a posteriori semo boni tutti.
basta leggere le prime pagine di questo topic per ricordarsi di come ci sentivamo tutti il 21 febbraio (io per primo).
possiamo fare i PC quanto vogliamo ma non ci diciamo caxxate, specie se si devono prendere decisioni, quello che viene dalla Cina e' misterioso, non si sa cosa sia vero o cosa no. Non fanno manco finta di essere una democrazia.
Metteteci anche l'esperienza SARS del 2003, tutto fumo e niente arrosto e questo e' il quadro di febbraio. Aggiungo anche il contagio dei 2 cinesi di Roma a fine gennaio che da come ricordo non hanno contagiato nessuno che avrebbe potuto dare anche una falsa fiducia.
Parlo dell'Italia perche' siamo stati i primi, gli altri paesi hanno meno giustificazioni.
Onestamente i primi provvedimenti locali sono stati presi subito. Il provvedimento dell'8 Marzo che chiudeva alcune regioni del nord riguardava 16 milioni di persone. Era il piu' grande tentativo di reprimere la liberta' di movimento mai tentato da una democrazia occidentale. Ora dopo 2 mesi sta frase fa ridere, ma ditemi se un qualunque presidente o primo ministro di una nazione puo' prendere una decisione del genere senza pensarci 10 volte.
Qualche giorno fa ho postato un link di un articolo del Guardian che riguardava storie italiane particolari legate al Covid, ma c'e' un paragrafo che fotografa un po' come la situazione dell'Italia e' stata vista
Two military doctors were sent to the town on 11 March, two days after the whole of Lombardy was quarantined, a move that prompted thousands to flee south. It was also the day Italy became the first country to enforce a nationwide lockdown. By that stage, 827 people in Italy had died and more than 12,000 were infected. It was a move many had believed could never be ordered in a democracy without the means to coerce its citizens, but within weeks it was replicated across the continent and worldwide as the number of deaths rose.https://www.theguardian.com/world/2020/may/04/an-unfinished-odyssey-italians-coronavirus-europe