancora cion il "restate a casa", già ci sono notizie di saccheggi e assalti a qualche supermercato....nonè umano, e poi non giustificato dal tasso di letalità del virus stesso, dovremmo forse continuare con misure dio contenimento che però non vadano ad intralciare la normale vita quotidiana.

aaronwinter

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Citazione di: NandoViola il 27 Mar 2020, 18:10
i 969 morti di oggi potrebbero essere causati dalla sanità al collasso in alcune zone, che ormai non riesce più a curare tutti. ma è solo un'opinione, bisogna vedere il dettaglio dei dati zona per zona.

C'è anche lo spostamento della curva dei decessi rispetto a quella dei contagi. Stanno avendo esito i tanti contagiati di 10 giorni fa.

Settimana prossima dovrebbe abbassarsi la curva dei decessi, come si sta abbassando quella dei contagi.

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mr_steed

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gli unici numeri davvero importanti ora come ora sono quelli che ho postato qualche post fa...

con circa 6500 operatori sanitari (medici, infermieri, barellieri) positivi, quindi persone potenzialmente infettive (chi più chi meno), che si beccano ulteriore virus dai pazienti perché molte di loro sono costrette a lavorare piuttosto che stare in quarantena altrimenti non ci sarebbe più un numero congruo di personale negli ospedali, secondo me non si può pensare di invertire la rotta...

Devono cominciare a testare e monitorare le persone poco sintomatiche che adesso fanno restare a casa senza "tamponarle": vanno prese e messe in quarantena (di almeno 20 gg) in luoghi protetti, possibilmente lontani dagli ospedali... la stessa cosa va fatta con quelli che dimettono dagli ospedali guariti solo dai sintomi, perché per tot giorni è risaputo ormai che sono ancora infetti: non li si può mandare in quarantena casalinga, magari ad infettare i propri parenti, perché non tutti hanno case da 200mq che consentono il "distanziamento" necessario...

ES

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Dopo due settimane di lock down è normale i contagi diminuiscano.
Quelli ufficiali e, cosa più importante,  quelli non rilevati.
Quanti saranno i contagiati? Io credo sia necessario moltiplicare per un numero più grande di 10.

Il problema sarà tra un mese (spero meno viste le problematiche economiche e/o psicologiche, stiamo assistendo ai primi lampi), quando riusciremo.

I trasporti pubblichi vanno azzerati. Ieri, oggi, domani.
La prima cosa.
Questo comporterà altri ( grossi) problemi.
Tutti i posti di lavoro che comportano possibilità di assembramento devono continuare a prevedere lavoro a distanza.
Etc.etc.
Sennò si ricomincia da capo dopo un mese.

Al fine una quarantena mirata, organizzata mirabilmente dallo Stato, hanno avuto il tempo.

Le variabili sono molteplici, impossibile risolverle tutte, ma minimizzare i rischi fino a questa estate è un dovere imprescindibile dal ruolo ricoperto.

Poi si vedrà,  io mi gioco 2 euro sui raggi Uva.

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