Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2020, 10:24
Beh no, la grande massa di lavoratori in nero lavora per qualcuno in nero, altrimenti parliamo di autonomo che evade. Ma l'autonomo che evade un lavoro ce l'ha, solo che non dichiara parte dello stesso. Ma avendo comunque una posizione "ufficiale" godrà dei benefici previsti per quella posizione, sperando che facciano PRESTO o ai lavoratori in nero seguiranno a strettissimo giro le partite Iva.
Chi invece lavora in nero non ha alcuna posizione ufficiale e NO non è coperto dal reddito di cittadinanza perché non l'ha chiesto, spaventato dal rischio di condanna molto elevati previsti.
Capisco che leggendo la propaganda lavorista voi pensiate che tutti i lavoratori in nero stavano li pronti a intascarsi 700 euro ridendo di voi, ma se smetteste di leggere i giornali di merda filo "borghesi" vi accorgereste che il 99% di questi poveri cristi se ha un lavoro, seppure in nero, preferisce non rischiare.
Quando mi laureai scrissi diversi articoli scientifici.
Tutti in nero. Andarono ai vari convegni, senza la mia firma.
Poi feci vari lavori, allora facevo progettazione e simulazione illuminotecnica con software evoluti e rendering architettonico, per una grossa azienda nazionale, non scrivo il nome ma potete capirlo facilmente. Lo facevo io perché loro non erano capaci. Semplicemente. Chi? Chi era col culo sulla poltrona, bello comodo.
Io facevo i lavori, loro mettevano la firma.
Io ero in nero. Non solo, senza alcuna possibilità di essere assunto dalla grande azienda nazionale. Perché? Perché sulla poltrona era seduta gente con un grande, grasso, culone, è una metafora.
Anche questo è il lavoro nero.
Credo molti sarebbero felici di pagare le tasse, avere un lavoro riconosciuto. Sentirli discriminati, talvolta con faciloneria e arroganza, mi fa tornare in mente quei periodi.